Asta è il protagonista maschile del manga e anime fantasy Black Clover, un ragazzo nato senza alcuna magia in un mondo dove la magia è tutto, che mira a diventare il leggendario Imperatore Magico grazie alla sua forza fisica, alla spada anti–magia e a una tenacia fuori dal comune.
Nome: Asta
Sesso: Maschile
Data di nascita: 4 ottobre (giorno in cui è stato trovato davanti alla chiesa)
Segno zodiacale: Bilancia
Età: 15 anni → 16 anni (durante la Festa delle Stelle) → 17 anni (arco dei posseduti dal diavolo) → 18 anni (arco finale)
Altezza: 155 cm
Gruppo sanguigno: A
Luogo di nascita: Regno di Clover, regione periferica, villaggio di Hage
Luogo in cui cresce: Chiesa del villaggio di Hage
Origini familiari: Orfano, abbandonato da neonato con il nome “Asta” cucito sui vestiti
Attribuzione magica: “Nessun attributo” (nessuna magia, possiede invece anti–magia)
Grado militare più recente: Cavaliere magico di Primo Grado Superiore (con meriti speciali)
Unità: Squadra dei Tori Neri del Regno di Clover
Cosa gli piace: Lily Aquaria (sorella di chiesa per cui ha una cotta da sempre)
Obiettivo di vita: Diventare Imperatore Magico
Doppiatori (versione giapponese originale):
Asta (adolescente): Gakuto Kajiwara (serie TV), Shun Horie (OVA)
Asta (bambino): Nao Fujita (serie TV), Natsumi Fujiwara (OVA)
Asta è un ragazzo orfano cresciuto nella remota chiesa del villaggio di Hage insieme a Yuno Grinberryall, con cui condivide sia il giorno in cui è stato abbandonato sia il sogno di diventare Imperatore Magico.
Pur essendo l’unico umano senza alcuna quantità di mana in un mondo basato sulla magia, ottiene un misterioso grimorio a cinque foglie che custodisce spade intrise di anti–magia e lo rende un guerriero unico.
Finisce nella famigerata squadra dei Tori Neri, considerata la peggiore tra le unità dei cavalieri magici, ma proprio da lì comincia a cambiare il destino del Regno di Clover e la mentalità discriminatoria della società.
Asta è un concentrato di energia, ottimismo e testardaggine.
È estremamente rumoroso, con una voce sempre al massimo e reazioni esagerate, ma il suo entusiasmo è genuino e trascinante.
Nonostante sia cresciuto come emarginato senza magia, non cede mai al vittimismo.
Vede i lati positivi delle persone, tende a fidarsi e a rispettare chi considera degno, e tratta amici e alleati come una vera famiglia, proprio perché non ha parenti di sangue.
È molto educato e “sportivo” nei modi, specialmente con i superiori, con quell’aria da club sportivo scolastico (frasi tipo “–ssu!”), ma non ha alcuna deferenza automatica verso titoli e nobiltà.
Se una persona non gli ispira rispetto, può essere anche re o nobile, lui non si inchina.
Insulti diretti verso di lui gli scivolano addosso, abituato com’è al disprezzo sin da piccolo.
Al contrario, quando qualcuno insulta o umilia i suoi amici (come Noelle Silva da parte dei suoi fratelli nobili), perde subito la calma, si infuria e difende i compagni anche rischiando scontri diretti.
Il suo ideale di Imperatore Magico non è solo “essere il più forte”: vuole creare un regno dove nobili e popolani, forti e deboli, persone con e senza magia possano riconoscersi e ridere insieme.
Questa visione semplice ma incrollabile finisce per toccare anche ex–nemici, nobili arroganti e figure di potere, trasformandolo progressivamente in un simbolo di cambiamento.
Da neonato Asta viene abbandonato davanti alla chiesa del villaggio di Hage.
Quando il sacerdote lo trova, indossa vestiti con il suo nome ricamato, ma non c’è nessun altro indizio sulla sua famiglia.
Lo stesso giorno viene lasciato alla chiesa anche un altro neonato, Yuno Grinberryall.
I due crescono come “fratelli”, ma fin dall’infanzia Asta è paragonato continuamente al talentuoso Yuno, e gli altri orfani lo trattano con poca considerazione perché è rumoroso, goffo, e soprattutto privo di magia.
Nonostante ciò Asta considera il sacerdote, Lily Aquaria e gli altri come la sua vera famiglia.
Una delle sue motivazioni principali è dimostrare, un giorno, a loro e al mondo, che persino uno come lui può arrivare in cima.
Durante l’infanzia stringe un patto con Yuno: entrambi aspireranno al titolo di Imperatore Magico, e si sfideranno per stabilire chi è il migliore.
Per compensare la totale mancanza di magia, inizia ad allenare il proprio corpo in modo ossessivo, forgiando una muscolatura e una resistenza fuori dal normale.
A 15 anni, durante la cerimonia di assegnazione dei grimori, Yuno riceve un prestigioso grimorio a quattro foglie, simbolo di un talento straordinario.
Asta invece non riceve alcun grimorio, evento considerato praticamente impossibile.
Poco dopo, un mago criminale, Revchi Salik, attacca Yuno per rubargli il grimorio.
Asta tenta di difenderlo, ma viene sconfitto brutalmente e Revchi gli sbatte in faccia la verità: Asta non possiede nemmeno un briciolo di mana.
Per la prima (e quasi unica) volta nella serie, Asta è sul punto di arrendersi alla disperazione.
Ma le parole di Yuno, che lo riconosce come il suo unico rivale, riaccendono la sua determinazione: proprio allora, un misterioso grimorio nero a cinque foglie appare davanti a lui.
Dal grimorio emerge una gigantesca spada nera, la Spada Spezza–Magia.
Con questa arma Asta taglia e respinge la magia di Revchi, salvando Yuno e sigillando il loro giuramento di diventare, un giorno, Imperatore Magico.
Il sogno di Asta di diventare Imperatore Magico non è solo ambizione personale.
In un regno dove la nobiltà e la quantità di mana definiscono il valore di una persona, lui vuole essere il simbolo di chi nasce senza privilegi, senza talento e senza magia.
Diventando il più forte e il più rispettato cavaliere magico, Asta vuole dimostrare che la forza d’animo, il lavoro e la lealtà valgono più del sangue nobile o della potenza magica.
Il suo motto più famoso è: “Non arrendersi è la mia magia!”
Entrata nei Cavalieri Magici
Senza mana, la sua candidatura a cavaliere magico sembra ridicola.
Durante l’esame delle selezioni, però, compensa la totale assenza di incantesimi con una forza fisica incredibile e la capacità di annullare la magia con la spada.
Molte squadre lo scartano, ma Yami Sukehiro, capitano dei Tori Neri, è colpito dalla sua follia e determinazione.
Lo arruola nella propria unità, considerata il “peggior branco di delinquenti” del regno, ma che diventerà ben presto la sua seconda famiglia.
Conflitto con l’Occhio del Sole di Mezzanotte e gli Elfi
Con le missioni dei Tori Neri, Asta affronta criminali, creature magiche e, soprattutto, il gruppo terroristico Occhio del Sole di Mezzanotte, guidato in segreto da elfi reincarnati.
Nelle battaglie contro Vetto, Fana, Rhya e Licht, Asta si confronta con livelli di magia e odio quasi inimmaginabili.
Durante lo scontro nel tempio sottomarino con Vetto, Asta subisce la frattura scomposta di entrambe le braccia per una maledizione magica, una ferita che dovrebbe impedirgli per sempre di brandire le spade.
Più tardi, nella Foresta delle Streghe, la Majo Ou (Regina delle Streghe) gli guarisce le braccia con la sua magia, permettendogli di tornare a combattere.
Quando la magia di reincarnazione degli elfi fa impazzire la capitale, Asta ottiene una nuova arma dal grimorio: la Spada Distruggi–Magia (Spada Devasta–Magia).
Con essa è in grado di annullare persino la magia di reincarnazione, liberando i maghi posseduti dagli elfi.
Nella dimensione del Palazzo delle Ombre, combatte assieme a Yuno, Licht, Lemiel Silvamillion Clover, Secre Swallowtail e Patry contro il diavolo Zagred, ottenendo una vittoria che segna uno dei punti più alti della sua crescita.
Caccia ai diavoli e viaggio nel Regno di Heart
Dopo la crisi degli elfi, la presenza del diavolo all’interno di Asta viene usata come pretesto per accusarlo di tutti i crimini legati alla reincarnazione.
Il giudice supremo Damnatio Kira tenta di condannarlo insieme a Secre, ma l’irruzione dei Tori Neri lo salva provvisoriamente.
Julius Novachrono, l’Imperatore Magico sopravvissuto, ordina ai Tori Neri di investigare sulla magia dei diavoli e le maledizioni.
Con Gordon Agrippa, Noelle Silva, Mimosa Vermillion e Finral Roulacase, Asta viaggia nel Regno di Heart, dove incontra la regina Lolopechka e lo spirito dell’acqua Undine.
Subito messo alla prova in uno scontro, viene poi informato della minaccia del diavolo che incombe sul Regno di Spade.
Per prepararsi, si sottopone a sei mesi di allenamenti intensivi con i guardiani spirituali di Heart e con il mago Gadjah, migliorando drasticamente il controllo dell’anti–magia e imparando a volare sulla spada e a combattere da solo avversari di Secondo Livello.
Guerra contro il Regno di Spade e i Tre Oscuri
Quando il Regno di Spade attacca, guidato dai Tre Oscuri (Dante Zogratis, Vanica Zogratis, Zenon Zogratis), Asta e i Tori Neri affrontano Dante Zogratis, ospite del diavolo Lucifero.
Nonostante la collaborazione di Yami, Dante e Lucifero travolgono Asta più volte.
Per superare il proprio limite, Asta sacrifica il suo braccio destro per stipulare un vero contratto con il diavolo del suo grimorio, Liebe.
Con questo potere temporaneo riesce a mandare al tappeto Dante, ma subito dopo Zenon Zogratis rapisce sia Yami che William Vangeance per usarli come sacrifici nel rituale dell’Albero di Qliphoth.
Consumato dalla colpa, Asta incontra Nacht Faust, vice–capitano dei Tori Neri, che lo convince a eseguire il “rituale di sottomissione” dei demoni.
Nel mondo interiore, Asta affronta Liebe in un duello all’ultimo sangue, ma capisce che il diavolo non riesce davvero a odiarlo fino in fondo.
Scopre quindi la verità: sua madre biologica, Licita, aveva un corpo che assorbiva mana e vita di chiunque le fosse vicino.
Per proteggere il neonato Asta, lo ha lasciato alla chiesa di Hage e ha adottato Liebe, sigillandolo nel grimorio a cinque foglie.
Quando un altro diavolo cerca di prendere possesso di Liebe, Licita lo difende a costo della vita, morendo trafitta.
Capendo che condividono lo stesso nemico e una madre amata, Asta rifiuta l’idea di rendere Liebe uno “schiavo” con un patto di dominazione.
Invece, stipula un contratto di pari tra “amici”, cosa inaudita tra umano e diavolo.
Allenandosi con Nacht, Asta impara la Fusione Demoniaca (Unite), che gli permette di fondersi completamente con Liebe, rivestendosi di un’armatura di anti–magia.
Con questo potere abbatte un gigantesco demone inviato al Regno di Clover, poi vola nel Regno di Spade per salvare Nacht da due demoni di alto rango, sconfiggendoli con grande fatica.
Partecipa alla battaglia contro Vanica Zogratis e la maledizione di Megicula aiutando Noelle, Magna Swing, Luck Voltia e gli altri.
Infine raggiunge la sala del rituale, dove Lucifero tenta di manifestarsi completamente usando Yami e William come sacrifici.
Asta interviene, usa la Fusione Demoniaca per spezzare il corpo del demone a metà e impedire la sua completa incarnazione.
Anche così, la forma incompleta di Lucifero rimane opprimente: Asta viene gravemente ferito, salvato da Yuno e curato da Mimosa, poi torna in piedi e, conquistando la vera Fusione Demoniaca, riesce a infliggere a Lucifero ferite mortali.
Con l’aiuto finale di Yami, Nacht e Yuno, il diavolo viene definitivamente sconfitto.
Riconoscimenti e nuova minaccia di Lucius
Un anno e tre mesi dopo la guerra, a un’udienza straordinaria per i meriti in battaglia, Asta è promosso a Cavaliere Magico di Primo Grado Superiore.
In verità, i suoi meriti basterebbero per il rango di Grande Cavaliere Magico, ma i pregiudizi sul suo potere demoniaco, uniti alla scomparsa di Damnatio Kira che rallenta il processo giudiziario, spingono le autorità a essere caute.
Asta, ormai diciottenne, confessa per l’ultima volta il proprio amore a Lily Aquaria, chiedendole di sposarlo.
Lily rifiuta con fermezza, compatibilmente con il suo voto religioso, e Asta stavolta accetta il rifiuto con un sorriso maturo, ribadendo che diventerà Imperatore Magico.
Subito dopo però appare Lucius Zogratis, vero volto che si cela dietro Julius Novachrono.
Lucius, un tempo fratello di Nacht e genio della magia del tempo e dell’anima, rivela il suo piano di “purificare” l’umanità trasformandola in una nuova razza di “paladini”.
Asta combatte Lucius e riesce perfino a tenergli testa per un po’, ma Lucius modifica l’anima di Lily trasformandola in una paladina spietata.
Quando Lily, sotto il controllo di Lucius, gli ordina di morire, Asta esita per lo shock e viene ferito gravemente.
Lucius utilizza la magia di spazio–tempo di Lily per teletrasportare Asta in un paese lontanissimo: il Paese del Sole (Hino Kuni).
Nel Regno di Clover tutti credono che Asta sia probabilmente morto.
Addestramento nel Paese del Sole e ritorno
A Hino Kuni, Asta viene salvato dal generale Ryuya Ryudo, sovrano del paese e vecchio amico di Yami, e dalla sorella di Yami, Ichika.
Ryuya gli spiega che la distanza dal Regno di Clover è troppo grande per un ritorno immediato e che, così com’è, Asta non può battere Lucius.
Asta è divorato dall’ansia: teme di aver raggiunto un limite nella sua crescita, teme di non poter più colmare il divario con Yuno e soffre all’idea di non aver saputo salvare Lily.
La sua impazienza lo porta a voler tornare subito, anche a costo di rischiare la vita senza un piano.
Grazie alle parole severe ma sincere di Ichika, e alla spiegazione di una tecnica speciale chiamata Zetten (taglio assoluto), Asta capisce che può ancora migliorare.
Avendo già delle basi solide in combattimento, apprende una forma basilare di Zetten molto rapidamente, ma la sua esecuzione è grezza.
Per perfezionarsi, si allena con i Sette Guerrieri Ryūzen, l’élite di Hino Kuni.
Durante il training scopre il passato oscuro di Yami e si scontra con Ichika, ma proprio in un duello con lei comincia a trovare uno stile personale di Zetten, finché Ryuya interrompe il combattimento.
Quando, per ordine di Lucius, Lily e altri paladini attaccano il Paese del Sole, Asta vorrebbe intervenire subito, ma Ryuya e i Ryūzen insistono perché completi l’allenamento.
Il più forte dei Sette, Musshugetake (Muusegaku, il “Ryūzen più potente”), nota l’esitazione di Asta e gli fa capire che nel suo cuore ancora alberga il dubbio: “Se fosse stato Yuno, avrebbe salvato Lily e sconfitto Lucius?”.
Affrontando questa insicurezza, Asta supera il blocco mentale e completa il vero Zetten.
Con la tecnica perfetta, salva Ichika in extremis e, ritornando di fronte a Lily trasformata in paladina, utilizza l’anti–magia per spezzare la manipolazione dell’anima e riportarla alla normalità.
Asta promette a Lily che abbatterà Lucius non per vendetta, ma per difendere il futuro che i suoi amici e la madre Licita gli hanno affidato.
Insieme ai Sette Ryūzen, abbatte il drago a cinque teste che minacciava Hino Kuni, tagliando persino le nubi che oscuravano il cielo del paese.
Il Giorno del Giudizio e il ritorno al Regno di Clover
Quando Lucius dà inizio al “Giorno del Giudizio”, i Tori Neri, con l’aiuto della Majo Ou e di Dorothy Unsworth, aprono una “Porta del Destino” per richiamare Asta dal Paese del Sole.
Damnatio Kira, nel frattempo trasformato in paladino da Lucius, attacca la Foresta delle Streghe con altri angeli custodi per impedire il ritorno del ragazzo.
Asta, in attesa del portale, va in panico vedendo che i Tori Neri non arrivano, ma Ryuya, che non può rivelargli tutto, lo invita ad avere fede.
Il sacrificio dei Tori Neri riesce a trattenere a sufficienza Damnatio, e Finral Roulacase, usando la Porta del Destino, riesce a raggiungere Hino Kuni; su consiglio di Ryuya, porta con sé Asta e Ichika.
Appena tornato nella Foresta delle Streghe, Asta vede i compagni stremati ai piedi di Damnatio.
Ringrazia la squadra per aver resistito fino a quel momento e dichiara che non perderà mai più.
Il suo controllo dell’anti–magia è ormai tale che riesce a creare una barriera per annullare la magia dell’aria di Damnatio.
Il potere del giudice, che pesa e bilancia il mana degli avversari, è quasi inutile contro qualcuno che non ha magia, costringendolo a ricorrere soltanto alla spada e dichiarando che uccidere Asta è “giustizia per Lucius”.
Asta respinge questa “giustizia” come completamente distorta e usa uno Zetten perfetto per sconfiggere Damnatio, che torna umano e cade in un sonno profondo.
Prima che svenga del tutto, Asta gli dice di risvegliarsi un giorno e guardare con i propri occhi il mondo che lui e gli altri costruiranno.
Subito dopo, Asta mostra una nuova abilità: “Shukuma” (Alloggiamento Demoniaco), la capacità di “alloggiare” l’anti–magia nelle persone legate a lui.
Infondendo anti–magia ai membri dei Tori Neri (eccetto Yami e Noelle, che hanno già poteri particolari) e a Ichika, altera l’aspetto e la natura delle loro magie, rendendole efficaci anche contro i paladini di Lucius.
Raggiunge il campo di battaglia principale portando con sé i Tori Neri e Ichika, proprio quando i cavalieri magici stanno per essere travolti dalle armate di Lucius.
Asta si affianca a Yuno Grinberryall e, di fronte a due cloni distinti di Lucius, i due rivali dichiarano – entrambi – che saranno loro a sconfiggere Lucius e a diventare Imperatore Magico.
L’anti–magia è un potere unico che nega e cancella ogni forma di magia, indipendentemente dall’attributo, dalla potenza o perfino dalla natura proibita.
Persino la magia di altri diavoli, la magia di reincarnazione degli elfi e maledizioni complesse possono essere tagliate o “cancellate” dal contatto con le spade di Asta.
Tuttavia, questa forza non ha effetto sulla materia o sulle persone in quanto tali: può tagliare il mana, non la sostanza fisica.
Per questo, quando colpisce un avversario, l’impatto è più simile a un colpo contundente che a un vero taglio.
Le spade anti–magia sono impregnate di energia demoniaca proveniente da Liebe.
Chi possiede mana viene respinto o ferito nel semplice tentativo di impugnarle, mentre Asta, privo di magia, è l’unico a poterle usare senza conseguenze.
Per molto tempo, Asta ha usato solo la “perdita” di potere di Liebe, cioè l’anti–magia che traboccava in forma grezza.
Quando finalmente si fonde con Liebe tramite la Fusione Demoniaca, scopre il vero potenziale: un colpo pieno di anti–magia è sufficiente a distruggere Dante Zogratis, posseduto da Lucifero, in un colpo solo.
Nell’anime, Asta è mostrato mentre avvolge il proprio corpo di energia anti–magia in modo simile a un’armatura di mana, proteggendosi dalle condizioni estreme come se fosse un “pelle magica” al contrario.
Il grimorio di Asta è una versione corrotta di un grimorio a quattro foglie originariamente appartenuto a Licht, capo degli elfi e maestro della magia della spada.
Quando Licht viene travolto dalla disperazione per il massacro del suo popolo, il grimorio degenera in uno a cinque foglie, diventando un involucro adatto a ospitare un diavolo.
Più tardi, Licita trova questo grimorio e vi sigilla Liebe.
Nel tempo, l’odio di Liebe verso gli altri diavoli fa sì che la magia della spada nel grimorio si trasformi in anti–magia.
Da questo grimorio, Asta estrae progressivamente quattro armi principali:
Spada Spezza–Magia (Spada della Distruzione della Magia / “Spada Spezza–Magia”)
Spada Alloggiata–Magia (Spada Alloggia–Magia)
Spada Distruggi–Magia (Spada Devasta–Magia)
Katana Taglia–Magia
Il grimorio può materializzare più armi contemporaneamente e “conservarle” quando non sono in uso.
Corpo e addestramento fisico
Per compensare l’assenza di magia, Asta ha trasformato il proprio corpo in un’arma.
Allenamenti giornalieri, flessioni, corsa, sollevamento di massi e esercizi estremi hanno reso i suoi muscoli duri come acciaio.
Anche portando una spada enorme come la Spezza–Magia, può scattare a velocità che alcuni maghi scambiano per incantesimi di potenziamento fisico.
La sua vista dinamica e i riflessi sono eccezionali, permettendogli di reagire a incantesimi e colpi quasi istantaneamente.
Spadaccino
All’inizio Asta impugna la spada senza alcuna tecnica, semplicemente menando fendenti a forza bruta.
Nel villaggio di Hage incontra però Fanzell Kruger, ex spadaccino del Regno di Diamond, che gli insegna le basi della scherma.
In seguito, combattendo fianco a fianco con Yami Sukehiro e Kiato nel tempio sottomarino, Asta “ruba con gli occhi” varie tecniche e ne sviluppa di proprie.
Con il tempo diventa un vero maestro di spada anti–magia, in grado di adattare il proprio stile a più armi e situazioni.
Sensibilità alla “Ki”
Su consiglio di Yami, Asta impara a percepire la “ki”, una forma di energia vitale diversa dal mana.
La ki gli consente di intuire le intenzioni e i movimenti degli avversari anche se questi nascondono il proprio mana, colmando così la grande debolezza di Asta nella percezione magica.
Anche se non è preciso come Yami, questo senso extra gli permette di prevedere attacchi invisibili, imboscate o mosse fulminee.
Forme potenziate
Black Asta
In questa trasformazione, Asta fa circolare l’energia anti–magia della Spada Spezza–Magia attraverso il proprio corpo.
Il lato destro si riveste di oscurità, compare un corno da diavolo e una piccola ala nera, aumentando enormemente velocità e potenza.
Black Asta segue automaticamente le fonti di mana più forti, consentendogli di inseguire avversari veloci e di intercettare incantesimi su larga scala.
Il rovescio è che può essere ingannato se la fonte di mana viene spostata o mascherata.
Inizialmente la trasformazione viene sbloccata dalla Majo Ou, che rimuove un sigillo sull’anti–magia di Asta.
Poi, con l’allenamento al Monte Yultim, Asta impara a attivarla di sua volontà.
È però molto pesante a livello fisico: all’inizio può essere usata solo due volte al giorno, con un intervallo obbligato tra un’attivazione e l’altra.
Tecniche principali in Black Asta:
Meteora Nera (Black Meteorlite):
Un fendente caricato che insegue la magia del bersaglio, annullandola e colpendo il mago, prosciugandone il mana.
Urto del Toro (Bull Thrust / “Bulls Thrust”):
Tecnica di squadra: Vanessa Enoteca usa i fili per lanciare Asta, Finral Roulacase usa la magia dello spazio per accorciare le distanze e Asta trafigge il bersaglio con due spade.
Urto a un corno del Toro (One–Horn Bull Thrust):
Versione solitaria della tecnica: sfruttando l’attrazione della propria anti–magia, Asta si proietta in avanti come un proiettile con una sola spada.
Uragano Nero (Black Hurricane):
Asta ruota su sé stesso con la spada, generando una tempesta di anti–magia che annulla un’ampia area di incantesimi.
Usarla rilascia però tutta l’energia della trasformazione, disattivando Black Asta.
Taglio Nero (Black Slash) con la Spada Alloggia–Magia:
Gli permette di lanciare a distanza lame di anti–magia, combinando assorbimento del mana e rilascio in un colpo volante.
Spada Spezza–Magia: Divisore Nero (Black Divider):
Circondando la Spezza–Magia con una quantità enorme di anti–magia, la lama si ingrandisce e si allunga, trasformandosi in un colpo devastante ancor più forte della Meteora Nera.
In questa forma, l’armatura oscura di Asta si espande e compare un secondo corno.
Fusione Demoniaca (Unite)
Dopo il contratto con Liebe, Asta può raggiungere una fusione completa con lui: la Fusione Demoniaca.
Il corpo viene ricoperto da un’armatura nera, i corni diventano quattro e l’aura di anti–magia lo avvolge completamente.
In questo stato, qualsiasi cosa dotata di mana che lo tocchi viene annullata, rendendo impotenti molte tecniche e incantesimi.
La potenza è tale che riesce a tagliare a metà un enorme demone che stava attaccando il Regno di Clover.
All’inizio la durata è limitata a cinque minuti, e dopo lo scadere Asta deve attendere trenta minuti prima di poterla riutilizzare.
In seguito, sperimenta forme di Fusione Demoniaca parziale (per esempio solo braccia o gambe), raddoppiando il tempo di utilizzo complessivo e gestendo meglio le risorse.
Durante il secondo scontro con Lucifero, Asta vive nel proprio cuore i ricordi di Liebe e di Licita, superando l’ultimo blocco emotivo.
Questo porta alla vera Fusione Demoniaca, una versione ancora più pura ed efficiente dell’Unite, che gli permette di schiacciare temporaneamente persino il re dei diavoli.
Zetten
Lo Zetten è una tecnica originaria del Paese del Sole, basata su concentrazione assoluta e rilascio di un singolo colpo perfetto.
Nel caso di Asta, che brandisce anti–magia, lo Zetten diventa una sorta di “contro–colpo definitivo”: un taglio che, se eseguito dopo il nemico, vince sempre lo scambio.
Grazie alla sua anti–magia, il suo Zetten non solo taglia l’attacco avversario, ma ne nega completamente il mana.
Secondo Musshugetake, il suo è letteralmente il “miglior contrattacco possibile”.
Con lo Zetten Asta riesce, tra le altre cose, a sconfiggere Damnatio Kira pur essendo quest’ultimo stato potenziato come paladino da Lucius.
Shukuma (Alloggiamento Demoniaco)
“Shukuma” è il nome informale dato alla nuova capacità sviluppata dopo l’addestramento a Hino Kuni.
Usando la proprietà della Spada Alloggia–Magia, che “alloggia” e ridistribuisce mana, Asta riesce a condividere l’anti–magia con persone a lui legate.
Nonostante il suo potere sia, per natura, qualcosa che respinge il mana degli altri, tramite il legame e l’esperienza con Liebe è in grado di far sì che i compagni possano incanalare porzioni di anti–magia nelle proprie tecniche.
Di fatto, trasforma i Tori Neri in una mini–squadra di guerrieri anti–magia, modificando l’aspetto delle loro magie e permettendo loro di contrastare i paladini di Lucius.
Spada Spezza–Magia (Spezza–Magia / “Spada della Distruzione della Magia”)
È una gigantesca spada a doppio taglio, lunga quanto il corpo di Asta, completamente annerita e logora.
Il filo taglia la magia, mentre il dorso può respingerla.
Non taglia materiali né carne, ma è un’arma contundente terrificante grazie al peso.
Asta, con la crescita del controllo dell’anti–magia, riesce a volarci sopra cavalcandola come una scopa magica.
Spada Alloggia–Magia
Una spada leggermente più piccola e affilata, anch’essa nera e sporca.
La sua capacità principale è di assorbire la magia di chi la impugna o di chi la tocca, conservandola e poi rilasciandola in forma di colpi.
Con Asta, che non ha mana, la spada non si carica naturalmente, ma può comunque immagazzinare magia nemica e trasformarla in tagli o proiettili di anti–magia.
È molto più leggera della Spezza–Magia, quindi Asta può brandirla con una mano sola, aumentando notevolmente la velocità dei suoi attacchi.
In origine è una spada pensata per “connettere” chi ha un legame, condividendo mana tra alleati.
È questa proprietà che Asta sfrutterà, più avanti, per lo Shukuma.
Spada Devasta–Magia
Una grande spada con la punta larga e un simbolo di trifoglio inciso sulla lama.
A differenza delle altre, non si limita a annullare il mana, ma taglia la causa magica stessa di un effetto, cancellando il “risultato” di un incantesimo.
Così, può invertire maledizioni, cure sbagliate, magie di reincarnazione, persino effetti continui già attivi.
Asta la usa per liberare le persone possedute dagli elfi e per rimuovere veleni e maledizioni diffuse su interi gruppi.
Katana Taglia–Magia
È la katana di Yami Sukehiro, che Asta riceve in prestito per dare il colpo finale a Dante Zogratis.
Rivestendo la lama con anti–magia, la katana si trasforma in un’arma anti–magia vera e propria e viene poi assorbita dal grimorio.
È più sottile e precisa delle altre spade, ottima per colpi rapidi e mirati.
Yami alla fine la dona ufficialmente ad Asta, che la battezza “Katana Taglia–Magia”.
Imperatore Spada Elsdocia
Presente nel film “Black Clover: Sword of the Wizard King”.
È una leggendaria spada creata da Lemiel Silvamillion Clover, con una lama cristallina larga e un’impugnatura dorata con il simbolo del trifoglio.
L’arma può assorbire, accumulare e poi rilasciare mana, allungando e allargando la lama magica a piacimento.
In un certo senso, unisce l’idea di Spezza–Magia e Alloggia–Magia: assorbe magia e la riversa in colpi immensi.
Asta usa Elsdocia per sconfiggere Conrad Leto, un ex Imperatore Magico ribelle nel film.
Yuno Grinberryall
Yuno è il rivale e “fratello” di Asta, cresciuto con lui a Hage.
Se Yuno è il genio magico benedetto, Asta è il lavoratore instancabile senza magia.
Nonostante sembrino opposti, il loro legame è profondo e indissolubile.
Si motivano a vicenda, si salvano a vicenda e, pur competendo per il titolo di Imperatore Magico, sono i primi a difendersi l’un l’altro.
Yami Sukehiro
Capitano dei Tori Neri, spadaccino della magia dell’ombra, mentor di Asta.
Yami riconosce in lui la stessa follia nel superare i limiti e lo adopera in missioni spesso suicida, ma è anche il primo a credere nel suo potenziale.
In cambio, Asta gli deve tutto: la possibilità di diventare cavaliere, le lezioni su ki e la spada, il sostegno in momenti chiave.
Il rispetto che Asta prova per Yami è tale che, quando scopre verità scomode sul passato del capitano, lo difende istintivamente da qualsiasi giudizio.
Noelle Silva
Nobile della famiglia reale Silva, inizialmente incapace di controllare la propria potentissima magia dell’acqua e vittima di scherni da parte dei fratelli.
Asta la tratta fin da subito da pari, la incoraggia, la difende davanti ai fratelli Nozel, Nebra e Solid Silva, e la aiuta a crescere come maga e persona.
Noelle sviluppa forti sentimenti per Asta, ma lui, testone, non li coglie appieno, distratto dalla sua infatuazione per Lily.
Nonostante ciò, i due sono uno dei duo più affiatati della serie.
Lily Aquaria
Sorella di chiesa che ha cresciuto Asta a Hage.
È la prima persona di cui si innamora e a cui chiede continuamente di sposarlo, venendo puntualmente rifiutato.
Per Asta, Lily è un misto di madre, sorella e amore impossibile.
Quando Lucius la trasforma in paladina e la costringe a dire ad Asta di morire, il trauma quasi lo spezza.
Proprio per questo, riuscire a salvarla nel Paese del Sole rappresenta una svolta emotiva enorme nella sua maturità.
Liebe
Il diavolo dell’anti–magia che abita il grimorio a cinque foglie.
Un tempo odiava tutti i diavoli, ma grazie a Licita aveva sperimentato l’affetto e aveva giurato vendetta contro Lucifero.
All’inizio Asta e Liebe si scontrano come nemici in un rituale, ma finiscono per diventare partner alla pari.
Il loro rapporto è quello di due fratelli minori: litigano, si punzecchiano, ma condividono un dolore comune e una stessa speranza.
Nacht Faust
Vice–capitano dei Tori Neri, utilizzatore di magia d’ombra e contratti con più diavoli.
È lui a insegnare ad Asta la Fusione Demoniaca e a mostrargli il lato “strategico” dell’uso dei demoni.
Apparentemente freddo e cinico, si ammorbidirà vedendo fino a che punto Asta è disposto a rischiare per salvare Yami e gli altri.
Punti di forza:
Forza fisica e resistenza sovrumane.
Spade che negano la magia e che solo lui può usare senza danni.
Tenacia mentale assoluta: non si arrende quasi mai.
Capacità di ispirare e cambiare le persone, compresi ex–nemici.
Ki e Zetten, che gli permettono di contrastare anche avversari più veloci o concettuali.
Debolezze:
Assenza di magia rende difficili difese a lungo raggio e combattimenti puramente magici.
Vulnerabilità a bombardamenti a distanza se non può avvicinarsi.
Può essere sovrastato da avversari con corpo fisicamente potenziato oltre il suo livello.
Tendenza iniziale al “caricare alla cieca”, anche se nel tempo impara il valore della strategia.
Il suo viaggio è quello di un ragazzo nato con assolutamente nulla in un mondo che chiede “tutto o niente”, che decide di diventare, a forza di zuccheri, sudore e spade nere, il simbolo di chi non si arrende mai.
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