Chūbei, noto come "capo", è un topo della foresta e un personaggio fondamentale nell'universo di Midori Makibaō. Fa il suo debutto quando incontra il protagonista, e dopo averlo battezzato "Uncotarezo", resta sempre al suo fianco come mentore e pilastro emotivo. Inizia la sua avventura quasi per gioco, ma dopo una cruda sconfitta contro Cascade, prende seriamente il ruolo di guida e allenatore. Nei momenti cruciali delle gare si piazza sulla testa di Makibaō, fungendo quasi da secondo fantino, e motivandolo con metodi non proprio ortodossi. Il suo coraggio, il carattere focoso e il profondo legame con Makibaō lo rendono indimenticabile. La sua storia ha un grande impatto su tutto il team e sull’intero racconto, ispirando umani e cavalli anche dopo la sua tragica uscita di scena.
Chūbei è un topo dall’aspetto vivace della foresta. È riconoscibile per la sua piccola taglia, ma la sua espressione e postura tradiscono una natura sicura di sé e audace.
Chūbei si distingue per il suo carattere spavaldo, sicuro di sé e persino arrogante. Può essere impulsivo e tagliente, ma ha un gran cuore e si prende cura degli altri come un vero leader. Inizialmente si avvicina a Makibaō per puro divertimento, ma col tempo scopre la gioia della competizione e sviluppa un legame profondo e fedele con il suo protetto.
Incontra Makibaō nella foresta in cerca della propria madre e, affascinato dalla buffa situazione, lo prende sotto la sua ala, dandogli il primo soprannome di "Uncotarezo". Chūbei poi abbandona la vita da topo di foresta per diventare una figura centrale nella squadra delle corse, legando in modo profondo sia con i cavalli sia con gli esseri umani del team, come Masaru Obu e Kansuke Yamamoto.
Benchè non sia un fantino di professione come Kansuke Yamamoto, Chūbei coopera con lui in gara, dandogli supporto e motivazione. Si distingue per la capacità di stimolare Makibaō anche nei momenti più difficili di una corsa, spesso mordendolo sulla testa per farlo scattare a tutta velocità. La sua presenza è così determinante che l’assenza di Chūbei influisce notevolmente sulle prestazioni psicofisiche di Makibaō.
Chūbei è legato in modo indissolubile a Midori Makibaō, fungendo quasi da fratello maggiore, motivatore ed eterno compagno. Condivide inoltre un rapporto di rispetto e collaborazione con Kansuke Yamamoto. Anche il suo rapporto con Cascade viene ricordato: la sua morte lascia una traccia profonda persino nel suo avversario principale.
«Vuoi continuare a perdere così, Midori Makibaō?!»
«Se quello che dice che non è ancora finita piange… allora chi ce la fa?!»
«Ma dai… Sei così poco figo che ormai fai il giro e sei figo da impazzire…»
L'incontro nella foresta e la nascita del "Capo"
Chūbei incontra Makibaō nella foresta, mentre quest’ultimo è in cerca della madre. All’inizio si presenta come una presenza superiore e, per gioco e fraintendendo la natura del piccolo cavallo, si diverte a farsi servire. Tuttavia, un’aggressione da parte di cani randagi trasforma il rapporto in una vera amicizia. Da lì in poi, Chūbei decide di essere il suo mentore, assegnandogli il soprannome "Uncotarezo" e diventando il suo "capo", destinato a restargli accanto per tutta la vita.
La decisione di diventare secondo fantino
Dopo la deludente sconfitta contro Cascade, Chūbei realizza quanto Makibaō sia un cavallo fuori dal comune e decide che serva un addestramento altrettanto speciale. Inizialmente tentato di farsi da parte con cinismo, viene rimesso al suo posto da Genjiro Obu, che lo convince dell’importanza di un ruolo di supporto, come un co-pilota accanto al guidatore.
Gare e infortuni: dal Satsuki-shō al Derby
Durante il Satsuki-shō (Premio delle 2000 Ghinee giapponesi), Chūbei tenta mosse rischiose per compensare i limiti tattici di Makibaō, aggrappandosi alla criniera dell’amico per far abbassare la testa e spingerlo allo sprint. Poco prima del traguardo, però, Chūbei cade e rischia di essere calpestato, portando Makibaō a deviare e perdere la gara dopo il controllo del video finish. A seguito della caduta, Chūbei subisce una grave lesione alla spina dorsale che lo rende inadatto alle competizioni future.
Il Grande Derby: l’ultima corsa
Sebbene i medici gli abbiano vietato di gareggiare, Chūbei non resiste alla febbre della corsa e, con alcune restrizioni mediche (restando nella tasca di Kansuke), ottiene il permesso di partecipare al Derby giapponese. Tuttavia, nei momenti decisivi rompe la promessa, scatta sulla testa di Makibaō e incendia lo spirito combattivo della squadra. Grazie al suo intervento, Makibaō riesce a raggiungere Cascade e a chiudere la gara in parità. Tuttavia, questa impresa costa la vita a Chūbei, che si spegne tra il cordoglio di tutta la squadra e del pubblico, compreso l’ostico Cascade, che ne riconosce la grandezza.
Le conseguenze della sua morte e il tributo eterno
La perdita di Chūbei segna profondamente Makibaō, che per un periodo non riesce più a correre come prima, tormentato dall’idea di vederne il fantasma durante le gare. Solo dopo aver affrontato queste visioni e grazie a nuove motivazioni, Makibaō supera il trauma e torna a correre al massimo delle sue capacità, dedicando ogni successo all’amato amico scomparso.
Versione anime: cambiamenti e curiosità
Nell'adattamento animato, Chūbei sopravvive al Derby, ma la vecchia ferita peggiora durante una gara di ostacoli, costringendolo ad abbandonare le corse e a dedicarsi unicamente all’allenamento, pur continuando a cavalcare Makibaō durante le sessioni di training. Questa scelta fu presa per rendere la serie più adatta a un pubblico giovane. Emergono inoltre dettagli curiosi come la degenza di Chūbei nell’"Ospedale Nazionale dei Topi", un luogo gestito secondo standard umani ma su scala roditore.
- Chūbei è spesso chiamato "Capo" da Makibaō e dagli altri personaggi.
- È il responsabile del soprannome iniziale di Makibaō, "Uncotarezo".
- Anche dopo la sua morte, viene ricordato come il più grande fantino da Cascade e come una leggenda sacra nel mondo delle corse dai suoi compagni.
- L’ospedale dove viene curato è una bizzarra struttura per soli topi, con inserti comici nel design.
I riferimenti alla canzone di apertura dell’anime, che cita la caduta del fantino, sono da alcuni considerati un omaggio al destino coraggioso di Chūbei. La sua figura rimane una delle più iconiche e amate non solo dai personaggi della serie ma anche dai lettori e spettatori.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.