Magojiro Shiba è un giovane stratega di grande talento, discendente di una famiglia nobile degli Ashikaga e conosciuto come "genio prodigio". Dopo aver perso la maggior parte dei suoi compagni durante la Ribellione di Nakasendai, si assume il ruolo di comandante supremo di Ōshū e di maggiordomo del Kantō. Cresce in astuzia e freddezza, guidando abilmente le forze nella guerra civile, ma è anche pieno di desiderio di vendetta verso Tokiyuki Hojo, responsabile della morte della sua squadra di fedelissimi. Nonostante la sua giovane età, muore con dignità nello scontro finale, lasciando il segno come un "demone della vendetta" della sua epoca.
Durante la sua prima apparizione è noto come Magojiro Shiba, un ragazzo di 15 anni.
Dopo il rito di maggior età, Magojiro appare come un adolescente di 17 anni, portando sempre con sé i cimeli dei membri caduti della sua squadra, i Biban del Kantō.
Magojiro è astuto, freddo e determinato.
Brilla per la sua capacità strategica, capace di manipolare persino colleghi difficili.
Dietro la sua apparenza calma, brucia il desiderio di vendetta verso Tokiyuki Hojo.
Sente un profondo legame con il passato e indossa costantemente la memoria dei suoi compagni caduti, agendo come il "demone della vendetta" del periodo Nanboku-chō.
Appartiene al ramo Owari degli Ashikaga, discendente dei signori di Shiba della regione di Mutsu, nell’attuale prefettura di Iwate.
Nel 1335, appena quattordicenne, viene nominato comandante supremo di Ōshū e, successivamente, maggiordomo del Kantō, agendo anche come consigliere di Yoshiakira Ashikaga.
La sua vita si svolge durante il tumultuoso periodo Nanboku-chō, segnato da guerre civili e crisi politiche.
- Intelligenza (96) e politica (96) di spicco, abilità di comando (70).
- Eccellente pianificatore militare: aumenta del 20% le sue capacità mentali e politiche.
- Abile nelle operazioni diplomatiche a lunga distanza (+30% di successo nelle manovre segrete).
- Combatte con la spada "Shippu Hachi", capace di tre attacchi consecutivi.
- Più cimeli della Biban possiede, più cresce la sua forza di combattimento.
- Dotato dell’emblema: Due strisce degli Ashikaga.
Strettamente legato ai Biban del Kantō, squadra di elite di cui rimane l’unico superstite.
Consigliere fidato di Yoshiakira Ashikaga e dalla parte di Tadayoshi Ashikaga nella lotta interna della famiglia Ashikaga.
Nemico giurato di Tokiyuki Hojo e di Akiie Kitabatake, responsabili della caduta dei suoi compagni.
"Hey, Tokiyuki… quale periodo credi sia il più felice da vivere? A quale età moriresti contento?"
"Io rispondo: adesso, a diciassette anni."
Il Giovane Prodigio e la Perdita
Magojiro Shiba, all’età di 15 anni, viene già considerato un genio tattico.
Durante la Ribellione di Nakasendai, perde gran parte dei suoi compagni Biban, evento che lo segna profondamente e ne alimenta la determinazione.
Ascesa al Comando
Nominato comandante supremo di Ōshū e maggiordomo del Kantō, prende il comando delle truppe dopo la ribellione.
Con fermezza strategica e grande saggezza, riesce a confondere e ostacolare Akiie Kitabatake nelle battaglie per il controllo del nord.
Strategie e Intrighi
Magojiro prevede l’imminente spaccatura interna ai clan Ashikaga a causa dell’ambizione di Moronao Kono.
Decide quindi di ottenere il favore di Yoshiakira Ashikaga, cercando di rafforzare la fazione di Tadayoshi Ashikaga per proteggere la propria posizione.
L’Assedio di Sugimoto-dera
Nel 1337, le truppe di Akiie Kitabatake e Tokiyuki Hojo avanzano su Kamakura.
Magojiro organizza una difesa complessa e astuta, resistendo all’assedio nel tempio Sugimoto-dera nonostante le avversità.
La sua strategia rischia di portare alla vittoria, ma fattori imprevisti fanno pendere la bilancia a discapito delle sue truppe.
Lo Scontro Finale e l’Epilogo
Alla proposta di Akiie Kitabatake, Magojiro sfida in duello Tokiyuki Hojo.
Nel combattimento, Magojiro mostra il suo vero cuore di “demone della vendetta”, combattendo per i compagni caduti.
Verrà sconfitto dalla nuova tecnica di Tokiyuki, la “Millenium Fendenti”, che gli recide la gola.
Mentre esala l’ultimo respiro, sogna una vita in un futuro di pace come studente delle superiori, dove lui e i suoi amici dei Biban vivono liberi dalla guerra.
Si chiede infine se, in un’altra era, avrebbe potuto essere più felice.
Magojiro discende dal ramo Owari degli Ashikaga, distinto rispetto al ramo principale da cui provengono Takauji e Tadayoshi Ashikaga.
Nonostante sia morto giovane, la sua linea di sangue prosegue nei successivi Shiba di Takamizu.
Il suo soprannome “demone della vendetta” riflette perfettamente il suo carattere e le sue motivazioni profonde.
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