Higa Takeru è un giovane genio dell’ingegneria, membro chiave del progetto segreto “Alicization” della società Rath e successore accademico di Akihiko Kayaba, Nobuyuki Sugou e Rinko Koujiro presso il laboratorio del professor Tetsuhiro Shigemura alla Università Tecnica di Tōto.
Higa Takeru è una figura di spicco nell’universo di Sword Art Online: Alicization.
Compare per la prima volta nel racconto crossover “Versus” incluso nel volume 10 di Accel World.
È un uomo di piccola statura, con capelli biondi corti e dritti verso l’alto, che porta occhiali tondi dalla montatura robusta e indossa spesso magliette con personaggi di anime.
Il suo modo di parlare è informale e colorito, con un tono da otaku “sciolto” più che da scienziato austero.
Il suo quoziente intellettivo è indicato attorno a 140, e le sue competenze tecniche sono riconosciute come autentiche anche dagli alti vertici del progetto.
Si rivolge al suo superiore Seijirou Kikuoka chiamandolo con familiarità “Kiku-san”, pur mantenendo sul lavoro una forte professionalità.
Come scienziato, Higa ammira profondamente Akihiko Kayaba per il suo genio e la sua visione, pur condannandone senza esitazione i crimini legati all’incidente di Sword Art Online.
Prova inoltre un’affezione silenziosa e non dichiarata per Rinko Koujiro, ma è consapevole di non poter “competere” con la figura di Kayaba e non le confessa mai apertamente i suoi sentimenti.
A differenza di Nobuyuki Sugou, che ha finito per deformarsi moralmente nel tentativo di superare Kayaba, Higa conserva un’etica solida e non sviluppa tendenze psicopatiche.
Questo lo rende uno dei rari “eredi” della generazione Shigemura in grado di reggere il confronto scientifico senza sacrificare la propria moralità.
Nonostante l’aria trasandata, il linguaggio informale e l’estetica da otaku, Higa è estremamente sveglio e pragmatico.
Combina curiosità scientifica, ironia e un certo disincanto verso la politica e l’apparato militare.
Non possiede una forte vocazione patriottica o militarista.
Partecipa al progetto Alicization non per spirito nazionalista, ma per un ideale personale: se la guerra non può essere eliminata, spera almeno che le persone non debbano più morire sui campi di battaglia.
Il suo senso etico è sincero ma inizialmente un po’ distaccato.
All’inizio considera le intelligenze artificiali della Underworld come semplici prodotti tecnologici, senza attribuire loro una piena dignità “umana”.
Col passare del tempo, tuttavia, le sue esperienze con la Underworld, con Kazuto Kirigaya (Kirito), Eugeo e le altre entità di quel mondo lo portano a rivedere radicalmente le proprie convinzioni.
Questa evoluzione lo trasforma da tecnico “freddo” a ricercatore consapevole di stare maneggiando qualcosa di molto più grande della semplice IA applicata.
Durante gli anni universitari, Higa stringe amicizia con uno studente coreano.
Questo amico viene inviato come militare in Iraq e muore in un attentato suicida.
La tragedia lo segna profondamente e diventa una delle motivazioni più forti dietro il suo coinvolgimento nel progetto Alicization.
Higa spera che, grazie a tecnologie come il Soul Translator, i conflitti futuri possano essere combattuti senza che i soldati reali debbano morire.
Questa esperienza personale rende il suo impegno nella ricerca qualcosa di più di un semplice lavoro, pur senza trasformarlo in un fanatico.
Mantiene un atteggiamento lucido, ma porta dentro di sé la consapevolezza del costo umano della guerra.
Partecipazione al progetto
Higa è uno dei principali ingegneri che lavorano per Rath al progetto “Alicization”.
Il progetto ruota intorno alla creazione e allo sviluppo di “frattoluci artificiali”, copie digitali di coscienze, che vivono in un mondo virtuale chiamato Underworld.
Il suo compito principale è il monitoraggio tecnico e funzionale dell’Underworld e lo sviluppo dell’infrastruttura che permette l’interazione fra il mondo reale e quello virtuale.
Lavora a stretto contatto con Seijirou Kikuoka e con altri membri della squadra tecnica nel complesso segreto Ocean Turtle.
Inizialmente, Higa e Kikuoka trattano la Underworld come un ambiente di simulazione avanzatissimo, ma pur sempre strumentale.
Le frattoluci vengono viste come “oggetti di ricerca” destinate a diventare risorse operative per il Ministero della Difesa.
Soul Translator
Uno dei contributi più importanti di Higa è nello sviluppo del Soul Translator (STL).
Si tratta del dispositivo che permette di interfacciarsi direttamente con la frattoluce di una persona, superando i limiti della realtà virtuale convenzionale.
Grazie allo STL, Kazuto Kirigaya, Asuna Yuuki, Leafa e Shino Asada possono accedere all’Underworld con una profondità mai raggiunta da altri sistemi di realtà virtuale.
Higa conosce intimamente l’architettura del sistema, le sue limitazioni e i suoi potenziali pericoli.
Durante l’occupazione dell’Ocean Turtle, mentre le infrastrutture vengono gravemente compromesse, Higa riesce, nonostante le ferite riportate, a riconfigurare i collegamenti degli STL.
Collega le linee usate da Kazuto Kirigaya, Asuna Yuuki, Leafa e Shino Asada, e stabilisce un collegamento anche con la frattoluce residua di Eugeo nella visualizzazione principale del sistema.
Questa manovra tecnica gioca un ruolo cruciale nel favorire il “risveglio” di Kazuto Kirigaya all’interno dell’Underworld.
Higa, pur ferito e consapevole del rischio, dimostra una dedizione notevole verso i suoi “pazienti” virtuali e verso l’esito della guerra nella Underworld.
Higa non si limita al lavoro sui sistemi STL, ma progetta anche corpi robotici per l’attività delle frattoluci nel mondo reale.
Questi corpi sono chiamati “Electroactive-Muscled Operative Machine”, abbreviati in E.M.O.M.
Il primo modello, la “Unità 1”, è dotato di un sistema di bilanciamento interno piuttosto massiccio.
Il risultato è una struttura un po’ ingombrante, progettata per garantire la stabilità del movimento.
La “Unità 2” è molto più snella e vicina all’aspetto umano.
In questo modello il controllo di postura e movimento viene affidato principalmente alla frattoluce che lo guida, rendendo inutile buona parte del sistema di bilanciamento hardware.
Higa si diverte a dare soprannomi ai suoi prototipi: chiama la prima unità “Ichiemon” e la seconda “Niemon”, giochi di parole basati sui numeri dei modelli.
Asuna Yuuki trova queste scelte di nome decisamente banali e ne rimane piuttosto perplessa.
Nonostante l’apparente leggerezza, queste due unità assumono un ruolo di enorme rilievo nelle fasi avanzate della storia di Alicization.
La tecnologia degli E.M.O.M. diventa il ponte concreto tra le frattoluci e la realtà fisica.
Dopo gli eventi principali, viene costruita anche una “Unità 3”, assegnata ad Alice Zuberg.
Questa versione può essere ricaricata tramite una normale presa di corrente domestica, ma non è in grado di ingerire cibo.
Alice, abituata a vivere da essere umano nella Underworld, trova questa limitazione decisamente frustrante.
Per questo insiste con Higa, che lei chiama semplicemente “Higa”, affinché espanda le funzionalità della sua unità, rendendola più vicina a un corpo umano reale.
All’inizio della sua partecipazione al progetto, Higa condivide la visione di Kikuoka: le frattoluci sono creazioni artificiali, sofisticate, ma pur sempre strumenti di ricerca e, in prospettiva, asset militari.
Questa prospettiva gli permette di lavorare senza troppi scrupoli morali sul loro sviluppo.
Questa visione però inizia a incrinarsi quando Higa viene a conoscenza di diversi eventi straordinari legati alla Underworld.
Fra questi, la capacità di Quinella, l’Amministratrice del sistema, di manipolare e perfino lavare il cervello di persone nel mondo reale tramite connessioni con la Underworld.
Un altro punto di svolta è l’esperienza con Eugeo.
Anche dopo la sua morte all’interno della Underworld, la frattoluce di Eugeo mantiene una capacità di interazione significativa, arrivando a sostenere Kazuto Kirigaya nel momento più critico della sua crisi mentale.
Inoltre, Higa viene a sapere che all’interno della Underworld Kazuto Kirigaya e Asuna Yuuki hanno vissuto circa duecento anni soggettivi come “Re delle Stelle Kazuto” e “Regina delle Stelle Asuna”, governando e accompagnando l’evoluzione di quel mondo.
Queste vite estese, vissute interamente come persone coscienti, fanno crollare definitivamente la sua idea della Underworld come semplice simulazione.
A questo punto, Higa comprende che il progetto ha oltrepassato di gran lunga il semplice sviluppo di intelligenze artificiali.
Si rende conto che lui e i suoi colleghi hanno creato un nuovo paradigma di esistenza, qualcosa che si colloca su un confine ambiguo fra vita artificiale e vita umana.
Capisce anche che uno dei motivi per cui la Underworld ha raggiunto un tale livello di complessità è il modo in cui Kazuto Kirigaya e gli altri hanno trattato gli abitanti di quel mondo.
Invece di considerarli non giocatori di un gioco virtuale, li hanno trattati fin dall’inizio come individui reali, con emozioni e dignità.
Questa consapevolezza è tanto affascinante quanto inquietante per Higa.
Da un lato, prova orgoglio per il risultato scientifico; dall’altro, teme le conseguenze etiche e politiche di un mondo popolato da esseri digitali pienamente senzienti.
Durante l’occupazione della fortezza sottomarina Ocean Turtle, la situazione precipita rapidamente.
Una parte del personale tradisce la missione, e la struttura viene attaccata.
Yanai, uno dei ricercatori, si rivela un infiltrato.
Nella confusione del tradimento, Higa viene ferito, ma riesce comunque a continuare a operare sul sistema, seppur in condizioni estreme.
Nonostante la sua condizione fisica, Higa effettua una serie di manovre tecniche che diventano determinanti per la conclusione dello scontro nella Underworld.
Fra queste, la già citata connessione simultanea delle linee STL di Kazuto Kirigaya, Asuna Yuuki, Leafa, Shino Asada e della frattoluce di Eugeo alla visualizzazione principale.
Queste azioni contribuiscono a riattivare la coscienza di Kazuto Kirigaya e a permettergli di tornare a combattere nel momento decisivo.
Higa, da figura apparentemente “secondaria”, diventa così uno dei pilastri che rendono possibile la vittoria sul fronte virtuale.
Dopo la fine della guerra nella Underworld, la frattoluce del “Re delle Stelle Kazuto”, che ha vissuto due secoli virtuali, dovrebbe essere eliminata per ragioni di sicurezza e segretezza.
Si tratta di una versione di Kazuto Kirigaya profondamente evoluta e potente, sotto ogni punto di vista.
Higa, tuttavia, prova un forte dispiacere all’idea di cancellare completamente quell’esistenza.
Considera il “Re delle Stelle Kazuto” non solo come un dato, ma come una persona che ha vissuto e sofferto per duecento anni.
Per questo, di nascosto, effettua una copia della frattoluce del Re delle Stelle Kazuto e la conserva per sé.
È un gesto rischioso e moralmente ambiguo, ma, ai suoi occhi, è anche un atto di rispetto verso ciò che è stato creato.
In seguito, questa copia chiede a Higa di trovare un’altra frattoluce molto particolare: quella di Akihiko Kayaba.
Lo scopo è ottenere l’aiuto di Kayaba per proteggere la Underworld da future minacce.
Affascinato dall’idea di vedere cosa accadrebbe se una versione evoluta di Kazuto Kirigaya e una copia di Akihiko Kayaba dovessero incontrarsi, Higa decide di collaborare.
In questo modo, si mette al centro di un nuovo possibile capitolo nello sviluppo delle frattoluci e del destino della Underworld.
Con Akihiko Kayaba, Higa intrattiene un rapporto di ammirazione postuma.
Pur condannando l’incidente di Sword Art Online, ne riconosce il genio e guarda al suo lavoro come a un obiettivo da raggiungere o superare sul piano scientifico.
Rispetto a Rinko Koujiro, Higa nutre un sentimento affettuoso e discreto.
È consapevole che il legame fra Rinko e Kayaba ha una profondità che lui non può uguagliare, e per questo non tenta di interferire con i sentimenti della donna.
Con Seijirou Kikuoka mantiene un rapporto a metà fra confidenza e subordinazione.
Lo chiama con un soprannome amichevole, ma è pienamente conscio del peso delle decisioni di Kikuoka e delle implicazioni politiche del progetto.
Con Kazuto Kirigaya, Asuna Yuuki, Leafa e Shino Asada, Higa ha un rapporto principalmente professionale ma venato di simpatia.
Li sostiene tecnicamente, li osserva crescere come “fattore umano” dell’esperimento e finisce per riconoscere che hanno compreso la Underworld meglio di molti ricercatori.
Con Alice Zuberg, il rapporto è più diretto e vivace, soprattutto dopo che lei ottiene un corpo E.M.O.M. nel mondo reale.
Alice non si fa problemi a rimproverarlo o a sollecitarlo per migliorare il suo corpo meccanico, e Higa si ritrova spesso a dover tenere il passo con le sue richieste.
Nell’epilogo dell’arco Alicization, viene rivelato che Higa sta nascondendo una persona.
Il suo coinvolgimento, quindi, non si limita al lavoro ufficiale per Rath, ma si estende anche a iniziative clandestine legate alle frattoluci e alla Underworld.
Questo suggerisce che Higa continuerà a giocare un ruolo fondamentale nel futuro della ricerca sulle frattoluci.
È uno dei pochi in grado di comprendere sia la complessità tecnica che il peso etico di ciò che è stato creato.
Con le sue scelte rischiose, la sua curiosità scientifica e la sua empatia in crescita verso le entità digitali, Higa Takeru si afferma come una delle figure più interessanti e ambivalenti nel mondo di Sword Art Online: Alicization.
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