Linssen è un cacciatore professionista e membro di lungo corso della famiglia mafiosa Nostrade, dove lavora come uomo di fiducia sotto la guida di Kurapika.
Linssen appartiene alla famiglia Nostrade ed è iscritto anche all’Associazione degli Hunter come cacciatore professionista.
All’interno dell’organizzazione ricopre il ruolo di veterano e figura stabile nel reparto di sicurezza.
Durante l’arco narrativo ambientato a Yorkshin City presta servizio come addetto alla sicurezza sul lato d’ingresso secondario dell’asta clandestina sotterranea.
Nonostante l’attacco del Gen’ei Ryodan all’asta, riesce a sopravvivere e continua in seguito a lavorare per la famiglia Nostrade.
Dopo che Kurapika prende il controllo effettivo della famiglia, Linssen rimane sotto il suo comando e lo assiste come subordinato diretto.
In seguito, mentre Kurapika sale al rango di membro dei Dodici Ritagli e si imbarca sulla nave Black Whale, si presume che Linssen svolga il ruolo di coordinatore e “reggente” dell’organizzazione in sua assenza.
Linssen è un uomo dal volto pulito e ordinato, con occhi piccoli che gli conferiscono un’espressione sobria.
Nelle prime apparizioni sembra leggermente provato e stanco, probabilmente a causa del lavoro intenso all’interno della famiglia mafiosa.
In alcune occasioni viene visto indossare un abito simile a una veste in stile cinese.
Dopo che Kurapika assume il controllo della famiglia Nostrade, Linssen passa più spesso a un completo nero formale, in linea con l’immagine più sobria e professionale del gruppo.
Pur essendo una “vecchia guardia” della famiglia, non mostra risentimento verso il fatto che Kurapika, arrivato dopo di lui, assuma i ruoli di leader e poi di figura dominante nell’organizzazione.
Accetta la catena di comando con maturità, segno di professionalità e di fiducia nelle capacità di Kurapika.
Linssen agisce spesso come assistente e supporto pratico per Kurapika, occupandosi della gestione quotidiana e delle questioni operative della famiglia.
Dalla sua condotta traspare una natura affidabile e collaborativa, più incline al lavoro dietro le quinte che alla ricerca di visibilità personale.
Linssen è un utilizzatore di Nen esperto.
Quando incontra Mizaistom Nana, ne verifica immediatamente le capacità utilizzando la tecnica di base “Gyo”, dimostrando prontezza e disciplina.
Il fatto che non trascuri mai l’uso di Gyo mostra che è abituato a mantenere un alto livello di allerta, tipico dei professionisti che operano nel sottobosco criminale.
La sua disciplina nell’uso del Nen lascia intuire una lunga esperienza sul campo, anche se non vengono mostrate tecniche o abilità avanzate specifiche.
La sua categoria di Nen non è stata ancora rivelata e le sue capacità offensive o di supporto rimangono sconosciute.
Nonostante ciò, il contesto suggerisce che sia perfettamente in grado di operare come guardia del corpo e membro di sicurezza in scenari ad alto rischio.
Arco di Yorkshin City
Durante gli eventi di Yorkshin City, Linssen compare come parte della squadra di sicurezza della famiglia Nostrade all’asta clandestina.
La sua presenza è discreta, al punto che risulta quasi sullo sfondo rispetto ai personaggi principali.
Proprio per questa sua posizione defilata, riesce a sopravvivere al devastante attacco del Gen’ei Ryodan all’asta sotterranea.
Mentre molti altri membri della sicurezza vengono eliminati, Linssen continua a svolgere il suo lavoro e rimane una risorsa stabile per la famiglia.
Dopo l’ascesa di Kurapika
Quando Kurapika consolida il controllo sulla famiglia Nostrade, Linssen si integra senza problemi nella nuova struttura di potere.
Questo indica che la “presa di comando” di Kurapika è stata accettata non solo dai coetanei, ma anche dai veterani come Linssen.
Si può dedurre che Linssen, insieme al resto dell’organizzazione, sia a conoscenza del vero obiettivo di Kurapika: la raccolta degli occhi scarlatti del suo clan.
Il fatto che la famiglia appoggi apertamente tale obiettivo fa pensare che le sue direttive siano ormai completamente radicate in ogni livello dell’organizzazione, dai compagni di ingresso fino ai subordinati di ultima fila.
Nel manga, Linssen ha poche battute e un ruolo molto contenuto, tanto che la sua presenza sfiora a volte il ruolo di semplice comparsa.
Nell’adattamento anime alcune delle sue poche linee di dialogo sono addirittura state tagliate, rendendolo ancora più silenzioso.
Proprio questa discrezione però contribuisce a rafforzare la sua immagine di professionista affidabile che “c’è sempre”, anche quando non occupa la scena.
Linssen rappresenta bene il tipo di personaggio che tiene in piedi un’organizzazione dall’interno, senza bisogno di essere protagonista.
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