Wolfman è una leggenda vivente tra i super lottatori di sumo, considerato un talento che nasce solo una volta ogni milione di anni. Ha conquistato i fan con la sua forza inarrestabile e il suo carisma, continuando a combattere con l'orgoglio di un vero lottatore anche sul ring, fuori dal dohyō. Le sue tecniche di sumo, soprattutto i potenti schiaffi e la temibile "torsione delle mani giunte", sono spettacolari. In quanto rappresentante del Giappone tra i supereroi, il suo rapporto di rivalità e amicizia con Kinnikuman regala ai lettori momenti di crescita e forti emozioni. Ogni sua battaglia trasmette molto più di una semplice vittoria o sconfitta: ci sono amicizia, onore e un vero spirito combattivo dietro ogni incontro.
Wolfman è un supereroe originario della regione Tohoku in Giappone, nato il 1° giugno 1961.
Altezza: 190cm.
Peso: 102kg.
Forza superumana: 800.000 Power (nella versione animata 980.000).
Ha un'imponente capigliatura raccolta in un chignon da yokozuna e sopracciglia folte e marcate.
I suoi occhi sono monocromatici, senza pupille visibili, spesso bianchi o gialli.
Nella fase iniziale, non aveva nemmeno il naso, che però appare con la maturazione dello stile dell'autore.
Corpo muscoloso e possente almeno quanto quello di Kinnikuman.
L'iniziale silhouette a triangolo rovesciato si evolve poi in una corporatura robusta tipica dei lottatori di sumo.
Indossa pantaloncini da ring con una cintura a mo’ di mawashi e dei polsini; ai piedi stivali o, talvolta, è raffigurato scalzo.
Fuori dal ring si veste spesso con uno yukata.
Wolfman appare inizialmente rude e piuttosto superbo, forse anche per il suo status da yokozuna.
Non esita a sfidare apertamente Kinnikuman, deridendolo in TV.
Ma sotto questa maschera, si nasconde un uomo generoso e passionale, pronto persino a rischiare la vita per i compagni, incarna il vero spirito giapponese.
Ama il buon sake, come emerge nei film.
Con il tempo, si dimostra un amico leale e sincero.
Wolfman è sia un super wrestler che detiene il titolo più alto del sumo, quello di yokozuna.
Nel mondo dei superuomini, è rispettato per le sue imprese e per il suo codice d’onore.
Proviene da una dura formazione sotto il maestro Coyote Man, arrivando a Tokyo in treno notturno già a 10 anni per inseguire il sogno da sumotori.
Secondo "Kinnikuman II Sei", a 14 anni studiava alla Hercules Factory con campioni come Robin Mask e Terryman.
Il suo stile di lotta sfrutta tecniche di sumo potenziate: schiaffi devastanti (shotei), proiezioni e sollevamenti fuori scala.
La sua forza è tale che un colpo accidentale con la mano può spedire uno Shinkansen per un chilometro di distanza!
Oltre alla forza bruta, Wolfman si distingue per astuzia tattica, come dimostrano i suoi incontri alle Olimpiadi e contro Springman.
Tecniche speciali includono il “Schiaffo Cubo di Rubik” e la “Torsione delle Mani Giunte”.
Il suo nuovo colpo nelle ultime serie è "Shiranui-Unryū Nage", una spettacolare proiezione aerea.
Ha un intenso rapporto di rivalità e amicizia con Kinnikuman, i due si spingono a vicenda verso livelli sempre più elevati.
Fa parte dei "Supereroi Idol", un gruppo di paladini della giustizia.
Ha formato la pericolosa coppia con Brocken Jr. per partecipare al torneo di tag team.
Coltiva un rapporto di profonda stima reciproca anche con altri supereroi storici come Robin Mask, Terryman e Buffaloman.
Diversamente da molti personaggi della serie, che nascono da idee dei lettori, Wolfman è stato ideato direttamente dall'autore Yudetamago.
Il suo modello è il reale yokozuna Chiyonofuji, detto "Wolf", da cui prende ispirazione anche per aspetto e nome.
Nell'anime, il nome fu cambiato in "Rikishiman" per rispetto verso il lottatore.
Alla morte di Chiyonofuji, l'autore ha raccontato che gli fu detto "Andava bene anche Wolfman come nome".
In alcuni spin-off e merchandising appare anche come "Sumoman", ma nelle nuove serie il nome ufficiale resta Wolfman.
Nonostante sia morto tre volte in scena, l'autore sostiene che la forza del personaggio nasce proprio dal come viene sconfitto, rendendolo più popolare.
Le Origini e il Primo Torneo
Da bambino, Wolfman lascia la sua terra per Tokyo, dove si allena duramente nel sumo sotto la guida di Coyote Man.
Nella saga "Il Grande Torneo dei Superuomini", appare come rivale di Kinnikuman, rappresentando il Giappone.
Inizialmente lo tratta con sufficienza, chiamandolo “Uomo grasso”, ma il rispetto tra loro cresce fino a stringere una solida amicizia.
Nel torneo lotta contro Kinnikuman in una sfida di sumo, venendo sconfitto ma riconoscendo il valore dell’avversario.
Battaglie da Supereroe e il Primo Sacrificio
Entra a far parte degli "Supereroi Idol" e partecipa alle lotte contro i Sette Diavoli Del Male.
Nel deserto di Tottori, affronta Springman in un duello mortale e vi perde la vita.
Tornerà in vita grazie ai poteri di Buffaloman che gli dona un milione di Power.
Saga delle Sei Maschere d'Oro
Nella lotta contro i Sei Cavalieri del Male viene privato della sua forza superumana e rinchiuso in una capsula mortale.
Sapendo che sarebbe morto uscendo, sacrifica la propria esistenza per resuscitare Kinnikuman, perdendo ancora la vita.
Riappare come spirito, insieme agli altri compagni caduti, per sostenere Kinnikuman nella battaglia finale.
Alla fine, la luce della "Maschera Perfetta" lo riporta miracolosamente in vita.
Lotte a Squadre e Nuove Morte
Con Brocken Jr. forma il tag team più pericoloso e si iscrive al Torneo dei Super Duetti.
Prima della semifinale contro "20 Milioni di Power", viene improvvisamente attaccato dal duo dei Perfetti e muore di nuovo.
Il suo spirito continua a incoraggiare Kinnikuman e i suoi amici durante le battaglie decisive.
Saga della Successione al Trono
Durante il riposo alle Hawaii, Wolfman torna in Giappone dopo aver saputo delle nuove minacce.
Aiuta, insieme a Jessie Maybea e il gruppo dei supereroi, Kinnikuman nella lotta contro i nemici degli dei della forza.
Nuova Serie: Il Contributo di Wolfman
La Leggenda di Wolfman
Dopo anni di lotte, a causa dei danni a una gamba, decide di ritirarsi dal combattimento attivo.
Si dedica con onore all’addestramento dei giovani luchador come maestro, ricevendo il titolo di "Yokozuna Eterno".
Durante la cerimonia del taglio dello chignon, viene interrotto dal campione mondiale americano Black Ship che nega la sua legittimità da campione.
Wolfman, spinto dalla rabbia, torna momentaneamente sul ring per un'epica lotta, sconfiggendo il rivale con la sua tecnica vincente.
Vince tra gli applausi del pubblico, chiudendo splendidamente la sua carriera sul ring.
Saga dei Sei Guerrieri di Omega Centauri
Durante un tour in Spagna con giovani talenti, Wolfman si trova coinvolto in un nuovo conflitto provocato dalla comparsa dei Sei Guerrieri di Omega Centauri.
Assume insieme a vecchi compagni e altri veterani il ruolo di difensore, affrontando un gruppo di potenti nemici su cinque ring allestiti appositamente.
Si scontra con Lunate, un supereroe lupo, che lo provoca sul significato del nome "Wolf".
Wolfman replica che un vero lupo è solitario e fiero, mostrando la sua vera potenza.
Dopo uno scontro durissimo che lo lascia quasi senza forze, riceve il supporto spirituale degli amici caduti e, con una nuova tecnica, sconfigge Lunate, venendo finalmente riconosciuto come vero yokozuna anche dal rivale caduto.
Prosegue con il sostegno morale agli altri guerrieri nelle battaglie decisive.
In Kinnikuman II Sei
Apparizioni da anziano insieme agli altri leggendari paladini della giustizia.
Sostiene la rinascita della Hercules Factory per fronteggiare una nuova ondata di supercriminali.
Durante le riunioni, emerge il ricordo che al posto di Suguru Kinniku alle lezioni partecipava uno strano maiale, suscitando l’ilarità generale.
Nello spin-off ufficiale "Kinnikuman Lady", esiste una Wolfman di un universo parallelo, rappresentata come una studentessa sumotori dalla forza fisica (e dal seno) fuori dal comune.
A differenza della versione originale, ha gli occhi con pupille visibili, ma nei momenti di sforzo o nelle versioni chibi ritorna con gli occhi bianchi come nella serie classica.
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