Asuma Shinohara è uno dei protagonisti maschili di Mobile Police Patlabor, agente della Seconda Unità della Sezione Veicoli Speciali 2 del Dipartimento di Polizia Metropolitana, noto come ufficiale di supporto e comando tattico, oltre che erede della grande industria di robot da lavoro Shinohara Heavy Industries.
Asuma è un poliziotto di grado agente originario di Maebashi, prefettura di Gunma.
All’interno della Seconda Unità è soprattutto il partner operativo di Noa Izumi.
Nel manga svolge inizialmente il ruolo di supporto dell’Unità 1 con funzione di comando.
Dal capitolo 14 dell’edizione a fumetti passa al supporto dell’Unità 2, e dal capitolo 18 fino al finale assume il doppio incarico di supporto sia dell’Unità 1 sia dell’Unità 2.
Nella versione manga e nella serie televisiva si occupa principalmente del supporto di Noa.
Nella prima serie OAV e nei film, invece, coordina sul campo l’intera squadra di Labor della Seconda Unità e ne dirige anche le operazioni.
Asuma è un tipo storto, pungente e spesso piuttosto brusco nel parlare.
Dietro la facciata fredda, però, nasconde una sensibilità marcata e un lato molto più delicato di quanto lasci intendere.
Con Noa sa mostrare attenzioni sottili e premurose.
Allo stesso tempo può diventare sarcastico, irritabile e difficile da gestire, specialmente quando qualcosa tocca nervi scoperti.
Se trova il giusto innesco, tende a buttarsi a capofitto in una questione fino all’ossessione.
Questo succede soprattutto quando entrano in gioco Shinohara Heavy Industries o temi legati ai Labor.
Questa sua tendenza viene sfruttata più volte da Captain Kiichi Gotō, che sa bene come incanalarne il carattere.
Asuma è infatti tenace e appassionato, ma anche testardo e con una visione a volte troppo ristretta.
Ha inoltre l’abitudine di guardare dall’alto in basso chi gli sembra irrazionale o incapace di ragionare.
Se dopo un primo tentativo sente di non riuscire a farsi capire, tende a rinunciare del tutto al dialogo.
È però anche molto prudente e incline a leggere il contesto più ampio di un caso.
Spesso cerca di prepararsi allo scenario peggiore, aspettandosi che anche gli altri facciano lo stesso.
Asuma è il figlio del presidente di Shinohara Heavy Industries, il maggiore produttore di Labor.
Per questo possiede una conoscenza eccezionale dei sistemi Labor, al punto da essere il più preparato della Seconda Unità su questi aspetti tecnici.
Conosce bene anche computer e software.
È perfettamente in grado di sostenere conversazioni tecniche molto specialistiche con i meccanici e con il personale di manutenzione.
Per contrasto con Noa, che eccelle più nell’aspetto pratico e nella sensibilità verso la macchina, Asuma ha una preparazione teorica e tecnologica molto forte.
Proprio perché sono così diversi, i due finiscono per formare una coppia di lavoro molto efficace.
Come ufficiale di supporto, Asuma dirige dal retrovia i movimenti di chi pilota i Labor.
Non essendo lui a combattere in prima linea, le sue istruzioni possono apparire dure o eccessivamente severe.
Per questo va spesso a scontrarsi con i membri più impulsivi della squadra.
Personaggi come Isao Ohta o Kanuka Clancy non sempre seguono le sue indicazioni e talvolta agiscono di testa propria.
Con Ohta il rapporto è pessimo in modo quasi sistematico.
I due litigano anche per dettagli che con chiunque altro sarebbero insignificanti.
Asuma considera Ohta rozzo e insensibile.
Ohta, dal canto suo, vede Asuma come un tipo arrogante, cavilloso e poco concreto.
Nel manga, quando il rapporto con Noa si incrina, Captain Kiichi Gotō lo sposta temporaneamente a dirigere l’unità di Ohta al posto di Mikiyasu Shinshi.
L’esperimento si rivela un disastro: i due continuano a discutere perfino durante il servizio.
La situazione degenera a tal punto che Kanuka Clancy arriva a protestare direttamente con Gotō.
Sostiene apertamente che ignorare la salute mentale del personale, se porta a un crollo dell’efficienza, non ha alcun senso.
Il legame con Noa Izumi è uno dei cardini del personaggio.
Asuma prova chiaramente qualcosa per lei, anche se tende a esprimerlo male e con molta goffaggine emotiva.
La invita a uscire durante i giorni liberi e va con lei al cinema.
Nel finale del manga si spinge anche a dichiararsi in modo più diretto.
Il loro rapporto è tenero, ma non privo di attriti.
Asuma può essere poco delicato e causare incomprensioni con battute infelici o commenti troppo taglienti.
In un periodo di forte instabilità psicologica dovuta allo scandalo delle tangenti che coinvolge Shinohara Heavy Industries, Noa gli dice di essere pronta a fare qualsiasi cosa per aiutarlo.
Lui, ferito e pieno di amarezza, reagisce con sarcasmo arrivando a chiederle il corpo, e la ferisce profondamente.
Quando capisce che Noa ne è stata colpita sul serio, si scusa immediatamente.
È uno dei momenti che mostrano meglio quanto Asuma sappia essere crudele per difesa, ma anche sinceramente pentito.
Nel romanzo ambientato dopo il trasferimento all’Ufficio Sviluppo Equipaggiamenti, viene detto che lui e Noa hanno una relazione “casta”.
Nella versione dal vivo si chiarisce poi che i due finiscono davvero insieme.
La relazione di Asuma con la propria famiglia è estremamente complicata.
Il nodo centrale è la morte del fratello maggiore, ufficialmente attribuita a un incidente automobilistico.
Da quel momento Asuma entra in durissimo conflitto con suo padre, presidente della società.
Il rapporto tra i due è segnato da diffidenza, rancore e scontri mai davvero risolti.
Non sopporta che si parli della sua famiglia o della sua condizione di erede.
Prima che la cosa diventi di dominio pubblico, cerca perfino di nascondere agli altri il fatto di essere il figlio del presidente.
Quando qualcuno insinua che la sua competenza sui Labor dipenda semplicemente dall’essere “cresciuto davanti al tempio”, reagisce con evidente fastidio.
Non vuole essere ridotto al ruolo di figlio privilegiato.
Eppure il suo atteggiamento è contraddittorio.
Pur volendo prendere le distanze dall’azienda di famiglia, quando gli conviene sfrutta eccome il proprio cognome e il proprio status.
Può chiedere favori o informazioni interne ai dirigenti a lui vicini, soprattutto a membri storici dell’azienda e della famiglia Jitsuyama.
Può perfino irrompere nell’ufficio del padre per costringerlo a un confronto diretto.
Questa ambiguità è una parte importante del suo fascino narrativo.
Asuma vuole essere visto come poliziotto indipendente, ma resta inevitabilmente legato al mondo industriale da cui proviene.
Nel primo scontro contro il Griffin, il comportamento di Asuma contribuisce indirettamente a ritardare la partenza dell’Unità 1.
La causa è proprio il suo tentativo di forzare richieste irragionevoli alla parte di Shinohara Heavy Industries.
I suoi attriti familiari e aziendali possono avere conseguenze pesantissime su chi gli sta intorno.
Le storie che approfondiscono questi aspetti mostrano quanto le tensioni tra Asuma e suo padre possano diventare destabilizzanti.
Asuma tende a considerarsi razionale e più lucido di chi lo circonda.
Questo tratto, unito al suo modo brusco, lo porta spesso a risultare insensibile.
Con Noa, in particolare, capita che faccia commenti privi di tatto e scateni litigi.
In una scena della nuova serie OAV, dopo essere stato accusato di non avere alcuna delicatezza, reagisce in modo impulsivo e stizzito.
Pur disprezzando la rozzezza di Ohta, sotto certi aspetti mostra lui stesso atteggiamenti un po’ maschilisti.
In fatto di rapporti con le donne, paradossalmente, può risultare più conservatore dello stesso Ohta.
Nel secondo film e nei romanzi successivi, Asuma viene trasferito insieme a Noa al neonato Ufficio Sviluppo Equipaggiamenti del quartier generale.
Da lì viene distaccato presso lo stabilimento di Hachiōji di Shinohara Heavy Industries.
La sua posizione è piuttosto singolare.
Pur essendo l’erede della compagnia, si trova lì come uomo della polizia e non come membro della dirigenza aziendale.
In questo periodo continua a seguire con affetto i vecchi modelli Tipo 98 rientrati alla Shinohara come macchine sperimentali per la raccolta dati.
È un dettaglio che sottolinea il suo attaccamento concreto ai Labor e non solo alla teoria.
Sempre nelle opere successive emerge anche un lato insospettabile: Asuma è bravo nel gioco d’azzardo.
Nella novelization del secondo film arriva addirittura a organizzare un piccolo sistema di scommesse nella mensa aziendale.
In pratica fa da quasi-banco per le puntate sui buoni pasto destinati agli esterni.
Una delle scommesse più note riguarda la capacità di Noa di evitare in simulazione un imprevisto improvviso, come un gatto che sbuca sotto i piedi.
A quanto pare riesce a mettere insieme un numero notevole di tagliandi.
Il tutto in una mensa considerata di altissimo livello, soprattutto se confrontata con il cibo disastroso a cui la squadra era abituata in servizio.
In questo stesso periodo possiede anche come auto privata un Volkswagen Type 2.
È un dettaglio piccolo ma molto caratteristico del personaggio.
Nella versione dal vivo compare solo brevemente in un flashback.
A interpretarlo è Ryuta Kuroda, anche se il volto non viene mostrato chiaramente.
In quel contesto Chief Shigeo Shiba lo definisce uno che sa solo fare discorsi e che da solo non riesce a combinare nulla.
È un giudizio duro, ma coerente con l’idea di Asuma come uomo di comando più che d’azione diretta.
Successivamente si apprende che ha lasciato la polizia.
È diventato responsabile dello sviluppo dei Labor presso Shinohara Heavy Industries.
Anche Noa ha lasciato la polizia ed è divenuta collaudatrice esclusiva dell’azienda.
I due vengono descritti come partner sia nella vita privata sia nel lavoro.
Nell’opera The Next Generation Patlabor 1: La malinconia di Asuma ha ormai raggiunto il ruolo di direttore esecutivo di Shinohara Heavy Industries.
Nella versione animata originale la voce di Asuma Shinohara è di Toshio Furukawa.
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