Aiber

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Aiber
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Età: 35
Compleanno: 17 Luglio
Zodiaco: Cancro
Genere: Maschio
Altezza: 189cm
Peso: 75kg
Gruppo sanguigno: O
Nome inglese: Aiber
Nome giapponese: アイバー
Nome cinese: 亚伯
Nome coreano: 아이버
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Takuya Kirimoto
Takuya Kirimoto
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Death Note
Death Note
Data di rilascio: 04 Ottobre 2006

Impostazioni del personaggio

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Aiber è un personaggio maschile immaginario dell’opera Death Note, un affascinante truffatore professionista del sottobosco criminale e collaboratore fidato di L Lawliet, specializzato in infiltrazione, manipolazione psicologica e giochi di identità.

Nome in codice: Aiber

Vero nome: Thierry Morello (Thierry = Morello)

Sesso: Maschile

Nazionalità: Francese

Data di nascita: 17 luglio 1969

Età (nel periodo principale della storia): 35 anni

Altezza: 189 cm

Peso: 75 kg

Gruppo sanguigno: O

Cose che gli piacciono: discussioni, confronto verbale e dialettico

Cose che non gli piacciono: violenza, uso delle armi

Occupazione: truffatore professionista, specialista in infiltrazione e social engineering

Collaborazioni principali: L Lawliet, Watari, Wedy

Prima apparizione: arco narrativo relativo al gruppo imprenditoriale Yotsuba

Stato: deceduto il 7 aprile 2005 (anime: 7 aprile 2008) a causa di cancro al fegato

Aiber è un truffatore di altissimo livello che opera nel mondo criminale internazionale, famoso per la sua eleganza, la sua parlantina e la capacità di assumere qualunque ruolo sociale.

Anche se è un criminale dichiarato, mantiene una propria “etica professionale”, rifiutando l’uso della violenza e delle armi, e preferendo la mente al pugno.

È legato da un rapporto complesso a L Lawliet, che lo ha “salvato” due volte da pesanti condanne per truffa concedendogli di fatto una sorta di grazia.

Per questo Aiber prova nei confronti di L una miscela di gratitudine, rispetto e consapevolezza di essere nelle sue mani.

Nel corso dell’indagine sul gruppo Yotsuba, Aiber assume il ruolo del famoso detective Eraldo Coil, uno degli alias con cui è conosciuto L nel mondo investigativo.

Grazie alle sue abilità sociali, riesce a infiltrarsi in ambienti estremamente chiusi e ad avvicinare figure di potere senza destare sospetti.

Aiber è un uomo colto, calmo e incredibilmente sicuro di sé.

È descritto come un “uomo di mondo” affascinante, elegante, con modi raffinati e un certo gusto per lo spettacolo.

Dichiara apertamente che il motivo per cui non abbandona la vita da truffatore è il “brivido” che questa gli offre.

La sua vita è guidata dalla ricerca di situazioni rischiose, complicate e mentalmente stimolanti.

Nonostante sia un criminale, ha una sua estetica:

preferisce risolvere tutto con intelligenza, parole e psicologia, evitando il ricorso alla forza fisica.

Quando Wedy gli consegna una pistola in previsione di un’operazione rischiosa, Aiber commenta che non vorrebbe usare “una cosa del genere”, mostrando chiaramente quanto la violenza sia contraria alla sua idea di “buon lavoro da truffatore”.

Nel rapporto con L dimostra di saper mettere da parte l’ego:

sa di essere controllato, sa che L possiede prove sufficienti per farlo finire in prigione per il resto della vita, ma sceglie di collaborare proprio perché coglie il valore intellettuale e strategico di quella partnership.

Aiber possiede un set di capacità estremamente specifiche per il suo lavoro nel sottobosco e nelle indagini sotto copertura:

Poliglotta: conosce più lingue straniere, il che gli permette di muoversi con naturalezza in contesti internazionali.

Psicologia: comprende rapidamente la mentalità degli altri, individuando debolezze, desideri e punti su cui fare leva.

Tecniche di trasformazione della personalità: è in grado di cambiare atteggiamenti, tono di voce, modo di pensare e comunicare, così da aderire perfettamente al ruolo che sta interpretando.

Abilità sociali avanzate: sa leggere la stanza, adattarsi a qualunque ambiente, dalla sala riunioni aziendale ai locali di lusso, passando per contesti più loschi.

Specialista in infiltrazione: riesce quasi sempre a entrare nelle grazie del bersaglio designato, diventandone un confidente o un partner d’affari affidabile.

Queste abilità lo rendono preziosissimo per L, soprattutto in operazioni che richiedono contatti diretti con persone potenti, sospettose o protette.

L rapporto tra Aiber e L Lawliet è definito “particolare”.

L, infatti, gli ha concesso il beneficio di una sorta di “amnistia” per ben due volte in passato, evitandogli lunghissime condanne per reati di truffa.

Aiber riconosce che, se L decidesse di presentare tutte le prove che ha su di lui, finirebbe in carcere “fino a diventare decrepito”.

Per questo si sente legato a L da una combinazione di debito morale e necessità pratica.

Watari, il braccio destro di L, inizialmente è restio a mostrare loro il vero volto di L.

Ritiene rischioso che persone del mondo criminale, come Aiber e Wedy, possano conoscere dettagli tanto sensibili.

L stesso, però, lo convince sostenendo che con Aiber e Wedy esiste già un livello di fiducia sufficiente.

Secondo L, passare sempre tramite Watari per comunicare con Aiber nei confronti di un bersaglio così grande come il gruppo Yotsuba sarebbe solo una perdita di tempo e renderebbe più difficile trasmettere con precisione le sue strategie.

Nonostante L non sia del tutto soddisfatto del fatto che Aiber “si diverta” a usare il nome Eraldo Coil a modo suo, decide di tollerarlo perché lo reputa un’idea efficace.

Arriva persino ad appoggiare il piano di Aiber di creare un “falso L” e chiedere una ricompensa di 10 milioni di dollari, giudicandolo una strategia interessante, sebbene eticamente discutibile.

Nell’arco narrativo che coinvolge il gruppo industriale Yotsuba, Aiber assume un ruolo fondamentale.

L gli affida la missione di infiltrarsi nel mondo Yotsuba impersonando l’identità del detective Eraldo Coil.

Sfruttando la sua reputazione e le sue capacità, Aiber stabilisce contatti con i dirigenti Yotsuba e si insinua nelle dinamiche interne del gruppo.

Durante questo processo cerca deliberatamente situazioni dove poter chiedere parcelle elevatissime, oltre a commissioni extra, coerente con il suo amore per il rischio e il guadagno.

Nel momento decisivo per la cattura del cosiddetto “Kira di Yotsuba”, Aiber supporta il piano di L restando di base in un’agenzia di spettacolo insieme a Kanzou Mogi.

Da lì, coordina parte della strategia, agendo come tassello chiave nella messa in scena che porterà allo smascheramento del colpevole principale, Kyousuke Higuchi.

Anche nei momenti più rischiosi della missione, Aiber resta fedele al proprio stile non violento.

Pur accettando la pistola da Wedy per sicurezza, ribadisce con irritazione che non desidera far uso di quell’arma.

Aiber non è un criminale “rozzo” o impulsivo.

Per lui la truffa è quasi un’arte, un gioco al limite in cui l’obiettivo è battere il sistema con l’intelligenza.

Il suo rifiuto della violenza non nasce solo dalla paura, ma da una vera e propria concezione estetica del mestiere:

se serve una pistola, per lui significa che la truffa non è stata costruita bene.

Questo lo rende un personaggio moralmente ambiguo ma affascinante:

non è un “buono”, ma nemmeno un semplice “cattivo”, bensì un professionista che ha scelto una diversa scala di valori.

È consapevole della sua natura criminale e non se ne vergogna, anzi la vive come parte della sua identità.

Allo stesso tempo, mostra di saper provare lealtà, riconoscenza e persino una certa forma di rispetto verso chi considera all’altezza, come L.

Sebbene nella parte principale della storia Aiber appaia soprattutto come un uomo di mondo sempre in movimento, ci sono chiari indizi che abbia una vita familiare.

Si sa infatti che al momento della sua morte si trovava in Francia ed era circondato dai suoi cari.

Nel materiale originale è riportato che Aiber muore in un ospedale alla periferia di Parigi, assistito dai parenti.

Questo suggerisce l’esistenza di legami familiari stabili e di una vita privata più normale di quanto il suo lavoro farebbe pensare.

Nell’adattamento animato, la sua morte viene rappresentata in modo ancora più esplicito:

Aiber si trova in casa, davanti alla moglie e al figlio, e si accascia all’improvviso, morendo all’istante.

Questa scena sostiene fortemente l’idea che fosse sposato e avesse almeno un figlio.

Dietro il truffatore elegante e spericolato, insomma, esiste un uomo che ha costruito una famiglia e una quotidianità lontane dal mondo di L e del Death Note.

Aiber muore il 7 aprile 2005 (nell’anime: 7 aprile 2008) a causa di un cancro al fegato.

La sua morte non è naturale nel senso pieno del termine, poiché è indotta tramite il Death Note.

Dopo la morte di L Lawliet e l’inizio della seconda parte della storia, Aiber è uno dei pochi umani a conoscere la verità sull’esistenza del Death Note.

Per questo diventa un bersaglio da eliminare per motivi di segretezza: chi utilizza il quaderno scrive il suo nome, orchestrando la sua morte come se fosse dovuta alla malattia.

Rispetto ad altri bersagli, il modo in cui viene “gestita” la sua fine è curioso.

Wedy, per esempio, viene fatta morire in un incidente di moto, mentre i sei membri del gruppo Yotsuba coinvolti vengono eliminati uno dopo l’altro con arresti cardiaci.

Aiber, invece, viene lasciato morire lentamente e in modo relativamente sereno, circondato dalla famiglia.

Questa scelta narrativa dà alla sua uscita di scena un tono più umano, quasi misericordioso, in netto contrasto con molte altre morti legate al Death Note.

Nella versione animata, la morte è più improvvisa e spettacolare:

cade a terra davanti alla moglie e al figlio, rendendo lo shock più evidente, ma mantenendo l’idea che la sua vita da truffatore e la sua vita da padre si incrocino proprio nel momento finale.

Aiber è presente nel manga originale e nell’anime di Death Note, dove ha un ruolo ben definito durante l’arco narrativo legato a Yotsuba e in parte nella transizione alla seconda metà della storia.

La sua personalità spicca soprattutto nelle interazioni con L, Wedy e i membri del team di investigazione.

Nel film live action e nella serie televisiva live action, Aiber non compare.

Queste versioni della storia hanno scelto di semplificare o modificare l’arco Yotsuba e le figure che gravitano intorno a L, lasciando fuori il personaggio.

Nonostante ciò, tra i fan dell’opera Aiber rimane una figura ricordata per il suo stile, per la sua intelligenza e per l’originale combinazione di truffatore, gentiluomo e complice di L.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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