Jircniv Rune Farlord El Nix

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Jircniv Rune Farlord El Nix
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Età: 22
Genere: Maschio
Nome inglese: Jircniv Rune Farlord El Nix
Nome giapponese: ジルクニフ・ルーン・ファーロード・エル=ニクス
Nome cinese: 吉克尼夫·倫·法洛德·艾爾·尼克斯
Nome coreano: 질크니프 룬 팔로드 엘=닉스
Debutto del manga: Capitolo 52
Debutto del light novel: Volume 6
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Takahiro Sakurai
Takahiro Sakurai
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Overlord
Overlord
Data di rilascio: 07 Luglio 2015

Impostazioni del personaggio

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Jircniv Rune Farlord El Nix è l’attuale imperatore dell’Impero Baharuth nel mondo di Overlord, un giovane sovrano dal carisma schiacciante e dalle straordinarie capacità militari e politiche, tanto da essere noto come il “Imperatore del Sangue”.

Nome completo: Jircniv Rune Farlord El Nix

Sesso: Maschile

Titolo principale: Imperatore dell’Impero Baharuth

Residenza: Cittadella imperiale dell’Impero Baharuth

Data di nascita: 1º giorno del mese del Vento Superiore

Soprannome: “Imperatore del Sangue”

Occupazione (classi di livello): Emperore (generale) ?lv, High Emperore (generale) ?lv, Carisma (generale) ?lv (livelli esatti non specificati)

Hobby: Raccogliere informazioni sugli altri paesi e confrontarle con la situazione interna del proprio impero

Doppiatore (CV): Sakurai Takahiro

Jircniv ha trasformato l’Impero Baharuth in una potenza centralizzata grazie a una combinazione di violenta epurazione interna e talento politico.

Le sue purghe sanguinose contro la nobiltà, compiute sia all’ascesa al trono sia ogni volta che se ne presentava l’occasione, hanno consolidato un sistema di assolutismo quasi perfetto.

Tra i sovrani della serie, la sua “valutazione di bravura come re” è la seconda su dodici, ed è definito apertamente un “mostro” di capacità.

Tuttavia, menti come quella di Demiurge lo considerano “a metà strada tra lo stupido e il geniale”: troppo intelligente per essere manipolato facilmente, ma non abbastanza per afferrare l’intera scala dei piani di Nazarick.

Dopo l’apparizione della Grande Tomba di Nazarick vicino a E-Rantel, Jircniv si ritrova travolto da eventi che superano di gran lunga la normale gestione di uno stato umano.

Questo lo porta a una lunga spirale di stress, paranoia politica e infine alla decisione di sottomettere l’Impero al Regno Stregone di Ainz Ooal Gown.

Visione politica e talento

Jircniv è un sovrano freddo, pragmatico e disposto a ricorrere a metodi estremi pur di rafforzare il suo paese.

È un riformatore crudele: distrugge la vecchia aristocrazia, concentra il potere nella corona e utilizza con maestria la paura come strumento di governo.

Nonostante le sue epurazioni, il suo obiettivo non è il puro sadismo ma l’efficientamento dello stato.

È consapevole del peso della corona e lavora in modo incessante per rafforzare l’Impero sotto la sua guida.

Intellettualmente è molto dotato: analizza le informazioni estere, confronta sistemi politici, valuta strategie di lungo periodo.

Proprio questa lucidità lo rende uno dei pochi personaggi che provano davvero a capire la minaccia rappresentata da Ainz Ooal Gown.

Trauma, freddezza e rapporti affettivi

Jircniv non prova un forte affetto per gli altri, inclusi i propri figli.

Per lui, un discendente inadeguato viene rapidamente scartato come “non adatto a essere il prossimo imperatore”.

Questa freddezza nasce da un passato familiare terrificante.

Suo padre, il precedente imperatore, venne avvelenato dalla consorte, la madre di Jircniv; poco dopo l’ascesa al trono, Jircniv stesso dovette far giustiziare diversi suoi fratelli.

Questi eventi lo hanno “rotto” psicologicamente, rendendolo cinico e disilluso riguardo ai legami di sangue e all’amore familiare.

Per lui, la famiglia è prima di tutto un campo di battaglia politico.

Intelligenza, ma anche sovrainterpretazione

Jircniv è davvero intelligente, ma le informazioni estremamente limitate su Nazarick lo portano a compiere deduzioni estremamente esagerate.

Spesso “legge troppo” nelle azioni di Ainz, interpretandole come mosse di un genio assoluto di cospirazione, mentre molte sono in realtà semplici malintesi.

Questa discrepanza genera molte situazioni ironiche: Jircniv vede complotti irresistibili dove in realtà il caos e il caso hanno grande peso.

Nonostante ciò, le sue conclusioni sono comunque abbastanza raffinate da mostrare quanto sia superiore alla maggior parte dei sovrani umani.

Atteggiamento verso le donne

Jircniv ha un atteggiamento severo e spesso ostile verso le donne di potere, quasi sicuramente legato al tradimento mortale della madre.

Per lui, molte figure femminili vengono giudicate con particolare durezza, soprattutto se percepite come ingannevoli, “troppo pure” o manipolatrici.

Si è costruito una sorta di “classifica personale delle donne che odia”, in cui compaiono tre sovrane di spicco del mondo umano.

Nonostante queste antipatie, riconosce comunque il valore politico e intellettuale delle avversarie.

Talento insospettato: il ventriloquio

Jircniv possiede un’abilità curiosa e inaspettata: è capace di ventriloquio.

Il gioco di parole allude probabilmente alla sua abilità di “arte del ventre politico”, cioè di manipolare discorsi, voci e posizioni senza mostrare direttamente la propria mano.

Ranniere Theiere Chardelon Ryle Vaiself

Ranniere, la principessa del Regno di Re-Estize, è la numero uno nella “classifica delle donne che odia” di Jircniv.

È anche la sovrana più intelligente nella valutazione degli autori, superando perfino lui.

Jircniv non l’ha mai incontrata di persona, ma grazie alla sua intuizione ha intuito che dietro la facciata di “principessa d’oro” si nasconde una mente pericolosa e oscura.

Pur riconoscendo il suo genio e i risultati delle sue proposte avanzate (che lui ha persino copiato segretamente nel proprio impero), prova un forte disagio per la sua intelligenza quasi disumana.

Paradossalmente, proprio perché Ranniere non sfrutta pienamente il suo potenziale, Jircniv viene considerato “il vero numero uno” tra i re effettivamente in attività.

Nonostante ciò, la sola idea di una mente come la sua gli dà i brividi.

Draudillon Oriculus

Draudillon è la regina del Regno dei Draghi e occupa il secondo posto nella sua classifica di antipatia.

Pur essendo una donna di bell’aspetto, appare spesso con l’aspetto di una bambina per migliorare la propria immagine presso il popolo e alzare il morale.

Jircniv detesta questo “ringiovanimento artificiale” e definisce Draudillon una “vecchia che si finge giovane”.

In sostanza, odia le donne che falsificano la propria immagine esterna.

Calca Bessarez

Calca Bessarez, regina del Sacro Regno di Roble, è considerata da Jircniv un esempio di sovrana “troppo pura”.

È talmente buona e idealista da non riuscire a compiere azioni davvero sporche anche quando sarebbe politicamente necessario.

Jircniv disprezza questa eccessiva dolcezza, che a suo giudizio indebolisce il potere e il governo.

Per un sovrano che si è meritato l’appellativo di “Imperatore del Sangue”, la mancanza di spietatezza di Calca è semplicemente inaccettabile.

Jircniv è un giovane uomo di straordinaria bellezza, con lunghi capelli biondi e occhi a mandorla di un viola intenso.

Il suo fisico è slanciato, con gambe lunghe e un portamento naturalmente regale.

La sua presenza emana un’aura di “signore naturale”: chi lo incontra percepisce immediatamente che è fatto per comandare.

In molte illustrazioni le sue vesti ricordano quasi una casula o una tunica ampia, cosa che ha portato i fan a ironizzare sul suo futuro potenziale di calvizie.

Ascesa e consolidamento del potere

Jircniv raggiunge il trono dopo una feroce lotta di palazzo.

Stermina gli altri membri della famiglia imperiale che potrebbero minacciare la sua posizione.

Una volta imperatore, epura i nobili ogni volta che intravede un’occasione utile, consolidando così l’autorità assoluta della corona.

Queste ripetute purghe gli valgono il soprannome di “Imperatore del Sangue”.

Ben prima di entrare in contatto con Nazarick, Jircniv è già destinato a essere ricordato dalla storia come un grande sovrano.

Sotto il suo governo, l’Impero Baharuth diventa uno degli stati umani più stabili e centralizzati.

Primo contatto con Nazarick e uso dei lavoratori

Mosso dal desiderio di comprendere la nuova minaccia rappresentata dalla Grande Tomba di Nazarick, Jircniv decide di utilizzare una squadra di lavoratori (avventurieri non registrati) come sacrificio informativo.

Li invia di proposito all’interno di Nazarick, intenzionato a misurare la forza del Dungeon e dei suoi abitanti.

Questa decisione si rivela disastrosa: la squadra viene completamente annientata.

Subito dopo, due giovani elfi oscuri – Aura Bella Fiora e Mare Bello Fiore – attaccano la capitale imperiale come messaggio intimidatorio.

Visita a Nazarick e proposta di alleanza

Per riparare al “torto” e per evitare che l’Impero venga raso al suolo, Jircniv accetta le condizioni tacite poste da Aura e Mare e si reca personalmente nella Grande Tomba.

Lì incontra Ainz Ooal Gown, che lo vede come un potenziale “amico” piuttosto che come un nemico.

Jircniv propone di riconoscere il Regno Stregone e chiede un’alleanza, spingendo Ainz verso l’idea della fondazione di un proprio stato.

In parallelo, Jircniv pensa di utilizzare la paura generata da Ainz per forgiare una grande coalizione di stati umani contro Nazarick.

La battaglia contro il Regno e il disastro della magia di massa

Durante la guerra tra l’Impero e il Regno di Re-Estize, Jircniv invita Ainz a mostrare la sua “magia più potente”.

Il suo obiettivo è duplice: dimostrare al mondo la minaccia che Ainz rappresenta, per facilitare la creazione di una coalizione, e studiare i limiti delle sue capacità.

Basandosi su quanto visto da Mare (che aveva massacrato alcune centinaia di cavalieri con un solo incantesimo), Jircniv stima che nel peggiore dei casi Ainz possa uccidere qualche migliaio di soldati.

Questa stima, già di per sé spaventosa se confrontata con l’eroe leggendario delle “Tredici Eroi”, si rivela però ridicolmente ottimistica.

Ainz lancia l’incantesimo “Capra Nera della Foresta Oscura” in versione potenziata.

Prima uccide istantaneamente circa 70.000 soldati come sacrificio, poi, in base a quel numero, vengono generate enormi “capre nere” che massacreranno un totale di circa 180.000 persone.

Di fronte a questo genocidio compiuto con un solo incantesimo e quasi senza preparazione, Jircniv è paralizzato.

Capisce che ciò che ha appena visto non è il massimo potere di Ainz, ma solo una possibile “baseline” del disastro che seguirebbe a un conflitto aperto.

La conseguenza interna è devastante: molti cavalieri imperiali, traumatizzati, presentano richiesta di congedo.

L’orgoglio militare dell’Impero vacilla, e con esso la base di potere tradizionale del sovrano.

Tradimento, stress e crollo del piano di coalizione

Come se non bastasse, Jircniv scopre che Fluder Paradyne, il più grande mago dell’Impero e suo consigliere di fiducia, è passato dalla parte di Ainz.

Questo tradimento toglie a Jircniv uno dei pezzi fondamentali nel suo scacchiere politico e militare.

Nonostante lo shock, Jircniv tenta di reagire.

Nel volume successivo progetta una vasta alleanza tra: il proprio Impero, il Regno di Re-Estize, la Teocrazia di Slane, il Regno dei Draghi e il Sacro Regno di Roble.

Il suo obiettivo è creare un fronte unico di stati umani contro Nazarick.

Tuttavia, la prima riunione con gli emissari della Teocrazia viene “casualmente” intercettata da Ainz, che appare in scena in modo completamente inatteso.

Durante questo incontro, il più grande gladiatore dell’Impero, Gu Gu (Go Gin), affronta Ainz e viene sconfitto senza sforzo.

In base agli accordi, Gu passa addirittura al servizio del Regno Stregone, dando un altro colpo alla credibilità militare dell’Impero.

Jircniv, convinto di essere finito in una ragnatela di intrighi tessuta fin dall’inizio da Ainz, conclude di aver perso completamente la guerra di spionaggio e strategia.

Crede che persino le coincidenze siano in realtà frutto di un piano superiore.

Sottomissione all’Impero Stregone

Convinto di non avere più alcun margine di manovra, Jircniv decide che la scelta più razionale è sottomettere formalmente l’Impero al Regno Stregone.

Chiede ad Ainz di trasformare l’Impero in uno stato vassallo, con lui ancora nominalmente sul trono ma in pratica subordinato.

Curiosamente, Ainz rimane sorpreso da questa proposta, ma Jircniv la interpreta come un’ulteriore prova della recitazione perfetta del “genio del male”.

Nella mente dell’imperatore, ogni esitazione è una mossa teatrale di Ainz per aumentare il suo potere negoziale.

Prima della sottomissione, lo stress lo divora: soffre di forti dolori di stomaco e perde capelli a vista d’occhio.

Dopo l’ingresso sotto l’ombrello del Regno Stregone, però, il peso enorme di “salvare il mondo umano” cade dalle sue spalle.

Vita come imperatore vassallo

Una volta che l’Impero Baharuth diventa uno stato vassallo, la vita di Jircniv migliora considerevolmente sul piano personale.

La paura militare è stata appaltata al Regno Stregone e lui non deve più preoccuparsi di guerre impossibili da vincere.

Albedo, che gestisce l’amministrazione per conto di Ainz, riduce il carico di lavoro di Jircniv a meno della metà.

I funzionari imperiali, terrorizzati dal Regno Stregone, non osano più opporsi seriamente all’imperatore, eliminando molta della frizione interna.

Il risultato è una routine quasi tranquilla per Jircniv, che paradossalmente trova la sua “felicità” sotto un dominatore non umano.

La paura di perdere il potere viene sostituita dalla sicurezza di non avere più la responsabilità di affrontare l’inevitabile.

Ainz Ooal Gown considera Jircniv come un potenziale “amico” e partner politico.

Jircniv, invece, lo vede come una minaccia esistenziale: un essere incomprensibile, onnipotente e onnisciente.

Quando Jircniv va a Nazarick per la prima volta, mostra comunque una notevole dignità e sangue freddo.

Riesce a proporre a Ainz una collaborazione e a spingere l’idea di un Regno Stregone, convinto di poterlo poi bilanciare tramite una coalizione umana.

Durante la grande battaglia contro il Regno, chiede a Ainz di usare il suo incantesimo più forte pensando di sfruttarlo a fini propagandistici.

In realtà, quel gesto mostra solo quanto abissale sia il divario di potere e lo costringe a gettare la spugna.

Jircniv interpreta ogni comparsa improvvisa di Ainz, ogni coincidenza, ogni occasione in cui i suoi piani vengono “casualmente” frustrati, come prova di una strategia millenaria.

Non può nemmeno concepire che una piccola parte di questi eventi sia dovuta al caso o a incomprensioni.

Una volta che l’Impero è diventato stato vassallo, Jircniv si reca a fare omaggio al Regno Stregone.

In una sala d’attesa, incontra Pe Riyuro, sovrano di un’altra nazione ormai sottomessa a Ainz.

Inizialmente tra i due c’è un normale scambio di cortesie e un implicito “gioco di spie” per valutare l’altro.

Ben presto, però, scoprono di essere nella stessa situazione: entrambi sovrani che hanno perso la partita contro il Regno Stregone.

Questa consapevolezza condivisa li porta a una rapida intesa.

Da quel momento, Jircniv e Pe Riyuro diventano amici stretti, una sorta di “club dei re sconfitti ma ancora vivi”.

Quando giunge la notizia della presunta morte di Ainz Ooal Gown, Jircniv e Pe Riyuro la accolgono con totale scetticismo.

I due guardano in lontananza, già provando compassione per il prossimo sovrano che verrà schiacciato e costretto a unirsi al loro “circolo”.

Nella versione web della storia, le azioni di Jircniv seguono una linea simile ma con alcune differenze chiave.

Dopo aver mandato i lavoratori a Nazarick e perso anche un’unità di spie di dodici uomini catturata da Aura, Jircniv decide di recarsi di persona nella Tomba.

Lì cerca di ottenere Ainz come subordinato dell’Impero, ma si rende conto immediatamente della differenza di livello.

Nonostante questo, mostra l’orgoglio di imperatore e propone a Ainz di “diventare amici”.

Questa semplice frase – “diventiamo amici” – conquista profondamente Ainz, che non ha quasi mai avuto amici al di fuori dei “Supremi 41”.

Così, nella versione web, Ainz finisce per diventare persino un nobile dell’Impero, sotto il dominio nominale di Jircniv.

Dal punto di vista di Jircniv, però, questa situazione è un incubo: è costretto a ospitare una bomba atomica vivente all’interno del proprio sistema politico.

Fluder Paradyne si mette al servizio di Ainz come maestro/apprendista, attirando lentamente le leve di potere dell’Impero verso Nazarick.

Il lato positivo è che, essendo Ainz formalmente suo subordinato, la politica interna dell’Impero si polarizza solo tra “fazione dell’imperatore” e “fazione del lord di frontiera Ainz”.

Questo rende la situazione meno caotica che nella versione cartacea, pur restando sempre sul filo del rasoio.

Collana di difesa mentale

Jircniv possiede una collana magica capace di proteggere la sua mente da incantesimi di controllo.

Questa collana è così potente da resistere perfino allo “Incantesimo del Dominio” di Demiurge, uno degli strumenti di controllo mentale più temibili.

Pendaglio magico

È in possesso anche di un pendaglio dotato di poteri magici, di cui però non sono note le proprietà dettagliate.

In seguito, Jircniv dona questo pendaglio a Pe Riyuro come segno di amicizia e fiducia.

Mantello di pelle di bestia magica

Indossa un mantello realizzato con la pelle di una creatura magica, dotato di protezioni ambientali.

Questo capo lo isola completamente dal freddo esterno e regola la temperatura dell’aria che respira, rendendolo un oggetto molto prezioso.

Anello dell’Unicorno

Possiede l’“Anello dell’Unicorno”, un anello magico con molte funzioni utili.

Permette di rilevare il veleno, conferisce resistenza a veleni e malattie e consente una volta al giorno di curare ferite fisiche.

Per via delle illustrazioni dei romanzi, in cui Jircniv indossa abiti che ricordano una casula o una veste ampia, alcuni fan hanno scherzato sul fatto che questo preannunciasse una futura calvizie.

La storia mostra effettivamente un aumento della caduta dei capelli dovuta allo stress, ma a un certo punto sembra che la sua capigliatura sia salva.

Tuttavia, l’autore ha commentato che, se la situazione di stress continuasse, alla fine Jircniv finirebbe completamente calvo.

In altre parole, il destino finale dei suoi capelli resta incerto, ma la sua vita di sovrano “fortunatamente sfortunato” è una delle più singolari del mondo di Overlord.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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