Bakuzan

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Bakuzan
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Genere: Maschio
Nome inglese: Bakuzan
Nome giapponese: バクザン
Nome cinese: 莫山
Nome coreano: 바쿠잔
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Tarou Yamaguchi
Tarou Yamaguchi
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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One-Punch Man
One-Punch Man
Data di rilascio: 05 Ottobre 2015

Impostazioni del personaggio

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Bakuzan è un personaggio maschile del manga e webcomic One-Punch Man (versione disegnata da Yusuke Murata), un feroce artista marziale e, in seguito, un mostro di livello disastro “Drago”, noto per la sua tecnica mortale chiamata “Arte Omicida dell’Inferno Oscuro”.

Bakuzan è un famoso combattente del torneo di arti marziali “Super Fight”, dove ha conquistato due volte il titolo consecutivo.

È rinomato per la sua brutalità: tutti gli avversari affrontati in passato sono stati ridotti in condizioni critiche, e alcuni hanno perso per sempre la possibilità di combattere.

Indossa un kimono da combattimento bianco lacerato sulla spalla ed è riconoscibile per la barba al mento e lo sguardo minaccioso.

Nonostante la fama, afferma di non aver mai mostrato il suo vero massimo potenziale.

La sua filosofia marziale è estremamente nichilista: per lui lo scontro tra artisti marziali non è sport, ma una lotta per uccidere.

Partecipa al torneo per affrontare Suiryu, considerato il più forte in attività, con l’obiettivo di ucciderlo e proclamarsi così il più forte combattente vivente.

Bakuzan è sadico, arrogante e completamente privo di empatia per gli avversari più deboli.

Ama distruggere chi non può opporgli resistenza, e gode nel ridurre gli altri in uno stato di disperazione.

All’inizio crede di cercare la “forza assoluta” per diventare il più potente.

In seguito realizza invece che si è sempre allenato solo per poter torturare indisturbato chi è più debole di lui.

Prova un forte risentimento verso Suiryu.

Oltre a riconoscerne il talento superiore, lo invidia per la giovane età, le grandi prospettive di crescita e il successo con le donne.

Nonostante il suo carattere crudele, mostra un raro barlume di responsabilità quando, prima della comparsa dei mostri, propone di essere lui a gestire da solo un eventuale intruso nell’arena, così da evitare il panico tra gli spettatori.

Ciò suggerisce che, senza il contatto con l’Associazione dei Mostri, forse non sarebbe precipitato completamente nell’“abisso” del crimine e della mostruosità.

Obiettivo nel torneo

Bakuzan entra nel torneo “Super Fight” con un chiaro obiettivo: affrontare e superare Suiryu.

È convinto che uccidere il “leggendario” Suiryu lo consacrerà come indiscusso numero uno delle arti marziali.

Rivolge verso Suiryu un’intensa sete di sangue, ma Suiryu non lo considera minimamente una minaccia.

Per Suiryu, Bakuzan è solo uno dei tanti combattenti inferiori, e commenta di voler affrontare avversari ancora più forti.

Scontro mancato con Suiryu

Nonostante le intenzioni, Bakuzan non arriva mai a combattere Suiryu nel torneo.

Viene infatti eliminato in modo umiliante molto prima della finale.

Il suo avversario ufficiale è Charanko, che in realtà è Saitama sotto mentite spoglie.

Bakuzan, convinto di affrontare un semplice praticante, non si rende conto di avere di fronte il più forte eroe esistente.

Combattimento contro Saitama (mascherato da Charanko)

Prima dell’incontro, Bakuzan dà un “consiglio” al suo avversario, dicendogli di concentrarsi totalmente sulla difesa e di prepararsi a una pioggia di colpi mortali.

Spiega con gusto sadico il “menù completo” della sua esecuzione, chiamando la sequenza di tecniche “full course” dell’Arte Omicida dell’Inferno Oscuro.

Quando allunga la mano per toccare la testa di Saitama, sfiora la sua parrucca di travestimento.

Saitama, infastidito, reagisce istintivamente con un solo pugno, senza alcuna intenzione seria di attaccare.

Il risultato è devastante: Bakuzan viene scaraventato fuori dal ring e si pianta di testa nel terreno, rimanendo immediatamente KO.

Nel lato del ring erano già pronti un medico e una barella, predisposti per la sicurezza dei potenziali avversari di Bakuzan, ma alla fine vengono usati per lui stesso.

Questa sconfitta rapida e comica diventa una grande umiliazione per Bakuzan, che aveva costruito la sua fama sull’idea di essere imbattibile e mortale.

Nonostante ciò, Saitama non lo considera nemmeno un avversario degno di nota e lo dimentica poco dopo.

Contesto della trasformazione

Dopo la fine del torneo e la partenza di Saitama, l’arena viene attaccata da Gouketsu, un potentissimo mostro e alto esponente dell’Associazione dei Mostri.

Gouketsu distribuisce cellule di mostro ai combattenti, offrendo loro la possibilità di diventare mostri in cambio di potere assoluto.

Bakuzan osserva la situazione e vede Suiryu, che aveva riconosciuto come più forte di lui in ambito umano, ridotto in fin di vita contro i mostri.

Questo lo induce a riconsiderare il concetto di “forza” e lo spinge a cogliere l’occasione per superare i limiti umani.

Decide quindi di diventare “l’essere più forte” e consuma una grande quantità di cellule di mostro.

Ne mangia talmente tante che il suo corpo inizialmente non regge lo shock e Bakuzan perde i sensi, facendo credere a tutti che la trasformazione sia fallita.

Risveglio come mostro

Dopo un breve intervallo, Bakuzan si risveglia, completamente trasformato.

È divenuto un mostro imponente, con una corporatura paragonabile a quella di Gouketsu.

Il suo corpo è ora enorme e ricoperto di peli fitti, simile a un grande primate.

Sviluppa quattro braccia potenti e tre code.

Dalla testa, dai gomiti e dalle spalle spuntano in totale nove corna affilate, che accentuano il suo aspetto intimidatorio.

La sua forza fisica e la resistenza aumentano a livelli mostruosi, e la sua aura è quella di un essere che ha superato completamente l’umanità.

Secondo la valutazione di Gouketsu, Bakuzan ha raggiunto un livello di minaccia pari a “Drago”.

Tra i partecipanti al torneo che si sono trasformati, viene considerato uno dei più riusciti, tanto che Gouketsu lo definisce un vero “colpaccio”.

Prima della trasformazione

Da umano, Bakuzan era già una vera celebrità nel mondo delle arti marziali.

Aveva vinto due volte consecutive il torneo Super Fight, e tutte le sue battaglie precedenti erano finite in carneficine a senso unico.

Molti avversari sono stati resi inabili a tornare sul ring, e altri hanno visto finire la loro carriera.

Ciononostante, Bakuzan sosteneva di non aver mai combattuto seriamente.

Riconosce apertamente che il livello di Suiryu è superiore al suo.

Questo lo rende consapevole di non essere il numero uno assoluto tra i combattenti umani.

Osservandone i movimenti, tuttavia, appare chiaro che Bakuzan possiede almeno una forza e una tecnica paragonabili ai ranghi più alti degli eroi professionisti.

Si ipotizza che, come umano, avrebbe potuto essere almeno al livello di un eroe di classe A alto o forse vicino al livello S, se fosse stato un eroe e non un combattente di torneo.

Dopo la trasformazione in mostro

Come mostro, Bakuzan raggiunge il livello di calamità “Drago”, sebbene nella fascia inferiore di questo rango.

In termini di pura forza e resistenza, supera la maggior parte degli eroi di classe S.

Possiede la combinazione tra le sue abilità marziali umane e la potenza fisica mostruosa, rendendo letali le sue tecniche dell’Arte Omicida dell’Inferno Oscuro.

I suoi movimenti sono sufficientemente veloci e potenti da dominare facilmente combattenti già durissimi come Suiryu ferito.

Tuttavia, davanti a Gouketsu, Bakuzan non ha alcuna speranza.

Tutti i suoi attacchi vengono respinti con la sola forza delle dita di Gouketsu, che non ha bisogno di impegnarsi seriamente.

Quando Gouketsu sfoggia un diretto frontale il cui solo impatto d’aria è devastante, Bakuzan comprende in pieno l’abisso che li separa.

Il suo entusiasmo e il suo senso di onnipotenza da “neo-mostro” si dissolvono all’istante.

Gouketsu gli rivela inoltre che nell’Associazione dei Mostri esistono molti esseri più forti di lui e che il capo, Orochi, è ancora più temibile di Gouketsu stesso.

Sentendo ciò, Bakuzan rinuncia rapidamente all’idea di puntare alla cima e si rifugia nel suo istinto primario: torturare chi è più debole.

Arte Omicida dell’Inferno Oscuro

Arte Omicida dell’Inferno Oscuro è lo stile di combattimento personale di Bakuzan, una disciplina brutale e letale.

Non è pensata per vincere incontri sportivi, ma per infliggere danni irreversibili e, se possibile, uccidere.

Il suo “full course” è una sequenza completa di colpi, lussazioni, fratture e tecniche che puntano a demolire gradualmente il corpo dell’avversario.

Bakuzan ama descrivere ogni passaggio come se stesse illustrando il menu di un banchetto.

Da umano, è stato in grado di distruggere completamente la carriera di numerosi combattenti con questa arte.

Da mostro, la stessa tecnica viene amplificata dalla sua potenza fisica, rendendola ancora più pericolosa.

Quando decide di vendicarsi su Saitama, tenta di utilizzarla nella sua forma “piena”, scatenando tutte le varianti.

Tuttavia, nessun colpo riesce a produrre il minimo effetto su Saitama.

Brutalizzazione di Suiryu

Una volta trasformato e risvegliato, Bakuzan si accorge che Suiryu è ormai allo stremo, ferito gravemente dalle battaglie contro i mostri.

Vede in lui una vittima perfetta per soddisfare la sua sete di crudeltà.

Invece di offrirgli una morte rapida, decide di torturarlo lentamente.

Lo colpisce ripetutamente, prende di mira le sue ferite e si diverte a vederlo perdere ogni speranza.

Persino dopo che Gouketsu lo ha ridimensionato, Bakuzan non torna più a sognare la vetta, ma accetta la sua natura di sadico predatore di più deboli.

Rimane nell’arena a tormentare Suiryu, che non ha più la forza di reagire.

Durante questo periodo, confessa apertamente la sua vera natura e la sua invidia verso Suiryu.

Rivela che il suo odio non viene solo dalla forza di Suiryu, ma anche dalla sua bellezza, dal successo e dalle opportunità che la vita gli offriva.

Incontro con Gouketsu e Associazione dei Mostri

Gouketsu, impressionato dal potenziale di Bakuzan, lo invita a unirsi ufficialmente all’Associazione dei Mostri.

Gli fa capire che un mostro del suo calibro sarebbe un prezioso alleato per l’organizzazione.

Tuttavia, Bakuzan non sopporta che qualcuno gli dia ordini.

Infastidito dal tono di Gouketsu, tenta di attaccarlo con tutte le sue forze.

Gouketsu neutralizza facilmente ogni offensiva, usando quasi solo la punta delle dita.

Per Bakuzan, questo confronto è una doccia gelata: capisce che, nonostante la trasformazione, è lontanissimo dall’essere “il più forte”.

Viene inoltre messo al corrente che il capo dell’Associazione dei Mostri, Orochi, è ancora più terrificante di Gouketsu.

Questa informazione spezza definitivamente le sue ambizioni di vertice.

Gouketsu lo considera comunque un “colpo grosso” agli occhi dell’organizzazione e decide di rieducarlo in seguito se necessario.

Dopo aver finito la sua missione all’arena, Gouketsu se ne va, lasciando Bakuzan con Suiryu.

Torture a Suiryu e intervento degli eroi

Con Gouketsu lontano, Bakuzan si dedica interamente a Suiryu.

Lo picchia senza pietà, godendo del fatto che l’ex campione non ha più alcun margine di difesa.

Suiryu, disperato, arriva al punto di invocare aiuto da parte dei supereroi.

Bakuzan, per aumentare la sua disperazione, decide di dimostrare la “futilità” di quella speranza.

Davanti ai suoi occhi, Bakuzan calpesta brutalmente Sneck, un eroe che era già stato sconfitto in precedenza e che si trova in condizioni precarie.

Vuole mostrare a Suiryu che neppure gli eroi possono salvare nessuno dalla sua violenza.

Nel momento in cui sta per infliggere il colpo di grazia, appare Saitama nella sua normale uniforme da eroe.

Inizialmente Bakuzan non lo riconosce, perché è vestito diversamente rispetto al torneo.

Quando vede la testa completamente rasata, però, ricorda improvvisamente il combattimento in cui era stato umiliato con un solo pugno.

Capisce che si trova di fronte al suo carnefice di Super Fight.

Vendetta fallita

Colmo di rabbia e desideroso di vendetta per l’umiliazione subita nel torneo, Bakuzan decide di scatenare tutto su Saitama.

Gli promette che questa volta sperimenterà per intero il “full course” dell’Arte Omicida dell’Inferno Oscuro.

Sfoggia tutte le variazioni delle sue tecniche, sfruttando le quattro braccia e la sua potenza amplificata da mostro.

Ogni colpo viene sferrato con l’intenzione di uccidere.

Tuttavia, Saitama rimane completamente indifferente.

Né la forza mostruosa né la tecnica fanno il minimo effetto sul suo corpo.

Saitama non solo non è danneggiato, ma nemmeno sembra ricordarsi bene chi sia Bakuzan.

Questo aggiunge ulteriore umiliazione alla scena: per Bakuzan, è una rivalità mortale; per Saitama, un confronto qualsiasi con un mostro qualunque.

Morte di Bakuzan

Dopo aver “subito” l’intero arsenale di Bakuzan e aver capito che non è necessario prolungare lo scontro, Saitama contrattacca.

Come sempre, usa un solo pugno.

Il colpo è così potente che l’intera parte superiore del corpo di Bakuzan viene completamente disintegrata.

Non rimane alcuna possibilità di recupero: Bakuzan muore sul colpo.

Solo in seguito, parlando con Suiryu, Saitama si rende conto che il mostro appena abbattuto era in realtà lo stesso Bakuzan che aveva affrontato al torneo.

La figura che per Bakuzan era il “nemico da odiare per la vita”, per Saitama è così poco rilevante da essere a malapena riconosciuta.

Bakuzan incarna una forma estrema di artista marziale corrotto.

Non combatte per disciplina, onore o crescita personale, ma solo per esercitare potere su chi è più debole.

La sua storia mostra quanto facilmente un individuo con inclinazioni sadiche possa essere spinto verso il male assoluto se messo in contatto con fonti di potere incontrollato come le cellule di mostro.

È anche un esempio di come l’Associazione dei Mostri attiri persone che già possiedono tratti distruttivi, amplificandoli fino al punto di non ritorno.

Nonostante la sua efferatezza, si suggerisce che personaggi come Bakuzan, Gouketsu, Hamukichi e altri, se non fossero mai entrati in contatto con l’Associazione dei Mostri, forse non avrebbero commesso crimini così gravi.

La serie, attraverso di lui, sottolinea come il contesto e le “offerte di potere” possano far emergere il lato peggiore delle persone.

Anche se viene eliminato con un solo pugno, Bakuzan è un avversario che, almeno sulla carta, supera la maggior parte degli eroi in forza, una volta trasformato.

Il fatto che possa sopravvivere ad abbuffate di cellule di mostro e raggiungere un livello “Drago” appoggia l’idea che possedesse una base fisica e mentale straordinaria, per quanto perversa.

Come umano, la sua capacità di mantenere la calma in mezzo a una battaglia mostruosa, osservando scontri fulminei che nemmeno altri grandi combattenti riescono a seguire, indica riflessi e percezioni eccezionali.

Questo alimenta l’idea che, se si fosse unito all’Associazione degli Eroi, avrebbe potuto diventare almeno un eroe di classe A di alto livello.

La sua voce nell’adattamento animato è interpretata dal doppiatore Taro Yamaguchi.

Attraverso il suo modo di parlare e ridere, emerge la combinazione di brutalità, compiacimento e sottile paranoia che definiscono Bakuzan.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:05)

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