Fleki è una piccola donna elfa dai capelli arruffati, nota per il suo atteggiamento rude e la personalità fuori dal comune. Ha 130 anni, è detenuta per possesso e traffico di oggetti di magia antica con una condanna di 240 anni ai lavori forzati. Tossicodipendente, tende a percepire il mondo reale come una discarica e usa spesso funghi allucinogeni, il che le permette anche di manipolare magistralmente il suo famiglio, un uccello con il quale può condividere la vista. Nonostante la sua freddezza, ha legami particolari con altri membri della squadra e il suo viaggio nel Dungeon la vede affrontare situazioni estreme, fino a vivere esperienze devastanti legate alla perdita del suo famiglio.
Fleki è una donna elfa di bassa statura, circa 140 cm, con lunghi capelli biondi spesso lasciati in disordine.
Anche per gli standard elfici è molto magra, con un BMI di 18.
- Nome: Fleki
- Razza: Elfa
- Genere: Femmina
- Età: 130 anni
- Altezza: circa 140 cm
- BMI: 18
- Luogo di nascita: Continente Meridionale Centrale
- Famiglia: padre, madre, fratello maggiore
- Pietanza preferita: piatti piccanti
- Alimento odiato: carote
- Compleanno: 23 ottobre
Fleki manifesta un'energia strana e un'umoralità unica, probabilmente anche per via della dipendenza da sostanze psicoattive.
Usa spesso un linguaggio ruvido ma tende ad alleggerire l'atmosfera grazie al suo eccentrico senso dell’umorismo.
Durante i suoi "viaggi" indotti dai funghi allucinogeni, afferma di vedere il “vero” mondo, raggiante e bellissimo, contrastando con la realtà che percepisce come un luogo squallido.
La sua amica Lycion, pur considerando il mondo un "cesso", apprezza la compagnia di Fleki e si rattrista vedendola perdersi nei suoi mondi alternativi.
Fleki è un membro forzato della Squadra Canarino, composta da criminali condannati che collaborano in missioni rischiose all’interno del dungeon.
È stata arrestata per possesso e traffico di oggetti magici antichi, ma il suo coinvolgimento era motivato esclusivamente dal bisogno di soldi per acquistare narcotici.
Fleki eccelle nell’uso dell’evocazione e controlla con grande maestria un famiglio simile a un corvo tramite un attrezzo che ricorda il guanto di un falconiere.
Questo famiglio è così abile da attraversare dungeon distorti nello spazio e raggiungere Mithrun in una sola settimana, rimanendo uno strumento insostituibile per comunicazioni e ricognizioni.
In combattimento può infliggere danni notevoli, come quando ferisce Marcille Donato durante uno scontro.
Quando stabilisce un collegamento mentale completo con il famiglio, rischia però la propria salute, come dimostreranno eventi drammatici.
"Quando vedi quello, questo mondo sembra solo una discarica."
"Sembra di vedere il mondo reale, ogni cosa brilla e risplende tanto da farti venire voglia di piangere."
Condanna e Ingresso nella Squadra Canarino
Fleki viene arrestata per traffico e possesso di oggetti magici antichi.
Riceve una condanna di 240 anni ai lavori forzati e unisce la Squadra Canarino, più per necessità che per passione verso la magia.
Missioni nel Dungeon
Durante le missioni nel dungeon, Fleki partecipa come parte della squadra guidata da Mithrun, utilizzando il suo famiglio per mantenere il contatto con lui e Pattadol.
Dopo la separazione di Mithrun da Kabru, è fondamentale nel ristabilire la comunicazione tramite il famiglio.
Scontro con Marcille Donato e Conseguenze
Nel combattimento contro Marcille Donato, impiega il suo famiglio collegando la propria coscienza a esso completamente.
Durante la successiva battaglia contro il Leone Alato, assiste all’orrenda scena del famiglio divorato da un enorme ragno; l’impatto mentale la getta in stato vegetativo.
Risulterà l'unica “morta” reale nello scontro con Sissel, ma può essere riportata indietro tramite resurrezione.
Dopo gli Scontri
Successivamente, viene rianimata e riporta nuovamente danni subendo la perdita ripetuta del suo famiglio, ma tramite la stessa procedura riesce a tornare in azione.
Con la fine delle vicende principali, quando Mithrun decide di lasciare la squadra, Fleki mira a ottenere la grazia diventando sua serva, ma dopo aver capito la natura pericolosa delle future indagini di Mithrun, preferisce chiedere di essere rimessa in cella.
Si ritiene che un anello d’oro venduto da un’elfa in passato sia la causa dell’inquietudine di un fantasma incontrato da Falin Touden e suo fratello da bambini; potrebbe esserci un collegamento con Fleki, vista la sua attività come trafficante di oggetti magici antichi.
Fleki utilizza sostanze allucinogene non solo per fuggire dalla realtà, ma anche per aumentare l’efficacia del controllo sul suo famiglio.
Il suo carattere schietto e le sue peculiarità la rendono una presenza originale e memorabile all’interno del gruppo.
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