Geryuganshoop è un alieno di colore nero, dal corpo simile a quello di un polpo, membro dei tre massimi combattenti della banda di pirati spaziali Dark Matter al servizio di Boros, e viene classificato come minaccia di livello “Drago” nell’universo di One-Punch Man.
Nome: Geryuganshoop
Specie: Alieno
Affiliazione: Banda di pirati spaziali Dark Matter, braccio destro di Boros
Ruolo: Comandante e responsabile della sicurezza dell’astronave madre
Altezza: 6,8 metri (più basso di Groribas, alto 8,2 metri)
Voce (anime): Hiroki Goto
Geryuganshoop ha il corpo completamente nero, con una testa umanoide innestata su una sorta di parte inferiore da polpo.
Le sue numerose appendici tentacolari gli conferiscono un aspetto inquietante e alieno, sottolineando la sua natura estranea agli esseri umani.
Insieme a Melzargard e Groribas è considerato uno dei massimi combattenti di Dark Matter.
Per la sua potenza viene classificato come minaccia di livello “Drago”, ovvero in grado di devastare città e rappresentare un pericolo estremo per l’umanità.
Geryuganshoop si autodefinisce “il più grande utilizzatore di telecinesi dell’universo”, mostrando un ego enorme e una fiducia assoluta nelle proprie capacità.
Tende a sottovalutare i nemici, convinto che la sua telecinesi e le sue tecniche gli garantiscano sempre la vittoria.
Allo stesso tempo dimostra lucidità strategica e capacità di comando, coordinando le truppe di Dark Matter.
Il contrasto tra la sua arroganza e il modo in cui viene sconfitto da Saitama crea un effetto comico molto marcato.
Telecinesi
Il potere principale di Geryuganshoop è la telecinesi, che utilizza sia per combattere sia per manipolare l’ambiente circostante.
È in grado di generare un enorme tornado di detriti e di controllarne movimento e forma con grande precisione.
Secondo quanto spiegato dal disegnatore Yusuke Murata, Geryuganshoop può annullare la resistenza d’attrito sugli oggetti che lancia.
Grazie a questo, la velocità delle sue pietre e dei detriti raggiunge la velocità sub-luce, rendendo i suoi attacchi teoricamente devastanti.
A velocità prossime a quella della luce, la massa relativistica degli oggetti cresce enormemente.
In teoria, quindi, i suoi proiettili telecinetici dovrebbero avere una potenza distruttiva mostruosa.
Tecnica “Onda di Pietre Telecinetiche”
La sua tecnica più famosa è la cosiddetta “Onda di Pietre Telecinetiche”.
In pratica, Geryuganshoop crea con la telecinesi un tornado gigantesco di detriti all’interno dell’astronave.
I detriti vengono trascinati nel vortice e accelerati dalla forza centrifuga.
Una volta raggiunta una velocità estrema, vengono scagliati verso il bersaglio come una pioggia di proiettili.
Curiosamente, i detriti non vengono lanciati in modo diretto dalla telecinesi, ma indirettamente tramite il tornado che lui genera.
Questo dettaglio viene notato da Saitama, che lo deride proprio perché non sta “tirando i sassi direttamente” con la mente.
Velocità e confronto con Terrible Tornado
Grazie alla manipolazione dell’attrito, i proiettili di Geryuganshoop possono raggiungere velocità sub-luce.
Per questo motivo, per quanto riguarda il semplice attacco a distanza tramite lancio di pietre, si dice che superi perfino Terrible Tornado.
Dal punto di vista puramente teorico, le sue pietre sarebbero letali per qualunque avversario normale.
La sua sfortuna è che il suo avversario è Saitama, la cui forza annulla qualsiasi logica fisica.
Telepatia
Geryuganshoop è anche in grado di comunicare telepaticamente.
Questo gli permette di coordinare rapidamente i membri dell’equipaggio di Dark Matter e di trasmettere ordini in tempo reale all’interno della nave.
Manipolazione della gravità (anime)
Nell’anime viene mostrata un’ulteriore capacità: una forma di controllo della gravità.
Geryuganshoop aumenta improvvisamente la gravità in un’intera sezione dell’astronave, nel tentativo di schiacciare Saitama insieme ai membri dell’equipaggio.
Sotto il suo controllo, il peso degli oggetti e delle persone cresce a livelli insostenibili, al punto da poter ridurre in poltiglia un normale avversario.
Nonostante ciò, anche questo potere risulta completamente inefficace contro Saitama, che si muove come se nulla fosse.
Posizione nella banda Dark Matter
Durante l’invasione della Terra, Geryuganshoop opera come comandante all’interno dell’astronave madre di Dark Matter.
Tiene sotto controllo la situazione, dà ordini ai soldati e coordina soprattutto la linea d’azione con Melzargard, impegnato a combattere gli eroi S della Terra.
Agisce come responsabile della sicurezza interna dell’astronave, intervenendo quando intrusi riescono a penetrare a bordo.
Si pone quindi come uno dei principali ostacoli da superare per raggiungere Boros.
Reazioni alla battaglia
Quando gli eroi di classe S iniziano a ribaltare lo scontro contro Melzargard sulla superficie, Geryuganshoop resta sconvolto.
Capisce che i terrestri sono molto più pericolosi del previsto.
A peggiorare la situazione, Saitama riesce a introdursi nell’astronave madre e comincia a devastare l’interno da solo.
Geryuganshoop osserva con orrore come persino Groribas, uno dei tre massimi combattenti, venga sconfitto senza alcuna difficoltà.
Scontro con Saitama
Quando Saitama finalmente si avvicina a Boros, Geryuganshoop decide di affrontarlo personalmente come “sbarramento preliminare”.
Confida totalmente nella sua telecinesi e nella propria fama di “più grande telecineta dell’universo”.
Lancia la sua tecnica “Onda di Pietre Telecinetiche”, riempiendo il corridoio dell’astronave di detriti in movimento quasi alla velocità della luce.
La scena è spettacolare: un tornado di macerie, proiettili ovunque, un attacco che dovrebbe spazzare via chiunque.
Saitama, però, non solo non subisce danni, ma liquida la tecnica con una frase equivalente a “una cosa del genere la potrebbe fare chiunque”.
Ciò che lo infastidisce è proprio il fatto che Geryuganshoop non scagli direttamente le pietre con il pensiero, ma le faccia ruotare in un tornado per poi sfruttare la forza centrifuga.
Come risposta, Saitama raccoglie semplicemente un sasso e lo tira.
La sua banale pietra, lanciata senza alcuno sforzo apparente, attraversa la testa di Geryuganshoop e la fa esplodere, uccidendolo all’istante.
Differenze tra manga e anime
Nel manga, lo scontro si concentra soprattutto sulla “Onda di Pietre Telecinetiche” e sul confronto tra la telecinesi di Geryuganshoop e la semplicità brutale di Saitama.
Nel giro di pochi istanti, il presunto “più grande telecineta dell’universo” viene sconfitto con un semplice lancio di sasso.
Nell’anime, oltre alla stessa tecnica di detriti, viene mostrata anche la scena in cui Geryuganshoop prova a schiacciare Saitama con un pesante campo gravitazionale.
Nemmeno questo riesce a rallentare il protagonista, e Geryuganshoop finisce comunque nello stesso modo: con la testa perforata da un singolo sasso.
Geryuganshoop rappresenta un ottimo esempio di nemico teoricamente micidiale, ma praticamente impotente contro Saitama.
Le sue tecniche sono concettualmente sofisticate, con richiami alla fisica relativistica e all’uso intelligente della telecinesi.
Il suo punto di forza è la capacità di trasformare l’ambiente in un’arma: detriti, gravità, tornado, proiettili sub-luce.
Contro qualsiasi avversario convenzionale, queste abilità lo avrebbero reso un boss finale terrificante.
La sua debolezza è l’eccessiva fiducia in se stesso unita al fatto di vivere in un universo dove esiste Saitama.
Non riesce nemmeno a comprendere la differenza abissale di livello, finché non è troppo tardi.
Geryuganshoop fa parte del trio di élite di Dark Matter insieme a Melzargard e Groribas.
Nonostante questo status, è uno dei nemici più rapidamente eliminati da Saitama all’interno dell’astronave.
Secondo Murata, in termini di semplice attacco a distanza tramite lancio di pietre, le prestazioni di Geryuganshoop supererebbero persino quelle di Terrible Tornado.
L’ironia è che la sua “arma definitiva” viene ridicolizzata da un banalissimo tiro di sasso.
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