Rentarou Aijou

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Rentarou Aijou
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Età: 15-16
Compleanno: 1 Maggio
Zodiaco: Toro
Genere: Maschio
Nome inglese: Rentarou Aijou
Nome giapponese: 愛城 恋太郎(あいじょう れんたろう)
Nome cinese: 爱城恋太郎
Nome coreano: 아이죠 렌타로
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Wataru Katou
Wataru Katou
Giapponese(Anime、Doppiatore)
Yurina Amami
Yurina Amami
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto
Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto
Data di rilascio: 08 Ottobre 2023

Impostazioni del personaggio

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Rentarou Aijou è il protagonista maschile di Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto, studente delle superiori che, a causa di un errore del dio dell’amore, ha ben 100 “anime gemelle” e decide di uscire con tutte per salvarle da un tragico destino.

È noto per la sua dedizione assoluta, il senso di giustizia estremo e una capacità quasi sovrumana di amare e proteggere ogni sua ragazza in modo sincero e paritario.

Nome completo: Rentarou Aijou

Sesso: Maschio

Età: 15 anni → 16 anni (nel corso della storia)

Data di nascita: 1 maggio

Segno zodiacale: Toro

Scuola / Classe: Liceo annesso all’Università Ohana no Mitsu, classe 1-4

Altezza: non specificata

Peso: non specificato

Gruppo sanguigno: non specificato

Famiglia: genitori entrambi insegnanti; cugina Chiyo Iin

Cibo preferito: piatti a base di uova (ad esempio tamagoyaki, pane con uovo al tegamino)

Autodefinizione (prima persona): “ore” (in giapponese, equivalente a “io” maschile informale)

Tema musicale: “Rentarou Aijou come uomo”

Doppiatore: Wataru Katou (da neonato: Yurina Amami)

Ha capelli neri di media lunghezza, corporatura media e sopracciglia spesse dal design un po’ “barcode”, che lo rendono visivamente riconoscibile.

Il suo aspetto è volutamente “medio” e poco appariscente, ma se lo si guarda con occhio neutro è tranquillamente considerabile un bel ragazzo.

Alle medie indossava il classico gakuran (uniforme maschile chiusa con colletto rigido); alle superiori porta l’uniforme dell’istituto Ohana no Mitsu.

Il suo colore immagine è un blu-grigio scuro simile al “topo bluastro”, scelto in abbinamento ai colori della divisa scolastica; nelle illustrazioni celebrative del compleanno si usa spesso un blu più luminoso.

In origine i suoi occhi erano colorati in tonalità bluastre, ma in seguito sono stati cambiati in marrone, per sottolineare che è un “ragazzo normale” dal punto di vista estetico.

Rentarou è estremamente onesto, serio e premuroso, con una grande capacità empatica.

È stimato da compagni e insegnanti di entrambi i sessi, e non ha nulla del classico protagonista “ottuso” che non capisce i sentimenti altrui.

È molto bravo a cogliere le emozioni delle persone e a rispondere con sensibilità, anche se a volte interpreta ingenuamente le dinamiche tra ragazze, scambiando situazioni palesemente romantiche per semplice amicizia.

Nonostante la sua natura d’oro, ha momenti di insicurezza profonda e una autostima sorprendentemente bassa: evita quasi sempre di lodare sé stesso e tende a considerare la propria vita poco importante se confrontata con la felicità delle sue ragazze.

Ha un fortissimo senso della correttezza romantica: disprezza l’idea di prendere in giro i sentimenti di chi si confessa.

Ama affrontare tutto a viso aperto, senza trucchi ridicoli o sotterfugi, e preferisce parlare chiaro anche quando questo lo mette in situazioni imbarazzanti o difficili.

Al di fuori dell’amore, è comunque un ragazzo “normale”: si entusiasma per frasi da missione tipo “Missione iniziata!!”, si gasa per robot e situazioni da gioco o shonen, e ha varie piccole manie da adolescente appassionato.

Paure e gusti personali

Rentarou è molto debole con l’horror: case stregate, fenomeni soprannaturali e simili lo terrorizzano visibilmente.

In compenso, ama il cibo e in particolare tutto ciò che contiene uova, che compaiono spesso durante la serie.

Quando “si ubriaca” (o entra in uno stato simile all’ebbrezza, a volte con dolci alcolici tipo cioccolatini al liquore) diventa uno smodato “ubriaco di smancerie”, che non smette di vantarsi e ringraziare le sue ragazze.

Rentarou frequenta il liceo annesso all’Università Ohana no Mitsu, sezione 1-4.

Nel test di metà trimestre si piazza 88º su 240, quindi nettamente sopra la media, ma non nel gruppo dei primissimi.

È volenteroso, studia seriamente ed è disponibile ad aiutare gli insegnanti, non solo le ragazze.

Unisce buone doti scolastiche a un fisico allenato, risultando competente sia nello studio che nello sport.

Fino alla fine delle medie, Rentarou ha conosciuto solo fallimenti amorosi: ha confessato il proprio amore a 100 ragazze diverse ed è stato rifiutato ogni singola volta.

Il primo “rifiuto” risale addirittura a quando aveva 8 mesi, in un asilo infantile chiamato “Asilo per bimbi piccoli e piccole”, dove la piccola A-tan lo respinge dolcemente.

Col passare degli anni, lui si è impegnato in tutti i modi per migliorarsi, curando aspetto, carattere e comportamento.

Tuttavia i rifiuti continuavano con una frase ricorrente e crudele:

> “Capisco che sei una brava persona, e come amico vai benissimo, ma come ragazzo proprio no, è qualcosa che rifiuto a livello istintivo.”

Queste parole, ripetute decine di volte, lo hanno devastato a livello emotivo.

Pur non avendo alcuna colpa (il motivo reale era l’assenza di legame “destinato”), lui ha accumulato una montagna di autodisprezzo e senso di inadeguatezza.

Durante la cerimonia di diploma delle medie, subisce il suo 100º rifiuto.

Schiacciato dallo sconforto, si reca a un santuario dedicato all’amore, dove prega di poter finalmente avere una ragazza alle superiori e una vita scolastica felice.

In questo santuario incontra il Dio dell’amore, che gli rivela la verità: c’è stato un errore di configurazione del destino, e invece di una sola anima gemella, a Rentarou sono state assegnate 100 ragazze destinate a lui.

Il Dio dell’amore spiega che di solito una persona ha un solo “partner del destino”, cioè un amore perfettamente compatibile, che rappresenta la somma di tutte le fortune romantiche di una vita.

Nel caso di Rentarou, un errore nella “configurazione delle anime gemelle” ha fatto sì che lui abbia ben 100 ragazze destinate, tutte programmate per incontrarlo durante gli anni del liceo.

Questo comporta anche un effetto collaterale sinistro:

chi ha un partner del destino e non finisce per stare con lui in modo felice e reciproco, avendo esaurito tutta la propria sorte nell’evento dell’incontro, è destinato a subire a breve una serie di sfortune che portano alla morte.

Il dio chiarisce che:

esistono persone senza anima gemella

normalmente l’abbinamento è uomo-donna singolo

nel caso di Rentarou, l’errore ha creato una configurazione anomala “1 contro 100”

come contraccolpo, Rentarou non potrà mai avere una ragazza che non sia una delle sue 100 anime gemelle

Quando lui e una delle ragazze del destino si guardano negli occhi, avviene il famoso “BIBIIN!!”, una sorta di scossa emotiva istantanea assimilabile a un colpo di fulmine.

Per le ragazze l’innamoramento è immediato, per lui è più graduale: spesso all’inizio è più un osservatore/tifoso/controcanto comico, poi la sua attrazione e il suo amore crescono fino a diventare profondissimi.

Perché il “BIBIIN!!” si attivi, è necessario che entrambi si riconoscano visivamente: se Rentarou è sotto farmaci che lo rendono cieco, se qualcuno evita di guardarlo, o se c’è una particolare situazione che impedisce il contatto di sguardi, il legame si attiva in ritardo.

Il giorno della cerimonia d’ingresso al liceo, Rentarou incontra due ragazze: Hakari Hanazono e Karane Inda.

Entrambe provano il “BIBIIN!!” e si innamorano di colpo di lui.

Nella scuola circola un rito: chi trova un quadrifoglio rosa e lo usa per confessarsi otterrà sicuramente una risposta positiva.

Hakari e Karane, sentita la leggenda, corrono nel cortile e cercano il quadrifoglio per ore, senza arrendersi.

Rentarou, vedendo quanto si sforzano, decide di sostenerle portando loro bevande diverse per rinfrescarle.

Alla fine il quadrifoglio non si trova, ma loro due, colpite dalla sua bontà, gli confessano il loro amore quasi simultaneamente:

Hakari: gli chiede di uscire con lei con voce tremante, dopo averlo chiamato “Aijou-kun”

Karane: arrossendo furiosamente, ammette di amarlo e gli chiede di mettersi con lei

Per la prima volta in vita sua, Rentarou viene confessato da qualcuno, anzi da due ragazze contemporaneamente.

È entusiasta, ma allo stesso tempo incapace di scegliere una sola di loro, perché le trova entrambe meravigliose.

Torna al santuario per chiedere consiglio al Dio dell’amore, che gli rivela la parte agghiacciante:

se non si metterà insieme alle sue anime gemelle, queste andranno incontro a brutte disgrazie e, in ultimo, alla morte.

Per un momento prende in considerazione l’idea di uscire con entrambe ma nascondendo a ognuna l’esistenza dell’altra, così da salvarle tutte e due.

Ma subito si rende conto che sarebbe un tradimento assoluto del coraggio che loro hanno avuto confessandosi.

Riflette così:

> “Loro due hanno dato tutto per dirmi quello che provano...

> Salvare la loro vita non giustifica prendere in giro i loro sentimenti.”

Decide quindi di essere brutalmente onesto e, tenendo in mano due quadrifogli rosa trovati dopo una notte di ricerche, dice a entrambe:

> “Per favore, uscite tutte e due con me!

> Vi amo entrambe così tanto che non riesco a sceglierne solo una!”

Hakari e Karane, inizialmente scioccate dalla “dichiarazione di doppio fidanzamento”, si lasciano conquistare dalla sincerità estrema, dal contesto romantico e dal suo viso marcatamente imbarazzato.

Finiscono per accettare, sanguinando dal naso per l’eccesso di emozione, e lui promette:

> “Vi renderò entrambe felici, lo giuro!”

Da quel momento ha inizio la relazione multipla più bizzarra del manga romantico: Rentarou si assume il compito di uscire con tutte e 100 le sue anime gemelle e renderle felici, salvando così la loro vita.

Rentarou non considera mai “giustificato” il fatto di avere 100 ragazze a causa della maledizione.

Non è orgoglioso del suo harem come trofeo: è perennemente in ansia, suda freddo quando deve presentare una nuova ragazza al resto del gruppo, e soffre moralmente all’idea di poter ferire qualcuno.

Il patto con se stesso è chiaro:

Ama tutte in modo equo e sincero

Non usa mai la minaccia della morte come arma emotiva per convincerle a stare con lui

Vuole che dicano “sì” perché sono felici, non perché “non vogliono morire”

Per questo sceglie di non rivelare il fatto che “se non stiamo insieme morirai”.

Quando il Dio dell’amore gli chiede perché non dica alle ragazze la verità, Rentarou risponde:

> “Voglio che le ragazze che amo stiano con me perché sono felici, non perché hanno paura di morire.

> Se per sopravvivere devi forzare un amore che in realtà non desideri, non sei più vivo davvero: è come essere uccisi dal destino.”

Lui stesso soffre per questa responsabilità enorme, specie all’inizio.

Ma in un momento chiave, durante la confessione di Shizuka Yoshimoto, capisce che ormai si innamora davvero di loro, al di là della condizione di “anime gemelle” e del rischio di morte: il suo amore non è più un obbligo, ma un sentimento pieno.

A causa del suo comportamento, nella storia Rentarou viene definito più volte come:

“mostro che conosce solo l’amore”

“guerriero folle dell’amore”

È disposto a mettere in gioco il proprio corpo e la propria vita per loro in qualunque momento.

Se c’è anche solo una piccola possibilità di far sorridere una delle ragazze, è pronto a:

passare notti in bianco per trovare un quadrifoglio rosa

trascrivere interi libri in un’app di lettura ad alta voce per aiutarle

farsi pestare, usare come cavia per nuovi farmaci, o distruggersi fisicamente pur di adempiere alle loro richieste

Ha persino giurato di “tagliarsi il ventre e morire” se non riuscisse ad amare tutte in modo equo.

Il suo intero stile di vita è ormai definito dal concetto di “mi annullo per la felicità delle ragazze”.

Lui stesso, però, riconosce che:

> “Non sono io a rendere felici loro, sono loro che rendono felice me.”

Molte delle ragazze, incontrando Rentarou, riescono a risolvere traumi, solitudini o ossessioni; allo stesso tempo lui, ricevendo il loro amore, viene salvato dal baratro del cinismo e dello scoraggiamento totale.

Senza la “famiglia di Rentarou”, come viene spesso chiamato il gruppo, è implicito che lui avrebbe potuto diventare una persona fredda e distrutta, “un mostro che non ha mai conosciuto l’amore”.

Pur avendo una normale voglia sessuale da adolescente, Rentarou è estremamente rigoroso sul piano della castità.

Non vuole “approfittare” delle sue ragazze, né fare differenze ingiuste tra loro sul piano fisico.

I suoi limiti attuali sono: abbracci, baci e contatti affettuosi relativamente “leggeri”.

Non ha ancora superato la “linea” del rapporto sessuale con nessuna, e dalla sua personalità si deduce che aspetterà almeno la maggiore età o un contesto di impegno totale (come il matrimonio) per compiere quel passo.

Quando Hakari cerca di convincerlo a partecipare a un “gioco del petto” per fargli toccare il seno delle ragazze, lui rifiuta categoricamente, arrivando a dire che preferirebbe rinunciare al ruolo di protagonista piuttosto che essere così sleale.

Se è costretto a toccare una parte intima per forza, usa guanti (tipo gauntlet) o perfino farmaci di Kusuri Yakuzen che attutiscono la sensibilità, per non percepire davvero la cosa.

Detto questo, il suo corpo reagisce: quando tocca per caso il seno di Hakari o Karane, sanguina dal naso, quando vede una gonna alzarsi vola letteralmente contro il muro con il cuore che batte fortissimo.

Per controllarsi, arriva a indossare una sorta di cintura di castità a tema “Atom”, venendo soprannominato “mago della castità d’acciaio”.

Esiste persino una scena in cui Hakari lo seduce seriamente, e si nota che gli “si tende la tenda dei pantaloni”: a dimostrare che l’istinto c’è, ma è in costante conflitto con il suo rigido codice morale.

Prima di mettersi con una ragazza, Rentarou la chiama quasi sempre per cognome, per rispetto.

Una volta che diventano ufficialmente una coppia, passa a chiamarla con il nome di battesimo, spesso con un suffisso affettuoso.

Ecco alcuni esempi di come lui e le sue ragazze si chiamano a vicenda:

Hakari Hanazono → lei lo chiama “Rentarou-kun”, lui la chiama “Hakari”

Karane Inda → lei lo chiama “Rentarou”, lui la chiama “Karane”

Shizuka Yoshimoto → lei lo chiama “Rentarou-kun”, lui la chiama “Shizuka-chan”

Nano Eiai → lo chiama “Aijou Rentarou”, lui “Nano”

Kusuri Yakuzen → lo chiama “Rentarou”, lui “Kusuri-senpai”

Hahari Hanazono → lo chiama “Rentarou-chan”, lui “Hahari-san”

Kurumi Haraga → lo chiama “Rentarou-senpai”, lui “Kurumi”

Mei Meido → lo chiama “Rentarou-sama”, lui “Mei-san”

Iku Sutou → lo chiama “Rentarou”, lui “Iku”

Mimimi Utsukushisugi → lo chiama “Rentarou-kun”, lui “Mimimi-senpai”

Meme Kakure → lo chiama “Rentarou-kun”, lui “Meme-chan”

Chiyo Iin (cugina) → lo chiama “Rentarou-san”, lui “Chiyo-chan”

Nadeshiko Yamato / Nadie → lo chiama “Rentarou-boy” o “Rentarou-kun”, lui “Nadie professoressa”

Yamame Yasashiki → lo chiama “Rentarou-san”, lui “Yamame-chan”

Momiji (Maple) Momi → lo chiama “Rentarou-san”, lui “Momiji-chan”

Yaku Yakuzen → lo chiama “Rentarou”, lui “Yaku-san”

Kishika Torotoro → lo chiama “Rentarou” o “Papà”, lui “Kishika-senpai”

Aashii Kedarui → lo chiama “Rentarou-cchi”, lui “Aashii”

Uto Nakaji → lo chiama “Rentarou”, lui “Nakaji” (poetessa “chuunibyou”)

Mai Meido → lo chiama “Rentarou-san”, lui “Mai”

Momoha Bonnouji → lo chiama “Rentarou”, lui “Momoha-sensei”

Rin Baio → lo chiama “Rentarou-senpai”, lui “Rin-chan”

Suu Hifumi → lo chiama “Rentarou”, lui “Suu”

Eira Kaho → lo chiama “Rentarou-kun”, lui “Eira-san”

Tama Nekonari → lo chiama “Rentarou”, lui “Tama”

Himeka Saiki → lo chiama “Rentarou”, lui “Himeka”

Matsuri Dei → lo chiama “Rentarou”, lui “Matsuri-chan”

Meru Zetsubouda → lo chiama inizialmente “Rentarou-kun”, poi “Rentarou” con più confidenza

Saki Tomogara → lo chiama “Rentarou-kohei” (giocando sul ruolo di senpai/kohei), lui “Saki-senpai”

Shiina Usami → lo chiama “Rentarou-kun”, lui “Usami-senpai”

(La lista completa, per arrivare a tutte le 100 ragazze, continua nel manga, ma qui sono riportati i casi più rappresentativi descritti nel testo.)

Quando si tratta delle sue ragazze, Rentarou mostra prestazioni fisiche assurde, ai limiti del sovrumano.

Non è tanto forte di suo quanto “spinto” dal sentimento al punto da superare i limiti normali.

Tra le sue imprese:

Ha girato a piedi l’intero Giappone per scovare posti perfetti per gli appuntamenti, perché: “in bici si bucano le gomme, in treno costa troppo”

Se una ragazza ha paura dei ponti, la porta sulle spalle e attraversa a nuoto lunghi tratti di mare come una gigantesca tartaruga marina

Affronta animali selvatici aggressivi in duello per proteggerle

Raccoglie in aria liquidi sparsi senza perderne una goccia, come se avesse riflessi da supereroe

Il suo sesto senso è fuori scala: riesce, solamente dal battito del suo stesso cuore al tocco, a capire quale ragazza è impressa su un badge; distingue il sapore del riso cucinato o servito da ragazze diverse; riconosce dettagli minimi legati alle sue amate.

Non è tanto “invulnerabile” quanto dotato di una rigenerazione assurda:

può essere pestato fino alla frattura totale, farsi iniettare prototipi di farmaci pericolosi (spesso creati da Kusuri Yakuzen), e poi riprendersi in tempi relativamente brevi, soprattutto se si trova vicino alle sue ragazze, la cui presenza ha su di lui un effetto quasi curativo.

In un caso però, lo sforzo lo manda ko: dopo aver esagerato con sforzi fisici e aver consumato per sbaglio per tre volte di fila le micidiali pillole “se non fai X, muori” prodotte da Kusuri, crolla e rimane a letto con l’influenza per una settimana.

Dimostrando che, mostro dell’amore o no, rimane pur sempre umano.

Nella sigla dell’anime si vedono altre scene paradossali: sistema al volo l’aspetto bruciacchiato di Kusuri mentre corre, tiene in braccio Nano e corre in parallelo a un autobus, inghiotte quantità ridicole di cibo e bevande (perfino lattine e bento interi) senza fermarsi.

Rentarou vive un ritmo di vita oggettivamente da sfruttamento estremo:

le sue ragazze sono molte, tutte esigentissime e con hobby o situazioni che spesso mettono a rischio la sua incolumità.

Si è rotto le ossa a più riprese (anche se spesso trattato in chiave comica), si è allenato fino quasi a distruggersi il corpo, ha combattuto contro molestatori in montagna mentre accompagnava alcune ragazze in gita.

Quando Momiji Momi gli fa un massaggio, scopre che ha i muscoli così tesi da sembrare acciaio, e ipotizza che potrebbe sembrare uno che lavora forzatamente in un qualche istituto segreto.

Anche nei romanzi spin-off, si racconta di quando, con “solo” otto ragazze, decide di fare il fidanzato 24 ore su 24 passandole tutte sveglio per riuscire ad andare in appuntamento con ognuna.

È un miracolo che non sia ancora morto per superlavoro.

Per sostenere economicamente tutti questi appuntamenti e attenzioni, utilizza dei risparmi accumulati fin da bambino.

Da piccolo, infatti, aveva deciso:

> “Se un giorno troverò qualcuno che si innamorerà di me, voglio poterla rendere felice in ogni modo.”

Così ha messo da parte denaro con una costanza quasi commovente.

In superficie Rentarou appare sempre dolce e gentile, ma quando qualcuno insulta, maltratta o mette in pericolo una delle sue ragazze, si trasforma.

È capace di arrabbiarsi fino a diventare minaccioso, con frasi e atteggiamenti tanto estremi da spaventare persino i lettori.

È disposto a concepire (e talvolta minaccia) atti al limite del criminale – come incendiare qualcosa o, nelle iperboli comiche del manga, addirittura “uccidere” – se questo serve a far capire quanto sia inaccettabile ferire le sue amate.

Riassume la propria filosofia con:

> “Occhio per occhio, terrorismo per terrorismo.”

In un episodio famoso arriva a sussurrare dichiarazioni di amore per tutte le sue allora nove (nell’anime undici) ragazze in una doppia pagina così fitta di testo che i lettori quasi rinunciano a leggerla tutta, provocando sia risate che un senso sottile di inquietudine.

In un altro, si oppone alla “Divinità dell’Infinito” stessa, arrivando a terrorizzare il dio al punto di farlo inginocchiare.

Con l’aumentare delle ragazze, la serie mostra sempre più spesso interazioni tra di loro, anche senza la presenza di Rentarou al centro della scena.

Esistono capitoli composti solo da brevi sketch sulla vita quotidiana della “Famiglia di Rentarou”, episodi incentrati su specifiche coppie o gruppi di ragazze, e perfino storie in cui lui non appare affatto, se non nei flashback.

All’interno del gruppo lui fa spesso il “comico di contrasto” (colui che fa la battuta di rigore davanti alle stramberie delle ragazze), specialmente verso le nuove arrivate di cui ancora non conosce bene il carattere.

Tuttavia, quando il suo amore esplode, è lui a diventare il “pazzo”, mentre le ragazze rimangono senza parole, costringendo talvolta la voce narrante a intervenire per fare da “voce della ragione”.

Il gruppo viene talvolta definito come un “harem che nella vita reale non vorresti avere”:

non perché le ragazze siano brutte o antipatiche, anzi, ma perché ognuna ha un tipo di follia, pericolo o intensità tale da rendere la convivenza potenzialmente letale per un essere umano normale.

Rentarou, proprio per la sua devastante resistenza fisica ed emotiva, è paradossalmente l’unica persona plausibile in grado di sostenerle tutte.

Prima di incontrare le sue ragazze, le sue mattine erano pesanti, cariche di malinconia e senso di fallimento.

Dopo aver formato la sua famiglia amorosa, racconta che ora si sveglia gridando di gioia, sbattendo la testa contro il soffitto dalla foga:

> “Evvai! È mattina, è mattina, è mattina!

> Oggi rivedrò le ragazze che amo!

> Grazie, sole!

> Grazie, pianeta Terra!

> Grazie a tutto ciò che esiste, vi amo tutti!”

Questa trasformazione mostra quanto il loro amore lo abbia salvato.

Non è solo lui il “salvatore” delle ragazze, ma anche loro a salvare lui.

In un momento particolarmente toccante, ringrazia in lacrime tutte loro, dicendo:

> “Grazie... vi amo.”

E Hahari Hanazono, Karane Inda, Shizuka Yoshimoto e le altre gli rispondono che in realtà è la loro battuta: sono loro a sentirsi salvate da lui.

Per quanto venga spesso definito un “mostro dell’amore”, la verità è che Rentarou è un ragazzo che ha conosciuto dolore, rifiuto e solitudine in quantità enorme, e che per questo ha deciso di rispondere al mondo con un amore quasi spaventoso per profondità e tenacia.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:05)

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