Meme Kakure

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Meme Kakure
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Compleanno: 10 Ottobre
Zodiaco: Bilancia
Genere: Femmina
Nome inglese: Meme Kakure
Nome giapponese: 華暮 愛々(かくれ めめ)
Nome cinese: 华暮爱爱
Nome coreano: 카쿠레 메메
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Kanon Takao
Kanon Takao
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto
Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto
Data di rilascio: 08 Ottobre 2023

Impostazioni del personaggio

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Meme Kakure è una studentessa di prima superiore dell’Istituto Superiore Annesso all’Università Hana no Mitsu e l’undicesima “ragazza del destino” innamorata di Rentarou Aijou, celebre per la frangia che le copre completamente gli occhi e per la sua timidezza estrema nonostante l’aspetto da modella.

Nome completo: Meme Kakure

Genere: Femmina

Età: 15 anni

Scuola / Classe: Istituto Superiore Annesso all’Università Hana no Mitsu, classe 1-4

Compleanno: 10 ottobre (scelto in riferimento alla “Giornata della protezione degli occhi”)

Segno zodiacale: Bilancia

Pronome personale: “watashi” (equivalente a “io”, in forma femminile e cortese)

Hobby / abilità: Lavori a maglia, in particolare creare amigurumi (bamboline e pupazzi all’uncinetto)

Colore associato / immagine: Nero, come un’ombra, in linea con il suo desiderio di non farsi notare

Brano a tema (BGM): “Anche con la frangia…!”

Canzone associata: “Secret Romance”

Apparizione animata principale: Episodio 22 (stagione 2), corrispondente ai capitoli 45–46 del manga

Doppiatrice: Kanon Takao

Meme è compagna di classe di Rentarou Aijou, Hakari Hanazono, Karane Inda, Shizuka Yoshimoto e Nano Eiai.

Nella storia di “Le 100 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto” è l’undicesima ragazza a confessarsi a Rentarou come “persona del destino”.

Fisicamente è una ragazza dai lunghi capelli neri e dal seno molto prosperoso, ma fa di tutto per non mettere in risalto il proprio corpo.

Tiene costantemente la frangia calata sugli occhi e indossa reggiseni che appiattiscono il petto, nel tentativo di essere il più “invisibile” possibile.

Nonostante ciò, Rentarou e Mimimi Utsukushisugi testimoniano che il suo volto è di una bellezza notevole, anche se al lettore non viene mai mostrato chiaramente.

La serie fa di tutto per “proteggere” il suo viso: quando la frangia si sposta, intervengono occhiali da sole, oggetti volanti o espedienti grafici che continuano a coprire gli occhi.

La sua timidezza è così forte che sviluppa una tecnica quasi soprannaturale, chiamata “Misdirection”, con cui distrae l’attenzione degli altri lanciando i suoi amigurumi e scompare dalla scena in un istante.

Questo potere, attivato in automatico quando prova imbarazzo intenso, la porta a credere di non poter avere una relazione romantica, perché “sparisce” proprio quando le emozioni diventano troppo forti.

Meme è un’estrema introversa che soffre nel sentirsi osservata, soprattutto in viso.

Una delle sue frasi chiave è l’idea che “senza la frangia che copre gli occhi non ce la fa proprio a vivere tranquillamente”.

Desidera essere un “personaggio di sfondo”, qualcuno che gli altri percepiscono come semplice comparsa.

Per questo in passato ha provato a indossare maschere e coperture vistose, che però la rendevano ancora più appariscente.

Eppure, dietro questa voglia di sparire, ha un cuore molto sensibile e romantico.

È facilmente imbarazzabile, si arrossisce spesso e tende a pensare a situazioni piccanti, pur non essendo per nulla disinibita.

Meme è anche una “pervertita silenziosa”: complice il suo corpo molto formoso, la storia la usa spesso come personaggio per gag ecchi, e lei finisce regolarmente in situazioni imbarazzanti.

Quando l’imbarazzo supera una certa soglia, scatta la Misdirection e lei si volatilizza, lasciando gli altri in difficoltà.

Con il tempo, grazie a Rentarou e alle altre ragazze della “famiglia di Rentarou”, impara a parlare un po’ di più in pubblico e a farsi coraggio.

Resta comunque timidissima, ma ogni tanto trova la forza di dire ciò che pensa o di agire per proteggere gli altri.

Quando “si ubriaca” o si trova in uno stato simile all’ebbrezza, diventa una “abbracciatrice seriale”, cercando fisicità e affetto.

In generale, però, preferisce nascondersi dietro qualcuno, dietro i suoi capelli o dietro i suoi pupazzi.

Meme ha lunghi capelli neri lisci, che coprono completamente gli occhi con una frangia spessa.

Questa frangia è la sua “armatura” psicologica: senza, si sente nuda e indifesa.

Ha un neo vicino alla bocca e un altro sotto l’orecchio sinistro, sul collo, che aggiungono fascino al suo viso.

La sua figura è descritta come “dalla bellezza esplosiva”, con un seno enorme che la colloca fra le ragazze più prosperose dell’intera serie.

Il busto è talmente abbondante che usa sempre reggiseni che lo schiacciano per farlo apparire più piccolo.

Nonostante questi accorgimenti, le sue forme restano molto evidenti e spesso la chiusura del reggiseno cede, rompendo il gancio a causa della pressione.

A livello di “classifica interna” delle ragazze di Rentarou, in un certo momento del manga il suo seno è indicato come H-cup, seconda solo a Hahari Hanazono e, in seguito, terza dietro Tama Nekonari.

Il narratore lascia intendere che il suo “vero potenziale” di taglia è almeno una G o superiore.

Il suo stile è volutamente dimesso: indossa un dolcevita nero sotto l’uniforme scolastica, con le maniche tirate a coprire buona parte delle mani.

Evita qualsiasi tipo di abbigliamento che mostri la pelle, preferendo un look quasi monocromatico in nero e grigio, in linea con il suo desiderio di non farsi notare.

Curiosamente, lo stesso Rentarou nota che il suo design la rende difficile da dimenticare proprio perché è “troppo caratteristico”.

Così, il suo tentativo di sembrare una comparsa finisce per produrre l’effetto opposto.

Amigurumi e lavori a maglia

L’hobby principale di Meme è lavorare a maglia, soprattutto creare amigurumi di ogni forma e dimensione.

È molto abile con le mani, tanto da riuscire persino a trasformare ingredienti da cucina (come gli spaghetti di konjac) in piccoli pupazzi.

Il maglione che porta sopra l’uniforme scolastica è cucito da lei stessa.

La sua stanza ospita addirittura un amigurumi a grandezza naturale di Rentarou Aijou, realizzato con cura maniacale.

Quando entra ufficialmente a far parte della “famiglia di Rentarou”, crea per ognuna delle ragazze presenti un amigurumi personalizzato, basandosi sulle descrizioni che Rentarou le ha dato.

Ne nascono una serie di pupazzi simbolici:

Per Hakari Hanazono: un fiore

Per Karane Inda: un gatto

Per Shizuka Yoshimoto: un libro

Per Nano Eiai: una luna

Per Kusuri Yakuzen: una fiaschetta / beuta da laboratorio

Per Hahari Hanazono: un pannolino

Per Kurumi Haraga: un onigiri (pallina di riso)

Per Mei Meido: un cane

Per Iku Sutou: una palla da baseball

Per Mimimi Utsukushisugi: un pavone

Più avanti, anche Rin Baio ringrazia per un amigurumi a forma di violino, segno che Meme ha continuato a realizzare pupazzi per le nuove arrivate.

Meme riesce a dare ai suoi lavori un calore “artigianale”, diverso dalla perfezione impersonale di un prodotto industriale.

Quando Nano prova a imitarla, ottiene amigurumi tecnicamente impeccabili ma privi della stessa “presenza”.

Meme le spiega che il trucco è tenere stretto l’amigurumi ogni giorno pensando alla persona per cui lo sta facendo, finché il pupazzo non acquisisce un aspetto “stanco e morbido”, carico di affetto.

Misdirection

La “Misdirection” di Meme è una sorta di tecnica di deviazione dell’attenzione, simile a un trucco da prestigiatore portato all’estremo.

Quando si sente troppo osservata o imbarazzata, agisce inconsciamente: lancia un amigurumi per attirare gli sguardi, sussurra un “Fuh…” e approfitta di quell’istante per sparire.

Questa tecnica nasce nella sua infanzia.

Un giorno, quando i suoi genitori stavano per vedere il suo volto scoperto, Meme ha provato un panico talmente forte da sviluppare spontaneamente questa capacità, quasi come se la sua vita fosse in pericolo.

La Misdirection non è solo “nascondersi dietro qualcosa”: Meme sembra in grado di muoversi in modo impossibile mentre nessuno la sta guardando.

Ci sono scene in cui scompare da dentro una piscina e ricompare sulla piattaforma dei tuffi, dando l’impressione di vera e propria teletrasportazione.

Eira Kaho scambia infatti la sua sparizione per un potere di teletrasporto.

Persino il vicepreside e altri adulti, vedendo una ragazza dai lunghi capelli neri svanire, la scambiano per un fantasma o una creatura soprannaturale.

Anche quando il corpo è legato da capo a piedi, Meme riesce comunque a sparire, dislocando tutte le articolazioni per liberarsi.

È evidente che la Misdirection, pur presentata in chiave comica, è un’abilità quasi sovrumana.

La tecnica può essere combinata con altre persone, come nella “Misdirection – Beauty Flow”, in cui Meme scompare mentre Mimimi, con il suo carisma da modella, attira tutti gli sguardi su di sé.

Questa combo si rivela abbastanza potente da sconvolgere persino una reporter determinata come la caporedattrice del giornalino scolastico.

Il primo incontro con Rentarou Aijou

Meme viene presentata in modo completo quando Rentarou decide di tornare a casa prima delle altre ragazze, che in quel momento stanno seguendo una lezione di trucco con Mimimi.

Mentre pensa di fare un po’ di “auto-miglioramento” correndo una maratona intera di 42,195 km come se fosse un “riscaldamento leggero”, si imbatte in Meme davanti al cancello della scuola.

Una raffica di vento solleva la gonna di Meme, ma invece di coprirsi le gambe o le mutandine, lei usa entrambe le mani per tenere giù la frangia.

Rentarou non può fare a meno di commentare mentalmente la scena, notando il suo senso delle priorità completamente sbilanciato verso il viso.

Quando una pesante insegna rischia di travolgerla, Meme continua a proteggere solo la frangia.

Rentarou la spinge via per salvarla, ma nell’urto la sua frangia si sposta, rivelando per un attimo gli occhi di Meme.

Quello sguardo è così bello da lasciare Rentarou sbalordito.

Meme, però, si irrigidisce dalla vergogna e spiega di soffrire terribilmente quando gli altri guardano il suo viso.

Ammette di avere sempre provato a nascondere il volto: prima con maschere e passamontagna, che però la rendevano fin troppo evidente.

Alla fine è arrivata alla soluzione della frangia sugli occhi: un modo “discreto” per non farsi riconoscere.

Rentarou capisce la logica e addirittura la definisce “giusta”, ma non può evitare di confessare che quel breve sguardo ai suoi occhi gli è sembrato “tremendamente carino”.

Questa unica parola, “carina”, manda Meme fuori giri.

Arrossisce violentemente, balbetta e, senza volerlo, attiva la Misdirection: lancia un amigurumi e scompare con il suo classico “Fuh…”.

Il giorno seguente, Rentarou trova nel suo armadietto un biglietto di ringraziamento e un amigurumi a forma di pinguino chiamato “Pentaro”, e capisce che è opera di Meme.

Ogni volta che prova ad avvicinarla per parlarle, però, lei sparisce prima ancora che possa rivolgerle la parola.

Rentarou raccoglie informazioni da Hakari, Karane, Shizuka e Nano e comprende che Meme vive la sua bellezza e le sue forme come una tortura, perché la costringono a essere notata.

Decide allora di scusarsi per averla messa in imbarazzo chiamandola “carina”.

Approfitta di un angolo di corridoio per parlare senza guardarla in faccia, scusandosi per aver toccato un punto così delicato.

Meme, però, chiarisce che non è arrabbiata con lui.

È solo che la vergogna le rende difficile guardarlo in viso.

Quando Rentarou, esagerando, si dice pronto a “accecare se stesso” pur di non metterla a disagio, Meme lo ferma in panico e gli confessa di colpo i suoi sentimenti.

Dice apertamente di essere innamorata di lui.

Subito dopo, come sempre, si dissolve nella Misdirection.

Ricompare alle sue spalle e spiega la sua condizione: ogni volta che si emoziona troppo, i suoi amigurumi partono da soli, l’attenzione degli altri viene deviata e lei sparisce quasi senza rendersene conto.

Per questo motivo è convinta di non poter sostenere una relazione, perché “scomparirebbe” ogni volta che le cose si fanno romantiche.

Chiede quindi a Rentarou di dimenticare la sua confessione, come se non fosse mai successa.

Rentarou rifiuta con decisione questa idea.

Le dice che è ingiusto cancellare i propri sentimenti in questo modo e che anche lui si è innamorato di lei.

Questa risposta manda Meme totalmente in tilt, portandola a un’altra fuga epocale.

Il narratore finge persino che questo sia il momento in cui la storia cambia titolo in “Le 99 ragazze che ti amano tanto tanto tanto tanto tanto” o addirittura si avvia al finale, ironizzando sul fatto che Rentarou “perde” una delle sue ragazze.

Rentarou, però, non accetta un destino così triste.

“Strappa” letteralmente la pagina del destino in cui Meme scompare per sempre e decide di cambiare il corso degli eventi.

Il gioco di nascondino e la promessa di Rentarou

Rentarou rimane a scuola fino al tramonto, deciso a non andare via finché non avrà ritrovato Meme.

Nota che le sue scarpe sono ancora nel suo armadietto, quindi è certo che lei non abbia lasciato l’edificio.

Si rende conto che lei conosce istintivamente ogni punto cieco intorno a sé e che, per lei, il posto “più sicuro” in cui nascondersi è il suo stesso punto morto: la zona alle sue spalle.

Decide allora di girare continuamente la testa, per “inseguire” il suo punto cieco e coglierla sul fatto durante la Misdirection.

Guidato dal rumore del suo respiro affannato, stanca dalle continue sparizioni, riesce finalmente a individuarla.

Di fronte a una Meme sfinita e terrorizzata, le promette che non importa dove vada né quanto bene si nasconda: lui la troverà sempre.

Le assicura che, proprio grazie a lui, anche lei potrà vivere un amore vero, senza essere condannata a scomparire.

Meme, toccata profondamente da queste parole, chiede se davvero lui è disposto a stare con “una come lei”, così timida e problematica.

Rentarou le risponde che è proprio per come è fatta che lui la ama e la vuole nella sua vita.

Proprio mentre stanno per sancire ufficialmente la loro relazione, però, lo sforzo e l’emozione fanno cedere il gancio del reggiseno “appiattente” di Meme.

Nel panico assoluto, lei scompare ancora una volta.

Poco dopo, grazie a un grande gioco di nascondino organizzato con il resto della famiglia di Rentarou, i rapporti si distendono e Meme entra definitivamente nel gruppo come undicesima fidanzata ufficiale.

Il rapporto fra Meme e Rentarou è fortemente segnato dalla sua tendenza a sparire quando è imbarazzata.

All’inizio, anche dopo essere diventati ufficialmente una coppia, ogni gesto affettuoso rischia di attivare la Misdirection.

Rentarou però non si scoraggia e continua a cercarla, fisicamente e emotivamente.

Più volte la rassicura sul fatto che la sua timidezza non è un problema, ma una parte preziosa della sua personalità.

In un episodio importante, Meme invita Rentarou nella sua stanza per un “appuntamento in casa”.

Per evitare di sparire subito, decidono di tenere una certa distanza e guardare un film insieme.

Il piano salta però quando dall’armadio cade fuori l’amigurumi di Rentarou a grandezza naturale.

Meme, nel panico, fugge di nuovo, lasciando un amigurumi con la scritta “Non cercatemi” come se fosse un addio definitivo.

Rentarou non si arrende e “strappa” metaforicamente altre migliaia di pagine pur di trovarla, tornando ancora una volta su questo “destino” di fuga.

Alla fine scopre che Meme riesce a interagire senza vergogna con l’amigurumi di Rentarou, perché non ottiene in risposta un ritorno d’amore diretto.

Colpito ma un po’ geloso del pupazzo, accetta la sua proposta: indossa una sorta di “copertura” dell’amigurumi per impersonarlo e continuare l’appuntamento.

In questa forma pseudo-maschera, Meme si sente più disinibita e diventa molto più intraprendente.

Rentarou finisce per essere travolto dalla sua dolcezza e scappa persino a voce alta un “Ti amo!!!” rivolto a lei.

Alla fine, riconosce addirittura di “perdere” contro la versione amigurumi di se stesso, che sa dare solo amore senza chiedere nulla.

Abbraccia l’amigurumi e lo ringrazia come un “altro se stesso” che può rendere felice Meme in modi che lui fatica ancora a eguagliare.

Meme, che vede questa scena, si ritrova a immaginare situazioni assurde come un Rentarou che fa “presa al mento” a un altro Rentarou, finendo a rimuginare sulle sue fantasie romantiche.

Nel tempo, Rentarou dimostra in molti modi la sua premura verso Meme.

In un’occasione, le tiene per un giorno intero il punto in cui il reggiseno si è rotto, per impedirle di restare esposta o in imbarazzo.

In un’altra, si mette fisicamente tra il vento e la sua gonna per impedire che si sollevi, lasciandole così “libere” le mani per tenere giù la frangia.

Questi piccoli gesti quotidiani rafforzano il legame tra loro e aiutano Meme a fidarsi sempre di più.

Mimimi Utsukushisugi

Mimimi è una delle ragazze con cui Meme crea un legame speciale.

Visivamente formano una coppia iconica: Meme con l’estetica “ombra” e Mimimi come superstar radiosa.

Meme ammira il fatto che Mimimi riesca a essere al centro dell’attenzione senza vacillare.

Quando Nadeshiko Yamato chiede a Meme di mostrare il suo “io più libero”, lei addirittura si veste come Mimimi, quasi a voler prendere in prestito la sua sicurezza.

In un episodio, tutte le ragazze aiutano Meme ad allenarsi per non farsi fotografare da una giornalista insistente, e Mimimi gioca un ruolo fondamentale.

Indossa il maglione lavorato a mano da Meme e le fa notare quanto la renda bella, dicendole che se lei può rendere Mimimi così splendida, significa che è una persona molto più straordinaria di quanto creda.

Mimimi la sprona a prendere coscienza del suo valore.

Più tardi, quando Meme e Mimimi combinano le loro capacità, nasce la già citata “Misdirection – Beauty Flow”: Meme scompare mentre Mimimi attira tutti i riflettori.

Quando un colpo di vento sposta la frangia di Meme, Mimimi è una delle poche a vedere per un istante i suoi occhi.

Ne rimane scioccata, definendoli incredibilmente belli, ma quando si gira per chiederle come faccia a essere così affascinante, Meme è, prevedibilmente, già svanita.

Shizuka Yoshimoto

Shizuka e Meme condividono una natura riservata e un modo di fare molto discreto.

Si vedono spesso insieme, impegnate in attività tranquille come leggere o lavorare a maglia.

Meme tende a nascondersi dietro Shizuka quando è nervosa, sfruttando la sua figura come “scudo umano”.

Persino quando si trovano in situazioni assurde, come un episodio in cui diventano bebè, Meme continua a nascondersi dietro Shizuka in miniatura.

Shizuka un giorno le regala un peluche chiamato “Teddy Baby”.

Meme, fedele alla propria natura, lo usa come distrazione per la Misdirection, spaventando Shizuka con la rapidità con cui sparisce.

In una scena molto tenera, Shizuka, prevedendo una Misdirection, apre le braccia per creare volontariamente uno spazio in cui Meme possa nascondersi.

Meme, inaspettatamente, non sparisce magicamente, ma cammina semplicemente per mettersi dietro Shizuka, come se avesse ricevuto e capito il suo invito a rifugiarsi lì.

Nano Eiai

Nano entra in particolare sintonia con Meme grazie ai lavori a maglia.

Quando Nano viene rimpicciolita da un farmaco creato da Kusuri Yakuzen, Meme le realizza dei vestitini su misura per la sua taglia.

Una volta tornata alla grandezza normale, i vestiti si strappano, ma Meme le insegna come ripararli.

Più avanti, Nano cerca di creare dei suoi amigurumi con una perfezione “da fabbrica”, ma resta delusa dal fatto che sembrino troppo freddi.

Seguendo il consiglio di Meme, Nano passa giorni a stringere in mano l’amigurumi, pensando alla persona a cui è destinato.

Il risultato è un pupazzo che si ammorbidisce e “cede” in modo affettivo, che Nano regala a Meme come ringraziamento per il vestito di quando era piccola.

Meme pensa inizialmente che fosse destinato a Rentarou e si imbarazza moltissimo quando scopre che il regalo è per lei.

Questo scambio consolida un legame di amicizia dolce e sincero.

Kurumi Haraga

Kurumi è ossessionata dal seno delle altre ragazze, e quello di Meme diventa uno dei suoi bersagli preferiti.

Si autoproclama “Mominator”, una specie di entità inarrestabile votata a palpeggiare seni in ogni situazione.

In un episodio di allenamento di kendo con Kishika Torotoro, Kurumi approfitta della situazione per creare una nuova combinazione: “Momi – Misdirection – Beauty Flow”.

In pratica palpa Meme, che per la vergogna sparisce, mentre l’attenzione passa subito a Mimimi, con un effetto comico devastante.

Kurumi arriva a descrivere il seno di Meme con lunghe analisi tecniche.

Lo definisce talmente “violento” a livello di volume e consistenza da sembrare quasi un’arma narrativa.

Himeka Saiki

Himeka, star della musica che Meme ha sempre seguito a distanza, si trasferisce alla loro scuola.

Meme e Kurumi parlano di lei con entusiasmo quando si diffonde la notizia del suo arrivo.

Quando Himeka si unisce alla famiglia di Rentarou, Meme resta stupita di trovarsi faccia a faccia con la cantante che era abituata a vedere solo nello schermo.

Durante un episodio a tema idol, Meme arrossisce vedendo Himeka esibirsi a pochi metri da lei.

Himeka chiede a Meme un parere su cosa migliorare nelle sue pose.

Meme, incerta ma coraggiosa, le consiglia di allineare l’angolo delle mani su entrambi i lati del corpo, in modo più simmetrico.

Himeka apprezza sinceramente il suo consiglio e la ringrazia per aver parlato nonostante la timidezza.

Per Meme è un piccolo ma importante passo nel prendere la parola e dare opinioni a chi ammira.

Altri membri della famiglia di Rentarou

Con Kusuri Yakuzen, Meme interagisce indirettamente tramite i farmaci di rimpicciolimento usati su Nano, per i quali deve cucire abiti speciali.

Con Hahari Hanazono, la madre di Hakari e direttrice, Meme entra nel giro familiare delle dinamiche sempre più folli del gruppo.

Con Mei Meido e Iku Sutou, riceve ringraziamenti per gli amigurumi personalizzati che ha creato per loro.

Con Tama Nekonari, la ragazza con il seno ancora più grande del suo, condivide involontariamente il ruolo di “bomba ecchi” della serie.

In generale, le altre ragazze imparano a fare squadra con lei, aiutandola a gestire le situazioni in cui rischia di diventare troppo visibile.

Molte di loro, consciamente o no, le fanno da “copertura” quando la frangia si sposta o l’imbarazzo aumenta.

Genitori

I genitori di Meme sono estremamente belli, al punto da essere fonte di pettegolezzi per il loro aspetto giovanile.

Dopo quindici anni, sembrano quasi non invecchiare, restando un’elegante coppia di bellissimi.

Entrambi hanno, con ogni probabilità, capelli neri, e il neo che Meme ha sul collo sembra essere ereditato dal padre.

Quando Meme era piccola e spariva con la Misdirection, i genitori andavano nel panico più totale, urlando il suo nome e cercandola ovunque.

Il padre arriva persino a sfondare la vetrina di un grande magazzino dalla disperazione.

Nonostante ciò, col tempo accettano il fatto che la figlia non vuole mostrare il suo viso, e si concentrano sul fatto che sia viva, al sicuro e relativamente serena.

Hanno deciso di non forzarla mai a togliere la frangia o a farsi vedere in volto.

La madre intuisce che Meme si è innamorata da come è felice, mentre il padre si mostra molto più agitato e curioso sul fronte “fidanzato”.

Sorella minore

Meme accenna all’esistenza di una sorella minore in un capitolo successivo.

Di lei si sa pochissimo, se non che gioca a basket.

Il personaggio non è ancora stato mostrato né caratterizzato, quindi resta una presenza sullo sfondo, potenzialmente importante per il futuro.

Il contrasto fra una sorella sportiva e una timida come Meme potrebbe rivelarsi interessante, se la storia deciderà di esplorarlo.

L’istituto Hana no Mitsu e la reputazione di Meme

Meme frequenta la classe 1-4 dell’Istituto Superiore Annesso all’Università Hana no Mitsu.

Agli occhi dei compagni che non la conoscono bene, appare come una “misteriosa ragazza dai capelli lunghi” che non scopre mai gli occhi.

Nonostante il suo desiderio di passare inosservata, viene comunque notata per il contrasto fra il suo aspetto e il suo comportamento.

La definizione “bella nascosta”, o “misteriosa bellezza coperta”, risuona spesso intorno a lei.

Nell’anime, Meme e le sue compagne di classe Shizuka e Nano compaiono fin dal primo episodio come comparse senza nome.

Anche nella seconda stagione, Mime appare in anticipo come studentessa di sfondo prima di essere introdotta ufficialmente.

La caporedattrice del giornalino scolastico: la minaccia delle foto

Un personaggio che porta a galla il problema “visibilità” di Meme è la caporedattrice del giornalino scolastico, una ragazza che considera Meme una “misteriosa bellezza avvolta nel segreto”.

Spinta dall’istinto da reporter, la insegue con la macchina fotografica per ottenere lo scoop definitivo.

Finora, la Misdirection di Meme aveva sempre impedito a chiunque di fotografarla per intero.

Ma la giornalista si allena a fondo, sviluppa una sorta di “respirazione totale del reporter” e infine riesce a catturare una sua immagine completa.

Vorrebbe pubblicare la foto sul giornalino, scatenando il putiferio.

Rentarou, disperato, pensa perfino di radunare tutte le copie stampate e di andare a “negoziare” con una torcia in mano, cioè con metodi poco ortodossi.

Hahari Hanazono, in qualità di direttrice, prova una via più diplomatica.

Ma la giornalista la mette con le spalle al muro minacciando di pubblicare anche informazioni sugli intrecci sentimentali della “famiglia di Rentarou”.

Alla fine, sarà la combinazione di Meme e Mimimi con la “Misdirection – Beauty Flow” a “battere” la reporter, facendo in modo che nelle foto finali compaia solo Mimimi in tutta la sua gloria.

La reporter decide di usare proprio queste foto, dichiarando che Mimimi era talmente splendida da meritare un articolo a sé.

Questo episodio è uno dei rari momenti in cui si mostra come la relazione poliamorosa di Rentarou e delle sue 100 ragazze appaia agli occhi di un “estraneo” esterno al gruppo.

Lascia anche aperta la possibilità che la reporter un giorno entri ella stessa nella cerchia delle ragazze di Rentarou, visto che non ha ancora avuto un incontro diretto con lui.

Il nome “Meme Kakure” è un gioco di parole collegato al tema del “nascondere gli occhi”.

Nel complesso si può leggere come “due occhi nascosti”, alludendo al fatto che entrambi i suoi occhi sono sempre coperti dalla frangia.

Il suo colore simbolo è il nero, come un’ombra che si muove ai margini della scena.

Sul retro di un volume del manga, un’illustrazione di rose include una rosa nera al centro, pensata proprio per rappresentarla.

Anche se nel manga la sua faccia non viene mai mostrata chiaramente, la quantità di reazioni incredule da parte di chi la vede senza frangia suggerisce che Meme possieda una bellezza al di là degli standard della serie.

La sua intera costruzione narrativa ruota intorno al contrasto fra questa bellezza assoluta e il suo desiderio feroce di rimanere invisibile.

Nei momenti di vento forte, l’universo stesso sembra allearsi con lei: oggetti, effetti sonori e perfino accessori come un copricapo, volano sempre nel posto giusto per coprirle gli occhi all’ultimo istante.

È come se la stessa storia volesse proteggere la sua identità, rendendo “invincibile” la sua frangia.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:05)

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