Tippy

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Tippy
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Nome inglese: Tippy
Nome giapponese: ティッピー / ティッピーゴールデンフラワリーオレンジペコ
Nome cinese: 提比
Nome coreano: 팃피
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Motomu Kiyokawa
Motomu Kiyokawa
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Is the Order a Rabbit?
Is the Order a Rabbit?
Data di rilascio: 10 Aprile 2014
Is the Order a Rabbit?? Season 2
Is the Order a Rabbit?? Season 2
Data di rilascio: 10 Ottobre 2015
Is the Order a Rabbit?? ~Dear My Sister~
Is the Order a Rabbit?? ~Dear My Sister~
Data di rilascio: 11 Novembre 2017
Is the Order a Rabbit?? ~Sing For You~
Is the Order a Rabbit?? ~Sing For You~
Data di rilascio: 26 Settembre 2019
Is the Order a Rabbit? BLOOM
Is the Order a Rabbit? BLOOM
Data di rilascio: 10 Ottobre 2020

Impostazioni del personaggio

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Tippy è un’angora nana di sesso femminile che vive nel bar-caffetteria “Rabbit House”, ma la sua vera identità è quella del defunto proprietario del locale e nonno di Chino Kafu, la cui personalità è misteriosamente trasferita nel corpo del coniglio.

Compare principalmente nell’opera “Is the Order a Rabbit?” e nelle relative opere derivate, dove funge sia da mascotte che da figura adulta un po’ burbera ma affettuosa.

Il suo nome completo è Tippy Golden Flowery Orange Pekoe, un riferimento a una classificazione delle foglie di tè, nonostante il “Rabbit House” serva soprattutto caffè.

Fisicamente è una coniglietta angora estremamente soffice e tondeggiante, tanto che a prima vista sembra quasi una creatura a una testa sola senza corpo distinguibile.

Tippy è ufficialmente una femmina come coniglio, anche se dentro di lei vive l’anima del nonno di Chino Kafu, un uomo anziano.

Non si tratta di una “versione femminile” del nonno, ma di un vero e proprio caso di personalità innestata in un corpo animale già esistente.

La trasformazione del nonno in Tippy non viene mai spiegata in modo dettagliato nell’opera.

Si sa però che il nonno è effettivamente morto come essere umano, e che in seguito la sua coscienza ha finito per abitare il corpo della coniglietta Tippy.

Tippy appare come una palla di pelo bianca, soffice e compatta, che spesso sembra non avere collo né tronco.

Quando però viene bagnata, come nella piscina termale o dopo una caduta in acqua, il corpo sottile e le zampe diventano visibili, rivelando che sotto quel manto esagerato il coniglio è molto più piccolo del previsto.

Nelle illustrazioni più dettagliate, come quelle disegnate da Rize Tedeza, si intravedono anche le zampe, confermando che non è solo una “palla di pelo” astratta.

Nonostante la sua apparenza buffa e “fluffosa”, Tippy mostra un certo orgoglio per il proprio aspetto di coniglio e si percepisce come una presenza dall’aria distinta.

All’interno del corpo di Tippy vive l’anima del nonno di Chino Kafu, un uomo dal carattere da vero signore anziano, un po’ burbero ma fondamentalmente gentile.

Parla con una voce maschile profonda e dandy, usa un linguaggio adulto e si comporta come un proprietario di bar esperto e come un nonno affettuoso ma severo.

Nonostante il corpo sia quello di un coniglio femmina, Tippy prova imbarazzo e resistenze quando viene abbracciata o stretta fra le braccia da ragazze giovani come Cocoa Hoto.

Ha un forte senso di pudore e dignità, e spesso commenta nel suo stile da vecchio signore anche situazioni buffe o leggere.

Tippy tende a preoccuparsi molto per Chino Kafu, la osserva, la segue con lo sguardo e a volte cerca di controllare discretamente le sue attività.

Quando Chino si appassiona ad altro o trascura un po’ il “Rabbit House”, Tippy può rimanerci male e mostrare gelosia o un umorismo amaro.

Ha anche un lato autoironico: in passato ha detto che non voleva davvero trasformarsi in un coniglio soffice come Tippy perché in estate sembrerebbe troppo caldo e pesante.

Nonostante ciò, sembra ormai aver maturato una certa simpatia per la propria forma attuale, con un pizzico di vanità per il suo aspetto morbido e coccoloso.

Talvolta usa una voce in falsetto, più acuta e artificiosa.

Questa voce, che in vita veniva usata per consolare Midori Aoyama, è stata da lei descritta come “una voce inquietante”, a conferma che non sempre il nonno è consapevole dell’effetto che fa sugli altri.

Con Chino Kafu

Tippy sta quasi sempre appollaiata sulla testa di Chino Kafu, diventando di fatto parte della sua silhouette quotidiana.

Tra i due esiste un forte legame affettivo: Tippy osserva Chino con occhio premuroso, a metà tra il nonno ansioso e il proprietario di un locale che vuole un’erede affidabile.

La voce che si sente quando Tippy parla viene ufficialmente attribuita a una presunta abilità di ventriloquia di Chino.

Questo è il pretesto narrativo con cui la famiglia giustifica agli estranei il fatto che un coniglio sembri parlare, anche se Tippy ogni tanto si esprime anche quando Chino non è presente, tradendo la finzione.

Le emozioni di Tippy e quelle di Chino spesso si “collegano”, come se condividessero un filo invisibile.

In certi momenti, stati d’animo e reazioni sembrano sincronizzati, e in alcuni episodi questo strano legame riguarda anche Cocoa Hoto.

Quando Chino teme la possibilità che Tippy “torni al cielo” e scompaia, lui commenta scherzosamente di essere stato respinto ai cancelli del paradiso.

Nonostante la battuta, la scena sottolinea che Chino è profondamente legata al nonno e al coniglio che lo ospita.

Con Cocoa Hoto

Cocoa Hoto ama la morbidezza di Tippy e adora accarezzarla e tenerla in braccio.

Quando Chino non c’è, Tippy si sposta spesso sulla testa di Cocoa, ricreando la stessa immagine ma con una proprietaria diversa.

Durante l’infanzia, Cocoa incontrò il nonno umano su una panchina di un parco, circa dieci anni prima degli eventi principali.

In quell’occasione il nonno si lamentò a voce alta desiderando quasi di diventare un coniglio, e la bambina fece per lui un “piccolo incantesimo” perché il suo desiderio si avverasse, cosa che si realizzerà poi in modo imprevisto.

Tippy, pur provando imbarazzo per gli abbracci improvvisi di Cocoa, è toccato dall’entusiasmo e dalla gentilezza della ragazza.

Nel tempo, tra i due si crea un rapporto tenero, a metà tra mascotte coccolata e anziano che si lascia un po’ sciogliere dall’affetto.

Con Chiya Ujimatsu

Chiya Ujimatsu inizialmente scambia Tippy per un cane, confusa dalla sua forma rotonda e dal manto eccessivo.

Anche in seguito mantiene con Tippy un rapporto leggero e buffo, trattandolo con familiarità.

Il nonno/Tippy prova una certa rivalità nei confronti della nonna di Chiya Ujimatsu e del locale “Ama Usa An”, che è ancora gestito dalla generazione precedente.

Questa rivalità si esprime in piccoli commenti acidi e in un’attenzione particolare verso il successo del negozio concorrente.

Con Rize Tedeza

Rize Tedeza, colpita dall’enorme massa di pelo, finisce per soprannominare Tippy “palla di pelo”.

Nonostante la poca eleganza del nomignolo, Rize non è ostile, e anzi la sua osservazione mette in risalto quanto Tippy sia sproporzionalmente soffice.

In alcune sue illustrazioni, Rize raffigura Tippy con più cura e particolari, facendo vedere anche un accenno di zampe e di corpo sotto al manto.

Tippy la osserva spesso con una certa curiosità, come farebbe un nonno che guarda le amiche della nipote.

Con Midori Aoyama

Midori Aoyama è una scrittrice che da studentessa frequentava il “Rabbit House” gestito dal nonno di Chino.

Il suo romanzo di successo “Il barista diventato coniglio” fu ispirato proprio dai lamenti del nonno sull’idea di “voler quasi diventare un coniglio”.

Lei descrive il nonno come “un signore anziano dal dolce fondamentalmente buono con un bel baffo bianco”.

Quando sente la voce in falsetto che Tippy talvolta usa, la definisce “una voce inquietante”, dimostrando che, nonostante l’affetto, mantiene il suo senso critico.

Con Takahiro Kafu

Takahiro Kafu è il figlio del nonno e padre di Chino Kafu, oggi gestore del “Rabbit House” come barista e barman.

Tra Tippy e Takahiro esiste una forte rivalità padre-figlio: il nonno non sopporta facilmente di essere superato o lodato meno del figlio.

Quando Takahiro viene molto apprezzato come gestore di bar o per le sue idee, l’umore di Tippy peggiora visibilmente.

Litigi e battibecchi, soprattutto nei segmenti comici come i preview degli episodi animati, sono frequenti e coloriti.

Tippy è però anche molto attento al futuro del locale e, quando Chino inizia ad appassionarsi al balletto, teme che non vorrà più ereditare la caffetteria.

La sua ansia lo porta a essere rigido con le proposte troppo eccentriche, come l’idea di Cocoa di introdurre freccette o cerbottane nel locale.

Rapporti con altri animali

Tippy non ha una vita sociale facile con gli altri conigli e animali della serie.

Viene rincorsa e addirittura messa a terra in posizione dominante dal coniglio maschio Anko, in una dinamica piuttosto comica.

Il volatile noto come Wild Geese le sputa addosso la foglia che tiene nel becco, trattandola con scarsa considerazione.

Nel complesso, le relazioni inter-specie di Tippy oscillano tra il comico e il leggermente umiliante.

In alcune scene appaiono anche immagini del “vero” Tippy originale, il coniglio femmina prima che il nonno vi si “insediasse”.

Cocoa, vedendo questa versione più “pura”, commenta che sembra “più da ragazza” rispetto al solito Tippy posseduto dal nonno.

Da essere umano, il nonno di Chino era una figura elegante e dallo spirito artistico.

Amava per esempio il gioco degli scacchi, che praticava con gusto, e dava l’idea di un uomo colto e un po’ bizzarro.

In tarda età decise di aprire il proprio locale, il “Rabbit House”, indebitandosi pur di realizzare il sogno del bar-caffetteria ideale.

Tuttavia non aveva grandi doti imprenditoriali e puntava a un locale “nascosto” e di nicchia, cosa che rese l’avvio e la gestione molto difficili.

In quel periodo, venne spesso sentito borbottare sul fatto che forse sarebbe stato più facile se fosse diventato un coniglio.

Fu proprio questo l’elemento che ispirò Midori Aoyama a scrivere il suo romanzo “Il barista diventato coniglio”.

Secondo quanto racconta Chino, come nel romanzo anche nella realtà il figlio del protagonista, Takahiro Kafu, contribuì a superare le difficoltà economiche avvicinando il locale alla musica jazz.

La storia del nonno è così diventata una sorta di leggenda interna al “Rabbit House”, mescolando realtà e finzione letteraria.

Un giorno, il nonno venne avvicinato da una piccola ragazza venuta da fuori città, che si rivelò poi essere Cocoa Hoto da bambina.

Quando lei lo sentì lamentarsi dicendo “se solo potessi diventare un coniglio…”, gli propose un semplice incantesimo affinché il suo desiderio si avverasse, inconsapevole delle conseguenze future.

Tippy è il simbolo vivente (e parlante) del “Rabbit House”, sia come mascotte soffice sia come proprietario originario.

Spesso viene visto dai clienti come un semplice coniglio carino, ma dietro le quinte osserva tutto con lo sguardo del gestore di lungo corso.

La vera identità di Tippy come nonno di Chino è tenuta segreta al di fuori della famiglia.

Per il resto del mondo lui è solo un coniglietto e, al massimo, la “voce” di un numero di ventriloquia improvvisato da Chino.

Quando Cocoa propone di introdurre giochi come freccette o addirittura cerbottane nel locale, Tippy reagisce con preoccupazione per l’atmosfera del posto.

Accetta controvoglia le freccette, ma chiede almeno di evitare la cerbottana per non rovinare l’eleganza della caffetteria.

Ha un fortissimo attaccamento emotivo al “Rabbit House”, che considera quasi un’estensione di sé.

Ogni cambiamento, ogni possibile minaccia o deviazione dalla sua visione originale viene affrontata con ironia, gelosia o resistenza.

Durante il viaggio in treno in cui Cocoa Hoto e Chino Kafu fanno ritorno alla città dalle vacanze passate a casa di Cocoa, si ha un momento decisivo per Tippy.

Sentendo Chino parlare con convinzione e serenità del proprio sogno per il futuro, il nonno si sente finalmente sollevato.

Rassicurato dal fatto che la nipote ha trovato la sua strada e che la famiglia e il locale sono in buone mani, il nonno accetta di “tornare al cielo”.

In questo momento la sua coscienza lascia il corpo del coniglio, completando il suo percorso come presenza protettiva.

Dopo questa separazione, Tippy torna a essere un normale coniglio femmina che non parla più.

Continua comunque a comparire come mascotte del “Rabbit House”, ma da quel momento in poi senza la voce dandy e senza la personalità del nonno al suo interno.

Nell’opera “Is the Order a Rabbit?”

All’inizio della storia, Tippy è già presente come coniglio residente del “Rabbit House”, di solito appollaiato sulla testa di Chino Kafu.

Per gli abitanti della città e i clienti, è soprattutto una presenza buffa e soffice, perfetta per spezzare il ghiaccio.

Nel corso degli episodi, rivela il suo legame con il nonno di Chino Kafu attraverso i suoi commenti, la conoscenza del passato del locale e gli scambi con Takahiro Kafu.

Molti dettagli della sua vita precedente, però, vengono raccontati in modo frammentario, con scene che mostrano solo la sua figura umana di spalle o inquadrature parziali.

Quando nella rivista o nei media vengono messi in risalto altri bar o caffetterie della città, Tippy assume un’espressione indignata o stizzita.

Sente una forte competizione nei confronti dei locali rivali, in particolare verso il negozio tradizionale “Ama Usa An” guidato dalla nonna di Chiya Ujimatsu.

Nel corso della seconda stagione e delle opere collegate, viene meglio delineato il suo passato, incluso il momento in cui è morto come essere umano.

Si scopre che la sua scomparsa come uomo è avvenuta l’anno precedente all’arrivo di Cocoa Hoto nella città, quindi prima dell’assunzione di Rize Tedeza al “Rabbit House”.

In un episodio in particolare, Tippy parla con una voce femminile diversa dal solito, che nella versione animata è doppiata proprio da Midori Aoyama durante un segmento speciale.

Questo gioco metanarrativo accentua il carattere comico e surreale del personaggio.

In “Is the Order a Rabbit?” speciali e opere collegate

Nelle produzioni cinematografiche come “Is the Order a Rabbit?? ~Dear My Sister~” e “Is the Order a Rabbit?? ~Sing For You~”, Tippy mantiene il suo ruolo di mascotte e nonno spirituale.

Si trova frequentemente al centro della scena quando si tratta di famiglia, futuro di Chino Kafu o storia del “Rabbit House”.

In “Is the Order a Rabbit? BLOOM”, la sua presenza continua a essere un ponte fra la vecchia e la nuova generazione della caffetteria.

Anche se il mistero della sua condizione non viene risolto, il suo ruolo emotivo si fa più evidente e maturo.

In “Kirara Fantasia”, nell’evento cross-over “Anche in un altro mondo l’ordine è un coniglio?”, Tippy fa un’apparizione speciale.

Cocoa Hoto e Chino Kafu vengono evocate nel mondo fantasy di Etowaria, dove decidono di aprire una nuova versione del “Rabbit House”.

Per tirare su di morale Chino, Cocoa fa sì che Tippy venga evocata anche in questo mondo alternativo.

Tippy si commuove nel vedere che Chino ha fondato un proprio locale in un’altra dimensione, anche se prova un misto di orgoglio e gelosia quando nota che il nuovo bar sembra persino più affollato e florido del “Rabbit House” originale.

Nel gioco, Tippy è doppiata dallo stesso doppiatore maschile che la interpreta nell’anime, mantenendo la sua voce dandy e inconfondibile.

Curiosamente, tra i personaggi doppiati da uomini in “Kirara Fantasia”, Tippy è uno dei soli due, accentuando ancora di più il contrasto tra l’aspetto da coniglietta e la voce da anziano.

Non è chiaro se i personaggi originari di Etowaria, come Lamp e Sora, siano al corrente che Tippy in realtà ospita la coscienza del nonno di Chino Kafu.

La storia mantiene la sua identità leggermente ambigua, a metà tra semplice mascotte evocata e presenza ultraterrena legata alla famiglia Kafu.

Tippy è doppiata da Moto Fumiyoshi nella versione animata, che le conferisce una voce maschile profonda, lenta e carismatica.

Questa scelta vocale sottolinea perfettamente il contrasto fra l’aspetto adorabile del coniglio e la natura di vecchio proprietario di bar.

In alcune gag e segmenti speciali, la voce cambia temporaneamente per esigenze comiche o per l’intervento di altri personaggi.

Fra queste variazioni spicca la già citata voce femminile usata in una scena particolare, che viene attribuita a Midori Aoyama come scherzo e che viene criticata in-universe come “strana” o “inquietante”.

Tale gioco di voci rende Tippy un personaggio molto riconoscibile e allo stesso tempo imprevedibile.

La sua presenza sonora è fondamentale quanto quella visiva nel definire il suo ruolo di “nonno in corpo di coniglio” nel mondo di “Is the Order a Rabbit?”.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:05)

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