Marlo Freudenberg è un personaggio maschile dell’opera a fumetti L'attacco dei giganti di Hajime Isayama, inizialmente arruolato come nuovo soldato della Polizia Militare nel distretto di Stohess e in seguito passato al Corpo di Ricerca.
Nome: Marlo Freudenberg
Genere: Maschile
Altezza: 178 cm
Peso: 71 kg
Data di nascita: 28 febbraio
Affiliazione: Polizia Militare → Corpo di Ricerca
Grado: Soldato semplice (nella Polizia Militare di Stohess)
Doppiatore (edizione animata): Tomokazu Sugita
Marlo è un giovane soldato alto e di corporatura asciutta, con un aspetto ordinato e pulito.
Il tratto più riconoscibile è la pettinatura: frangia dritta e pari sul davanti e nuca rasata, che gli dà un’aria severa e un po’ rigida.
Indossa l’uniforme standard della Polizia Militare quando è assegnato a Stohess.
In seguito, dopo il trasferimento, veste l’equipaggiamento del Corpo di Ricerca, partecipando alle operazioni in prima linea.
Marlo è mosso da un forte senso di giustizia e da ideali molto alti.
Non si arruola nella Polizia Militare per comodità o per i privilegi, ma con l’obiettivo espresso di riformare un corpo corrotto e pieno di abusi.
È serio, ligio al dovere e a tratti eccessivamente integerrimo, quasi “pulito” fino alla rigidità.
Tuttavia, sa anche mettere in discussione le proprie convinzioni e piegarle quando lo ritiene necessario per un bene più grande, mostrando capacità di riflessione e una certa flessibilità mentale.
Talvolta appare ingenuo e “testardo idealista”, tanto che Jean Kirstein lo definisce un “caldo di testa” molto simile a Eren Yeager.
In ambito sentimentale è estremamente ottuso: non coglie minimamente i sentimenti di Hitch Dreyse nei suoi confronti, lasciando sbalorditi i compagni.
Marlo viene assegnato al distretto di Stohess come nuovo soldato della Polizia Militare, insieme ad Annie Leonhart e Hitch Dreyse.
Fin dall’inizio rimane indignato dalla corruzione diffusa, dall’abuso di potere e dall’inerzia dei superiori, che sfruttano la propria posizione invece di proteggere i cittadini.
Il suo piano a lungo termine è fare carriera, salire ai vertici e ripulire il corpo, punendo le irregolarità e “riportando queste persone a essere esseri umani normali”.
Quando confida questo sogno ad Annie Leonhart, lei lo mette di fronte a un punto cruciale: forse non sono solo le persone a dover cambiare, ma l’intero sistema e la struttura dell’organizzazione.
Durante una missione, dopo il suo arruolamento, Marlo riceve il comando della scorta di Eren Yeager a causa di un superiore ubriaco che gli scarica addosso tutte le responsabilità.
Nel tragitto appare il Gigante Femmina e Marlo, sostituendo il comandante Nile Dok, guida i nuovi soldati a investigare sulla situazione, ma viene respinto dai membri del Corpo di Ricerca.
In seguito, su ordine del governo, la Polizia Militare riceve il compito di dare la caccia al Corpo di Ricerca, ormai considerato sospetto dal potere centrale.
Durante questa operazione, Marlo e Hitch vengono catturati da Levi e dagli altri ribelli del Corpo di Ricerca.
Nel confronto, Marlo comprende che la vera giustizia non si trova più nelle istituzioni ufficiali, ma nelle azioni del Corpo di Ricerca.
Convinto che Levi e i suoi compagni stiano lottando per la causa giusta, offre la propria collaborazione ai ribelli.
Jean Kirstein riconosce in lui lo stesso tipo di determinazione impulsiva che vede in Eren Yeager e, proprio per questo, accetta di fidarsi di Marlo.
Grazie anche al suo apporto, Marlo diventa uno degli attori che contribuiscono in modo significativo al successo del colpo di stato contro il governo corrotto.
Il rapporto tra Marlo e Hitch Dreyse nasce all’interno della Polizia Militare di Stohess.
I due sembrano quasi agli antipodi: lui serio e idealista, lei cinica, svogliata e spesso irriverente verso i propri doveri.
Marlo rimane spesso scandalizzato dall’atteggiamento poco professionale di Hitch e reagisce con sarcasmo, frecciatine e osservazioni pungenti.
Questa dinamica, apparentemente conflittuale, finisce però per creare un equilibrio in cui i difetti di uno vengono compensati dalle qualità dell’altra.
Quando Marlo decide di lasciare la Polizia Militare per passare al Corpo di Ricerca, Hitch cerca di trattenerlo, mostrando un sincero attaccamento.
Sasha Blouse e le altre compagne, notando i sentimenti di Hitch, si divertono a prenderla bonariamente in giro, mentre Marlo rimane totalmente inconsapevole di cosa stia accadendo a livello emotivo.
Nonostante la sua apparente indifferenza, al momento della morte ciò che affiora nei pensieri di Marlo è proprio l’immagine di Hitch, che immagina ancora a letto a dormire a quell’ora.
Questa scena suggerisce che, nel profondo, la considerasse una persona molto cara, anche se non ne era pienamente cosciente.
Nell’arco narrativo dedicato alla Polizia Militare centrale e al colpo di stato, Marlo ritorna in scena con un ruolo più attivo.
Insieme a Hitch, viene coinvolto in operazioni di indagine e infiltrazione a supporto della fazione che si oppone al potere corrotto.
Dopo gli eventi del colpo di stato, al capitolo 70 decide di arruolarsi nel Corpo di Ricerca.
Hitch tenta di convincerlo a restare in un incarico più sicuro, ma Marlo sente che la sua giustizia non può più conciliarsi con la passività delle mura interne.
La sua scelta è motivata non solo dalla fiducia nei confronti di Levi e degli altri, ma anche dal desiderio di combattere in prima linea per il futuro dell’umanità.
Questa decisione segna il passaggio definitivo da idealista interno al sistema a combattente disposto a rischiare la vita.
Una volta nel Corpo di Ricerca, Marlo prende parte alla grande operazione per la riconquista di Wall Maria.
Viene assegnato alla squadra d’attacco che, sotto il comando di Erwin Smith, deve lanciarsi in una carica suicida contro il Gigante Bestia.
Durante la leggendaria carica guidata da Erwin Smith, Marlo corre insieme agli altri soldati, bersagli dei massi scagliati dal Gigante Bestia.
Anche quando Erwin cade, Marlo continua a incitare i compagni a non fermarsi, cercando di trascinarli avanti fino all’ultimo.
La sua morte è violenta e immediata: viene colpito alla testa da un masso lanciato dal Gigante Bestia e muore sul campo.
Nei suoi ultimi istanti di coscienza, i suoi pensieri volano a Hitch, che immagina ancora addormentata, ignara del suo sacrificio.
Nell’adattamento animato di L'attacco dei giganti, Marlo riceve qualche scena aggiuntiva rispetto al fumetto.
In particolare, vengono inseriti dialoghi e momenti inediti con Annie Leonhart, che mettono maggiormente in luce il contrasto tra il suo idealismo e il cinismo di lei.
Queste aggiunte servono a rendere più chiaro il modo in cui Marlo riflette sulle proprie idee di giustizia e sull’impossibilità di cambiare da solo un’istituzione marcia.
L’anime sottolinea inoltre il suo sviluppo da recluta rigorosa ma ingenua a soldato disposto a sacrificare tutto per una causa che ritiene giusta.
Durante la pubblicazione iniziale del capitolo 59 della serie, il suo nome appare come “Marlo Sand”.
In seguito, nelle edizioni in volume, questo dettaglio viene corretto in “Marlo Freudenberg”, diventando la versione definitiva del personaggio.
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