Daizen Amami è il capo della divisione investigativa dei crimini magici e uno dei Dodici Generali Divini, noto con il nome di “Shinsen”. Maestro illusorio abile nella manipolazione delle parole di alto livello, è un’autorità riconosciuta nello scenario della magia applicata agli esseri umani. Iconico con il suo ventaglio, ha una lunga storia di collaborazione e reciproca fiducia con Miyo Kurahashi. Viene catturato dopo il rifiuto di collaborare con Genji Kurahashi, affronta torture magiche ma riesce a sopravvivere grazie a un colpo di fortuna. Dopo la fuga e la riabilitazione, si impegna nel supportare attivamente i protagonisti nella lotta contro i nemici all’interno e fuori l’ufficio. Il suo ruolo si rivela centrale nello scandalo che cambia totalmente l’opinione pubblica e sgretola il potere dei suoi avversari.
Il dettaglio più caratteristico di Daizen Amami è il suo ventaglio, simbolo del suo ruolo e della sua identità.
Leader della Divisione Investigativa Magica
Daizen Amami è a capo della divisione d’indagine sui crimini occulti, ricoprendo il ruolo più alto tra gli investigatori magici.
Fa parte dei Dodici Generali Divini ed è riconosciuto col soprannome di “Shinsen”.
Reputazione e Riconoscimenti
Considerato un talento senza pari nelle illusioni e nella manipolazione del verbo magico, è uno degli esperti più rispettati nell’ambiente magico dedicato alla gestione dei crimini.
- Maestro nella manipolazione di potenti incantesimi verbali.
- Esperto nell’illusione e nelle arti magiche difensive e offensive.
- Può comandare shikigami avanzati e meccanismi magici sofisticati.
- Collabora da lungo tempo con Miyo Kurahashi, basando il loro rapporto su fiducia reciproca.
- Stringe un rapporto di collaborazione e affetto con Jin Ootomo, reagendo in modo comprensivo alle sue difficoltà.
- Guida e protegge Touji Ato e collabora con altri membri per combattere le manipolazioni interne e le ingiustizie.
Cattura e Tortura da Parte di Genji Kurahashi
Dopo l’operazione contro l’associazione Sōkakukai, Daizen Amami viene scoperto da Genji Kurahashi per i suoi legami con il nemico.
Rifiuta di collaborare e, per questo, viene imprigionato e dichiarato ufficialmente scomparso.
Per impedirgli di scatenare una maledizione di morte, Genji Kurahashi gli sigilla completamente il potere magico, gli brucia la gola e recide i tendini delle mani e dei piedi.
Salvezza e Congelamento
Su ordine di Iwao Miyachi, Daizen Amami dovrebbe essere eliminato.
Ma Miyachi, esitante a compiere l’esecuzione, opta per un incantesimo di “congelamento” invece che per l’uccisione vera e propria, permettendo quindi ad Amami di sopravvivere.
Fuga e Recupero
Tramite i suoi shikigami, tra cui Oboro e Trick Spider, Daizen Amami cerca una fuga.
Durante il caso della fuga di Harutora Tsuchimikado, aiuta Tenma Momoe e facilita la fuga di Harutora.
Grazie all’intervento di Douman Ashiya, viene liberato viene curato da Jin Ootomo con la magia e successivamente nascosto, con l’aiuto di Miyo Kurahashi, in una residenza sicura dei Kurahashi.
Seconda Parte: Nascondiglio e Strategie
Nella seconda parte, Amami si nasconde sottoterra assieme a Touji Ato, tenendo d’occhio i movimenti di Harutora e dei suoi compagni.
Ingaggia Reiji Kagami per addestrare Touji e, dopo aver appreso la cattura dei membri della famiglia Tsuchimikado, ordina a Touji di andare in soccorso di Suzuka Dairenji.
Usando i suoi contatti, riesce a procurarsi un magazzino come nuova base operativa.
Nonostante i dubbi sulle azioni solitarie di Harutora, crede che siano passi necessari per il bene di quest’ultimo.
Riavvicinamento a Jin Ootomo
Durante la loro riunione, Daizen Amami percepisce la ferma determinazione di Jin Ootomo di risolvere le questioni con Genji Kurahashi.
Capisce la necessità di mantenere le distanze e assume il ruolo di paciere tra Touji e gli altri.
Contrattacco e Esposizione Pubblica
Quando Genji Kurahashi accusa Harutora della pianificazione di un terzo attacco terroristico, mette in crisi la situazione.
Amami decide allora di contrattaccare, riuscendo a far cambiare le sorti degli eventi in soli tre giorni.
L’appello di Kyouko Kurahashi nella rivista “Onmyoji Mensile” convince il caporedattore a opporsi fermamente al Bureau degli Onmyoji, pubblicando un video di denuncia che smaschera i veri piani di Genji.
Svolta dell’Opinione Pubblica e Ritorno Trionfale
Inizialmente la questione rimaneva circoscritta agli appassionati di magia, ma le ferite di Amami e i dettagli delle maledizioni di Genji attraggono l’attenzione di tutti.
Le misure d’emergenza di Genji e le retate della polizia fanno allontanare anche i Dodici Generali Divini, e Amami, annunciando pubblicamente il suo “rientro”, viene accolto da un tripudio di colleghi e giornalisti all’interno del Bureau magico.
- Oboro è lo shikigami personale di Daizen Amami, un dispositivo meccanico a forma di ventaglio dotato di intelligenza paragonabile a quella del suo padrone.
- Nel tentativo di liberazione, Oboro viene purtroppo distrutto da Yashamaru.
- Kinji e Ginji sono i suoi goho-shiki, prototipi artificiali di G1 “Nio” sviluppati dal Bureau magico. Kinji presenta una colorazione d’oro, Ginji d’argento.
- Questi shikigami ricoprono ruoli chiave in più frangenti della narrazione.
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