Sasha Blouse è un personaggio immaginario de L'attacco dei giganti, membro del Corpo di Addestramento Reclute del 104º ciclo e poi del Corpo di Ricerca, nota per l’appetito smisurato, le origini da popolazione di cacciatori di frontiera e il ruolo spesso comico all’interno della storia.
Nome completo: Sasha Blouse
Sesso: Femmina
Età: 13 anni (ingresso nel 104º ciclo) → 16 anni (anno 850) → 20 anni (arco di Marley)
Data di nascita: 26 luglio
Luogo di nascita: Distretto di Dauper, settore sud del Wall Rose
Altezza: 168 cm (16 anni) → 173 cm (arco di Marley)
Peso: 55 kg (16 anni) → 61 kg (arco di Marley)
Capelli: neri (marrone molto scuro nell’anime), raccolti in coda di cavallo con ciocche ribelli
Voce (anime): interpretata da Yuu Kobayashi (doppiatrice giapponese)
Attrice film live action: Nanami Sakuraba
Attrici teatrali: Mio Imada (palcoscenico 2017), Hoshinami (palcoscenico 2023)
Affiliazioni:
Corpo di Addestramento Reclute (104º ciclo) – si diploma 9ª della classe
Corpo di Ricerca
Nuova Squadra Levi
Altri dati:
Origini: tribù di cacciatori di una zona di frontiera rurale
Motivazione dichiarata per arruolarsi: “perché lì si mangia cibo buono”
Ruolo narrativo: comica di supporto insieme a Hange Zoë
Popolarità ufficiale: 1° sondaggio – 4º posto / 2° sondaggio – 21º posto
Sasha è una ragazza estremamente golosa, con un attaccamento quasi ossessivo al cibo.
Viene spesso definita un “mostro di appetito” e il suo soprannome tra i compagni è “la ragazza delle patate” per il suo storico episodio con una patata al vapore durante l’addestramento.
Nonostante le origini selvatiche, parla di norma con tutti in tono formale e cortese, usando sempre il “lei”.
Questo non nasce da particolare educazione, ma dal complesso per il proprio dialetto rurale: Sasha teme che il modo di parlare del suo villaggio la faccia sembrare ignorante, e quindi lo maschera dietro una cortesia un po’ buffa.
Ha un carattere libero, imprevedibile e molto “di pancia”.
Raramente si mette al centro di litigi e tende a evitare i conflitti aperti tra compagni, ma quando si tratta di cibo diventa determinata fino all’assurdo.
Per i compagni, il giudizio collettivo su di lei è quasi unanime: “Sasha è un’idiota” – detta però con affetto.
Viene presa in giro di continuo, ma allo stesso tempo è un elemento insostituibile del gruppo, proprio perché porta leggerezza, spontaneità e una sorprendente resilienza.
Sasha porta i capelli scuri raccolti in una coda di cavallo alta, con qualche ciocca che le cade libera ai lati del viso.
Il suo design la fa apparire energica, un po’ disordinata ma molto vitale.
Con il passare degli anni cresce di statura (da 168 a 173 cm) e mette su un po’ di massa (da 55 a 61 kg), segno anche di una migliore alimentazione e della vita da soldato.
In battaglia indossa l’equipaggiamento tridimensionale del Corpo di Ricerca, ma quando può preferisce armi da distanza, come arco e in seguito fucile.
Sasha proviene da una comunità di cacciatori di frontiera nel distretto rurale di Dauper, situato nella zona sud del Wall Rose.
Questa comunità viveva grazie alla caccia e a un rapporto strettissimo con la natura e con le regole di sopravvivenza in un ambiente ostile.
La filosofia del suo villaggio è semplice: “se puoi mangiare ora, mangia”, perché non sai quando sarà il prossimo pasto.
Da qui nasce l’idea fissa di Sasha di non sprecare mai il cibo e di riempirsi lo stomaco ogni volta che ne ha l’occasione.
In passato, affrontando i giganti vicino al suo villaggio, la sua arma principale erano arco e frecce, e riusciva perfino a uccidere giganti così, cosa eccezionale per una semplice cacciatrice umana.
Durante il duro addestramento con Keith Shadis, quando tutti i nuovi reclute sono terrorizzati, Sasha si presenta in posizione di attenti, ma mentre mangia tranquillamente una patata al vapore rubata dalla cucina.
Quando il comandante le chiede conto, lei cerca di sfuggire alla ramanzina cambiando argomento e mostrando una sfrontatezza senza pari.
Da questo episodio nasce la sua battuta più famosa:
«È una patata cotta a vapore!» – frase che è rimasta iconica per il personaggio.
Spesso ruba cibo dalle cucine o dai magazzini del Corpo, subendo severe punizioni.
Ma la sola cosa che la fa veramente soffrire è la “punizione senza pasto”: toglierle il cibo è la vera tortura per lei.
In un’altra scena, stremata dalla fatica, sviene ma si rialza immediatamente non appena percepisce – letteralmente “fiuta” – la presenza di cibo nelle vicinanze, lanciandosi sul pasto senza esitazione.
Quando Krista Lenz porta cibo solo per lei, Sasha la eleva a “dea”, venerandola perché ha salvato il suo stomaco.
Il suo modo di compotarsi porta i compagni a usarla spesso come bersaglio di scherzi.
Quando Eren Yeager e Jean Kirstein litigano e fanno rumore, Keith Shadis domanda spiegazioni, e Mikasa Ackerman scarica l’intera colpa su Sasha dicendo che il rumore era… un suo peto; il comandante ci crede e le ordina di “essere più discreta”, con tutti che accettano naturalmente la cosa perché “è da Sasha”.
Sasha ha un rapporto particolarmente spontaneo con Connie Springer, un altro compagno non proprio brillante, con cui sembra andare molto d’accordo.
Nonostante l’aria svampita, Sasha si diploma 9ª su tutta la classe del 104º ciclo, segno di capacità notevoli.
Keith Shadis la considera però inadatta ad azioni troppo organizzate, a causa del suo carattere imprevedibile e poco disciplinato.
Le sue abilità principali includono:
Sensibilità da cacciatrice:
Cresciuta nella caccia, possiede cinque sensi eccezionalmente sviluppati e un istinto molto acuto.
Questo la rende preziosa nelle ricognizioni, dove la sua capacità di percepire pericoli è paragonata allo straordinario olfatto di Mike Zacharias, e spesso lo supera in rapidità.
Maestria con l’arco:
È una tiratrice sopraffina con arco e frecce.
In un momento chiave, affronta da sola un gigante armata solo di arco, riuscendo a batterlo con coraggio e precisione.
Precisione di tiro:
In seguito, viene mostrata mentre colpisce con estrema esattezza un’arma da fuoco a distanza, dimostrando una mira finissima.
Movimenti agili:
Il suo corpo allenato dalla caccia le dona una grande agilità, che combinata con l’equipaggiamento tridimensionale la rende efficace in battaglia anche contro giganti.
Sasha non è la soldatessa più coraggiosa del Corpo – spesso ha paura e lo ammette – ma possiede una tenacia brutale: quando decide di agire, non molla finché lei o il bersaglio non crollano.
All’inizio Sasha vive un forte complesso di inferiorità verso il mondo esterno alle mura, sentendosi una contadina rozza accanto ai compagni più “cittadini” o nobili.
L’esperienza nel Corpo di Addestramento, la convivenza con persone come Krista Lenz, Ymir, Connie Springer ed altri, la aiuta a sviluppare spirito di squadra e capacità di empatia.
Si vede una crescita soprattutto nel modo in cui rischia la vita per gli altri, non solo per se stessa o per la propria famiglia.
L’incontro con persone gentili e forti al tempo stesso la spinge a superare il proprio egoismo iniziale.
Con Hange Zoë condivide il ruolo di comica del gruppo, anche se Sasha è comica per ingenuità e fame, mentre Hange lo è per entusiasmo scientifico e follia.
Con Eren Yeager, Mikasa Ackerman e Armin Arlert mantiene un rapporto di compagni d’armi e amici, partecipando alle stesse battaglie chiave.
La sua prima vera esperienza di guerra contro i giganti avviene nella battaglia di Trost dell’anno 850, dove affronta in prima persona la paura paralizzante suscitata da queste creature.
La morte dei compagni la colpisce profondamente, al punto da desiderare di tornare disperatamente al villaggio.
Nonostante il terrore e il lutto, alla fine sceglie di entrare nel Corpo di Ricerca, dimostrando un enorme coraggio interiore.
Questa decisione segna il passaggio da semplice ragazza affamata e spaventata a soldatessa pronta a rischiare la vita per l’umanità.
Più avanti, viene inserita nella nuova Squadra Levi, l’unità d’élite guidata da Levi, segno di grande fiducia nelle sue capacità.
All’interno della squadra inizia a sfruttare in modo sistematico le sue competenze con armi a distanza, come archi e in seguito armi da fuoco.
Uno dei momenti più significativi per il personaggio è il suo intervento in un villaggio del Wall Rose, dove affronta un gigante per salvare una bambina, Kaya.
Armata principalmente di arco e con pochissime risorse, Sasha decide di agire pur avendo paura, riuscendo a portare in salvo la bambina.
In origine, secondo le prime idee dell’autore, Sasha sarebbe dovuta morire in quell’episodio, cadendo mentre proteggeva Kaya.
Con il tempo, però, l’autore ha ritenuto che sarebbe stata una morte “bella ma prematura”, decidendo quindi di farla sopravvivere, perché “c’era un momento più adatto” per il sacrificio del personaggio.
Kaya, salvata da Sasha, in seguito dichiarerà di voler diventare come lei e la considererà una sorella maggiore ideale, tenendo vivo il ricordo della sua eroina.
Nel 854, Eren Yeager agisce di testa propria, infiltrandosi a Marley per scatenare un attacco.
Il Corpo di Ricerca interviene per recuperare Eren e Zeke Yeager, lanciando un assalto contro il distretto di Liberio, nel cuore del territorio nemico.
In questa operazione, Sasha assume il ruolo di cecchina armata di fucile, non più di arco.
Dalla distanza, abbatte diversi nemici e partecipa al blocco delle forze di rinforzo marleyane, contribuendo così alla ritirata dell’unità sul dirigibile.
Durante la ritirata, Sasha riesce a disattivare una delle torrette del Gigante Carro di Pieck Finger, compromettendo le capacità difensive del nemico.
La sua prestazione marleyana conferma il passaggio definitivo da cacciatrice di villaggio a soldatessa professionista, addestrata al combattimento moderno con armi da fuoco.
È anche in questo periodo che viene mostrato il legame con Nicolo, un ex soldato marleyano appassionato di cucina.
Nicolo rimane profondamente colpito da come Sasha apprezza il suo cibo, notando quanta gioia e sincerità mette nel mangiare: grazie a lei, ritrova l’orgoglio di cuoco e sviluppa per lei un affetto speciale, che va oltre la semplice gratitudine.
La morte di Sasha avviene proprio durante la fuga dal territorio di Marley.
Mentre il Corpo di Ricerca si ritira a bordo di un dirigibile, Gabi Braun e Falco Grice riescono a infiltrarsi usando l’equipaggiamento tridimensionale sottratto a un soldato.
Una volta dentro il dirigibile, Gabi apre il fuoco sui membri del Corpo di Ricerca.
Sasha viene colpita a morte da un colpo di arma da fuoco sparato da Gabi, morendo all’età di 20 anni.
La scena è carica di tragica ironia, perché poco prima Sasha aveva ucciso il soldato marleyano che cercava di proteggere Gabi, un uomo che si era preoccupato per lei.
In questo senso, la morte di Sasha è anche la “vendetta” di Gabi per la perdita di una persona a lei cara.
La reazione dei compagni è devastante:
Mikasa Ackerman e Armin Arlert scoppiano in lacrime senza freni.
Connie Springer, pur non riuscendo a piangere tanto, appare completamente svuotato, come se il dolore fosse troppo grande per essere espresso.
Eren Yeager, informato della morte, chiede a Connie:
“Cosa ha detto Sasha… nelle sue ultime parole?”.
Connie risponde che l’ultima parola di Sasha è stata “carne”.
Questo spinge Eren a ridere in modo isterico, una reazione che sconvolge e irrita i compagni; ma dietro quella risata c’è l’eco dello stesso misto di dolore, impotenza e follia che aveva provato quando Hannes era morto davanti ai suoi occhi.
La morte di Sasha viene resa nota anche all’interno della comunità eldiana.
Per Nicolo, la notizia è un colpo terribile: la ragazza che mangiava i suoi piatti con un sorriso genuino, restituendogli dignità come cuoco, è morta.
In preda al dolore, chiede insistentemente al Corpo di Ricerca se davvero Sasha sia morta e perché sia accaduto.
Kaya, la ragazza che Sasha aveva salvato anni prima nel villaggio, continua a venerarla come modello di coraggio.
Scopre in seguito che i responsabili della morte di Sasha sono Gabi e Falco, e questo complica ulteriormente il suo modo di vedere il mondo e il conflitto tra Marley ed Eldia.
La morte di Sasha rende chiaro a tutti quanto importante fosse la sua presenza: quando era viva, molti la vedevano soprattutto come un elemento comico; dopo la sua scomparsa, il vuoto emotivo che lascia è enorme.
Al termine dello scontro finale, nella cosiddetta “battaglia tra cielo e terra”, Sasha appare come visione accanto a Connie e Jean: sorridente, in pace, esegue un’ultima volta il saluto militare, come se desse loro il permesso di andare avanti.
Sasha è uno dei principali elementi di comic relief di L'attacco dei giganti.
Le sue gag di solito ruotano intorno alla fame, alla goffaggine e alle incomprensioni sociali:
Mangiare patate di fronte al superiore durante l’addestramento.
Rubare pane, carne, patate o qualsiasi cosa commestibile dalla mensa.
Svenire per la fatica ma risvegliarsi all’odore di cibo, ignorando tutto il resto.
Considerare Krista una “divinità” quando le porta del cibo.
Essere spontaneamente additata come responsabile perfino di rumori imbarazzanti, senza che nessuno dubiti della spiegazione.
Questi momenti di leggerezza diventano ancora più preziosi man mano che la storia si fa cupa e piena di lutti.
Il contrasto tra il suo lato comico e la crudezza del mondo in cui vive rende la sua figura particolarmente amata dai lettori.
Sasha compare non solo nel manga e nell’anime, ma anche in diverse opere derivate e adattamenti:
Film live action di L'attacco dei giganti:
Interpretata dall’attrice Nanami Sakuraba, combatte usando l’arco, un richiamo diretto alle sue origini da cacciatrice nel manga.
Adattamenti teatrali:
Sul palco, viene interpretata da Mio Imada (versione 2017) e successivamente da Hoshinami (versione 2023), mantenendo i tratti chiave del personaggio: fame, coraggio e spontaneità.
Videogiochi e crossover:
In una collaborazione tra L'attacco dei giganti e il videogioco di caccia Monster Hunter 3G, compare una missione commissionata da una “ragazza affamata” che usa un linguaggio cortese, ride in modo caratteristico e parla con entusiasmo del cibo.
Anche se il suo nome non viene scritto, è fortemente implicito che si tratti di Sasha Blouse.
In una delle quest, i pesci di sabbia (nemici fastidiosi di solito presenti) non compaiono, e in una missione successiva l’NPC commenta quanto siano buoni da mangiare: il che suggerisce, con un umorismo nero, che Sasha li abbia… trasformati in pasto prima dell’arrivo del giocatore.
La popolarità di Sasha è testimoniata anche dai sondaggi ufficiali: molto amata nel primo sondaggio, in cui raggiunge il 4º posto, scende al 21º in quello successivo, ma rimane comunque una delle figure più ricordate e citate dai fan.
Sasha rappresenta molte cose insieme:
la forza di chi viene dalla periferia;
l’idea che anche chi sembra “sciocco” o buffo possa diventare un eroe;
la capacità di ridere e pensare al cibo anche in mezzo all’orrore.
La sua ossessione per la carne, le patate e qualsiasi cosa commestibile è comica in superficie, ma nasconde un passato di scarsità e una volontà feroce di vivere.
Per questo la sua ultima parola – “carne” – è al tempo stesso divertente, tragica, e perfettamente coerente con la persona che è stata.
Sasha Blouse rimane così una delle figure più umane e calorose di L'attacco dei giganti: una cacciatrice di villaggio che, con arco, fucile e una fame insaziabile, lascia un segno indelebile nel cuore dei compagni e dei lettori.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.