Kissing Zoa Nebulis IX è una giovane principessa e candidata regina della casata Zoa del Progenitor Nebulis, temuta come uno dei più pericolosi e promettenti utilizzatori di spiriti stellari del suo paese, nonché “asso” segreto preparato per guerre contro l’Impero e perfino contro altri utilizzatori di spiriti.
Nonostante la sua età, viene considerata un talento che, per potenzialità, può persino superare Aliceliese Lou Nebulis IX.
Nome completo: Kissing Zoa Nebulis IX
Sesso: Femmina
Età: 13 anni
Stato: Principessa candidata regina della casata Zoa, una delle tre grandi famiglie del Progenitor Nebulis
Nazionalità / Fazione: Progenitor Nebulis, casata Zoa
Doppiatrice (CV): Kohara Konomi
Kissing è una ragazza esile con lunghi capelli neri, che le ricadono lisci e ordinati, sottolineandone l’aria aristocratica e un po’ fragile.
Indossa abiti sfarzosi in bianco e nero, tipici di una principessa, che fanno risaltare il suo status nobiliare.
Il tratto più distintivo del suo aspetto è l’occhio coperto da una benda, dietro il quale si trova il suo straordinario segno stellare.
Il contrasto fra l’elegante vestito e l’eye‑patch le dona un’aura al tempo stesso regale e minacciosa.
Kissing è fondamentalmente taciturna e parla con un tono esitante e lento, come se ogni frase le costasse fatica.
Usa il linguaggio formale anche con i nemici, mantenendo una cortesia quasi dissonante rispetto alla sua pericolosità in battaglia.
Obbedisce con assoluta fedeltà a Lord Mask, suo zio, da cui dipende fortemente sul piano emotivo.
È stata cresciuta come una “figlia in una campana di vetro”: non sa neppure occuparsi da sola delle attività quotidiane più banali, come il bagno o il cambio d’abiti.
Nonostante la durezza del suo addestramento e l’indottrinamento contro l’Impero, ha gusti e interessi perfettamente normali per la sua età.
Ad esempio ama i peluche, ed è evidente che sotto la corazza di “arma vivente” si cela una ragazzina che desidera affetto e normalità.
Verso gli imperiali in generale prova diffidenza e ostilità, considerandoli barbari come la maggior parte dei cittadini del Progenitor Nebulis.
Fa però un’eccezione per Iska, che l’ha sconfitta e poi trattata con rispetto: con lui tende a mostrarsi docile, desiderosa di essergli utile e quasi bisognosa di attenzioni.
Le sue emozioni sono instabili, soprattutto quando deve affrontare eventi imprevisti o traumatici.
La sconfitta, le ferite gravi o l’esperienza diretta dell’odio verso gli utilizzatori di spiriti possono farle “saltare il freno”, portandola a reazioni estreme o a crolli psicologici.
Lord Mask (On)
Lord Mask è lo zio di Kissing e la figura centrale della sua vita.
È stato lui a sottoporla a un addestramento talmente duro da sfiorare la tortura, ma al tempo stesso l’ha protetta e trattata come una bambina da preservare dal mondo esterno.
Kissing dipende emotivamente da lui in modo quasi assoluto.
Quando viene sconfitto o sembra sacrificarsi per salvarla, lei cade in uno stato di shock profondo, al punto da non reagire neppure alle provocazioni o agli interrogatori.
Iska
Iska è inizialmente il suo avversario nel conflitto per la sorgente di eruzione di vena stellare di Muldol.
Kissing viene sconfitta, ma il modo in cui Iska la tratta e il suo rifiuto di disumanizzarla lasciano una traccia profonda in lei.
Più tardi, dopo il trauma causato da Elletear Lou Nebulis IX, Kissing provoca intenzionalmente un incidente per costringerlo a farsi avanti e affrontarla di nuovo.
Dopo essere stata battuta una seconda volta, si arrende immediatamente, arrivando perfino a umiliarsi pur di ottenere da Iska la promessa di cooperare nella vendetta contro Elletear.
Da allora mostra un’attitudine estremamente remissiva nei confronti di Iska.
Si aggrappa a lui – letteralmente, arrivando a farsi portare in spalla per lunghi tratti – e non esita a entrare in competizione con Aliceliese Lou Nebulis IX per la sua attenzione.
Aliceliese Lou Nebulis IX
Aliceliese è una delle eredi principali della famiglia reale Nebulis e viene spesso utilizzata come metro di paragone per il talento di Kissing.
Lord Mask afferma che, in termini puramente potenziali, Kissing potrebbe superare Aliceliese come utilizzatrice di spiriti.
Il rapporto fra le due è complesso e colorato da una sottile rivalità, non solo sul piano del potere, ma anche su quello affettivo.
Kissing si mostra gelosa quando Aliceliese rimprovera Iska per l’eccessiva vicinanza fra loro, e reagisce cercando di “tenerle testa” come se fosse una contendente nel campo sentimentale.
May
May è una dei “Santi Apostoli” dell’Impero e una nemica ricorrente per Kissing.
Le due si affrontano durante l’attacco dell’Impero alla sede centrale del Progenitor Nebulis, dando vita a uno scontro in cui Kissing dimostra enormi progressi rispetto al suo primo duello con Iska.
Nonostante l’odio radicato verso gli imperiali, Kissing finisce per combattere al fianco di May quando Iska chiede la loro collaborazione contro una minaccia superiore, Eidos.
Questa collaborazione forzata segna un primo passo verso la rottura dei pregiudizi assoluti che le erano stati inculcati.
Elletear Lou Nebulis IX
Elletear è una delle figure più terrificanti per Kissing.
Quando si manifesta nella sua forma di “vera strega”, gli attacchi di Kissing, basati sullo spirito stellare delle “spine”, risultano totalmente inefficaci.
Nel corso dell’incursione verso l’Impero assieme a Lord Mask, Kissing assiste impotente mentre Elletear, ormai trasformata in qualcosa di simile a un mostro, stermina quasi tutti i membri della casata Zoa.
Sopravvive solo grazie al sacrificio dello zio, rimanendo devastata dalla colpa e dallo shock, e finendo in uno stato quasi catatonico.
Più tardi, una volta in parte ripresasi, Kissing giura vendetta contro Elletear.
Questa sete di rivalsa diventa il motore principale delle sue azioni e la spinge a cercare l’alleanza con Iska e perfino con alcuni imperiali.
Scontro alla sorgente stellare di Muldol
Kissing entra in scena come “asso” della casata Zoa nella battaglia per il controllo della sorgente di eruzione di vena stellare di Muldol.
Qui affronta Iska e tenta di utilizzare le sue tecniche più devastanti, compresa la manifestazione di un gigantesco drago di spine capace di disintegrare tutto ciò che tocca.
Tuttavia, la sua scarsa esperienza sul campo e la difficoltà nel controllare con precisione le sue tecniche su vasta scala la mettono in svantaggio.
Iska riesce a leggere le sue lacune tattiche, sfrutta il bersagliamento impreciso delle sue grandi tecniche e infine la sconfigge.
Difesa del Progenitor Nebulis e scontro con May
In seguito, Kissing viene schierata nella difesa della sede del Progenitor Nebulis durante un’invasione su larga scala delle truppe imperiali.
In questo contesto, affronta May e mostra una crescita impressionante nelle sue capacità.
È in grado di intercettare, con sottili spine di spirito stellare, una pioggia di proiettili ad altissima velocità, fino a quaranta colpi al secondo, distruggendoli uno a uno in volo.
Nonostante questo livello di precisione, paga ancora la scarsa esperienza contro tecniche su vasta scala: viene ferita gravemente dal fuoco concentrato del potere “Re della Devastazione Tempestosa” di May e rimane scioccata dall’odio viscerale che gli imperiali provano verso gli utilizzatori di spiriti.
La consapevolezza di essere vista come un mostro da sterminare porta Kissing a un punto di rottura emotivo.
In quell’istante la sua ferocia latente esplode, e per un momento desidera sinceramente annientare completamente l’Impero, ma viene richiamata alla ritirata da Lord Mask.
Incursione nell’Impero e trauma causato da Elletear
Quando il Progenitor Nebulis in persona si risveglia e si dirige verso l’Impero, Lord Mask sfrutta il caos per portare Kissing oltre il confine e sferrare un attacco diretto.
L’operazione, però, si trasforma in un incubo quando il duo si imbatte in Elletear trasformata in una “vera strega”.
Gli attacchi di Kissing non hanno alcun effetto, e Elletear massacra uno dopo l’altro i membri della casata Zoa che li accompagnavano.
Lord Mask usa il proprio potere per mettere Kissing al riparo, sacrificandosi per salvarla dall’inevitabile distruzione.
Kissing interpreta la sopravvivenza come una colpa insopportabile.
Diventa un guscio vuoto: anche davanti a Iska, a Sir Karosos Newton degli Apostoli Imperiali, perfino davanti alle provocazioni di May, non reagisce, come se il mondo attorno a lei fosse diventato muto.
Rinascita e alleanza con Iska
Isolata e prigioniera, Kissing finisce per rendersi conto che ciò che teme di più non è la morte, ma la solitudine totale.
La paura di rimanere sempre sola la spinge a ribellarsi alla sua apatia, a scatenare il proprio potere all’interno della base per costringere Iska a intervenire.
Durante questo nuovo scontro, Kissing cerca di immaginare come Lord Mask avrebbe combattuto.
Adotta tattiche più flessibili e imprevedibili, ma Iska riesce comunque a prevalere.
Una volta sconfitta, Kissing non esita neppure un istante: si arrende formalmente, rinuncia all’orgoglio aristocratico, e chiede la cooperazione di Iska per vendicarsi di Elletear.
Da quel momento, decide di seguirlo e di sostenere la sua causa, spostandosi gradualmente dal fronte del Progenitor Nebulis a una posizione più ambiguamente alleata con Iska e il suo gruppo.
Viaggio con Iska e Aliceliese
Dopo la sua resa, Kissing viene tenuta sotto sorveglianza, ma è autorizzata a muoversi con Iska e Aliceliese.
Partecipa alle loro missioni e li accompagna perfino nel rifugio del popolo delle stelle, il luogo d’origine degli utilizzatori di spiriti.
Nel quotidiano, mostra un lato sorprendentemente affettuoso e un po’ possessivo nei confronti di Iska.
Si introduce nella stanza assegnata ad Aliceliese pur di fare colazione con lui, e quando viene rimproverata sfida apertamente Aliceliese, trasformando il triangolo in una fonte di piccoli siparietti comici.
Anche con May, nonostante il risentimento verso gli imperiali, Kissing riesce ad accettare la cooperazione quando Iska lo richiede espressamente.
Insieme affrontano Eidos, un nemico così pericoloso da rendere necessari alleati che fino a poco prima si sarebbero uccisi a vista.
Kissing è un’utilizzatrice di spirito stellare di tipo interferenza corporea, classificato come “seconda generazione stellare”.
Il suo spirito è conosciuto come lo spirito delle “spine”, un potere nero e affilato che può generare un numero pressoché illimitato di aculei.
Le spine da lei create non si limitano a ferire.
Qualsiasi cosa venga trafitta viene completamente scomposta e cancellata, ridotta a energia o a “materiale” che può poi essere ricombinato a piacimento dalla stessa Kissing.
Questo potere di disassemblare e riassemblare la materia le permette effetti estremamente creativi e distruttivi.
Può, ad esempio, scomporre un missile nemico, ricomporlo immediatamente e farlo esplodere nel momento e nel punto da lei prescelti, per poi dissipare l’energia dell’esplosione prima che la raggiunga.
In combattimento utilizza spesso le spine come fruste concatenate, creando una rete che si estende in tutte le direzioni e copre vaste aree.
Quando porta il suo potere al massimo, può radunare tutte le spine in un’unica forma gigantesca, dando vita al “Rilascio: Drago di Spine”, una creatura che disintegra qualsiasi cosa tocchi.
Durante l’attacco al Progenitor Nebulis, Kissing sviluppa una tecnica ancora più impressionante, chiamata “Processione delle Spine – Tutto ciò che esiste viene cancellato”.
Con essa riempie il cielo con centinaia di migliaia di spine, creando una barriera vivente che avanza e circonda il nemico, con l’intento di sterminare interi contingenti in un solo colpo.
A differenza di quasi tutti gli altri utilizzatori di spiriti, il segno stellare di Kissing non appare sul corpo o sulle mani, ma negli occhi.
Il disegno ricorda serpenti intrecciati, e quando Kissing attiva al massimo il suo potere, il segno sembra contorcersi e muoversi come una creatura viva.
Questa anomalia non è solo estetica.
Gli occhi di Kissing le permettono di “vedere” l’energia degli spiriti stellari con una precisione che surclassa ogni strumento tecnologico imperiale.
Laddove i rilevatori più avanzati dell’Impero funzionano con un certo margine di errore, Kissing percepisce la presenza, la densità e il flusso dell’energia stellare con una accuratezza che potrebbe essere definita migliaia o milioni di volte superiore.
È grazie a questa capacità che individua per prima la sorgente di eruzione di vena stellare di Muldol, aprendo alla casata Zoa la possibilità di rafforzare rapidamente i propri utilizzatori di spiriti.
Di conseguenza, Kissing non è solo un’arma da prima linea, ma anche una risorsa strategica.
La casata Zoa la considera la carta vincente per eventuali guerre interne contro altri utilizzatori di spiriti, perché nessun altro sembra in grado di leggere e anticipare l’energia degli spiriti con la stessa efficacia.
Dal talento grezzo alla precisione assoluta
All’inizio, il talento di Kissing è evidente ma ancora grezzo.
Durante il primo scontro con Iska, i suoi attacchi di vasta area risultano devastanti ma poco controllati: non riesce a selezionare con precisione i bersagli quando utilizza le sue tecniche più grandi, e questo la espone alle manovre avversarie.
Dopo l’addestramento intensivo con Lord Mask, tuttavia, compie un balzo impressionante.
Nella difesa del Progenitor Nebulis è in grado di colpire, con una spina per proiettile, ogni singolo colpo nemico in arrivo a ritmi di decine di proiettili al secondo, dimostrando una coordinazione e una velocità di reazione da macchina perfetta.
Tecniche suicidarie e addestramento disumano
Una delle dimostrazioni più sconvolgenti del suo addestramento è l’uso dei missili imperiali come esercizio.
Kissing impara a decomporre un ordigno, ricomporlo e farlo detonare accanto a sé, per poi disperdere l’energia esplosiva così rapidamente da non essere minimamente ferita.
Questa tecnica è letteralmente una danza con la morte.
Se il suo potere fosse in ritardo anche solo di una frazione di secondo – non un secondo intero, ma un decimo di secondo – l’esplosione la investirebbe e la ucciderebbe sul posto.
Il fatto che sia in grado di eseguirla col sorriso impassibile di chi è abituato alla routine indica quante volte sia stata costretta a ripetere questa “esercitazione” in condizioni reali.
Quando Iska se ne rende conto, non può fare a meno di indignarsi per la crudeltà dell’addestramento a cui Kissing è stata sottoposta.
La stessa Kissing è consapevole che questo metodo è considerato tabù, tanto che reagisce in modo violento quando qualcuno lo menziona esplicitamente.
È un nervo scoperto che rivela quanto il suo talento sia stato forgiano a colpi di pratiche disumane.
Fin da piccola, Kissing è cresciuta con l’idea che l’Impero sia composto da barbari da eliminare.
In combattimento non mostra alcuna esitazione a ordinare o eseguire la completa distruzione del nemico, e la sua celebre frase “Fermiamo la guerra… con la completa annientazione dell’esercito imperiale!” racconta bene la distorsione del suo ideale di pace.
Per lei, almeno all’inizio, la pace non significa convivere, ma ridurre l’avversario a zero.
Solo dopo aver sperimentato il lato umano di figure come Iska, e dopo essere stata costretta a cooperare con avversari come May, inizia a intuire l’esistenza di un’alternativa alla distruzione totale.
La sua crescita non è lineare né completa.
Rimane diffidente, soprattutto verso gli imperiali, ma le sue alleanze di fatto e la sua dipendenza affettiva da Iska la spingono sempre più verso una zona grigia, lontana dalla cieca ideologia con cui è stata cresciuta.
Kissing Zoa Nebulis IX compare come uno dei personaggi chiave di “Our Last Crusade or the Rise of a New World”.
È introdotta prima come un’arma segreta della casata Zoa, poi come avversaria di Iska, quindi come vittima di Elletear e infine come alleata riluttante degli stessi nemici che le era stato insegnato a odiare.
La sua combinazione di enorme potere distruttivo, fragilità emotiva e crescita lenta ma evidente la rende uno dei personaggi più particolari e umani del conflitto.
Il contrasto fra la principessa dal volto coperto da una benda e la bambina che ama i peluche e si aggrappa alla schiena di Iska è uno degli elementi che la fanno spiccare nel cast della serie.
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