Pieck Finger è un personaggio femminile dell’opera L'attacco dei giganti, membro dei Guerrieri di Marley e detentrice del potere del Gigante Carro, noto per la sua forma quadrupede e la grande capacità di resistenza.
Nome: Pieck Finger
Sesso: Femmina
Data di nascita: 5 agosto
Altezza: 155 cm
Peso: 42 kg
Affiliazione: Guerrieri di Marley
Voce (anime, originale): Manami Numakura
Pieck compare per la prima volta nell’arco narrativo di Marley, dove viene rivelato che è la vera identità del Gigante Carro.
Fa parte dei “Guerrieri di Marley” insieme a Zeke Yeager e Reiner Braun ed è una delle poche donne della sua generazione di detentori dei Nove Giganti, insieme ad Annie Leonhart.
È nota per il suo aspetto trasandato e l’aria costantemente sonnacchiosa, ma è al tempo stesso una stratega lucida, capace di analisi rapide e di giudizi molto freddi.
Nonostante la sua provenienza e il ruolo, è consapevole che Marley sfrutta gli Eldiani e non ripone fiducia nello stato marleyano, ma tiene profondamente ai compagni con cui ha combattuto.
Pieck si mostra spesso svogliata, con movimenti lenti e un tono di voce pacato, quasi stanco.
Dietro questa facciata, però, si nasconde una mente molto acuta, con grande capacità di osservazione, analisi e una notevole freddezza in battaglia.
È famosa per il suo modo di sedersi o sdraiarsi in posizione prona o a quattro zampe, al punto da dire di “quasi dimenticare come si cammina su due gambe”.
Questo deriva dal fatto che passa lunghi periodi trasformata nel Gigante Carro, mantenendo la forma gigante molto più a lungo rispetto agli altri detentori.
Durante le riunioni dei Guerrieri preferisce sdraiarsi sul divano piuttosto che stare seduta normalmente, ma interviene con commenti estremamente lucidi sulla situazione militare.
Le sue osservazioni sono così precise che Zeke Yeager la loda apertamente per il suo acume, definendola affidabile per capacità di giudizio.
Reiner Braun e la generazione dei Guerrieri
Pieck è coetanea di Reiner Braun tra i candidati Guerrieri ed è stata selezionata nella stessa leva.
Il comandante Theo Magath ha riconosciuto la sua intelligenza e l’ha voluta tra i candidati, al pari di Reiner e degli altri futuri detentori.
Come gli altri Guerrieri, Pieck eredita il potere del Gigante Carro durante il periodo di addestramento.
Sviluppa un forte senso di cameratismo con i compagni Guerrieri, che diventerà la vera base delle sue decisioni morali.
Porco Galliard
Con Porco Galliard ha un rapporto particolarmente ravvicinato, fatto di confidenza e battute.
Lo chiama affettuosamente “Pocco”, cosa che irrita Porco, che la rimprovera di non usare quel soprannome, ma il loro scambio mostra chiaramente una profonda familiarità.
Sul campo di battaglia i due collaborano spesso in modo coordinato, sfruttando la mobilità di Porco e la resistenza di Pieck.
Questa intesa tattica li rende una coppia molto pericolosa contro le truppe nemiche.
Theo Magath
Theo Magath è il comandante delle forze marleyane incaricato di guidare i Guerrieri, e tra lui e Pieck si instaura una forte fiducia reciproca.
Magath apprezza molto la capacità di Pieck di leggere le situazioni complesse e di proporre strategie sensate.
Durante gli scontri a Shiganshina, Pieck combatte in combinazione stretta con Magath, che usa i cannoni montati sul Gigante Carro per colpire da lunga distanza.
La loro sinergia riesce persino a mettere in seria difficoltà nemici come Eren Yeager e Zeke Yeager.
Gabi Braun e gli altri
Nella missione di infiltrazione sull’Isola Paradis, Pieck si avvicina a Gabi Braun, parlando apertamente delle proprie idee.
Ammette di non credere in Marley e di desiderare la liberazione degli Eldiani, ma chiarisce che ciò che la guida davvero è la fiducia nei compagni con cui ha combattuto.
In seguito, quando le forze di Marley e quelle dell’Isola si alleano contro Eren, Pieck collabora con Armin Arlert, Hange Zoë, Annie Leonhart, Jean Kirstein e gli altri esploratori e volontari.
La guerra contro il Romboditerra la spinge a mettere da parte ogni vecchia ostilità per un obiettivo comune.
Pieck comprende perfettamente di essere uno strumento nelle mani di Marley e non nutre illusioni sul regime che la domina.
Lei stessa afferma chiaramente di non credere in Marley e di desiderare un futuro in cui gli Eldiani non siano oppressi.
Nonostante ciò non si ribella apertamente fin da subito, perché i suoi valori sono legati soprattutto ai compagni Guerrieri.
Dice di credere nei compagni con cui ha condiviso il campo di battaglia, e il suo scopo diventa combattere al loro fianco fino alla fine, per non tradirne la memoria e i sacrifici.
La decisione di continuare a combattere anche dopo la devastazione del Distretto di Liberio da parte del Romboditerra è fortemente legata al ricordo di Theo Magath e di tutti i caduti.
Per lei, onorare quelle vite significa portare avanti la lotta fino alla conclusione.
Addestramento e eredità del Gigante Carro
Durante la formazione dei candidati Guerrieri, Pieck viene scelta come erede del Gigante Carro grazie alla sua intelligenza, freddezza e capacità di resistenza.
Il Gigante Carro è un gigante quadrupede dotato di grande autonomia: può restare trasformato molto più a lungo degli altri Nove Giganti.
Questa caratteristica ne fa un’unità di supporto essenziale per trasporti, copertura, equipaggiamenti pesanti e ricognizione.
Pieck sfrutta al massimo tali qualità, sviluppando tattiche basate su logoramento, supporto e fuoco continuo.
Assenza alla missione di riconquista del Fondatore
In un primo momento, quando Marley invia i Guerrieri sull’Isola Paradis per recuperare il Gigante Fondatore, Pieck non viene inclusa nella squadra iniziale.
Rimane quindi a Marley con il ruolo di difesa e supporto, mentre Reiner e gli altri portano avanti il piano di infiltrazione nelle Mura.
La sua partecipazione diretta agli eventi dell’Isola inizia solo in un secondo momento, con il coinvolgimento congiunto insieme a Zeke.
Questo fa sì che Pieck entri in scena relativamente tardi rispetto a molti altri Guerrieri, ma con un ruolo subito significativo.
Operazioni su Paradis e alla riconquista di Shiganshina
Nel 850, Pieck sbarca sull’Isola Paradis insieme a Zeke Yeager.
In questa fase contribuisce alla trasformazione degli abitanti del villaggio di Ragako in giganti, uno dei più efferati piani di Zeke.
Durante la battaglia per la riconquista definitiva del Distretto di Shiganshina, Pieck opera come supporto nelle retrovie del Gigante Bestia.
Partecipa al recupero dei feriti Zeke e Reiner Braun, permettendo loro la fuga e la sopravvivenza.
Assalto alla Fortezza di Slava
Nel 854, durante la campagna di Marley contro una fortezza nemica (nota come Fortezza di Slava), Pieck entra in azione con un equipaggiamento speciale.
Il Gigante Carro indossa uno spesso copri-volto metallico e porta sul dorso quattro torrette d’artiglieria.
In questa configurazione, Pieck si avvicina alle trincee nemiche e, insieme ai suoi artiglieri, spazza via le linee di difesa frontali.
Gli artiglieri che operano sulle torrette formano la cosiddetta “Squadra Panzer”, un’unità affiatata che lavora in perfetta sintonia con Pieck.
Attacco a Liberio e trappola di Yelena
Durante l’operazione di Marley a Liberio, che sfocia nell’attacco a sorpresa di Eren Yeager, Pieck viene attirata in una trappola organizzata da Yelena.
Lei e Porco Galliard vengono imprigionati prima dell’inizio della battaglia.
Tuttavia, Pieck aveva previsto la possibilità di un inganno e aveva chiesto alla Squadra Panzer di seguirla a distanza.
Grazie a questo accorgimento, riesce a fuggire, ricongiungersi con la propria squadra e montare di nuovo le torrette sul Gigante Carro.
Sul campo, combatte con furia, ma si scontra con l’abilità di Sasha Blouse, che neutralizza parte del fuoco nemico con la sua precisione di tiratrice.
Le raffiche di Lance Tonanti utilizzate dagli esploratori distruggono infine la Squadra Panzer, e Pieck viene gravemente ferita, costretta alla ritirata.
Infiltrazione sull’Isola Paradis e attacco a Shiganshina
Nella successiva missione di Marley, Pieck e Porco arrivano in anticipo sull’Isola Paradis per infiltrarsi tra le file del Corpo di Ricerca.
Pieck si traveste da soldato dell’isola e, in coordinamento con Porco, si occupa soprattutto di proteggere Gabi Braun e di analizzare la situazione.
Durante l’assalto a Shiganshina, Pieck equipaggia il Gigante Carro con potenti cannoni antigiantI montati sul dorso.
Assieme a Theo Magath, si posiziona sulle mura e inizia a bombardare le posizioni di Eren Yeager e di Zeke Yeager, mettendoli sotto una forte pressione.
La sua posizione viene però individuata, e un attacco con Lance Tonanti guidato da Armin Arlert distrugge l’equipaggiamento e danneggia il Gigante Carro.
Nonostante questo, Pieck sopravvive e continua a partecipare agli sviluppi successivi.
Dopo l’attivazione del Romboditerra da parte di Eren Yeager, Pieck comprende che lo scontro ha ormai superato i confini tra Marley e l’Isola Paradis.
La minaccia riguarda tutto il mondo, Eldiani e non Eldiani, e la sua priorità diventa fermare Eren.
Pieck si unisce quindi a un’alleanza eterogenea formata da ex nemici: il Corpo di Ricerca guidato da Armin Arlert e Hange Zoë, Annie Leonhart, Reiner Braun, Jean Kirstein, Connie Springer, Gabi Braun, Falco Grice, Yelena, Onyankopon e altri.
Insieme, elaborano un piano per raggiungere Eren e fermare il Romboditerra, dando vita alla battaglia finale nota come lo Scontro tra Terra e Cielo.
Nella battaglia culminante contro la forma gigante colossale di Eren Yeager, la cosiddetta “battaglia tra il cielo e la terra”, Pieck sfrutta al massimo le peculiarità del Gigante Carro.
Il suo obiettivo iniziale è piazzare esplosivi per far saltare il collo del gigantesco corpo di Eren.
Il piano viene ostacolato dalla manifestazione dei “Nove Giganti del passato” evocati tramite il potere del Fondatore, tra cui il Gigante Martello posseduto in vita da Lara Tybur.
Il Gigante Martello la blocca e le impedisce di far detonare gli esplosivi nel punto giusto, portando al fallimento del tentativo.
Nonostante questo insuccesso, Pieck continua a combattere senza sosta, sfruttando la straordinaria resistenza del Gigante Carro e la possibilità di trasformarsi ripetutamente.
Con una serie di manovre tattiche, riesce a eliminare numerosi giganti ereditari del passato, contribuendo in modo decisivo alla riduzione delle forze evocate da Eren.
Alla fine dello scontro, con la morte di Eren Yeager, il potere dei Nove Giganti si dissolve.
Pieck perde così definitivamente il potere del Gigante Carro e torna a essere un’umana normale.
Dopo la caduta di Eren e la fine del Romboditerra, il mondo entra in una fase di ricostruzione politica e diplomatica.
Pieck, ormai priva dei poteri da gigante ma ricca di esperienza e influenza, diventa una delle rappresentanti Eldiane nei nuovi assetti internazionali.
Insieme ad Armin Arlert e ad altri ex membri del Corpo di Ricerca e dei Guerrieri, Pieck partecipa a una delegazione diretta all’Isola Paradis in qualità di ambasciatrice dei paesi alleati.
L’obiettivo è costruire un dialogo con gli abitanti dell’isola, cercando di prevenire nuovi conflitti e di dare forma a un futuro più pacifico per Eldiani e non Eldiani.
In fase di ideazione iniziale, il personaggio che sarebbe poi diventato Pieck Finger era stato concepito come un uomo di mezza età di nome Oliver Pieck.
Persino le prime versioni delle tavole in cui Pieck appare in forma umana erano disegnate con questo aspetto maschile, ma nel corso della produzione l’autore decise improvvisamente di trasformarlo in una giovane donna.
Il doppiaggio originale di Pieck nell’anime è affidato a Manami Numakura.
Curiosamente, l’attrice è la moglie di Ryota Ohsaka, doppiatore di Marco Bott nella stessa serie, anche se i due personaggi non compaiono mai insieme nella storia, dato che Marco muore molto prima dell’introduzione di Pieck.
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