Abengane è un cacciatore specializzato in tecniche di purificazione dell’aura, noto come “rimuovi-nen”, ed è l’unico sopravvissuto del gruppo di giocatori chiamato Hame dopo il massacro avvenuto nell’isola-gioco Greed Island.
Abengane è un giovane uomo di colore, dall’aria calma e riflessiva, con una spiccata intelligenza analitica.
Appare per la prima volta come uno dei giocatori assoldati da Battera per completare Greed Island.
È un utilizzatore del Nen di tipo materializzazione, capace di creare uno spirito-nen che “mangia” abilità altrui e le isola dal bersaglio.
Dotato di sangue freddo e grande lucidità, è considerato un rimuovi-nen di livello eccezionalmente alto.
Abengane è estremamente razionale, calcolatore e prudente.
Valuta costantemente costi e benefici di ogni azione, soprattutto in termini di denaro e sicurezza personale.
Ha un’alta opinione delle proprie capacità e tende a considerarsi superiore agli altri, almeno a livello mentale.
Tuttavia, nasconde bene questo atteggiamento e mantiene un comportamento esteriore professionale e misurato.
La sua memoria è ottima, e mostra una forte attenzione per dettagli e condizioni contrattuali, in particolare quando sono coinvolte ricompense economiche.
È anche molto freddo di fronte al pericolo, capace di prevedere scenari e preparare contromisure invece di reagire d’impulso.
Lavoro per Battera e ingresso in Greed Island
Abengane è uno dei giocatori selezionati durante la stessa sessione di prova in cui superano il test anche Gon Freecss e i suoi compagni.
Viene assunto da Battera come giocatore professionista per ottenere carte rare nel gioco Greed Island.
In seguito si unisce al gruppo Hame, un team di giocatori interessato alla raccolta di carte rare.
Accetta dopo essersi assicurato che i termini di divisione del guadagno siano a lui favorevoli, dimostrando il suo lato opportunista.
Nel gruppo Hame gli viene affidato principalmente il compito di raccogliere e gestire le carte “spell”.
Durante questa fase tiene un profilo relativamente basso, ma osserva con attenzione i movimenti degli altri giocatori.
Contatto con Gon e il caso “Bombarolo”
Quando il trio di criminali noto come “Bombarolo” rivela la propria identità all’interno del gioco, Abengane intuisce subito che la situazione è estremamente pericolosa per il gruppo Hame.
Prima che le trattative con loro finiscano, approfitta di un momento favorevole per avvicinare in segreto Gon Freecss e i suoi compagni.
Durante questo incontro privato, fornisce a Gon e a Biscuit Krueger informazioni dettagliate sulle abilità Nen di Genthru (il leader del gruppo “Bombarolo”) e sulle tecniche utilizzate dal suo team.
Questo scambio di informazioni si rivelerà fondamentale per la successiva strategia di Gon.
La bomba “Countdown” e la fuga dalla morte
Abengane viene marchiato direttamente da Genthru con la micidiale abilità “Countdown”, un Nen esplosivo che trasforma la vittima in una sorta di bomba vivente con timer.
Invece di abbandonarsi alla disperazione, decide di sfruttare il tempo residuo prima dell’esplosione.
Con calma quasi inquietante, usa i propri ultimi minuti teorici per spiegare a Gon e a Biscuit il funzionamento preciso delle abilità di Genthru.
Poi si ritira in una foresta e attiva la sua tecnica di rimozione del Nen per tentare di “staccare” da sé la bomba di Genthru.
Attraverso un rituale, riesce a trasferire l’abilità “Countdown” in una gigantesca creatura-nen da lui materializzata, evitando così l’esplosione del proprio corpo.
La bomba non viene tecnicamente annullata, ma isolata all’interno della creatura; il pericolo per il corpo di Abengane è eliminato, ma la creatura continuerà a seguirlo sino alla completa rimozione della condizione.
Da quel momento Abengane è costretto a nascondere sia se stesso sia il Nen-bestiale che lo accompagna, coprendo il corpo per non attirare attenzioni.
Pur essendosi salvato, vive con il peso di questa entità sempre al suo fianco.
Conclusione di Greed Island e sopravvivenza
Verso la fine del gioco, dopo la sconfitta di Genthru e dei suoi complici da parte di Gon e degli altri giocatori, Abengane riappare insieme ad altri partecipanti.
Si reca nel luogo dove Genthru è stato catturato e, con molta furbizia, tocca il corpo svenuto del nemico dichiarando “ho catturato il Bombarolo”.
Questo contatto soddisfa la condizione originaria di rilascio collegata alla bomba “Countdown”, permettendo alla sua creatura-nen di dissolversi e liberarlo definitivamente.
In questo modo, Abengane si assicura di essere l’unico superstite del massacro subito dal gruppo Hame.
Dopo la fine dell’incarico, ritorna nel mondo reale, vivo e senza più il peso del Nen di Genthru.
Il suo nome rimane associato alla figura di uno dei più rari e preziosi rimuovi-nen esistenti.
Incontro con il Troupe Fantasma
Dopo aver lasciato Greed Island, Abengane sceglie di vivere nascosto per un certo periodo, ben consapevole del valore e della pericolosità del proprio potere.
Nonostante ciò, viene prima individuato da Hisoka Morow e poi avvicinato dalla Troupe Fantasma, che ricerca uno specialista del Nen in grado di rimuovere un’abilità maledetta.
In particolare, il suo nome era stato preannunciato dalle profezie di Neon Nostrade, che indicavano un rimuovi-nen in grado di aiutare il loro capo.
Abengane viene quindi reclutato (dietro compenso molto elevato) come possibile rimuovi-nen per il leader della Troupe.
Accetta l’incarico a condizioni finanziarie estremamente vantaggiose, coerenti con il suo carattere orientato al guadagno.
Dopo questo punto la storia non mostra più chiaramente i suoi movimenti o il suo destino, e il suo futuro resta non specificato.
Tipo di Nen e valutazione
Abengane è un utilizzatore del Nen di tipo materializzazione.
La sua abilità appartiene a una categoria estremamente rara: il Nen di rimozione, specializzato nel neutralizzare abilità altrui.
Secondo appunti interni dell’autore, il suo potere è classificato al livello più alto di efficacia tra le abilità di materializzazione, indicato come grado “estremo”.
Si dice persino che, nel campo della materializzazione, la sua tecnica sia una delle più complete e “perfette” mostrate nella serie.
Il motivo di questa altissima valutazione è che Abengane non assorbe direttamente su di sé il rischio dell’abilità altrui.
Invece, crea un’entità autonoma che prende in carico la tecnica da rimuovere, evitando effetti letali o incontrollabili sul proprio corpo.
Rituale del “spirito della foresta”
Per attivare il suo potere, Abengane esegue un rituale in un ambiente naturale, di solito una foresta.
Durante questo rito, combina la propria aura con quella degli esseri viventi che abitano la zona, “materializzando” una creatura-nen.
Questa creatura viene spesso descritta come una sorta di “spirito della foresta”, ma in termini tecnici è un costrutto di Nen formato dall’unione tra l’aura locale e la sua.
Una volta evocata, la creatura è capace di “mangiare” il Nen che è stato imposto a un’altra persona.
L’aspetto esteriore della creatura varia a seconda della natura e della potenza dell’abilità che deve divorare.
Più l’abilità è intensa e pericolosa, più la creatura tende a presentarsi grande e imponente.
Funzionamento della rimozione
Il processo di rimozione si svolge in due fasi:
prima la creatura entra in contatto con il bersaglio contaminato dal Nen da rimuovere;
poi “inghiotte” l’abilità, staccandola dal bersaglio e contenendola al proprio interno.
Tecnicamente, lo stato risultante non è una cancellazione pura, ma una neutralizzazione e isolamento dell’abilità.
La tecnica rimossa continua a “esistere” all’interno della creatura, ma non può più nuocere alla persona da cui è stata estratta.
Da quel momento, la creatura resta legata ad Abengane.
Lo seguirà ovunque, finché non si verificherà una delle condizioni che ne provocano la scomparsa.
Condizioni perché la creatura scompaia
La creatura-nen che ha mangiato l’abilità altrui non scompare immediatamente dopo la rimozione.
Resta presente e legata ad Abengane fino a quando non si realizza una delle due condizioni seguenti:
1. L’utente originario dell’abilità rimossa muore.
2. Viene soddisfatta la condizione originale di annullamento prevista dall’abilità stessa.
Nel caso di “Countdown” di Genthru, questo significa che la creatura è rimasta al fianco di Abengane finché non ha toccato Genthru dichiarando di averlo catturato, completando la condizione originaria della tecnica.
Solo dopo questo gesto la creatura è svanita, liberandolo completamente.
In questo senso, la rimozione di Abengane è una sorta di “prigione” per il Nen altrui: l’abilità viene isolata dalla vittima, ma rimane vincolata a una logica e a delle condizioni.
L’aspetto positivo è che, finché esiste la creatura, la persona salvata non corre più rischi diretti da quella tecnica.
Limiti e particolarità
L’abilità di Abengane ha alcuni limiti importanti:
non è in grado di rimuovere tecniche Nen il cui utilizzatore originale è già morto.
In altre parole, se il creatore dell’abilità è deceduto prima che Abengane agisca, il Nen residuo non può più essere estratto dalla sua creatura.
Questo rende le maledizioni postume estremamente difficili da trattare, persino per lui.
Non è specificato cosa accada se l’abilità rimossa non possiede condizioni di annullamento chiare o esplicite.
Allo stesso modo, non è noto cosa succeda se qualcuno provasse a distruggere fisicamente la creatura-nen invece di soddisfare la condizione di rilascio.
Tuttavia, la creatura è descritta come relativamente obbediente e non soggetta a furie incontrollate.
Sebbene sia ingombrante e renda la vita di Abengane complicata, non rappresenta un pericolo diretto per lui.
Implicazioni nel mondo dei cacciatori
Nel mondo dei cacciatori, gli specialisti nella rimozione del Nen sono rarissimi.
Si sa che all’interno dell’Associazione dei Cacciatori solo una persona dichiara apertamente di essere un rimuovi-nen.
Abengane si colloca in un livello altissimo persino in questo gruppo ristretto, grazie alla sicurezza relativa della sua tecnica e all’ampia gamma di abilità che può neutralizzare.
A differenza di altri rimuovi-nen che rischiano la vita assumendo direttamente l’effetto su di sé, lui “delegando” tutto alla creatura riduce in modo drastico il pericolo personale.
Dato che, salvo il caso di un utilizzatore già morto, riesce praticamente sempre a neutralizzare l’abilità bersaglio, il suo potere è considerato “uno dei più riusciti” tra le abilità di materializzazione.
Ciò spiega anche perché persone estremamente pericolose e potenti, come la Troupe Fantasma e Hisoka Morow, siano disposte a investire somme ingenti per ottenere i suoi servizi.
Nelle versioni animate della storia, Abengane è doppiato da due attori differenti a seconda dell’adattamento.
Nella prima trasposizione animata, è interpretato da un doppiatore; nella serie televisiva successiva è invece affidato a un altro, mantenendo sempre un tono calmo e misurato che rispecchia il suo carattere freddo e analitico.
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