Vetto è un guerriero maschile di razza elfica, uno dei tre portatori delle cosiddette “Tre Maledette Pupille” associato al concetto di “disperazione”, noto per la sua forza brutale, la magia di tipo bestiale e il profondo odio verso gli esseri umani, in particolare la nobiltà regale.
Nome: Vetto
Sesso: Maschile
Età stimata (prima morte): 28 anni
Età apparente dopo la seconda rinascita: circa 15 anni
Altezza: 196 cm
Vetto ha un fisico enorme e muscoloso, dal portamento simile a un animale selvaggio.
La sua presenza è intimidatoria, amplificata dall’aura magica che lo circonda costantemente.
È ossessionato dal far precipitare gli avversari nella disperazione: non vuole solo vincere, ma annientare psicologicamente chi affronta.
Per questo motivo preferisce “giocare” con il nemico, torturandolo lentamente con la sua forza schiacciante.
Disprezza gli esseri umani, che definisce “spazzatura” o “insetti”, e nutre un odio particolare verso i membri delle famiglie reali, che chiama “stirpe contaminata”.
Nonostante la crudeltà, mostra una forte lealtà verso Licht e gli altri elfi, considerandoli la sua vera famiglia.
In origine Vetto era un elfo che ha subito persecuzioni e violenze a tal punto da crollare fisicamente.
In quel momento viene raccolto da Licht (nella sua identità di Patry), che nota la somiglianza con l’elfo Vetto e decide di utilizzarlo.
Attraverso la magia proibita di reincarnazione legata alla “Maledetta Pupilla”, l’anima dell’elfo Vetto prende possesso del corpo umano abbandonato.
È implicito che questa procedura lo abbia trasformato in una sorta di reincarnato, con memoria e potere dell’elfo originale.
Quando successivamente Licht/Patry attiva su larga scala la magia di reincarnazione usando la forza delle Pietre Magiche, l’anima di Vetto viene nuovamente richiamata.
Questa volta si incarna in un corpo artificiale creato da Sally, assumendo l’aspetto di un ragazzo quindicenne: dopo la sconfitta di Zagred, l’anima si stabilizza e Vetto può continuare a vivere nel mondo attuale.
Vetto è uno dei membri di spicco del gruppo degli elfi reincarnati, al seguito di Licht/Patry.
Agisce spesso in coordinamento con Rhya e Fana, con i quali forma una sorta di “trio” d’élite all’interno del fronte elfico.
Riconosce in Licht la guida assoluta e combatte per realizzare il suo sogno di vendetta contro gli umani.
Dopo la caduta di Zagred e la chiarificazione degli equivoci storici, decide con Rhya e Fana di non sparire e di vivere pacificamente nel presente.
In combattimento Vetto è estremamente sadico e metodico: vuole che l’avversario comprenda quanto sia inutile resistere.
Per questo, talvolta si lascia deliberatamente colpire, solo per ribaltare la situazione e distruggere la speranza del nemico.
È tuttavia un guerriero lucido: legge la “energia vitale” e i movimenti degli avversari, reagendo con velocità impressionante.
Non si tira indietro davanti al sacrificio personale e considera il proprio corpo solo uno strumento per la vittoria o per trascinare con sé il nemico nella morte.
Vetto possiede una quantità di mana assolutamente fuori scala, tale da avvolgere sempre il suo corpo in una barriera naturale di energia.
Gli incantesimi dei maghi comuni non riescono quasi mai a scalfirlo, anche se non si difende attivamente.
Inoltre, unisce forza fisica mostruosa, velocità sovrumana e la capacità di leggere la “forza vitale” dell’avversario.
Questo lo rende devastante nel combattimento ravvicinato, dove riesce a prevenire mosse e contrattacchi dell’avversario.
La sua magia appartiene principalmente all’attributo “Bestia”, sviluppato successivamente in una forma più oscura e avanzata chiamata “Magia Bestia Demoniaca” dopo l’apertura del suo terzo occhio.
Secondo Owen, questa forma evoluta di magia è simile a un’antica magia maledetta: le ferite causate da essa sono praticamente incurabili, a eccezione della Magia del Sangue della Regina delle Streghe.
Scontro nella grotta di Nean
Vetto compare per la prima volta quando Licht/Patry è ferito e privo di sensi nella grotta di Nean.
Qui affronta Jack the Ripper, capitano di una delle squadre dei Cavalieri Magici, in uno scontro brutale.
Il combattimento resta senza esito definitivo perché Licht/Patry perde il controllo e va in berserk, obbligando Vetto a ritirarsi.
Questo evento mostra per la prima volta l’enorme divario di potere tra Vetto e i maghi ordinari.
Attacco al tempio sottomarino
In seguito Vetto guida un gruppo di maghi per assaltare il tempio sottomarino, con l’obiettivo di impadronirsi di una Pietra Magica custodita lì.
All’interno del tempio falcia senza difficoltà diversi membri dei Cavalieri Magici e i sacerdoti maghi del luogo.
Si scontra poi con Asta, Finral Roulacase e Vanessa Enoteca.
All’inizio sembra avere un vantaggio assoluto, ma la cooperazione tra i tre riesce a tenergli testa e a metterlo in difficoltà tattica.
Per trascinare Asta nella disperazione, Vetto si fa volutamente trafiggere all’addome dalla spada anti-magia “Spada Demoniaca Assorbente”, afferrando poi le braccia di Asta e riducendole in condizioni disastrose.
Questo gesto, però, gli si ritorce contro: la spada assorbe la sua enorme riserva di mana, indebolendolo progressivamente.
Alla fine viene sconfitto dall’azione combinata di Asta e dei suoi compagni.
Nel suo ultimo atto tenta di auto-distruggersi per trascinare Asta e gli altri alla morte, ma viene fermato da Yami Sukehiro, che lo divide in due con un singolo colpo di spada, ponendo termine alla sua vita in quel corpo.
Seconda rinascita e battaglia nel Palazzo dell’Ombra
Quando Licht/Patry attiva su vasta scala la magia di reincarnazione usando le Pietre Magiche, Sally fornisce un corpo artificiale duplicato.
L’anima di Vetto vi si insedia, permettendogli di rinascere con un aspetto più giovane, intorno ai 15 anni.
In questa forma partecipa all’assalto al Palazzo dell’Ombra, il nucleo delle vicende legate agli elfi e alla grande magia proibita.
Qui affronta Mereoleona Vermillion, una delle più potenti guerriere umane.
Nonostante la sua grande forza e l’evoluzione della sua magia, viene sconfitto da un singolo, devastante colpo di Mereoleona.
Questa sconfitta mette in evidenza quanto anche Vetto, nel contesto di quel conflitto, non fosse più il “mostro invincibile” dell’inizio.
Dopo la sconfitta di Zagred
Dopo che Zagred, il demone responsabile della tragedia degli elfi, viene sconfitto, il gigantesco incantesimo di reincarnazione si conclude.
Tuttavia, nel caso di Vetto (così come per Rhya e Fana), l’anima si è ormai stabilizzata nel corpo ospite.
Per questo, invece di sparire o tornare nello stato originale, Vetto può continuare a esistere nel presente.
Dopo aver compreso la verità storica, sceglie di non perseguire più la vendetta cieca e decide di vivere nel mondo attuale.
Dopo la fine del conflitto con Zagred, Vetto si ritira con Rhya e Fana in Elysia, una regione remota e nascosta che funge da rifugio per gli elfi.
Qui trascorre il tempo lontano dai conflitti tra regni umani, cercando una nuova forma di esistenza.
In questo ambiente isolato, ha la possibilità di riflettere sulle sue azioni passate e sul peso dell’odio che ha portato per così tanto tempo.
Pur rimanendo un guerriero nato, sembra orientato verso una vita meno distruttiva rispetto al suo passato.
Magia della Bestia
La Magia della Bestia permette a Vetto di manifestare e avvolgere il proprio corpo con energia magica in forma animale.
Questa magia esalta la sua forza fisica, la velocità e la resistenza, rendendolo un combattente da mischia quasi inarrestabile.
Artigli d’Orso (Bear Claw)
Vetto concentra il mana sulle sue mani, creando artigli giganteschi simili a quelli di un orso.
Con questi colpi, può squarciare facilmente difese magiche e ostacoli fisici.
Armatura di Rinoceronte (Rhinoceros Armor)
Avvolge tutto il corpo in un’armatura di mana a forma di rinoceronte.
Questa corazza gli permette di resistere a impatti violentissimi e di caricare frontalmente gli avversari, annullando molti attacchi.
Carica di Ghepardo (Cheetah Charge)
Potenzia la sua velocità, muovendosi con scatti fulminei paragonabili a quelli di un ghepardo.
Grazie a questa tecnica può accorciare le distanze in un istante e sorprendere l’avversario.
Magia della Bestia Demoniaca
Con l’apertura del suo terzo occhio, la Magia della Bestia di Vetto si evolve in Magia della Bestia Demoniaca.
Questa versione è molto più oscura e potente, con capacità di attacco a distanza e rigenerazione estrema.
Secondo Owen, questa forma magica appartiene alla categoria delle antiche magie maledette.
Le ferite inflitte da questa magia non possono essere curate con mezzi normali, fatta eccezione per la Magia del Sangue della Regina delle Streghe.
Rigenerazione corporea (nome non specificato)
Vetto è in grado di rigenerare parti del corpo danneggiate o addirittura riattaccare arti completamente amputati.
Questa rigenerazione lo rende un avversario estenuante, capace di tornare in piedi anche dopo ferite che sarebbero mortali per chiunque altro.
Ruggito Bestiale (nome non specificato)
Concentra la propria energia magica in un ruggito di bestia che viene scagliato come un’onda d’urto offensiva.
Il ruggito può colpire più avversari a distanza, distruggendo strutture e causando danni massicci a chiunque si trovi sulla sua traiettoria.
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