One-Punch Man è un fumetto comico d’azione creato dall’autore noto come ONE e successivamente remakeato a disegni realistici da Yusuke Murata, da cui sono stati tratti più anime, romanzi e videogiochi.
Racconta le imprese assurde di Saitama, un eroe talmente forte da sconfiggere qualunque nemico con un solo pugno, e della bizzarra comunità di eroi e mostri che lo circonda.
One-Punch Man nasce come webcomic autopubblicato nel luglio 2009 sul sito personale di ONE.
Il successo è esplosivo: milioni di letture e grande passaparola online.
Nel 2012 Yusuke Murata propone a ONE un remake disegnato con uno stile molto più dettagliato, pubblicato gratuitamente sul portale “Tonari no Young Jump” dell’editore Shueisha.
Da questo remake derivano i volumi cartacei, l’anime e la maggior parte dei materiali derivati.
La serie ha per protagonista Saitama, un normale disoccupato che decide di diventare eroe “per hobby” e si allena così tanto da perdere tutti i capelli e da superare qualsiasi limite umano.
Il problema è che ora è troppo forte: vince sempre in un colpo solo, si annoia e nessuno riconosce davvero quanto è potente.
One-Punch Man è una parodia affettuosa dei manga di supereroi e di combattimento, ma al tempo stesso un’opera d’azione spettacolare, con coreografie di lotta estremamente curate.
Al 2025 i volumi del remake hanno superato complessivamente i 35 milioni di copie in circolazione.
Webcomic originale di ONE
L’opera originale viene serializzata online da luglio 2009 sul sito personale di ONE.
Per un periodo fu anche registrata sulla piattaforma amatoriale “Shintosha”, poi continuò solo sul sito dell’autore.
ONE inizia One-Punch Man come semplice esercizio con il software di disegno ComicStudio.
Di fronte alle reazioni inaspettatamente entusiaste dei lettori, decide però di scrivere un vero soggetto fino alla fine e di seguirlo con una trama più strutturata.
Il webcomic originale ha uno stile grafico molto semplice e grezzo, ma un sense of humour e un ritmo narrativo che lo hanno reso rapidamente un cult.
ONE non ha mai ridisegnato completamente i capitoli del suo originale: le varie riscritture riguardano solo il remake di Murata.
La serializzazione online ha avuto lunghe pause:
– nel 2017 la pubblicazione si ferma e ONE annuncia una sospensione ufficiale sul sito;
– ad aprile 2019 l’autore riprende gli aggiornamenti del webcomic.
Remake di Yusuke Murata
Nel 2010–2011 Murata, già noto per Eyeshield 21, scopre One-Punch Man sul web e contatta ONE tramite social.
Gli propone di collaborare: iniziano con una one-shot e con un tentativo di “riedizione” per un altro editore.
Quando l’allora direttore di Young Jump cerca un’opera di punta per un nuovo portale di manga online, nota i materiali di prova di Murata.
Nasce così il remake ufficiale di One-Punch Man su “Tonari no Young Jump”, iniziato il 14 giugno 2012.
Le condizioni decisive per accettare l’offerta, racconta Murata, sono due:
– la serializzazione è pensata fin dall’inizio per la stampa in volume;
– le decisioni sul contenuto spettano solo a ONE e Murata, senza ingerenze dirette dell’editor.
Nel remake Murata ridefinisce completamente lo stile grafico, con un tratto molto realistico e una regia d’azione cinematografica.
ONE fornisce la storia e le idee di base, ma la quasi totalità delle modifiche e dei “redraw” rispetto alle versioni precedenti nasce da iniziativa di Murata.
Negli anni 2020 il remake subisce numerose riscritture anche di trama, non solo di disegno.
In certi casi personaggi che inizialmente morivano vengono invece salvati nelle nuove versioni, creando talvolta incongruenze temporanee tra i capitoli.
Murata ha più volte dichiarato che la possibilità di correggere e riscrivere all’infinito è uno dei grandi punti di forza della pubblicazione web.
Shueisha raccoglie periodicamente i capitoli del remake in volumi della collana Jump Comics: al 3 ottobre 2025 sono usciti 35 volumi.
Tre anni prima dell’inizio della storia principale, Saitama è un giovane in cerca di lavoro, frustrato da una serie infinita di colloqui andati male.
Un giorno si imbatte in un mostro granchio che minaccia un ragazzino e, spinto da un vecchio sogno infantile, decide di salvarlo.
Da quell’episodio ricorda il suo desiderio di “diventare un eroe” e smette di cercare un impiego normale.
Si sottopone per tre anni a un allenamento ridicolmente semplice ma inflessibile: 100 piegamenti, 100 addominali, 100 squat, 10 km di corsa al giorno, nessun climatizzatore.
Il risultato è che perde completamente i capelli… e rompe il “limitatore” della propria specie.
Ottiene una forza e una resistenza assolutamente fuori scala: nessun nemico resiste a più di un pugno.
Ma proprio per questo le sue battaglie non lo emozionano più.
Quando inizia la storia, Saitama vive in un quartiere semi-abbandonato della Città Z, è povero, apatico e combatte mostri solo per abitudine.
Quando scopre che esiste una Associazione degli Eroi ufficiale, capisce che senza tesserino tutti lo considerano un pazzo travestito.
Si iscrive all’esame: i test fisici li supera con record mostruosi, ma fallisce quasi la prova teorica, venendo relegato in Classe C, la più bassa.
Al suo fianco entra in scena Genos, giovane cyborg in cerca di vendetta contro un misterioso “cyborg folle” che ha distrutto la sua città.
Colpito dalla forza di Saitama, Genos gli chiede di diventare il suo allievo e finisce a convivere con lui, pagandogli affitto e occupandosi delle faccende di casa.
Sul fondo comico della vita quotidiana di Saitama, si sviluppano vari archi narrativi:
– l’ascesa di Saitama nella gerarchia degli eroi, ostacolata da malintesi e pregiudizi;
– il conflitto tra l’Associazione degli Eroi e quella dei Mostri;
– la “caccia agli eroi” condotta da Garou, ex allievo del maestro Bang.
Il tema di fondo è sempre lo stesso: che cosa significa davvero “essere un eroe”, oltre i ranghi e la fama.
E cosa succede quando l’eroe è talmente forte da non provare più alcun brivido in battaglia.
Associazione degli Eroi
L’Associazione degli Eroi è un’organizzazione privata fondata da un miliardario riconoscente, dopo che un anonimo passante ha salvato il nipote da un mostro.
Finanzia e coordina centinaia di eroi professionisti, classificandoli in quattro ranghi: S, A, B, C.
Gli eroi ricevono paghe e bonus in base a risultati, forza, contributo sociale e popolarità.
Chi non è registrato non è considerato eroe, ma solo un tipo eccentrico in costume.
Ogni eroe possiede un nome da eroe assegnato dall’associazione, spesso imbarazzante.
Saitama ne è vittima: l’ufficio gli affibbia il nome “Mantello Calvo”, che lui odia cordialmente.
Il rango S raccoglie i combattenti d’élite, teoricamente capaci di affrontare da soli minacce di livello “Demone” o “Drago”.
Il rango C invece è affollato di aspiranti con abilità modeste, costretti a fare piccole ronde costanti per non essere cancellati dalla lista.
Con il tempo emergono problemi interni: corruzione dei dirigenti, gestione miope dei fondi, eccessiva enfasi sul marketing degli eroi più belli.
Queste crepe preparano il terreno alla nascita di un’organizzazione concorrente, i Neo Heroes.
Associazione dei Mostri
Sul fronte opposto si forma una Associazione dei Mostri, che riunisce creature di ogni tipo sotto la guida del “Re dei Mostri” Orochi e del suo stratega Gyoro Gyoro.
La loro ideologia è semplice: gli umani sono deboli e inutili, i mostri meritano di dominare.
Molti mostri sono ex-umani trasformati da odio, ossessione o dalle misteriose cellule-mostro, sostanza organica che se ingerita trasforma rapidamente una persona in mostro.
L’Associazione dei Mostri non è monolitica: le alleanze sono fragili, tradimenti e cannibalismo interno sono all’ordine del giorno.
Gyoro Gyoro sperimenta senza sosta per creare “il mostro definitivo”, usando Orochi come progetto principale.
Quando incontra Garou, vede in lui un secondo potenziale “Re dei Mostri” e cerca di spingerlo oltre ogni limite.
Neo Heroes
In risposta alle inefficienze dell’Associazione degli Eroi nasce un nuovo gruppo, i Neo Heroes, guidati dal misterioso Fuzzy.
I Neo Heroes offrono equipaggiamento avanzato, salari migliori e una struttura più meritocratica, attirando molti eroi disillusi.
Al vertice operativo c’è Blue, giovane combattente rivelato come figlio di Blast, il leggendario eroe di rango S n.1.
Altri leader importanti includono l’ex vigilante Axel, il campione di supersumo Raiden, la idol potenziata Webigaza e il boss mafioso riformato Ryumon.
I Neo Heroes sembrano inizialmente un’alternativa più etica ed efficiente.
Ma dietro la facciata si intravede un programma aggressivo di potenziamenti cibernetici e di controllo dei propri membri, con zone d’ombra sempre più inquietanti.
Saitama
Saitama è il protagonista assoluto, un uomo di 25 anni, calvo, con fisico asciutto e sguardo perennemente spento.
Combatte in una tuta gialla con mantello bianco e guanti rossi, dichiarando di “fare l’eroe per hobby”.
È di gran lunga più forte di qualunque altro personaggio:
– sferra pugni che cancellano mostri a livello “Drago” in un colpo;
– sopporta senza graffi attacchi che annienterebbero città intere;
– salta sulla Luna e torna sulla Terra in pochi secondi.
Paradossalmente questa onnipotenza è la sua tragedia personale.
Non prova più vera adrenalina, e ogni nuovo nemico che si rivela deludente lo lascia ancora più vuoto.
Ha un carattere pigro, poco socievole e incurante della fama; pensa soprattutto a sconti al supermercato e bollette da pagare.
Tuttavia possiede un forte senso di giustizia di base: “anche se sei da solo e non hai speranza, un eroe combatte per gli altri”.
Saitama non è abile in strategia o tecniche complesse, ma la sua forza brutale rende ogni suo gesto devastante.
Le sue “tecniche” hanno nomi ironicamente banali come Pugno Normale o Pugni Normali Consecutivi.
Quando fa sul serio, passa alla serie “Seria”: Pugno Serio, Colpo Serio, fino a mosse come il “Pugno Serio Consecutivo” che deviano meteoriti e squarciano il cielo.
Nessuno, neanche lui, conosce davvero il limite superiore del suo potere.
Genos
Genos è un cyborg di 19 anni con capelli biondi, occhi chiari su sclere scure e corpo interamente meccanico.
È ossessionato dall’idea di diventare più forte per vendicarsi del “cyborg folle” che ha raso al suolo la sua città natale.
Salvato dal dottor Genus-hakase, che lo trasforma in arma vivente, Genos inizia a cacciare mostri in maniera spietata.
Quando incontra Saitama e vede la sua forza assoluta, decide all’istante di farsi suo discepolo.
È seriissimo, disciplinato, spesso troppo rigido nel giudicare sé stesso e gli altri.
Prende nota con fervore quasi religioso di ogni frase di Saitama, compilando quaderni di “osservazioni sul maestro” spesso totalmente inutili.
In combattimento alterna colpi di arti meccanici potenziati, cannoni termici, proiettili e booster di velocità.
Contro nemici di livello “Demone” e molti “Drago” riesce a reggere scontri impressionanti, anche se finisce spesso distrutto.
Il dottor Bofoi (Dr. Bofoi, alias Metal Knight) e il suo creatore, il dottor Genus-hakase, rappresentano due strade diverse per la scienza dei cyborg.
Genos si trova preso in mezzo a piani più grandi di lui, ma la sua lealtà resta sempre a Saitama.
Bang
Bang, noto come “Fang d’Argento”, è un anziano maestro di arti marziali e eroe di rango S.
Ha più di 80 anni ma possiede un fisico scolpito e una tecnica che sfiora il sovrumano.
È il creatore dello stile Pugno che Frantuma la Roccia come Acqua Scorrente, che devia e spezza la forza dell’avversario con movimenti fluidi.
Un tempo era un violento rissoso soprannominato “Vento di Sangue”, convertito alla disciplina solo dopo una sonora sconfitta dal fratello maggiore Bomb.
Bang dirige un dojo, ma la maggior parte dei suoi allievi se n’è andata dopo un incidente provocato dal suo allievo prodigio Garou.
Questo lo tormenta: si sente responsabile dell’aver creato un “mostro umano”.
Nonostante l’età, Bang è uno dei pochi a percepire chiaramente che Saitama è più forte di lui “di decine di volte”.
Lo tratta con rispetto e cerca di coinvolgerlo nella formazione delle nuove generazioni.
King
King è ufficialmente il “più forte uomo della Terra” e un eroe di rango S temuto da mostri e idolatrato dai civili.
Ha cicatrici sul volto, un’aura intimidatoria e un suono di battito cardiaco minaccioso chiamato “Motore di King”.
In realtà è un normale disoccupato introverso appassionato di videogiochi.
Tutta la sua fama nasce da coincidenze: era sempre sul posto quando Saitama abbatteva mostri colossali, e l’Associazione ha attribuito a lui i meriti.
King è terrorizzato dall’idea di essere smascherato.
Quando Saitama lo coglie in flagrante e lui confessa tutto, Saitama si limita a preoccuparsi per il suo senso di colpa e lo accetta come amico.
Non sa combattere, ma possiede una presenza scenica incredibile: bluffa, prende tempo, coordina gli altri eroi e spesso salva la situazione senza muovere un dito.
È anche l’unica persona che batte regolarmente Saitama… ai videogiochi, suscitando nel “più forte eroe” una rara frustrazione genuina.
Fubuki
Fubuki (nota come “Regina dell’Inferno Fubuki”) è un’eroina di rango B n.1 e a capo del gruppo Fubuki.
È la sorella minore di Terrible Tornado, da cui si sente eterna seconda in potere psichico.
Alta, elegante e molto carismatica, Fubuki compensa il proprio complesso di inferiorità costruendo una “famiglia” di sottoposti.
Secondo la sua logica è meglio essere leader indiscussa di un rango inferiore che fallire in alto.
È una potente telecineta: solleva e scaglia masse di macerie, crea tempeste di detriti chiamate “Tempesta Infernale” e barriere difensive.
Il suo livello è abbastanza alto da poter affrontare, con condizioni favorevoli, persino mostri di livello “Drago”.
Fubuki cerca inizialmente di reclutare Saitama per assorbirlo nel suo gruppo, minacciandolo.
Saitama le fa a pezzi l’ego con un discorso spietato sulla dipendenza dai subordinati e sull’incapacità di agire davvero da sola.
Col tempo, tuttavia, Fubuki entra nel suo giro di amici, partecipando alle loro assurde serate hot-pot.
Scopre così un modo diverso di essere eroe, svincolato da gerarchie e politica interna.
Terrible Tornado
Terrible Tornado (Tatsumaki) è l’eroina di rango S n.2 e la più forte esper da combattimento in azione.
Nonostante l’aspetto da bambina, ha quasi trent’anni e un carattere estremamente irascibile e orgoglioso.
La sua telecinesi è capace di sollevare intere città, deviare missili, schiacciare mostri colossali come lattine.
È tanto potente quanto pericolosa: l’Associazione teme che, in certe circostanze, potrebbe diventare essa stessa un “disastro”.
Terrible Tornado ha un rapporto complicato con la sorella Fubuki, che tende a iperproteggere e svalutare.
Il suo fidarsi degli altri è limitato quasi solo al leggendario eroe Blast, che la salvò da bambina, e appunto a Fubuki.
Quando si scontra con Saitama, la sua telecinesi fallisce nel produrre su di lui più che un lieve fastidio.
Questo scontro cambia gradualmente la sua percezione dei “mostri davvero fuori scala” che possono esistere nel mondo.
Garou
Garou è l’ex allievo prodigio di Bang, proclamatosi “Cacciatore di Eroi” e aspirante “mostro umano definitivo”.
Da bambino giocava sempre il ruolo del cattivo nei giochi “eroi contro mostri” e veniva ferocemente bullizzato per questo.
Disprezza l’idea di una giustizia manichea dove l’eroe ha sempre ragione e il “mostro” è automaticamente da eliminare.
Decide quindi di incarnare lui stesso una minaccia talmente grande da ribaltare le regole del gioco.
Garou impara e rielabora qualunque stile di combattimento veda, adattandosi in tempo reale all’avversario.
Ogni sconfitta, ogni ferita grave diventa carburante per un balzo evolutivo, in un crescendo quasi mostruoso.
Nell’arco della “Caccia agli Eroi” affronta e batte numerosi eroi di alto rango, diventando leggenda metropolitana e poi bersaglio prioritario.
Gyoro Gyoro lo prende di mira come possibile secondo “Re dei Mostri” dopo Orochi.
Nel momento di massima deformazione, Garou si spinge fino a toccare la misteriosa entità nota come “Dio”, ottenendo una forma ancora più cosmica.
Solo Saitama, crescendo a sua volta durante quello scontro apocalittico, riesce a fermarlo e a riportarlo all’umanità.
Dietro il ruolo di “mostro”, però, resta il ragazzo che non sopporta la crudeltà gratuita verso i più deboli.
Il legame con il bambino Tareo, che lui salva più volte, è la chiave che impedisce a Garou di cadere in un male irreversibile.
King
Ne abbiamo parlato tra i protagonisti, ma vale sottolineare la sua funzione comica.
King è lo specchio di un Saitama “normale”: un uomo comune catapultato in un ruolo eroico che non ha chiesto né meritato.
Il suo coraggio non è nel combattere, ma nel continuare a vivere ogni giorno sotto il peso di un gigantesco malinteso.
Con Saitama, forma una strana coppia: il più forte fisicamente e il più “leggendario” solo di nome.
Terribili criminali e anti-eroi
– Hammer-Head: teppista calvo che odia lavorare e guida il gruppo “Nuova Città dei Disoccupati” usando armature rubate.
Viene sconfitto da Saitama e, sopravvissuto per miracolo ad un regolamento di conti, decide persino di cercarsi un lavoro vero.
– Sour Face: ex allievo del dojo di Bang, ora goffo praticante di arti marziali in cerca di fama nei tornei.
Viene sistematicamente umiliato da avversari molto più forti, ma ha un minimo di bontà di fondo.
– Puri-Puri Prisoner: eroe S in prigione per reati a sfondo sessuale verso uomini; combatte nudo in “Stile Angelo”.
Dietro la gag oltraggiosa, spesso è uno dei più generosi e coraggiosi in situazioni disperate.
– Amai Mask (non nella lista ma importante): idolo pop e primo degli eroi di rango A, in realtà un “vero mostro umano” ossessionato dalla purezza dell’ideale eroico.
Pretende perfezione assoluta e disprezza ogni debolezza o compromesso.
Scienziati e complotti
– Genus-hakase (Dr. Genus): genio decaduto che fonda la “Casa dell’Evoluzione” per creare esseri perfetti.
Dopo aver visto Saitama vaporizzare il suo mostro definitivo, abbandona il progetto e apre un chiosco di takoyaki con l’ex gorilla corazzato.
– Dr. Bofoi (Dr. Bofoi / Metal Knight): scienziato geniale che controlla interi eserciti di robot da remoto.
È teoricamente un eroe, ma il suo vero obiettivo sembra l’accumulo di potere militare personale.
– Sekingar: funzionario dell’Associazione che coordina operazioni complesse, come l’assalto al quartier generale dei Mostri.
Non combatte direttamente, ma è tra i pochi burocrati realmente competenti.
Mostri memorabili
– Mosquito Musume: ragazza-zanzara che controlla sciami succhiasangue e diventa sempre più forte assorbendo sangue.
È una delle rare minacce che mettono in seria crisi Genos, prima di essere schiaffeggiata via da Saitama.
– Awakened Cockroach: scarafaggio umanoide dalla velocità e riflessi assurdi; se ne vanta in continuazione.
Rende la vita difficile a Genos, poi fugge e viene mangiato da Orochi senza tante cerimonie.
– Phoenix Man: ex mascotte televisiva rimasta intrappolata nel costume, diventata mostro rancoroso.
In una forma successiva, Phoenix Man Rinato, sviluppa poteri di resurrezione ridicolarmente difficili da gestire.
– Bakuzan: campione di arti marziali arrogante che, dopo una sconfitta contro Saitama, ingoia cellule-mostro per colmare il divario.
Diventa un colosso di livello “Drago”, ma viene comunque spazzato via da Saitama in un istante.
– Orochi: “Re dei Mostri”, creatura titanica plasmata da Gyoro Gyoro tramite multiple trasformazioni.
È l’unico mostro che, per un attimo, riesce a far interessare Saitama prima di essere comunque demolito.
– Gyoro Gyoro: stratega dei mostri, grande massa carnosa con un solo occhio, in realtà avatar telepatico della vera mente: la psichica Psicos.
Ordisce gran parte dei piani dell’Associazione dei Mostri, ma viene infine travolta dalla forza congiunta degli eroi.
– Black Sperm: creatura nerastra composta da miliardi di unità clonabili; più si divide, più è numeroso ma meno è forte ogni singolo corpo.
Può anche fondersi in forme più potenti, come Seme Dorato e infine una versione platino estremamente letale.
– Do-S: dominatrice-mostro armata di frusta spinata in latex nero, in grado di asservire chiunque colpisca.
Rappresenta il lato più apertamente bondage e sopra le righe dei design dei mostri dell’opera.
Altri comprimari
– Lily: giovane eroina del gruppo Fubuki, abile con il bastone a tre sezioni, sinceramente devota alla leader.
– Amahare: anziano spadaccino del “Circolo dei Santi della Spada”, figura di rispetto per molti espadaccini eroici.
– Swim: giovane aspirante eroina molto determinata che appare in un episodio OVA, aiutando in una situazione su un treno.
– Hamukichi: praticante bonario di un “gentile dojo di autodifesa” che, sotto stress, sceglie la scorciatoia delle cellule-mostro.
– Eyesight: mostro femminile serpentino con un’infinità di occhi, armata di veleni e illusioni.
Produzione e stagioni
L’anime di One-Punch Man adatta principalmente il remake di Murata, con qualche variazione e scene originali.
Le sequenze d’azione esagerate hanno reso la prima stagione particolarmente famosa tra gli appassionati.
Stagione 1:
– in onda da ottobre a dicembre 2015;
– animata dallo studio Madhouse;
– regia di Shingo Natsume;
– 12 episodi con focus sugli archi “Casa dell’Evoluzione”, “Re dei Fondali” e “Invasione aliena di Boros”.
Stagione 2:
– trasmessa da aprile a luglio 2019;
– prodotta dallo studio J.C.STAFF, con regia di Chikara Sakurai;
– entra pienamente nell’arco “Garou” e introduce molti membri dell’Associazione dei Mostri;
– mantiene l’equilibrio tra umorismo e toni più cupi sulla caccia agli eroi.
Stagione 3:
– annunciata nel 2022, va in onda da ottobre 2025;
– continua con J.C.STAFF, regia di Shinpei Nagai;
– racconta lo scontro totale tra Associazione degli Eroi e dei Mostri, con Terrible Tornado e Garou in primissimo piano.
La colonna sonora, firmata da Makoto Miyazaki, mescola chitarre pesanti e motivi epici.
Le sigle sono affidate spesso a JAM Project e, nella terza stagione, a collaborazioni come JAM Project feat. BABYMETAL.
Tono e stile
L’anime esalta il contrasto tra l’aspetto moscio e quotidiano di Saitama e il dinamismo esasperato dei combattimenti degli altri personaggi.
Spesso il protagonista appare con linee semplici e faccia da emoji, mentre intorno a lui esplode una regia d’azione iper-dettagliata.
Molti episodi includono sketch extra o scene che arricchiscono la vita quotidiana degli eroi.
Gli OVA narrano piccole storie secondarie, come casi investigativi improbabili o gite fuori porta finite male.
Giochi
One-Punch Man ha ispirato diversi giochi da tavolo e videogiochi.
One Punch Man – Gioco di Carte “Hachamecha Card Game”
Gioco di carte fisico pubblicato nel 2015, in cui i giocatori usano eroi e mostri per creare situazioni assurde.
Punta sull’umorismo più che sulla simulazione fedele dei combattimenti.
One Punch Man: A Hero Nobody Knows
Picchiaduro ad arena per PlayStation 4 e Xbox One uscito nel febbraio 2020 e sviluppato da Spike Chunsoft.
Permette di creare un proprio eroe e combattere al fianco o contro personaggi iconici, gestendo persino il “ritardo” di Saitama che arriva sempre alla fine.
One Punch Man: Un Colpo, Battaglia Seria! (Mad Fight)
Gioco di ruolo per smartphone (iOS/Android), pubblicato da GREE nel 2020, sviluppato dalla cinese Ourpalm.
Gestisce squadre di eroi e mostri, ripercorrendo gli eventi della serie con combattimenti a turni e grande collezionismo.
Altri progetti includono un titolo action open world in sviluppo internazionale e varie collaborazioni con giochi mobile esistenti.
La forza “sbagliata” di Saitama è spesso resa con meccaniche particolari: arrivo ritardato, vittoria automatica o uso limitato.
Eventi e collaborazione con escape room
Nel 2020 parte in Giappone il gioco di fuga dal vivo “Fuga dal disastro del Mostro Resuscitato”.
I partecipanti, nei panni di reclute dell’Associazione degli Eroi, devono risolvere enigmi in città per fermare un nuovo attacco.
L’evento si tiene in sedi dedicate a Tokyo, Osaka e Nagoya, poi continua per alcuni anni con repliche e variazioni.
Fa parte dei “Real Escape Game”, serie di eventi popolari che usano IP famosi per esperienze immersive.
One-Punch Man gioca continuamente con i cliché degli shonen di combattimento.
– Il protagonista non è in cerca di forza: l’ha già, e questo è il suo problema.
– Gli avversari fanno discorsi epici, ma spesso vengono spazzati via in mezzo monologo.
– I ranghi, le classifiche e i fan club contano più delle vite salvate per molti eroi.
Accanto alla parodia, però, la serie pone domande sincere:
– vale più un eroe fortissimo ma anonimo, o uno famoso ma limitato?
– cosa succede quando il sistema che dovrebbe rappresentare la giustizia è corrotto o inefficiente?
– essere “mostro” è una questione di aspetto, di potere o di scelte morali?
Il fascino di One-Punch Man sta proprio in questo equilibrio tra risata e riflessione.
Mentre Saitama si lamenta per gli sconti mancati, il mondo intorno a lui vacilla costantemente tra salvezza e rovina.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.