Squid Girl è la protagonista del manga e anime Squid Girl, una ragazza calamaro proveniente dagli abissi che arriva sulla terraferma per punire e invadere l’umanità colpevole di inquinare il mare.
Squid Girl è il suo vero nome proprio, non un soprannome.
Nell’anime è doppiata da Hisako Kanemoto, ruolo diventato uno dei più rappresentativi della sua carriera.
È una misteriosa invasora marina, temibile solo in teoria, perché nella pratica finisce spesso per integrarsi con sorprendente facilità nella vita quotidiana degli umani.
Il suo obiettivo dichiarato non è la conquista del pianeta, ma della terraferma.
Profilo essenziale
Genere: femminile.
Età apparente: circa 13-14 anni.
Data di nascita: sconosciuta.
Compleanno: non lo ha mai festeggiato e non conosce la propria età reale.
Altezza: secondo una teoria basata sul prototipo del personaggio, circa 135 cm.
Peso: alla prima misurazione risultò 100 kg, ma in seguito si scopre che può variarlo tramite i bracciali; nell’anime va da 0,5 g fino a 20 t.
Hobby: guardare la televisione e giocare ai videogiochi.
Cibo preferito: gamberi.
Paure e debolezze: orche, squali, zanzare, colpi di calore, smog fotochimico e carie.
Capacità di apprendimento: eccezionalmente alta, in ambiti come matematica, inglese e uso dei dispositivi meccanici ed elettronici.
Squid Girl emerge dal mare con l’intenzione di castigare l’umanità per aver contaminato l’oceano.
Sceglie come primo avamposto da conquistare il chiosco balneare Lemon, perché è il luogo più vicino al mare.
L’invasione però fallisce subito.
Dopo aver distrutto una parete del locale, viene costretta a ripagarne i danni lavorando da dipendente del chiosco con un salario bassissimo.
A Lemon riceve ordini ogni giorno dalle sorelle Eiko Aizawa e Chizuru Aizawa.
Pur svolgendo il lavoro, tende a distrarsi non appena si presenta qualcosa di più interessante o divertente.
Per un certo periodo vive direttamente nel chiosco.
In seguito, su proposta di Chizuru, trasferisce la propria base operativa a casa della famiglia Aizawa.
All’inizio le sorelle Aizawa la trattano con una certa freddezza.
Col tempo, però, da semplice ospite indesiderata diventa sempre più simile a un membro della famiglia.
Per sua stessa idea nasce il Club dell’invasione, di cui diventa presidente.
Con il pretesto dell’“invasione”, il gruppo finisce in realtà per andare in giro a divertirsi e fare attività varie.
Squid Girl indossa un abito bianco sotto il quale porta sempre un costume scolastico intero bianco.
Ai piedi porta stivali senza calze.
La parte superiore della testa ha l’aspetto di un cappuccio bianco simile al mantello di un calamaro.
Non è un accessorio, ma una parte del suo corpo, e secondo lei rimuoverlo significherebbe morire.
Ai lati del capo ha due pinne mobili, che può controllare a volontà.
Possono diventare anche armi efficaci contro eventuali aggressori.
I suoi capelli sono in realtà dieci tentacoli blu, uniti al corpo.
Sono estremamente versatili: possono muoversi con grande precisione, allungarsi, contrarsi e tagliare gli oggetti con notevole efficacia.
La loro potenza è sufficiente a sfondare pareti di legno.
Nella versione animata arrivano perfino a frantumare una massa rocciosa con un solo colpo.
Se agitati come lame, hanno una capacità di taglio paragonabile a quella di un’ascia.
Anche se vengono recisi, ricrescono completamente il giorno successivo.
Poiché usa quasi sempre i tentacoli per fare tutto, le sue mani e i suoi piedi risultano relativamente impacciati.
Inoltre, senza tentacoli non è in grado di nuotare.
Squid Girl può sputare inchiostro di calamaro dalla bocca.
L’inchiostro è anche considerato gustoso.
Può inoltre emettere luce da tutto il corpo, secondo un principio simile a quello dei calamari luminosi.
Non sembra però essere in grado di regolarne davvero l’intensità, e l’effetto è soprattutto quello di abbagliare a lampi.
Indossa su entrambe le braccia dei bracciali blu che le permettono di aumentare o diminuire il proprio peso corporeo.
Li usa per potenziare i tentacoli e per regolare la velocità con cui affonda o risale in acqua.
Il loro ruolo è simile a quello di un contrappeso nei mezzi da lavoro.
Dato che i tentacoli, quando si estendono, modificano l’equilibrio del suo corpo, Squid Girl ha bisogno di aumentare la massa per sfruttarli al massimo.
Di norma mantiene il corpo piuttosto pesante.
Può però alleggerirsi a tal punto da essere spinta via dal getto di un asciugacapelli.
Squid Girl ha un atteggiamento un po’ altezzoso e ama presentarsi come una terribile invasora.
In realtà è ingenua, curiosa, spontanea e molto più simpatica di quanto vorrebbe sembrare.
Vorrebbe essere temuta dagli esseri umani.
Tuttavia dimentica spesso di essere un’invasora e finisce per perdere di vista il motivo per cui è venuta in superficie.
È molto socievole anche con gli sconosciuti.
Non si lascia intimidire facilmente e riesce a interagire con naturalezza fin dal primo incontro.
Senza volerlo, gode di un’enorme popolarità tra i bambini.
Trascorre spesso il tempo con il gruppo di Takeru Aizawa.
Nel parlato usa sempre finali di frase ispirati ai calamari.
Questo rende il suo modo di esprimersi immediatamente riconoscibile e comico.
Di solito chiama gli altri senza formule di rispetto.
Con gli interlocutori usa un tono diretto e familiare.
Pur essendo ignorante su molte cose della società umana, come ad esempio le armi da fuoco, apprende con rapidità sorprendente.
È in grado di padroneggiare subito oggetti mai visti prima, come telefoni cellulari e fotocamere digitali.
In matematica mostra un talento fuori dal comune.
Arriva a risolvere mentalmente tutti gli esercizi di livello da primo anno delle superiori senza passare per i programmi delle elementari e delle medie.
Nella versione animata riesce persino a padroneggiare matematica di livello universitario in poche ore.
Anche l’inglese e l’uso di macchinari rientrano tra le sue competenze più impressionanti.
Ama i gamberi sopra ogni altra cosa.
Se passa troppo tempo senza mangiarli, manifesta una vera e propria crisi d’astinenza.
I suoi nemici naturali marini, soprattutto squali e orche, la terrorizzano più di qualunque altra cosa.
Tra gli esseri umani considera particolarmente pericolose Sanae Nagatsuki e Cindy Campbell.
Essendo vissuta a lungo sott’acqua, è vulnerabile a problemi tipicamente terrestri.
Tra questi ci sono il colpo di calore, lo smog fotochimico e persino la carie.
Squid Girl si inserisce gradualmente nella comunità locale.
Anche se voleva dominarla, finisce per diventarne una presenza affettuosamente familiare.
Con la famiglia Aizawa sviluppa un legame sempre più stretto.
Da semplice lavoratrice forzata di Lemon, arriva a essere trattata quasi come una sorella o una figlia adottiva.
La sua presenza attira facilmente simpatia.
Per questo riesce a creare rapporti con adulti, bambini e perfino sconosciuti in tempi molto rapidi.
Secondo l’autore, Masahiro Anbe, il design del personaggio è stato pensato con un aspetto da ragazza di circa 13-14 anni.
Il suo valore di altezza spesso citato, 135 cm, la renderebbe comunque molto più bassa della media per quell’età.
Un episodio noto riguarda il suo peso iniziale di 100 kg.
Chizuru afferma che la bilancia fosse rotta, ma la distrugge subito dopo, lasciando intuire che il risultato potesse essere corretto.
Sotto il vestito indossa sempre il costume scolastico bianco.
Questa è una delle caratteristiche visive più note del personaggio.
Nel campionato 2011 della serie motoristica SUPER GT, Squid Girl è stata protagonista di una vettura decorata a tema, basata su una Ferrari.
L’auto è rimasta impressa anche grazie ai buoni risultati ottenuti più volte in zona punti.
Il commentatore Pierre Kitagawa arrivò spesso a enfatizzare il nome del personaggio durante le telecronache.
Nella seconda parte della stagione la vettura veniva chiamata direttamente “Squid Girl” più spesso che con il nome della squadra o del modello base.
Il personaggio è apparso anche sulle confezioni di uno snack di calamaro essiccato molto noto.
Questo ha contribuito ulteriormente alla sua popolarità fuori dall’opera originale.
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