Elsa Granhiert

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Elsa Granhiert
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Età: 23
Compleanno: 29 Aprile
Zodiaco: Toro
Genere: Femmina
Altezza: 168cm
Nome inglese: Elsa Granhiert
Nome giapponese: 『腸狩り(はらわたがり)』 エルザ・グランヒルテ
Nome cinese: 『猎肠者』艾尔莎·葛兰希尔特
Nome coreano: 『창사냥꾼』 엘자 그란힐테
Debutto del manga: Capitolo 3
Debutto del light novel: Volume 1
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Mamiko Noto
Mamiko Noto
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Re:Zero - Starting Life in Another World
Re:Zero - Starting Life in Another World
Data di rilascio: 04 Aprile 2016

Impostazioni del personaggio

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Elsa Granhiert è un’assassina donna di 23 anni dall’aspetto seducente e dai capelli neri, famosa e temuta nel mondo di Re:Zero - Starting Life in Another World con il soprannome di “Cacciatrice di Viscere”, ricercata nella capitale per una lunga serie di omicidi brutali.

Lavora come sicaria assunta da Roswaal L. Mathers, prova piacere nello squarciare il ventre delle sue vittime e mette più volte a rischio la vita di Subaru Natsuki.

Nome completo: Elsa Granhiert

Genere: Femmina

Età: 23 anni

Altezza: 168 cm

Peso: “Pesante quanto il numero di vite che ha tolto” (descrizione metaforica)

Data di nascita: 29 aprile (associata simbolicamente alla “carne morta”)

Doppiatrice (CV): Mamiko Noto

Origine: Regno del nord di Gusteco

Elsa viene introdotta inizialmente come una misteriosa e affascinante donna che appare davanti a Subaru Natsuki e ai suoi compagni all’inizio della storia.

La sua bellezza è marcata, con curve pronunciate e un’aria decisamente sensuale, che contrasta con la sua natura estremamente violenta.

Dietro questa facciata si nasconde una killer professionista, famosa per il soprannome di “Cacciatrice di Viscere”, nota per aprire il ventre delle persone e contemplarne gli organi.

È una criminale ricercata nella capitale del regno, temuta tanto per la sua abilità quanto per la sua totale mancanza di remore morali.

Elsa è una chiara sadica e allo stesso tempo una masochista estrema, al punto che l’autore di Re:Zero ha dichiarato che è il personaggio con il più alto grado sia di sadismo sia di masochismo tra tutti.

Per lei la felicità risiede nel limite estremo tra vita e morte: ama i combattimenti disperati, sanguinosi, dove entrambi i contendenti rischiano seriamente di morire.

Prova un piacere quasi erotico nello squarciare il ventre delle sue vittime e osservare sangue e viscere, che considera “caldi e belli” in contrasto con il freddo del mondo.

Che vinca o che perda, che uccida o venga uccisa, considera comunque “degno” qualsiasi esito, purché lo scontro sia intenso e appagante.

Con Subaru Natsuki, Elsa sviluppa un rapporto di “nemesi” ricorrente: lo uccide in diversi loop temporali, diventando uno dei principali motivi di fallimento dei suoi tentativi nella prima fase della storia.

Nonostante ciò, in linee temporali alternative (if), può persino assumere un ruolo di alleata e, in certi casi, una sorta di “quasi eroina”.

Elsa ha lunghi capelli neri, corpo snello e formoso e un fascino volutamente sensuale.

Indossa abiti molto scollati e aderenti, con un’alta esposizione di pelle, che le permettono di muoversi liberamente e nascondere facilmente numerose armi.

Sopra questi abiti porta spesso un mantello viola, all’interno del quale è intessuta una particolare tecnica magica che le consente di annullare una volta un attacco magico diretto contro di lei.

Lei stessa afferma di trovarlo “pesante e fastidioso”, ma lo indossa comunque seguendo la logica del “meglio essere preparati”.

Il suo sguardo e il suo sorriso trasmettono una costante miscela di languore e malizia, che rende ancora più disturbante la sua inclinazione omicida.

In combattimento, il suo modo di muoversi è fluido, quasi elegante, ma accompagnato da una crudele espressività che tradisce il suo divertimento nel vedere il sangue versato.

Elsa possiede capacità fisiche e combattive nettamente superiori alla media umana.

È in grado di evitare e schivare persino attacchi di livello altissimo, come quelli di Pack o di Reinhard van Astrea, dimostrando riflessi e istinto di sopravvivenza fuori dal comune.

La sua arma principale è una coppia di pugnali simili a kukri, corti ma ricurvi, ideali per affondi e colpi di taglio profondi.

Nasconde più lame del genere tra le pieghe dei suoi abiti e porta con sé anche numerosi coltelli da lancio, che utilizza con grande precisione.

Il suo stile di combattimento è tipico dell’assassino: movimenti rapidi, attacchi improvvisi, sfruttare ogni apertura e creare costantemente pressione sul bersaglio.

Quando si “scalda” e si diverte, passa a una vera e propria doppia lama a pieno ritmo, aumentando la ferocia e sacrificando parte della difesa per un’offensiva brutale.

Natura sovrumana e rigenerazione

Si scopre, grazie all’intervento di Reinhard van Astrea, che Elsa non è una semplice umana, ma possiede una natura simile a quella di un vampiro, legata a una particolare benedizione.

Questa condizione le conferisce capacità rigenerative esorbitanti: può sopravvivere anche quando il corpo è trapassato in più punti e il cuore si ferma.

Finché il suo collo non viene completamente reciso e la testa non viene staccata, Elsa è in grado di tornare in vita più volte.

In alcune situazioni, dopo scontri particolarmente duri, la sua esistenza assume quasi i tratti di uno “zombie”: un corpo logorato ma ancora mosso da un desiderio di combattimento insaziabile.

Il mantello viola con la protezione magica le ha salvato la vita in diversi confronti, annullando singoli attacchi magici che altrimenti l’avrebbero ferita gravemente.

Unito alle sue doti fisiche e alla rigenerazione, questo rende Elsa un avversario tremendamente difficile da abbattere.

Primo arco narrativo

All’inizio della storia, Elsa viene ingaggiata per rubare l’emblema di Emilia.

Per portare a termine la missione, entra in contatto con Felt e le commissiona il furto del prezioso oggetto.

Nel corso dei vari tentativi di Subaru di cambiare il futuro, Elsa uccide lui e altri personaggi diverse volte, diventando l’incarnazione delle “bad end” del primo arco.

La sua presenza trasforma ogni incontro in una potenziale strage, tanto che Subaru è costretto a cambiare drasticamente strategia per riuscire a sopravvivere.

Nonostante il suo ingaggio e i suoi interventi siano chiari, chi l’abbia assunta resta inizialmente avvolto nel mistero dal punto di vista del lettore.

Il suo interesse principale non è tanto la ricompensa in sé, quanto la possibilità di trovare “belle battaglie” e “visceri caldi” da contemplare.

Quarto arco e oltre

Nel quarto arco narrativo, Elsa torna in scena ancora una volta su incarico di un mandante non immediatamente rivelato.

In questa occasione collabora con Meili Portroute, una giovane domatrice di bestie magiche.

Le due compiono un assalto alla villa collegata a Roswaal L. Mathers, diventando un ostacolo costante per Subaru Natsuki e per chi rimane nella dimora.

All’interno dei numerosi loop temporali vissuti da Subaru, Elsa uccide più volte lui e i suoi alleati, consolidando la sua immagine di “mietitrice” inesorabile.

In uno dei loop in cui Subaru riesce a organizzarsi con maggiore efficacia, Elsa si ritrova a fronteggiare Garfiel Tinsel in un duello violento.

Dopo uno scontro durissimo, Garfiel riesce ad abbatterla, ma la sua capacità di resurrezione la fa tornare in una forma ancora più distorta.

In uno stato semizombie, insieme all’ugualmente resuscitato Urgalm (un’enorme bestia magica), Elsa dà la caccia a Subaru ormai fuori controllo.

Quando Subaru apre una porta che conduce alla Biblioteca Proibita, si verifica un fenomeno di backdraft: le fiamme esplodono verso l’esterno e inghiottono sia Elsa sia Urgalm, facendole scomparire tra il fuoco.

(Nell’adattamento animato della seconda stagione, è Garfiel Tinsel a occuparsi in modo più diretto e definitivo di lei, mentre la scena della Biblioteca Proibita è resa in maniera differente.)

Elsa nasce nel regno del nord di Gusteco, una landa fredda e dura, dove la povertà e la lotta per la sopravvivenza sono all’ordine del giorno.

Cresce senza genitori, costretta a rubare per procurarsi il necessario per non morire di fame o di freddo.

Un giorno viene sorpresa dal proprietario di un negozio mentre cerca di rubare.

L’uomo la blocca e, ridendo in modo volgare, le strappa di dosso giacca e biancheria, lasciandola nuda nel gelo, facendole temere uno stupro e la morte per assideramento.

In quel momento, però, Elsa trova casualmente un frammento di vetro.

Senza riflettere, spinta da istinto e disperazione, usa il vetro per squarciare il ventre dell’uomo e aprirlo.

In mezzo al vento gelido e pungente, mentre il sangue sgorga e gli organi caldi si riversano all’esterno, Elsa viene colpita da una sensazione sconvolgente.

Pensa che il sangue e le viscere siano straordinariamente “caldi” e “belli”, una fonte di conforto nel freddo mortale che la circonda.

Da quel giorno matura una convinzione distorta: se esiste una forma di felicità in questo mondo, è quella che ti fa dimenticare il freddo, data dal calore e dalla bellezza delle viscere.

Questa idea diventa il nucleo della sua psicologia e il motivo per cui rincorre con tanto ardore scene di sangue e combattimenti fino alle estreme conseguenze.

Con Subaru Natsuki, Elsa condivide una relazione complessa fatta di ripetuti omicidi, scontri e loop temporali.

Per Subaru, Elsa è una delle minacce più traumatiche delle prime fasi della sua esperienza nel nuovo mondo, perché lo costringe a morire più volte in modi particolarmente brutali.

Ha un legame indiretto con Emilia, in quanto mira al suo emblema, e interagisce con Felt come intermediaria per il furto.

Roswaal L. Mathers è il mandante che la assolda, facendo di Elsa una pedina estremamente pericolosa nei suoi piani.

Quando collabora con Meili Portroute, le due formano un duo spaventoso: la domatrice di bestie magiche e la “Cacciatrice di Viscere”.

La combinazione di bestie feroci e abilità assassine fa del loro attacco alla villa una delle minacce più difficili da gestire per Subaru e i suoi alleati.

In alcune linee temporali alternative (if route) della storia di Re:Zero - Starting Life in Another World, Elsa non rimane solo una antagonista.

In certi scenari diventa, assieme a Meili Portroute, una potente alleata di Subaru Natsuki.

In queste versioni, Elsa mostra un lato differente, mettendo le sue capacità al servizio di Subaru e dimostrandosi un supporto in battaglia estremamente affidabile.

In alcune route, arriva perfino a sacrificarsi per proteggerlo, comportandosi quasi come una vera e propria eroina, o almeno come una compagna di grande fiducia.

È ironico che proprio lei, spesso responsabile delle morti più atroci di Subaru nelle altre linee, sia la causa iniziale che conduce a questi percorsi narrativi alternativi dove finisce per aiutarlo.

Grazie all’astuzia di Subaru e alla sua capacità di individuare il punto debole dei nemici, persino avversari sulla carta molto più forti di Elsa vengono sconfitti quando lei combatte dalla sua parte.

Elsa è spesso indicata dai fan come uno dei personaggi più disturbanti e al tempo stesso affascinanti dell’opera, per il contrasto violentissimo tra sensualità e crudeltà.

Il suo celebre commento, dopo aver provato dolore o piacere in combattimento, è un sussurro come: “Ah, questo l’ho sentito davvero…”, pronunciato con un tono che rende chiaro quanto il dolore stesso la ecciti.

La sua combinazione di sadismo e masochismo, secondo l’autore, è la più alta dell’intera serie di Re:Zero - Starting Life in Another World.

Nonostante sia una serial killer senza rimorso, nelle route dove diventa alleata di Subaru riesce a conquistare una considerazione simile a quella di altre figure femminili molto vicine a lui, come Meili Portroute, mostrando quanto il contesto possa cambiare la percezione di un personaggio.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Giovedì 14 Maggio 2026 22:53)

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