Nico è una fata che assume l'aspetto di un elegante gatto grigio a pelo lungo. Nonostante si vesta con abiti da gentiluomo e cammini su due zampe, ha un forte rifiuto per tutto ciò che lo etichetta semplicemente come «gatto», pur mostrando spesso i tipici punti deboli felini. Nico custodisce profonde connessioni con Lydia Ashenbert, essendo stato in passato il compagno della madre di Lydia e avendo promesso di proteggerla fino all'età adulta. Nel corso della storia viene messo alla prova più volte, dimostrando una lealtà affettuosa, ma anche capacità di fuga quando il pericolo si fa troppo reale. In un evento cruciale alla fine della storia, dopo un pericoloso incontro nel mondo delle fate, Nico cambia aspetto diventando un gatto nero a pelo corto con zampe bianche, seguito dal supporto pratico di Kelpie.
Nico è una fata dall'aspetto di un gatto grigio a pelo lungo. Si distingue per il modo in cui indossa abiti raffinati da gentiluomo e cammina su due zampe.
Dopo gli eventi finali della storia, il suo corpo muta: diventa un gatto nero a pelo corto con solo le zampe bianche, simile a un "gatto con i calzini".
Ama apparire sofisticato e si preoccupa molto dell’aspetto e delle questioni estetiche.
Ha un carattere spensierato e tende a fuggire di fronte ai pericoli.
Anche se afferma spesso «Non sono un gatto», in realtà non resiste alle coccole e alla pianta gatta.
A volte Edgard J. C. Ashenbert lo doma facilmente sfruttando queste sue debolezze o lo punisce grattandogli la gola quando è frustrato.
Nico fu una volta il compagno di Aurora, la madre di Lydia Ashenbert, ed ha promesso di vegliare su Lydia fino alla sua maggiore età.
Originariamente pensava di tornare a casa dopo il matrimonio di Lydia, ma decide di rimanere al suo fianco a causa del forte desiderio di lei.
Sebbene come fata non sia particolarmente potente, può rendersi invisibile e possiede una solida conoscenza su fate e il mondo fatato, con cui supporta Lydia Ashenbert.
Il suo aiuto è prezioso soprattutto come fonte di informazioni.
Nico tiene molto a Lydia Ashenbert, e soffre quando lei corre dei veri pericoli.
Nonostante alcuni fraintendimenti, è in buoni rapporti d’amicizia con Raven.
Anche Kelpie si occupa degli abiti e degli accessori di Nico dopo la sua trasformazione.
Il suo motto più noto è «Non sono un gatto», sottolineando il desiderio di essere trattato con rispetto e non come un comune animale domestico.
Ha un punto debole per la pianta gatta e si rilassa involontariamente se qualcuno lo accarezza.
Compagno di Aurora e protettore di Lydia
In passato, Nico era il fedele compagno della madre di Lydia Ashenbert, Aurora. Prima della morte di Aurora, Nico promise che avrebbe vegliato su Lydia fino alla sua maggiore età.
Segreti, dubbi e nuovi legami
Dopo che Lydia raggiunge l'età adulta e si sposa, Nico considera la possibilità di tornare al suo luogo d'origine. Tuttavia, accetta di restare vicino a Lydia su sua forte richiesta.
Nasconde il segreto della Bloodstone ingerita da Lydia, portando da solo il peso di questa verità. Su consiglio di Raven, decide infine di rivelare tutto a Lydia, agendo con sincerità.
Scontri nel mondo fatato e trasformazione finale
Nel climax della storia, Nico accompagna il gruppo nel sotterraneo della Torre di Londra per prelevare la Fire Agate dal mondo delle fate.
Viene però attaccato da una fata maligna che, usando il corpo di Teran, cerca di rubargli i poteri magici e di ucciderlo.
Solo grazie all’intervento di Alvin riesce a fuggire per un soffio, ma alla fine si ritrova nel corpo di un gattino appena defunto.
Il nuovo aspetto e la vita dopo l’avventura
Dopo questo incidente, compare come un piccolo gatto nero a pelo corto con zampe bianche.
Kelpie si occupa dei dettagli come la regolazione delle sue cravatte e accessori, aiutandolo a mantenere uno stile degno di un vero gentiluomo anche nel nuovo corpo.
«Non sono un gatto.»
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