Kozue Tanabe è un personaggio femminile del manga Squid Girl, una donna enigmatica che appare all’improvviso sulla spiaggia e lascia dietro di sé il sospetto di essere qualcosa di più di una semplice umana.
Kozue Tanabe compare come una misteriosa donna che parla con Squid Girl ed Eiko Aizawa in riva al mare.
Quando Squid Girl si abbatte perché la sua invasione non sta facendo progressi, Kozue la consola con gentilezza e poi si allontana.
Il suo tratto più vistoso è uno strano cappello che ricorda la testa di un polpo.
Proprio questo dettaglio ha alimentato per anni molte teorie tra i lettori.
Nell’anime la sua doppiatrice è Akemi Kanda.
La sua prima apparizione avviene nell’episodio 40 del manga, intitolato Non preoccuparti?, raccolto nel volume 3.
Nel manga originale appare soltanto in una storia principale e in una storia extra.
Nonostante ciò, nell’anime compare nell’episodio 12 sia della prima sia della seconda stagione.
Dopo la sua comparsa iniziale, non torna più nella storia principale per molto tempo.
Riemerge però in modo sorprendente nel volume 22, l’ultimo della serie, nel capitolo speciale disegnato appositamente Squid Girl e Kozue Tanabe.
Kozue si esprime come se non fosse umana e come se appartenesse al mare.
Questo modo di parlare la rende subito diversa dagli altri personaggi.
Il suo nome ha attirato molta attenzione tra i fan.
La lettura del nome e la forma del carattere usato per Kozue, insieme al cappello rosso dalla forma tondeggiante, evocano fortemente l’immagine di un polpo.
Per questo motivo si è diffusa la teoria che la sua vera identità sia quella di una possibile ragazza-polpo.
Tuttavia, nell’opera originale non viene mai fornita una conferma esplicita.
Nel commento conclusivo del volume 4, l’autore osservò che non esisteva ancora un personaggio paragonabile a Squid Girl e che in futuro avrebbe potuto introdurne uno.
Questa frase fu interpretata come un indizio molto allusivo proprio su Kozue Tanabe.
Alla fine, però, la serie si conclude senza rivelare chiaramente la sua vera natura.
Il mistero rimane quindi irrisolto fino all’ultimo capitolo.
Nel manga bonus posto all’inizio del volume 22 compare comunque un’espressione che sembra suggerire qualcosa sulla sua identità.
Non si tratta però di una rivelazione definitiva.
Nelle sue prime apparizioni, Kozue è rappresentata con un’aura quasi mistica e molto seria.
La sua presenza sembra quella di una guida silenziosa arrivata dal mare.
Nel volume 22, invece, pur mantenendo un atteggiamento composto, viene trattata in modo più comico.
L’immagine solenne dei primi tempi lascia spazio a una resa leggermente più gag.
Questo cambio di tono è stato visto da alcuni lettori come una sorta di auto-parodia dell’autore.
In pratica, un gioco con il personaggio che per anni era stato considerato una possibile carta segreta per il finale.
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