Fluder Paradyne è il presidente mago di corte del Baharuth Empire, il più potente incantatore umano dell’Impero e uno dei rarissimi “devianti” in grado di superare il limite normalmente raggiungibile dagli umani.
Nome: Fluder Paradyne
Genere: Maschio
Razza: Umano
Ruolo/Carica: Presidente mago di corte dell’Impero Baharuth, massima autorità magica imperiale
Luogo di nascita: Villaggio di Belmous
Età: Circa 268 anni (secondo la versione web)
Residenza: Torre del Grande Incantatore
Professioni (classi): Mago (Wizard), Incantatore di tecniche segrete (Kinjuitsushi), Vescovo (Bishop) e altre classi magiche non specificate
Compleanno: “Così tanto tempo fa da non ricordarlo” (ha perso memoria della data precisa)
Hobby: Tutto ciò che riguarda la magia, in ogni sua forma
Titolo/epiteto: “Triplio Incantatore” (Threefold Magic Caster, per l’uso di tre diversi sistemi di magia)
Doppiatore (CV): Takaya Hashi
Fluder Paradyne è il più anziano e prestigioso mago del Baharuth Empire, e ha servito la linea imperiale fin dal primo imperatore.
È considerato il più grande protettore dell’Impero, al punto che la sola sua esistenza funge da deterrente militare contro gli stati vicini.
Ha assistito all’intera ascesa dell’Impero, cooperando con sei generazioni di imperatori per rafforzare il potere imperiale.
Contribuendo a riforme, guerre, educazione magica e strategie politiche, è diventato una vera “leggenda vivente”.
Fluder è famoso non solo per la sua potenza, ma anche per l’incredibile longevità, ottenuta grazie a una forma incompleta di “arte immortale” magica.
Nonostante si presenti come un fedele servitore dell’Impero, in realtà tradisce segretamente la nazione per mettersi al servizio di Ainz Ooal Gown e del Grande Tomb of Nazarick.
In apparenza Fluder è calmo, dignitoso e di grande autocontrollo, con un’aura solenne che incute rispetto e timore.
La sua enorme esperienza di oltre due secoli lo rende un consigliere estremamente saggio, stimato da nobili, soldati e maghi.
È però piuttosto goffo nelle questioni di etichetta e mondanità, perché ha dedicato la vita alla magia e non alla società nobiliare.
Quando l’argomento diventa “magia”, perde subito la compostezza e comincia a parlare senza sosta, al punto che l’Imperatore Jircniv Rune Farlord El Nix e i suoi collaboratori cercano di evitare il tema.
Dietro la facciata di saggio anziano si nasconde però un tratto molto più oscuro: Fluder è un fanatico totale della magia.
La sua mente è deformata dalla brama di “vedere il baratro più profondo della magia”, desiderio che mette sopra tutto, persino sopra l’Impero che ha aiutato a costruire.
Ha sempre studiato da autodidatta, senza un maestro superiore che lo guidasse.
Per questo, se paragonato alle regole del mondo di Yggdrasil, il suo “build” magico risulta inefficiente e pieno di sprechi.
Consapevole dei limiti dell’autodidatta, desidera ardentemente un vero “maestro” che possa guidarlo oltre i confini del sapere umano.
Quando uno dei suoi discepoli raggiunge un alto livello in meno tempo di quanto ci abbia messo lui, dentro di sé prova una rabbia gelosa e un’angoscia crescente per la propria vecchiaia incombente.
In profondità, Fluder è disposto a sacrificare tutto per la magia.
La sua lealtà emotiva verso l’Impero e verso i vari imperatori è reale, ma condizionata: se la magia lo richiede, è pronto a tradire senza esitare.
Questa radicalità emerge in modo clamoroso quando utilizza il suo talento innato e scopre che “Momon”, in realtà Ainz Ooal Gown, è un incantatore di decima cerchia, un livello ritenuto impossibile perfino per gli dei del suo mondo.
Di fronte a Ainz, Fluder si prostra subito, esulta in modo quasi isterico, chiede di diventare suo discepolo e arriva persino a tentare di leccargli gli stivali.
Il cambiamento improvviso da dignitoso arcimago a vecchio pazzo adorante è talmente estremo che Ainz e Narberal Gamma rimangono disgustati e interdetti.
Da quel momento Fluder inizia a collaborare in segreto con Nazarick, tradendo l’Impero e Jircniv con totale leggerezza.
Jircniv, però, non è completamente cieco alla follia latente del suo maestro.
In un’occasione, dopo aver visto una magia che in un istante muta un cielo nuvoloso in un sereno perfetto, Fluder si mostra entusiasta, ma poi torna a casa sorprendentemente tranquillo, senza la normale ossessione per “studiare subito” quella magia.
Questa reazione innaturale insospettisce Jircniv, che deduce che Fluder doveva già sapere che esisteva un simile incantatore a Nazarick, e che non gli aveva riferito nulla.
Così l’Imperatore arriva alla conclusione che Fluder e il Grande Tomb of Nazarick sono collegati da tempo alle sue spalle.
Dopo aver formalmente ottenuto il ruolo di discepolo di Ainz Ooal Gown, Fluder sogna un’istruzione diretta.
Invece, Ainz lo manda a studiare e decifrare un particolare grimorio custodito nella “Biblioteca più antica (Ashurbanipal)”, rimandando l’insegnamento diretto e, in pratica, lasciandolo ad arrabattarsi in solitaria.
Fluder ha servito sei imperatori consecutivi, a partire dal fondatore dell’Impero Baharuth.
Con il primo imperatore ebbe un rapporto personale pessimo, quasi di aperta antipatia, anche se venne comunque riconosciuto per la sua forza e promosso tra i maghi di corte.
Con il secondo sovrano e le generazioni successive il rapporto migliorò, soprattutto quando gli fu affidata l’educazione del figlio del terzo imperatore, che sarebbe diventato il quarto.
Da quel momento, Fluder divenne il precettore personale della famiglia imperiale, formando gli imperatori dalla terza generazione in poi e influenzando profondamente le politiche dell’Impero.
Grazie ai suoi consigli, gli imperatori Baharuth non sono degenerati come la nobiltà del Regno di Re-Estize sotto Ramposa III, evitando il declino dovuto all’arroganza e all’immobilismo.
Lavorando con il penultimo e il precedente imperatore, Fluder contribuì a salvare l’Impero da un destino di decadenza causato da nobili prepotenti e corrotti.
Dopo la morte di questi sovrani, collaborò con l’attuale imperatore Jircniv Rune Farlord El Nix per effettuare purghe, riforme amministrative e militari.
Il risultato fu la trasformazione in una potenza fortemente incentrata sulla magia, un vero stato magocratico.
Il rapporto con Jircniv è molto personale.
Fluder si è occupato di lui fin da bambino, venendo chiamato affettuosamente “nonno”, mentre lui lo chiama spesso “Jil” in privato, trattandolo come un nipote.
Nonostante questo legame quasi familiare, il fanatismo magico di Fluder lo porta infine a tradire l’Impero e il suo imperatore, pur provando un certo affetto.
Per lui, il privilegio di apprendere dai misteri incarnati da Ainz Ooal Gown vale più di qualsiasi affetto, fedeltà o senso di responsabilità.
Fluder ha l’aspetto di un anziano mago dal corpo consumato dal tempo, con una lunga barba bianca che scende fino a metà del suo stesso corpo.
I suoi capelli, anche essi bianchi come la neve, sono sorprendentemente folti, nonostante l’età avanzata.
Il volto è solcato da numerose rughe che raccontano i suoi oltre duecento anni di vita.
Gli occhi, però, sono ancora vivaci e penetranti, brillano di intelligenza e curiosità quasi febbrile.
Indossa un ampio mantello bianco, dall’aria solenne e pulita, che enfatizza la figura del grande incantatore.
Al collo porta una collana formata da molte piccole sfere di cristallo, e alle dita ha numerosi anelli massicci, tanto che nell’adattamento animato li porta su tutte le dita.
A causa dell’imperfezione della magia che usa per frenare l’invecchiamento, il suo corpo continua comunque a deteriorarsi lentamente.
In altre parole, è tecnicamente “un mago che avrebbe dovuto essere quasi senza età”, ma che in realtà mostra segni evidenti di vecchiaia avanzata.
Fluder è uno dei più forti incantatori umani del suo mondo, e sicuramente il più potente della razza umana nell’Impero.
È un “triplio incantatore”, cioè padroneggia tre diversi sistemi di magia, cosa virtualmente impossibile per quasi tutti.
È l’unico umano noto in quel mondo in grado di usare in autonomia incantesimi fino alla sesta cerchia.
Per un umano, la sesta cerchia rappresenta il limite assoluto, una frontiera che quasi nessuno raggiunge.
La sua potenza complessiva è considerata equivalente all’intero esercito dell’Impero.
Per questo è definito un “deviato”: un essere umano che ha oltrepassato i limiti della propria specie e si è spinto nel territorio dei mostri e degli eroi leggendari.
Nel mondo sono riconosciuti solo quattro “devianti”, e Fluder è uno di loro, il che dice molto sul suo livello.
Persino Evileye, che può combattere contro le cameriere da battaglia di Nazarick, è inferiore a lui per quanto riguarda la profondità di conoscenze magiche e l’accesso agli incantesimi di sesta cerchia.
In termini di livelli, statistiche grezze e vantaggio razziale, Evileye è più efficiente e pericolosa in combattimento diretto.
Tuttavia Fluder la supera come teorico della magia, nella quantità e varietà di incantesimi conosciuti e nella capacità di insegnare ad altri.
Uno dei suoi punti di forza è il talento innato, identico a quello di Arche nella versione web: la capacità di vedere il livello massimo di incantesimi che qualcuno può usare.
Grazie a questo, può valutare a colpo d’occhio il potenziale magico di chiunque incontri, come ha fatto con Ainz.
La sua reputazione è tale che i grandi nobili ostili all’Imperatore hanno evitato rivolte aperte per paura di essere annientati dai suoi incantesimi.
Di conseguenza, l’opposizione politica in Baharuth si è sviluppata più sotto forma di intrighi e complotti, piuttosto che in guerre civili dichiarate.
Longevità e “arte immortale”
Fluder ha vissuto oltre duecento anni grazie a una tecnica derivata da una forma di magia particolare, una sorta di “arte immortale” di tipo esoterico.
Questa magia, che lui chiama “incantesimo proibito”, è una combinazione forzata di un’arte avanzata e di un rito complesso, che blocca parzialmente il processo di invecchiamento.
La tecnica, però, è incompleta e non perfettamente stabilizzata, motivo per cui il suo corpo continua lentamente a deteriorarsi.
In pratica, si è comprato tempo, ma non una vera immortalità.
Educatore e mentore
Fluder è anche un eccellente insegnante di magia.
Possiede grande occhio nel riconoscere il talento e allo stesso tempo una vasta esperienza didattica.
Tra i suoi allievi spiccano i cosiddetti “Trenta Scelti”, i suoi discepoli diretti più talentuosi, tutti capaci di lanciare incantesimi fino alla quarta cerchia.
Come gruppo, formano la più potente unità di incantatori dell’Impero, una forza d’élite temuta da tutti.
Arche, nella versione web, era stata candidata a entrare in questo gruppo ed era stata istruita direttamente da Fluder.
Anche se non ha completato il percorso, questo mostra quanto alto fosse il giudizio di Fluder sulle sue capacità.
Nonostante viva in un’epoca dominata dalle guerre e dall’angoscia per gli eserciti di non morti, Fluder insegna ai suoi allievi una visione sorprendentemente equilibrata.
Sostiene che, per la vita di una persona, le magie pratiche e quotidiane sono spesso più importanti di quelle puramente offensive, invitandoli a non ossessionarsi solo con gli incantesimi da battaglia.
Inoltre, è uno dei principali architetti dell’educazione magica imperiale.
Sotto la sua guida si è sviluppato un sistema formativo in cui, per la prima volta, si vedono in numero significativo incantatori di terza e quarta cerchia che non appartengono a ordini religiosi o a rari clan.
Studi sulla necromanzia e progetto “forza lavoro non morta”
Su ordine di Jircniv e spinto dalla propria curiosità, Fluder ha dedicato molto tempo alla necromanzia.
L’obiettivo è creare un sistema stabile per usare non morti come forza lavoro nel territorio imperiale, riducendo costi e necessità di manodopera umana.
In particolare, ha cercato di controllare un leggendario non morto conosciuto come “Cavaliere della Morte” (Death Knight), catturato in passato durante un conflitto.
Ha progettato incantesimi originali basati su “Evocazione dei Morti – Sesta cerchia”, tentando di usarli per prendere il controllo del Cavaliere della Morte.
Tuttavia questi tentativi hanno continuamente fallito.
Fluder stesso suppone che il motivo sia che la distruzione e il dominio sui non morti appartengono tradizionalmente alla sfera divina, non a quella della magia arcana, e che stia tentando di imitare per via artificiale ciò che normalmente è prerogativa degli dèi.
Incantesimo proibito di longevità
Questa forma di “arte immortale” è una tecnica di alto livello che Fluder ha fuso con la magia rituale.
Ha lo scopo di bloccare o rallentare l’invecchiamento, agendo sulla sua stessa linea di vita.
L’incantesimo raggiunge, in termini di potenza, la sesta cerchia, ma la sua esecuzione è forzata e incompleta.
Dà a Fluder una vita straordinariamente lunga, ma non evita l’usura progressiva del corpo.
Incantesimo originale per il controllo del Cavaliere della Morte
Questa magia è un’evoluzione personale di “Evocazione dei Morti – Sesta cerchia”.
Invece di limitarsi a evocare o distruggere, mira ad assoggettare un non morto di rango altissimo come il Cavaliere della Morte.
Nella pratica, l’incantesimo fallisce nel mantenere un controllo stabile.
Secondo Fluder, il contrasto nasce dal fatto che modificare la volontà di un non morto di quel livello si sovrappone al dominio divino, che l’arcimagia non può replicare alla perfezione.
Traduzione magica (“Lettura/Decifrazione”)
Fluder possiede una magia che gli permette di leggere e tradurre testi sconosciuti.
Si tratta di un incantesimo di “decifrazione” che converte automaticamente le scritture in una lingua comprensibile per lui.
Esistono magie simili anche nel sistema di Yggdrasil, ma Ainz Ooal Gown le considera poco utili e non le ha mai apprese.
Per Fluder, invece, sono fondamentali per lo studio di antichi tomi e per il lavoro nella più antica biblioteca.
Palla di fuoco
Fluder può lanciare una classica palla di fuoco, un incantesimo offensivo di base ma potenziato dalla sua enorme riserva di mana.
Dal dito si forma una sfera di fiamma grande quanto una testa umana, che viene scagliata verso il bersaglio.
All’impatto, la sfera esplode e sparge fiamme tutto intorno, aggirando facilmente scudi e barriere fisiche.
Nella versione web, il potere e la gittata della palla di fuoco dipendono dalla quantità di mana investita.
Volo
Fluder può usare la magia di volo di terza cerchia, che avvolge il corpo in un sottilissimo velo magico e gli permette di librarsi nell’aria.
Nel suo mondo, essere in grado di utilizzare “Volo” è già un segno di talento raro, perché non è solo questione di cerchia, ma anche di controllo.
Per la maggior parte degli incantatori, la magia di volo ha limitazioni pesanti: consuma molto mana, ha durata limitata e, soprattutto, impedisce di lanciare altri incantesimi mentre si è in aria.
Fluder, però, riesce a volare e nello stesso tempo a lanciare altri incantesimi, cosa che lo colloca in una élite ristrettissima insieme a Narberal Gamma, Evileye e pochissimi altri.
In termini pratici, questo significa che può combattere tridimensionalmente, attaccando dall’alto senza perdere capacità offensiva.
In un mondo in cui il volo è di solito più un mezzo di fuga o ricognizione, la sua capacità rappresenta un chiaro segno del suo rango eccezionale come mago.
Quando Fluder usa il suo talento innato su “Momon” e percepisce che si tratta di un incantatore di decima cerchia, la sua visione del mondo crolla.
Per lui, qualcuno che padroneggia la decima cerchia è una sorta di incarnazione della magia stessa, un essere superiore agli eroi e agli dèi della sua tradizione.
Davanti ad Ainz Ooal Gown, Fluder rinuncia immediatamente a qualsiasi orgoglio personale, si inginocchia e offre “tutto ciò che possiede”.
Lo chiama “Signore degli Abissi” e “Colui che è profondissimo”, dichiarando di voler sacrificare ogni cosa in cambio di poter apprendere anche solo una frazione dei suoi segreti.
Da quel momento in poi, agisce come agente di Nazarick all’interno dell’Impero.
Sotto la maschera di fedele servitore dell’Imperatore, manipola informazioni e decisioni in modo da favorire i piani di Ainz.
Come “discepolo” ufficiale, è entusiasta e totalmente devoto, ma riceve istruzioni minime e spesso viene lasciato a studiare da solo.
La sua principale missione è decifrare un tomo particolare nella “Biblioteca più antica”, un compito che lo tiene occupato e, allo stesso tempo, lontano dal centro delle decisioni di Nazarick.
Per Fluder, però, anche questo è un onore: ogni pagina è potenzialmente una porta verso quel “baratro" della magia che sogna di osservare da tutta la vita.
Il fatto che per ottenere ciò abbia tradito il “nipote” Jircniv e l’intero Impero non lo turba minimamente.
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