Isaburo Sasaki è il primogenito della famiglia Sasaki e già direttore dell’Unità di Sorveglianza. Studente modello, spicca come “mostro dei tre talenti” per le sue straordinarie abilità in ambito sia accademico sia marziale. Il suo comportamento freddo e distaccato nasconde un passato doloroso e scelte spietate, benché custodisca dentro di sé un’ammirazione segreta per Isao Kondou e una particolare affezione nei confronti di Nobume Imai. Schiacciato tra dovere, dolore personale e ambizioni, la sua storia rappresenta una delle trame emotivamente più profonde di Gintama.
Isaburo Sasaki indossa solitamente un monocolo sull’occhio destro e mostra spesso un’espressione a mezz’asta, che lo fa apparire costantemente impassibile.
Alto 181 cm, pesa 68 kg.
Preferisce un abbigliamento elegante e formale, in linea con il suo status di élite e comandante.
Sempre gentile nei modi, si esprime con frasi educate e usa “io” in modo formale.
Dietro la facciata cortese si cela una natura arrogante, fredda e particolarmente ambiziosa.
Si autodefinisce spesso “élites”.
Dotato di grande autocontrollo emotivo, lascia raramente trasparire i propri sentimenti.
Tende all'ironia e al sarcasmo, specie nei confronti dello Shinsengumi.
Mostra, a sorpresa, un senso dell’umorismo strano e una vena giocosa (come si nota nelle sue email).
Primogenito di una famiglia prestigiosa, Isaburo è il fratellastro maggiore di Tetsunosuke Sasaki.
È direttore dell’Unità di Sorveglianza e in seguito sarà promosso a capo della Polizia.
Inizialmente collabora con lo Shogunato e la fazione Hitotsubashi, ma le sue vere ambizioni spesso contraddicono queste alleanze ufficiali.
Ha avuto moglie e una figlia, entrambe uccise per vendetta, evento che segnerà profondamente le sue scelte successive.
Maestro nell’uso di pistola e katana, è in grado di fronteggiare e sopraffare persino Toushirou Hijikata.
Le sue doti strategiche e le abilità nel combattimento lo rendono un avversario temibile sia sul piano fisico che intellettuale.
Conosce varie tecniche investigative e usa facilmente le risorse a sua disposizione per raggiungere i propri fini.
Relazioni complicate con la famiglia: sottovaluta e spesso utilizza il fratellastro Tetsunosuke come pedina.
Ha un legame ambiguo con Shinsuke Takasugi e la fazione Hitotsubashi.
Nutre una forte ammirazione, quasi invidia, per la determinazione e il carisma di Isao Kondou.
Con Nobume Imai, sviluppa nel tempo un’affezione paterna, dovuta anche al legame con la propria figlia deceduta.
Soffre di una dipendenza estrema dal cellulare, registrando il proprio indirizzo email sui telefoni degli altri senza permesso.
Le sue email sono piene di faccine, cuoricini e termini da idol, risultando fastidiose agli occhi di Gintoki Sakata (“Assolutamente irritante!”).
Le uniformi dell’Unità di Sorveglianza sono state modellate su quelle dello Shinsengumi; persino lo stesso Isaburo lo sottolinea scherzando sull’economicità della scelta.
Nella serie spin-off "3-nen Z-gumi Ginpachi-sensei" questa ossessione per le email viene ulteriormente enfatizzata.
“Per giudicare un criminale, devi essere pronto a portare su di te colpe maggiori delle sue.”
“Gettate le armi e arrendetevi senza opporre resistenza.”
“Mi offendo se non rispondi.”
“Ho fatto bene a credere.”
“Sei una persona con tanti amici, che va d’accordo con tutti, gentile e testarda, Nobume-san.”
“L’email finalmente è arrivata.”
Origini, Ambizione e Il Piano di Isaburo
Isaburo Sasaki è la mente dietro la fondazione della Rōshigumi, in seguito diventata Shinsengumi.
La proposta iniziale era unire gentaglia e rivoluzionari sotto pretesti di ordine sociale, per farli eliminare durante i tumulti.
Viene colpito dalla leadership e dallo spirito di Isao Kondou, sviluppando un rispetto sincero e un recondito desiderio d’emulazione.
Alleanze e Tradimenti
Per scopi politici si avvicina di nascosto a Shinsuke Takasugi e alla fazione Hitotsubashi, pur servendo ufficialmente lo Shogunato.
Non esita a sfruttare Tetsunosuke o a pianificare azioni spietate se necessario.
Fallisce nella sua prima grande manovra, in cui tenta di eliminare con un colpo solo Isaburo e lo Shinsengumi usando una trappola in cui coinvolge Tetsunosuke.
Il Massacro Familiare e la Discesa nell’Oscurità
Sposato e in attesa della prima figlia, Isaburo ordisce con Katakuriko Matsudaira un piano per sabotare l’attentato alla famiglia Hitotsubashi: diffonde falsi rumors per scatenare rivolte prima che la vera trama di omicidio si compia.
Tuttavia, Oboro scopre il doppio gioco e, in segno di vendetta, fa assassinare la moglie e la figlia di Isaburo durante il loro viaggio verso Edo.
Questo evento sconvolge profondamente Sasaki.
Comincia a vedere il paese come causa del suo dolore e la sua vendetta diventa la missione di distruggere tutto ciò che lo ha ferito.
La bambina assassina presente sul luogo del delitto, Nobume Imai (allora chiamata Mukuro), diventa da quel momento la sua “arma”, sebbene lentamente affezioni a lei al punto da darle il nome che aveva pensato per sua figlia: Nobume.
Politica, Promozione e Scontro Finale
Dopo l’ascesa al trono di Prince Kiki, Isaburo diventa Capo della Polizia mantenendo anche la carica di direttore dell’Unità di Sorveglianza.
In questo periodo, cerca di salvare Isao Kondou e i membri dello Shinsengumi condannati, ma l’intervento di Naraku li obbliga infine a una difficile alleanza temporanea.
Combattendo eroicamente contro i nemici, si sacrifica per salvare Nobume e Tetsunosuke.
Prima di morire, ricorda teneramente le ansie della scelta del nome per la figlia perduta, trovando pace sapendo che Nobume ha incarnato ciò che desiderava per lei.
Muore sereno, lasciando dietro di sé un’eredità di rispetto, rivolte e la dissoluzione dell’Unità di Sorveglianza.
Anche dopo la sua morte, Isaburo viene onorato da compagni e amici come una figura drammatica, ma profondamente dignitosa.
Data di nascita: 5 febbraio
Altezza: 181 cm
Peso: 68 kg
Occupazioni: Direttore Unità di Sorveglianza → Capo della Polizia
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