Waji è un personaggio di Haré+Guu, riconoscibile per il suo sorriso costante e per il carattere estremamente incline alle risate.
Waji appare sempre con un sorriso pieno stampato sul volto.
Ride con grande facilità e può scoppiare in una fragorosa risata anche per cose di poco conto.
Questo atteggiamento lo rende uno dei personaggi più immediatamente memorabili.
La sua presenza trasmette leggerezza, ma attorno a lui restano anche alcuni dettagli volutamente ambigui.
Sebbene qui sia considerato maschio, nella serie il suo genere viene trattato in modo piuttosto vago.
Nell’appendice a fumetti presente nel postfazione del volume 10 di Haré+Guu, l’autrice Hiroko Yamada lo descrive in modo approssimativo, dicendo in sostanza che per lei poteva andare bene sia maschio sia femmina.
Nello stesso contesto, l’autrice suggerisce anche che potrebbe essere un ragazzo, dato che nell’anime è doppiato da un attore maschile, Daisuke Kishio.
Anche alcune scene della storia contribuiscono a mantenere questa ambiguità.
Durante una visita medica, Waji viene visitato insieme agli altri personaggi maschili.
Tuttavia, quando Dama colpisce Tom nelle parti intime durante il suo scontro con lui, tutti i personaggi maschili, compreso il neonato Ame, reagiscono visibilmente, mentre Waji osserva la scena con calma, proprio come i personaggi femminili.
Per questo motivo, la rappresentazione del suo genere rimane intenzionalmente poco definita.
Questa incertezza è parte del fascino eccentrico del personaggio.
A partire da una breve gag collegata alla classifica di popolarità dei personaggi, compare talvolta un retroscena più cupo.
Viene infatti suggerito che Waji subisca maltrattamenti da parte del padre.
Si tratta di un elemento secondario e non sempre in primo piano.
Proprio per questo risulta ancora più sorprendente rispetto al suo abituale comportamento allegro e sorridente.
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