Kanuka Clancy è un personaggio femminile di Mobile Police Patlabor, una poliziotta nippo-americana di terza generazione proveniente da Honolulu, nelle Hawaii, inviata dal Dipartimento di Polizia di New York alla Seconda Unità Veicoli Speciali come ufficiale di supporto e comando del secondo Labor.
Kanuka Clancy è assimilabile al grado di sergente maggiore di polizia.
Arriva in Giappone per un periodo di addestramento di sei mesi, assegnata alla Seconda Unità Veicoli Speciali come supporto del Labor numero 2.
Prende il posto di Mikiyasu Shinshi nel controllo di Isao Ohta, poiché Shinshi non riesce a contenere le sue continue intemperanze.
In situazioni straordinarie pilota anche personalmente il Labor, dimostrando un livello tecnico molto elevato.
È una donna di origini nipponiche di terza generazione, nata a Honolulu, Hawaii, Stati Uniti.
La sua personalità appare fredda e realista, ma sotto la superficie condivide con Ohta la stessa natura impulsiva e battagliera.
Origine
Luogo di nascita: Honolulu, Hawaii, Stati Uniti
Grado e ruolo
Grado: sergente maggiore equivalente
Incarico: supporto e comando del secondo Labor della Seconda Unità Veicoli Speciali
Doppiaggio
Voce: You Inoue
Kanuka si presenta come una donna eccezionalmente preparata, quasi prodigiosa.
Si è diplomata prima della classe all’Accademia di Polizia di New York.
Durante il servizio nella sezione investigativa speciale ha frequentato come uditrice il Massachusetts Institute of Technology.
Lì ha completato un corso di laurea magistrale in ingegneria elettronica.
Le sue capacità non si limitano al lavoro di polizia.
È esperta in tiro, disinnesco di esplosivi, discipline sportive e pilotaggio.
Nel campo delle arti marziali possiede il quarto dan di judo e il terzo dan di aikidō.
Detiene inoltre il titolo di maestra della scuola Urasenke della cerimonia del tè.
Sul piano linguistico è straordinariamente dotata.
Parla correntemente inglese e giapponese, oltre a tedesco, francese, olandese e mandarino di Pechino.
Tra i suoi passatempi figurano equitazione e go.
Anche fuori dal servizio mantiene quindi un’immagine di donna raffinata, disciplinata e molto colta.
È inoltre una notevole bevitrice.
Nella nuova serie OAV arriva perfino a discutere animatamente con Kumagami e a far ubriacare anche Noa Izumi.
In apparenza Kanuka è una persona lucida, severa e molto concreta.
Per questo spesso viene vista come la figura “normale” accanto agli elementi più turbolenti della squadra.
In realtà, nel profondo, è una combattente feroce e impulsiva.
Per questo motivo, nonostante gli scontri continui, con Isao Ohta finisce per trovarsi sorprendentemente in sintonia.
La differenza è che Kanuka è mentalmente più matura di lui.
Nella pratica è quasi sempre lei a rimproverarlo e a tenerlo sotto controllo, tanto che Asuma Shinohara osserva che Ohta è completamente sotto il suo tallone.
La sua presenza in Giappone viene presentata ufficialmente come una missione di addestramento.
In realtà è quasi un vero e proprio esilio interno.
Il Dipartimento di Polizia di New York, incapace di gestire i suoi metodi troppo distruttivi e aggressivi, la spedisce lontano con la scusa della formazione.
Dietro la sua durezza verso i criminali sembra esserci un trauma infantile.
Da bambina avrebbe assistito all’uccisione dei propri genitori a colpi d’arma da fuoco.
Nel manga compare infatti un ricordo in cui la si vede urlare mentre i corpi dei genitori vengono portati via su un veicolo di emergenza, dopo essere rimasti vittime di un qualche grave incidente criminale.
La sua arma preferita è una Colt Government M1911A1.
In Giappone la porta con grande disinvoltura, nonostante ciò sia chiaramente illegale.
L’arma è entrata nel paese passando dalla base militare statunitense di Yokota.
Secondo Captain Kiichi Gotō, si tratta senza mezzi termini di possesso illecito di arma da fuoco.
Nel film cinematografico utilizza invece una AutoMag.
Questo dettaglio rafforza ulteriormente la sua immagine di poliziotta spettacolare, aggressiva e fuori dagli schemi.
Nella serie televisiva il suo veicolo privato è una Porsche 911 Targa di colore rosa.
È una scelta vistosa e inconfondibile, perfettamente in linea con il suo carattere deciso e teatrale.
Nel manga il personaggio viene introdotto in modo diverso rispetto all’anime.
Qui Kanuka arriva da New York come detective in trasferta per un’indagine su un caso di traffico di bambini, e non viene assegnata alla Seconda Unità Veicoli Speciali.
Anche la sua vita privata riceve qualche accenno in più.
Compare sua nonna, e viene mostrato con maggior forza il trauma infantile legato alla morte dei genitori.
Nelle fasi iniziali del progetto Kanuka aveva un aspetto diverso.
In alcune bozze portava gli occhiali, mentre in altre aveva capelli lunghi o mossi, con un look più marcatamente straniero.
In seguito il design venne modificato secondo le preferenze di Mamoru Oshii.
Secondo Yutaka Izubuchi, se fosse stata approvata l’idea iniziale, il personaggio di Shinobu Nagumo avrebbe potuto prendere una direzione molto diversa per distinguersi meglio da lei.
Kanuka Clancy è presentata come una donna capace in quasi tutto: studio, arti marziali, tecnologia, lingue, tiro e pilotaggio.
Sembra la perfetta professionista, colta e disciplinata, ma la sua vera natura è quella di una testa calda dal forte spirito combattivo.
Proprio questo contrasto la rende memorabile.
È elegante e brutale, sofisticata e spericolata, una figura che riesce a sembrare insieme impeccabile e pericolosissima.
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