Charanko è un giovane artista marziale di 20 anni, allievo del dojo di Bang (Silver Fang) nell’universo di One-Punch Man, noto per essere il suo “primo discepolo” più di nome che di fatto, dato che il suo livello di forza è sostanzialmente quello di un normale essere umano.
Nome: Charanko
Età: 20 anni
Sesso: Maschile
Maestro: Bang (Silver Fang)
Affiliazione: Dojo di Bang / Silver Fang
Doppiatore (voce originale): Toshiki Masuda
Charanko si presenta come “il primo discepolo del maestro Bang”, ma questa definizione deriva più da circostanze particolari che dalla sua abilità reale.
È un ragazzo impulsivo, un po’ vanitoso e facilmente portato a montarsi la testa, ma allo stesso tempo ha un cuore sorprendentemente tenace.
Charanko ha iniziato a frequentare il dojo di Bang con una motivazione piuttosto superficiale: voleva diventare più popolare e piacere alle ragazze.
Nonostante ciò, mostra un autentico rispetto per Bang, lo chiama “maestro” con deferenza e parla con orgoglio della sua forza.
Il suo carattere è però ambivalente.
Si appoggia spesso alla reputazione del suo maestro e la usa per atteggiarsi, arrivando persino a sminuire Saitama quando lo giudica dall’apparenza, come una volpe che sfrutta l’aura della tigre che la protegge.
È incline a farsi prendere dall’entusiasmo e a sopravvalutarsi, come dimostra l’iscrizione piuttosto “di pancia” al torneo di arti marziali “Super Fight”.
Allo stesso tempo, possiede una resilienza emotiva notevole: anche dopo essere stato malmenato da Bang e poi massacrato da Garou, non si spezza interiormente e continua a rialzarsi.
Dietro la sua immaturità si intravede un lato genuinamente leale.
Per difendere l’onore del maestro, è disposto a mettersi in pericolo pur sapendo, in fondo, di essere nettamente inferiore ai veri mostri del mondo degli eroi.
In termini di potenza pura, Charanko è praticamente a livello di un civile allenato.
Si dice che possa battere i bulli della sua zona, ma solo se li coglie di sorpresa con un attacco improvviso.
Non è assolutamente paragonabile ai principali eroi o ai mostri importanti dell’opera, né ai discepoli più forti che un tempo frequentavano il dojo di Bang.
Il suo ruolo nelle battaglie è perlopiù simbolico o narrativo: è l’“uomo normale” che, nonostante la debolezza, trova comunque il coraggio di agire.
In passato il dojo di Bang era affollato, con oltre cento allievi, molti dei quali estremamente promettenti.
Il più forte tra loro era Garou, allora vero “primo discepolo”.
Un giorno però Garou si ribellò, scatenandosi nel dojo e riducendo in fin di carriera i praticanti più talentuosi.
La violenza dell’episodio terrorizzò gli altri allievi, che abbandonarono in massa il dojo, mentre lo stesso Garou veniva pesantemente punito da Bang e infine espulso.
Come risultato, Charanko si ritrovò praticamente l’unico allievo rimasto.
Fu in questo contesto che Bang, ormai rimasto solo con lui, gli disse che non aveva nulla in contrario se si considerava il suo “primo discepolo”, permettendogli quindi di usare quel titolo.
Charanko usa sempre un linguaggio rispettoso con Bang e ne ammira sinceramente la forza e l’integrità.
Anche quando non comprende appieno i motivi del suo maestro, tende a fidarsi di lui.
Quando la Associazione Eroi incarica Bang di dare la caccia a Garou, il maestro decide di escludere Charanko dalla faccenda.
Per farlo, lo sottopone a uno scontro durissimo, lo ferisce volontariamente e lo dichiara espulso dal dojo, così da tenerlo lontano dal pericolo.
All’inizio Charanko vive questa espulsione come un tradimento improvviso.
Più tardi, però, capisce che in realtà Bang voleva solo proteggerlo dall’“eroe cacciatore” Garou e dal livello di pericolo di quella missione.
Quando Charanko viene infine ritrovato gravemente ferito dopo aver affrontato Garou, Bang mostra un volto estremamente provato e doloroso.
In uno scontro successivo con Garou, arriva persino a gridare: “Conosci il dolore del mio primo discepolo Charanko!”, frase che dimostra quanto lo consideri davvero un suo allievo, oltre qualsivoglia formalità.
Nel tempo, la rottura viene sanata e i due tornano ad avere un rapporto maestro-allievo normale, seppur nel solito tono bonario e un po’ comico che li caratterizza.
Dopo essere stato espulso a forza dal dojo, Charanko scorge notizie su Garou e sull’“eroe cacciatore”.
Capito che il suo ex-compagno di dojo è al centro di quella vicenda, decide di intervenire, ignorando i limiti della propria forza.
Animato più dal senso di giustizia e dall’orgoglio ferito che da una strategia concreta, si lancia da solo contro Garou.
Lo scontro è totalmente a senso unico: Garou lo batte con facilità schiacciante, lasciandolo in condizioni critiche.
In seguito Charanko viene ritrovato tra un gruppo di eroi sconfitti pesantemente da Garou.
Nonostante la brutalità della sconfitta, il suo gesto viene in seguito apprezzato persino da Saitama, che riconosce almeno il coraggio di essersi opposto al mostro umano.
In un episodio successivo della versione “remake” della storia, si scopre che Charanko è sopravvissuto agli scontri con Garou.
Ha riportato ferite su tutto il corpo, ma è cosciente e la sua vita non è in pericolo.
Nella versione web più recente, lo si vede di nuovo indossare il dogi del dojo di Bang.
Chiamando ancora Bang “maestro” e vedendolo trattato normalmente, si deduce che la sua espulsione è stata di fatto revocata e che è tornato a essere un discepolo a tutti gli effetti.
Le sue ferite risultano in gran parte guarite e non sembra avere menomazioni permanenti, almeno dal punto di vista fisico.
Caratterialmente, però, mantiene i suoi difetti di sempre.
Nella versione “remake” più avanzata, Bang riesce a rimettere in riga Garou, che viene in qualche modo “riformato”.
Grazie a questa svolta, anche molti ex-discepoli che avevano abbandonato il dojo per paura dopo il massacro tornano a farsi vedere, compreso Sour Face.
Per segnare un nuovo inizio, Bang decide che Garou, nonostante la sua enorme forza, ripartirà dal gradino più basso come semplice allievo.
In questo nuovo assetto, Charanko rimane considerato il “primo discepolo”, almeno formalmente.
Garou, dal canto suo, non prende minimamente sul serio Charanko.
Lo vede come un debole facilmente intimidibile e prova perfino a trattarlo come un fattorino o un servo, finché Bang non lo rimette all’ordine con un pugno sulla testa.
Charanko, pur mantenendo il titolo di “primo discepolo”, non mostra un particolare salto di maturità.
Arriva persino a voler bigiare l’allenamento quando Garou esce per fare dei lavori part-time, necessari sia come programma di riabilitazione deciso dal tribunale sia per sostenere economicamente il dojo rimasto a lungo senza allievi.
Questo contrasto tra la sua passata audacia nel lanciarsi contro Garou da solo e la sua tendenza a poltrire crea un effetto comico.
Charanko resta così un personaggio che oscilla costantemente tra momenti di grande coraggio e momenti di totale cialtroneria.
Nella versione “remake” di One-Punch Man, Charanko compare per la prima volta come semplice comparsa nel capitolo 13.
In quell’occasione lo si intravede sullo sfondo durante la distruzione del bizzarro grattacielo di un ricco chiamato Zeniru, causata dallo scontro tra il ninja Onsoku no Sonic e Saitama.
In un altro pannello appare accanto a un uomo molto somigliante a King, probabilmente una gag visiva.
Torna poi a fare da comparsa anche nel capitolo 20, prima di assumere un ruolo più definito come discepolo di Bang.
Questi brevi camei servono a introdurlo gradualmente nell’universo dell’opera.
Quando in seguito viene esplicitato il suo legame con Bang, le sue apparizioni precedenti acquistano un sapore di “retro-continuity” simpatico per i lettori attenti.
Nella versione originale web, viene detto che Charanko è entrato nel dojo di Bang circa sei mesi dopo l’espulsione di Garou.
Nella versione “remake”, invece, si accenna al fatto che sia entrato un anno prima degli eventi principali, il che implica che Charanko e Garou abbiano condiviso il dojo per un certo periodo.
Secondo questa ricostruzione, la devastazione causata da Garou sarebbe avvenuta mentre Charanko stava saltando l’allenamento, motivo per cui solo lui si è salvato.
Tuttavia, nella stessa versione “remake” sopravvive anche un riferimento ai “sei mesi”, creando una leggera incongruenza temporale.
Nonostante queste discrepanze, il succo non cambia: Charanko è l’unico allievo che, per caso o per fortuna, non è stato distrutto da Garou durante il suo sfogo nel dojo.
Da lì deriva la sua posizione di “ultimo rimasto” e quindi di “primo discepolo” di Bang.
Charanko è un personaggio comico, ma con una funzione narrativa precisa.
Rappresenta l’uomo comune che, pur essendo terribilmente fuori scala rispetto a mostri ed eroi di alto livello, sceglie comunque di affrontare la paura.
Il suo coraggio sprovveduto mette in risalto, per contrasto, la differenza tra gli umani normali e figure come Saitama, Garou o Bang.
Allo stesso tempo, la sua fedeltà verso il maestro e la sua resilienza emotiva aggiungono un tocco umano alle dinamiche del dojo.
Che si tratti di farsi gonfiare di botte per difendere l’onore di Bang o di bigiare l’allenamento quando il maestro non guarda, Charanko resta un personaggio profondamente imperfetto, ma proprio per questo riconoscibile e simpatico.
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