Aashii Kedarui è un personaggio femminile del manga Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto, la diciottesima “ragazza del destino” di Rentarou Aijou e una liceale del primo anno, caratterizzata da estetica “yume-kawaii” e da un tipico modo di parlare da ragazza alla moda.
Nome completo: Aashii Kedarui
Soprannome preferito: Aako (non vuole essere chiamata col nome completo)
Genere: Femmina
Età: 15 anni
Scuola: Liceo annesso all’Università Miele di Fiori, classe 1-1
Data di nascita: 5 febbraio
Segno zodiacale: Acquario
Prima apparizione (episodio “Bibiin!!”): capitolo 87, volume 11
Entrata nella “famiglia di Rentarou”: capitolo 88, volume 11
Origine del nome di nascita: nome “luccicante” ricavato dalla sua prima persona “Aashi”; è un nome volutamente esagerato, non dovuto a origini miste.
Aashii ha un look fortemente riconoscibile e costruito per essere “kawaii” in ogni dettaglio.
L’aspetto generale è quello di una ragazza alla moda originale, più tenera che “aggressiva”.
I suoi capelli sono legati in una coda laterale, con base biondo chiarissimo (a volte appare quasi argento) e punte sfumate in rosa pastello.
Fin da neonata ha questo colore, quindi si tratta del suo colore naturale.
Porta l’uniforme scolastica ampiamente personalizzata e decorata.
Aggiunge fermagli, fiocchi, choker, braccialetti, anelli e accessori a forma di cuore, tutti variopinti e in quantità abbondante.
Il dettaglio più iconico è la bocca sempre “a sorriso semplice”, simile alle espressioni stilizzate di mascotte molto note.
Sembra costantemente sorridente, anche quando il resto del viso mostra altre emozioni, il che è una parte centrale del suo personaggio.
Quando il suo corpo viene “occupato” da altre anime nella storia, la bocca mantiene comunque quella forma.
Questo suggerisce che il suo sorriso “alla mascotte” è un tratto più legato alla personalità che al fisico.
Aashii parla in modo estremamente informale, pieno di slang giovanile.
La sua prima persona è “Aashi”, che allunga spesso con vocali trascinate.
Allunga regolarmente le vocali a fine frase, dando un tono trascinato e svogliato.
Usa di continuo espressioni come “super carino”, “assurdo”, “fa troppo ridere” in senso positivo o meravigliato.
Chiama se stessa “Aashi”, ma chiede esplicitamente agli altri di chiamarla “Aako” quando si parla del suo nome.
Quando si rivolge agli altri, tende ad aggiungere un suffisso affettuoso tipo “-cchi” dopo il nome (per esempio Rentarou diventa “Rentarou-cchi”).
Fa un’eccezione per Yaku Yakuzen, che chiama “nonna Yaku”, con un tono affettuoso e rispettoso.
Quando vede qualcosa di carino, ha il tic di commentare automaticamente che è “caraaaa” o “troppo carina”.
Effetto “ubriaca” e pronuncia
Quando è in uno stato che ricorda l’ubriachezza (per esempio per effetto di medicinali o stanchezza particolare), la sua dizione cambia radicalmente.
I suoni con la “r” diventano dominanti e il suo parlare diventa una serie di sillabe arrotolate, pur mantenendo lo stesso contenuto: per esempio “carino” diventa “rarrii”, “assurdo” diventa una sequenza in cui quasi tutte le consonanti si trasformano in “r”.
Aashii è solare, aperta e molto amichevole, ma con un ritmo estremamente lento a causa della bassa pressione sanguigna.
Si muove e parla con calma pigra, cosa che contrasta con il suo sorriso fisso e crea fraintendimenti.
Ciò che ama di più al mondo è “avere la stessa emozione di qualcun altro”.
Per lei condividere il “che carino!” o il “che emozione!” è qualcosa di profondamente commovente e “emo”.
Non è portata per i ragionamenti complicati o astratti.
Tende a prendere le parole degli altri alla lettera e a reagire in modo diretto, senza sovrastrutture.
Ha una grande apertura mentale: non giudica i gusti o le stranezze altrui.
Spesso liquida le stranezze dei membri della famiglia di Rentarou con un semplice “assurdo”, ma senza tono negativo: è un modo di accettare e riconoscere.
Non ama il conflitto, ma quando qualcuno ferisce una persona che le è cara, diventa sorprendentemente decisa e “seria nella rabbia”.
In particolare, quando qualcuno parla male di Karane Inda, si arrabbia davvero e lo mostra chiaramente, pur mantenendo il suo sorriso di base.
Aashii soffre di ipotensione, il che influenza quasi ogni aspetto pratico della sua vita.
È spesso letargica, con pochi scatti di energia, e fatica a mantenere movimenti rapidi o sportivi.
Non è portata per lo sport e ha una resistenza fisica molto bassa.
Durante le scene in cui deve correre, capita spesso che crolli a terra all’improvviso, a volte in coppia con Shizuka Yoshimoto, che ha una resistenza simile.
Quando esaurisce completamente le forze, si lascia cadere a terra definendo la propria condizione come “mi sento malissimo” in un modo che, letteralmente, potrebbe suonare come un insulto ma in realtà si riferisce solo al suo corpo e alla nausea.
Il suo “marcatore sonoro” per gli applausi non è il canonico “clap clap”, ma una versione molto leggera, quasi soffice, che comunica la sua bassa energia.
Non ama sollevare oggetti pesanti, come dizionari spessi o bunchi di portachiavi.
Scherza sul fatto che sollevare troppo peso la renderebbe “muscolosa e quindi meno carina”, usando questo come ulteriore scusa per evitare lo sforzo.
“Guaritore” improvvisato
In una fase successiva della storia, impara a usare una sorta di “rituale del dolore che vola via” accarezzando la parte dolorante di qualcuno.
Nel manga, questo gesto inizia a funzionare quasi come un potere curativo, tanto che Suu Hifumi va spesso da lei chiedendo di essere “accarezzata per guarire”.
Il suo nome completo è percepito da lei stessa come un nome eccessivamente luccicante e stravagante.
Lo definisce “assurdo” in modo autoironico.
Chiede a tutti di chiamarla “Aako” quando si tratta del nome.
Per lei, il nome formale è quasi un imbarazzo, mentre il soprannome è l’identità affettiva che desidera.
Nella famiglia di Rentarou, quasi tutti la chiamano “Aako”.
L’unica eccezione degna di nota è Nano Eiai, che la chiama spesso con il nome completo o addirittura con nome e cognome per intero, con un tono un po’ formale o da “precisina”.
Amore per il “kawaii” e le cose carine
Aashii è completamente ossessionata da tutto ciò che è carino, in particolare dall’estetica “yume-kawaii” e dai negozi di articoli da regalo pieni di colori pastello.
Conosce molto bene le catene di negozi carini e ci va spesso.
Non riesce a trattenersi dal comprare oggetti carini ogni volta che li vede.
Per questo motivo, il suo smartphone è letteralmente sommerso da portachiavi e strap: un ammasso di decorazioni che traboccano.
Ha tantissimi gadget che in pratica non usa ma che non riesce a buttare via.
Dice che “buttare qualcosa di carino sarebbe troppo triste” e si sente in colpa verso l’oggetto stesso.
Ha una concezione molto ampia di “carino”: per lei possono essere carini anche soggetti assurdi, come calzini con disegni di lottatori di sumo.
Vede il “carino” anche dove altri vedono il bizzarro o lo sgradevole, cosa che la porta talvolta a essere percepita come eccentrica.
Libri, fumetti e tendenze
Non ama molto i testi pieni di parole e ragionamenti complessi.
Preferisce manga, volumi ricchi di immagini e letture leggere.
Segue con entusiasmo i prodotti di moda del momento, anche se nel mondo reale alcune mode rappresentate erano già in calo al momento della pubblicazione.
Tra i suoi interessi ci sono bevande alla moda come certe bevande con perle gommose, mascotte virali, e riferimenti a opere molto popolari.
Legge e guarda volentieri serie del momento che la fanno piangere o commuovere.
Spesso cerca di condividere queste opere con Rentarou per poter vivere “la stessa emozione”.
Nel tempo libero, guarda video brevi su animali carini, balletti, trucco e contenuti “che fanno scena” sui social.
Approfitta delle campagne gratuite per leggere manga di tendenza o consigliati dalla sorella.
Creatività ed estetica “che fa scena”
Aashii è sorprendentemente abile nel creare composizioni visivamente d’impatto.
Ha un forte senso per l’estetica e la decorazione, anche estrema.
In un episodio, salva un coniglio selvatico preso di mira da un rapace decorandolo in modo così vistoso e colorato che l’animale appare visivamente come potenzialmente tossico.
Il rapace rinuncia a catturarlo, dimostrando quanto la sua “decorazione pazza” possa avere effetti reali.
In un altro episodio, trasforma una tisana alla camomilla in un dessert esagerato, aggiungendo fragole, zuccherini colorati e altri topping fino a renderlo irriconoscibile ma estremamente fotogenico.
Per lei, “se è carino e fa scena, va bene così”, anche se il gusto o la funzionalità passano in secondo piano.
Durante una gara scolastica con gara di travestimenti, estrae il tema “forma finale di un personaggio famoso” (un compito quasi impossibile).
In pochi minuti, realizza un costume “versione finale carica e alla moda” che viene celebrato dagli altri personaggi come qualcosa che va “oltre l’immagine che tutti conoscevano”.
A causa della sua bocca sempre sorridente e della voce trascinata, molti credono che Aashii “non prenda nulla sul serio” o “non capisca l’atmosfera”.
Questa percezione errata l’ha ferita spesso in passato.
In realtà, è molto emotiva e sensibile.
Si preoccupa tantissimo di “fare la faccia giusta al momento giusto” e teme di risultare fuori luogo.
Nonostante lei stessa veda la propria espressività come un difetto, il manga mostra che le sue emozioni in realtà traspaiono abbastanza chiaramente.
La posizione delle sopracciglia, lo sguardo e la postura cambiano in modo leggibile per chi la conosce bene.
Karane Inda la loda proprio perché riesce a dire ad alta voce “è carino” ogni volta che vede qualcosa di carino.
Secondo Karane, Aashii è molto più sincera e diretta nel mostrare i propri sentimenti rispetto a chi si nasconde dietro il cinismo o la tsundere-ità.
Prima di incontrare Rentarou Aijou, Aashii è stata praticamente isolata nella sua classe.
Il suo sorriso costante e il tono di voce pigro sono stati scambiati per superficialità e incapacità di leggere l’atmosfera.
Un episodio chiave riguarda un ex gruppo di amiche.
Quando una di loro fu lasciata dal ragazzo in modo particolarmente crudele, Aashii si arrabbiò sinceramente e strinse i pugni, dicendo in tono davvero indignato che era “furiosa”.
Le ex amiche interpretarono quell’espressione come “ridacchiare e prenderla alla leggera”, ignorando i segni sottili che indicavano rabbia vera.
Da lì, la etichettarono come “una che non capisce le situazioni” e iniziarono a escluderla gradualmente.
Il risultato fu che Aashii restò spesso da sola in classe, mangiando il pranzo in solitudine su una panchina del cortile.
Per lei, la possibilità di condividere “la stessa emozione” con qualcuno divenne qualcosa di raro e prezioso.
Primo incontro in negozio
Aashii e Rentarou si incontrano per la prima volta in un negozio di oggetti carini, in un ambiente pieno di peluche e mascotte.
Rentarou sta cercando una mascotte molto specifica per Nadeshiko Yamato, un “libertà-statua cowboy” particolarmente difficile da trovare.
Aashii conosce il negozio giusto e si offre di accompagnarlo.
Durante il tragitto, si presenta usando un soprannome e un modo di parlare estremamente colorito, che confonde un po’ Rentarou, ma allo stesso tempo lo affascina.
Rentarou rimane colpito dal fatto che Aashii non getti via nulla di carino e tratti gli oggetti come se avessero un’anima.
Apprezza anche la sua idea che condividere le stesse emozioni con qualcuno sia “super emozionante”.
La solitudine scoperta a scuola
Il giorno successivo, Rentarou crede che una ragazza tanto socievole come Aashii avrà sicuramente molti amici a scuola.
Mentre la cerca tra i gruppi di studenti, la trova invece da sola, seduta su una panchina, che mangia il pranzo senza nessuno accanto.
Sorpreso, va da lei e ascolta la sua storia.
Capisce quanto la sua espressione fissa e il suo tono di voce abbiano creato fraintendimenti fino a isolarla.
Rentarou decide allora di contattarla tramite messaggi e le chiede di portare tutti quegli oggetti carini che tiene ma non usa.
Propone di partecipare insieme a un mercatino dell’usato per vendere i gadget in eccesso.
Il mercatino e il sogno del negozio
Durante il mercatino, Aashii sperimenta il suo ideale di “sentire insieme”.
Ogni volta che un cliente indica un oggetto e dice che è carino, lei condivida sinceramente quella gioia, sentendo che è “emozionantissimo”.
Rentarou, osservandola, esprime la sua visione: non esistono solo amicizie dove tutti devono sempre comportarsi uguale per non “staccarsi dal gruppo”.
Anche un rapporto “una tantum” tra cliente e commesso, unito dall’aver trovato la stessa cosa bella, è pieno di emozione e valore.
Questa idea colpisce profondamente Aashii.
Decide che da grande vuole aprire un negozio di articoli carini, riempiendolo solo di ciò che lei trova davvero adorabile.
Immagina un futuro in cui le persone che entrano nel negozio si emozionano con lei condividendo “che carino!” davanti agli stessi oggetti.
In quella fantasia si vede lavorare accanto a Rentarou, che la aiuta al bancone.
Proprio mentre descrive questo sogno, Aashii confessa apertamente di essersi innamorata di lui.
Chiede con voce un po’ timida ma sempre trascinata se può davvero realizzare quel futuro insieme a Rentarou.
Rentarou risponde che vuole esattamente lo stesso e accetta.
Dopo la risposta, Aashii gli chiede di chiamarla “Aako” e lo bacia con naturalezza, mettendolo in forte imbarazzo.
Da lì in avanti, Aashii entra a pieno titolo nella “famiglia di Rentarou”.
Condivide con tutte le altre ragazze il sentimento d’amore verso di lui, che per lei è la forma massima del “avere la stessa emozione”.
Rentarou Aijou
Rentarou è la “persona del destino” numero diciotto per Aashii.
Lei lo chiama “Rentarou-cchi” e vede in lui qualcuno che comprende davvero il suo bisogno di condividere emozioni.
Per farla sentire ancora più compresa, Rentarou accetta spesso di vestirsi o comportarsi in modo simile a lei.
In particolare, accetta di travestirsi da ragazza alla moda per entrare in un chiosco di dolci riservato alle ragazze e “alle persone dallo stile alla moda”.
In quell’occasione, si mette completamente in gioco, imitandone persino il modo di parlare imbarazzato ma deciso.
Aashii trova questo gesto “assurdamente carino” e ne è profondamente toccata.
In un’altra occasione, i due cercano di aprire un canale di coppia per video online.
Registrano insieme sfide come il gioco della torre di blocchetti, balletti ispirati alla sigla dell’anime tratto dal manga e vari contenuti “di coppia”.
Rentarou viene costantemente travolto dalla tenerezza di Aashii, al punto che nelle riprese appare spesso con una faccia da “sciolto” per quanto è colpito da lei.
Alla fine, quando si accorgono che la telecamera ha continuato a registrare e ha ripreso una lunga serie di baci, decidono di non pubblicare quel materiale per tenerlo come ricordo privato.
Rentarou ammette che uno dei motivi per rinunciare alla pubblicazione è che gli dispiacerebbe condividere con il mondo intero qualcosa che sente come un momento esclusivo tra loro due.
Aashii accetta questa sincerità e trasforma il progetto in qualcosa da condividere solo con la famiglia allargata, mantenendo un’area di intimità protetta.
Karane Inda – la “migliore amica per sempre”
Karane è la seconda ragazza alla moda del cast principale, e condivide con Aashii la passione per gli oggetti carini.
Aashii la chiama prima “Inda-cchi” e poi molto rapidamente “Karane-cchi”, segno di grande familiarità.
Le due si legano inizialmente grazie a una mascotte di un negozio di articoli carini chiamata “Nekomii”.
Questo diventa il loro primo terreno comune: da lì decidono di fare shopping insieme.
In un negozio, Karane è attratta da un fazzoletto con un personaggio felino di nome “Gatto alternato”, anche se è troppo timida per comprarlo.
Aashii, percependo che le starebbe benissimo, glielo dice apertamente, facendola arrossire.
Più tardi, incontrano per caso le ex amiche di Aashii.
Aashii tenta inizialmente di “entrare nel gruppo” e adeguarsi, ma Karane nota che sta forzando il sorriso ed è a disagio.
Quando le ex amiche accusano implicitamente Aashii del passato e deridono la sua capacità di capire gli altri, Karane esplode.
Difende Aashii con forza, criticando il fatto che l’abbiano abbandonata senza scusarsi e che ora cerchino di riavvicinarsi come se nulla fosse.
Karane arriva a definire se stessa la “vera amica per sempre” di Aashii.
Rende chiaro che Aashii non ha più bisogno di quelle persone, perché ha già una nuova, solida rete di relazioni sincere.
In seguito, Aashii rimane estremamente grata e commossa da questa difesa.
Ringrazia Karane con profondità, dicendo di essere stata davvero felice di sentirsi protetta così.
Da quel momento, le due diventano inseparabili, il classico duo di migliori amiche che condividono lacrime, risate e shopping.
Guardano film insieme, ballano insieme alle feste sportive, si abbracciano quando Aashii è in stato “semi-ubriaco”, e si fanno regali coordinati.
Un esempio particolarmente tenero è quando Aashii le compra un paio di cerchietti uguali, convinta che siano perfetti per lo stile di Karane.
Karane, da brava tsundere, finge inizialmente di non gradire, prima di ammettere che in realtà li ama e di ringraziarla, facendola esplodere di affetto.
Uto Nakaji – la compagna della “stessa emozione”
Uto Nakaji è la poetessa adolescente del gruppo, piena di espressioni complesse e atteggiamento da viaggiatrice solitaria.
Aashii la chiama “Poetessa-cchi”.
A prima vista, sembrano incompatibili: Uto apprezza i momenti in solitudine e la contemplazione, mentre Aashii ama condividere ogni emozione con qualcuno.
Eppure proprio questo contrasto crea un rapporto interessante.
In una “caffetteria del viandante” a tema, tutti e tre – Aashii, Uto e Rentarou – si vestono con abiti da viaggiatore.
Si danno personaggi di fantasia e vivono la visita come un piccolo viaggio immaginario di gruppo.
Aashii, vedendo la poetessa divertirsi più del solito, teme che lei voglia già “tornare al suo mondo solitario” quando si allontana un attimo per andare in bagno.
Le si aggrappa con tono melodrammatico, chiedendole di non “lasciarla”, salvo poi scoprire che era solo una breve pausa.
Uto, a sua volta, rimane colpita dal fatto che un luogo che apprezzava sola sia diventato ancora più emozionante quando condiviso con Aashii e Rentarou.
Questo le fa capire meglio il valore che Aashii attribuisce alla “stessa emozione”.
Successivamente, per entrare in un chiosco di dolci riservato ai look alla moda, Uto e Rentarou accettano di travestirsi in stile moderno.
Uto usa persino le sue capacità dialettiche per convincere il personale che Rentarou è adatto a entrare, cosa che fa ridere Aashii e la fa sentire ancora più inclusa.
Da allora, Uto spesso accompagna Aashii alle sue piccole “missioni estetiche”.
Aashii non comprende sempre il linguaggio complesso della poetessa, ma la loda con entusiasmo, dicendo sempre che è “pazzescamente brava”.
Suu Hifumi
Suu Hifumi è la compagna di classe ossessionata dai numeri.
Aashii la chiama “Suu-cchi”.
All’inizio, Suu fatica a ricordare i nomi dei membri della famiglia di Rentarou, perché per lei solo i numeri hanno un significato immediato.
Si sente in colpa per non riuscire a integrarli nella sua “logica numerica”.
Aashii, che conosce fin troppo bene la sensazione di “non essere capita”, la aiuta a trovare un metodo.
Insieme inventano associazioni fra nomi delle ragazze e numeri, basate su giochi di parole e pronunce.
Questo trucco permette a Suu di memorizzare finalmente i nomi.
Quando Aashii si accorge che Suu ricorda il suo soprannome senza ricorrere ai numeri, capisce che il legame tra loro è già più profondo di un semplice espediente mnemonico.
Col tempo, Suu assume quasi il ruolo di “figlia” rispetto ad Aashii.
Quando riesce in qualcosa, corre a dirglielo e Aashii la incoraggia con entusiasmo, come una madre fiera.
Dopo che Aashii acquisisce la capacità di “far volare via il dolore” con una carezza, Suu la cerca spesso per farsi consolare fisicamente.
Questo rende la loro dinamica ancora più tenera e buffa.
Le ex amiche del liceo
Le ex compagne di gruppo di Aashii sono quattro ragazze del suo stesso anno.
In passato frequentavano lo stesso gruppo di ragazze alla moda, ma il rapporto si è incrinato dopo l’episodio del ragazzo che lascia una di loro in modo brutale.
Quando una di loro venne lasciata, Aashii si arrabbiò sinceramente e strinse i pugni con il viso contratto, dicendo di essere “furiosa”.
Le altre, però, interpretarono il suo sorriso fisso e il tono trascinato come se stesse “ridacchiando” dell’accaduto, giudicandola insensibile.
Invece di chiedersi se l’avesse solo espressa in modo diverso, la accusarono di non capire le situazioni e cominciarono a evitarla.
Questa rottura portò Aashii alla solitudine che vediamo all’inizio della sua storia.
Quando la rivedono per caso insieme a Karane, tentano di riavvicinarsi senza fare i conti con il passato.
Si lasciano sfuggire commenti spiacevoli sul fatto che Aashii non avrebbe comunque avuto “un posto” nella classe.
Karane interviene duramente, difendendo Aashii e chiedendo che almeno riconoscano di averla ferita.
Le ex amiche rifiutano di assumersi pienamente la responsabilità, e la tensione aumenta.
Più tardi, finendo in conflitto con un gruppo di persone pericolose, le ex amiche cercano aiuto proprio da Aashii e Karane.
Aashii, pur accettando di non nutrire rancore per il passato rivolto a lei, dichiara che non può perdonare gli insulti verso Karane.
Questo ribalta la percezione precedente: è evidente che anche quando sembrava “ridacchiare” per la storia della rottura sentimentale, era in realtà sincera nella sua rabbia.
La situazione si chiude con un implicito “contrappasso” per le ex amiche, che imparano a non sottovalutare più Aashii e Karane.
I genitori di Aashii sono entrambi molto legati alle mode giovanili e all’estetica appariscente.
Il padre ha l’aria di un ragazzo alla moda di vecchia scuola, mentre la madre ricorda le ragazze di moda di un’epoca precedente.
La bocca “sempre sorridente” di Aashii sembra essere ereditata dal padre.
La sfumatura colorata sulle punte dei capelli è invece un tratto riconducibile alla madre.
Entrambi i genitori parlano in modo affettuoso e allungato, con frequenti commenti su quanto qualcosa sia “carinissimo”.
Il loro gusto per i nomi esagerati è evidente nel nome completo di Aashii, che è volutamente sovraccarico.
Nonostante l’eccentricità, la famiglia è unita e affettuosa.
I genitori amano profondamente Aashii e la sostengono, anche se la loro scelta di nome le crea qualche imbarazzo.
All’interno del vasto harem di Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto, Aashii appartiene al gruppo delle ragazze “alla moda”, accanto a Karane.
Porta nella dinamica collettiva un misto di leggerezza, creatività e sensibilità per il “carino”.
Grazie alla sua capacità di non giudicare i gusti degli altri, è spesso un punto di equilibrio nei momenti in cui le stranezze degli altri personaggi rischiano di far degenerare una situazione.
La sua risposta tipica – etichettare la cosa come “assurda” ma accettarla – alleggerisce il clima e permette a tutti di essere se stessi.
In termini di ruolo narrativo, è una sorta di “commentatrice rilassata” che fa da filo conduttore tra le diverse eccentricità della famiglia.
La sua visione del mondo, basata sull’emozione condivisa del “che carino” o “che emozione”, offre un punto di vista caldo e inclusivo sulla folle famiglia di Rentarou.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.