Tsezguerra

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Tsezguerra
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Genere: Maschio
Nome inglese: Tsezguerra
Nome giapponese: ツェズゲラ
Nome cinese: 绝兹绝拉
Nome coreano: 체즈게라
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Ryuuji Mizuki
Ryuuji Mizuki
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Hunter × Hunter
Hunter × Hunter
Data di rilascio: 16 Ottobre 1999

Impostazioni del personaggio

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Tsezguerra è un cacciatore di taglie professionista e Cacciatore di una stella, membro dell’Associazione Hunter nell’opera Hunter × Hunter, noto per il suo approccio estremamente prudente, il fiuto per gli affari e il ruolo chiave nell’arco di Greed Island, dove viene assunto dal miliardario Battera come giocatore e consulente.

Tsezguerra è un cacciatore affiliato all’Associazione Hunter con la qualifica di Cacciatore di taglie (Money Hunter).

Ha ottenuto il titolo ufficiale di Cacciatore a una stella grazie alle sue numerose e solide imprese professionali.

Nel mondo di Greed Island è considerato fin dall’inizio uno dei giocatori più vicini alla completa risoluzione del gioco.

Oltre a giocare, svolge anche il ruolo di esaminatore dei candidati che vogliono entrare nel gioco per conto di Battera.

È un eccellente utilizzatore di Nen, sebbene la sua abilità specifica non venga mai mostrata o spiegata nel dettaglio.

Nonostante ciò, diversi indizi nel racconto suggeriscono che le sue competenze tecniche in termini di Nen e strategia siano molto elevate.

Tsezguerra è un uomo adulto dall’aria severa, con capelli neri lisci tirati all’indietro e una barba pronunciata sul mento.

Ha uno sguardo tagliente e sopracciglia bianche molto riconoscibili che risaltano sul resto del viso.

Nelle prime apparizioni i suoi orecchi sono disegnati appuntiti, un tratto mantenuto anche nel primo adattamento animato.

Nella parte finale della saga di Greed Island e nel secondo adattamento animato, però, le orecchie vengono raffigurate come normali.

Tsezguerra è di carattere serio, pacato e riflessivo.

È un uomo che preferisce la pianificazione accurata, le mosse sicure e le strategie che minimizzano il rischio.

Dichiara apertamente che “la caccia è tutta per il denaro”, mostrando un chiaro orientamento al profitto e agli interessi finanziari.

Questo però non lo rende egoista o irresponsabile: conosce molto bene i propri limiti e ciò che è “alla sua portata”, mantenendo un senso di misura.

È orgoglioso, ma non cieco: il titolo di Cacciatore a una stella è per lui un traguardo importante e una fonte di legittimo orgoglio.

Allo stesso tempo è capace di riconoscere il talento degli altri, in particolare quello di Gon Freecss e Killua Zoldyck, che definisce “bambini spaventosamente promettenti”.

Dietro il linguaggio a volte brusco e l’atteggiamento professionale molto freddo, è fondamentalmente una brava persona, corretta e leale.

Dimostra responsabilità verso i compagni, senso del dovere verso i clienti e un genuino affetto nei confronti di chi riconosce come alleato, come Gon e Killua.

Tsezguerra viene indicato come utilizzatore di Nen di livello molto alto, anche se la sua abilità specifica non è mai mostrata in modo esplicito.

Sappiamo però che:

Ha grande padronanza della tecnica di spostamento dell’aura per attacco e difesa (ten, ren, ko, ecc.).

È abbastanza sicuro di sé da affermare che, almeno in questo ambito tecnico, è superiore addirittura a Gon e Killua.

Durante la partita a palla prigioniera contro Razor, quando viene colpito alla schiena da un pallone ad altissima velocità, riesce in una frazione di secondo a concentrare l’aura sul punto d’impatto.

Questo gli evita una ferita potenzialmente letale, e mostra un controllo istantaneo dell’aura di livello veterano.

Razor, uno dei personaggi più temibili dell’arco, giudica “impeccabile” o comunque “senza problemi” il livello di forza di Tsezguerra sul piano del combattimento puro.

Questo significa che, pur non essendo al livello dei vertici assoluti dell’opera, si colloca nettamente tra i combattenti di alto rango.

Il suo punto forte però non è solo la forza fisica, ma la strategia:

Valuta con freddezza le probabilità.

Preferisce scontri in cui ha un’alta chance di vittoria.

Evita rischi inutili e non si butta in duelli diretti svantaggiosi.

Proprio questa abitudine a scegliere solo scontri “convenienti” però lo porta a un difetto importante.

Durante il match contro Razor, si rende conto che il suo corpo si è “arrugginito”, cioè che gli manca allenamento perché da anni evita combattimenti duri.

La filosofia di Tsezguerra ruota intorno al binomio profitto – prudenza.

Tutto ciò che fa viene misurato in termini di rischio, rendimento e ritorno economico.

Non è però un personaggio statico: lo scontro a Greed Island lo porta a una vera e propria crisi di coscienza.

Nel vedere Gon e Killua allenarsi senza riserve e affrontare prove che lui stesso ritiene troppo rischiose, capisce di essersi adagiato eccessivamente su strategie sicure.

Durante la palla prigioniera, quando viene messo fuori gioco e prende coscienza della propria “ruggine”, sviluppa il desiderio di allenarsi di nuovo seriamente, con la stessa dedizione dei ragazzi.

In quel momento non è più solo un professionista prudente, ma qualcuno che vuole migliorare come combattente e come persona.

Inoltre, pur essendo un “money hunter”, non tradisce mai compagni o clienti per un guadagno facile.

Si dimostra affidabile al punto da farsi carico di un enorme rischio strategico per aiutare Gon e Killua contro Genthru.

Incarico con Battera e asta di Yorkshin

Tsezguerra appare per la prima volta come accompagnatore del miliardario Battera, durante un’asta a Yorkshin City.

In quella occasione Battera acquista il gioco Greed Island a un prezzo astronomico, gonfiato da una feroce gara di rilanci.

Da buon “cultore del tasso d’interesse”, Tsezguerra considera questo rilancio eccessivo un inutile spreco di denaro e non esita a farlo notare a Battera.

Mostra subito quindi il suo lato pragmatico e disincantato in tema finanziario.

Quando Gon e Killua cercano di farsi assumere da Battera come giocatori di Greed Island, è Tsezguerra a esaminarli.

Chiede loro di “far vedere il ren”, ossia di mostrare la propria forza di Nen, ma i due interpretano la richiesta alla lettera e si limitano a eseguire la tecnica di base senza alcun intento offensivo o dimostrativo.

Valutandoli sulla base di questa esibizione ingenua, Tsezguerra li giudica inadeguati e li respinge.

Nonostante ciò, intuisce il loro potenziale latente e si dice curioso di rivederli alla prossima occasione di selezione, dieci giorni dopo.

Alla successiva selezione dei giocatori, Tsezguerra ritrova Gon e Killua totalmente trasformati, dopo un allenamento intensivo.

L’aumento della loro forza in così poco tempo lo lascia sinceramente colpito, tanto da considerarli “bambini terribilmente promettenti”, riconoscendo che le sue precedenti valutazioni li avevano sottostimati.

Avanzata a Greed Island e primo scontro di interessi con Genthru

All’interno di Greed Island, Tsezguerra guida una piccola squadra di tre compagni con cui gioca in modo coordinato.

Fino alla metà del gioco, il loro gruppo mantiene un livello di progressione tra i migliori dell’intera isola, accumulate molte carte rare.

Il punto di svolta arriva quando entra in contatto con il gruppo di Genthru.

In una fase di negoziazione e trattative, lui e i suoi compagni cadono in una trappola ben congegnata da Genthru e soci.

A causa di questa trappola, tre delle carte che il suo gruppo aveva monopolizzato vengono sottratte in un colpo solo.

Questa perdita è gravissima sul piano strategico, perché compromette il vantaggio accumulato e li costringe a cambiare approccio.

Per recuperare lo svantaggio, Tsezguerra decide di pagare una somma esorbitante a Goreinu in cambio di informazioni su una delle carte più importanti, “Una tsubo di costa marina” (una rara carta legata a una spiaggia speciale).

Questa scelta mostra quanto sia disposto a pagare caro un’informazione se il potenziale ritorno strategico è abbastanza alto.

Collaborazione con Gon, Killua e Goreinu

Dopo aver ottenuto informazioni su “Una tsubo di costa marina”, Tsezguerra entra in una vera e propria alleanza strategica con Gon, Killua e Goreinu.

Da semplice “rivale” nel gioco diventa un alleato di peso, guidato dal pragmatismo.

In questa fase, Killua gli lancia una provocazione ironica chiedendogli di “mostrare il suo ren”, ribaltando il loro primo incontro.

Tsezguerra risponde con una dimostrazione impressionante, sfoggiando un salto verticale estremamente alto e controllato, anche se non a piena potenza.

La reazione di Gon e Killua è quella di provarci a loro volta, riuscendo non solo a imitarlo ma addirittura a superare il suo record con sorprendente facilità.

Questo episodio lo scuote: Tsezguerra si rende conto che in pochissimo tempo i due ragazzi hanno colmato e superato un divario che pensava molto più stabile.

La verità su Greed Island e la palla prigioniera contro Razor

Durante gli scontri sportivi contro i pirati di Greed Island, la squadra di Tsezguerra accumula vittorie importanti.

Quando uno dei pirati, Bobobo, cerca di tradire Razor, viene punito in modo brutale e definitivo, rivelando ai presenti che quella che stanno vivendo non è una semplice simulazione di gioco, ma una realtà concreta con conseguenze mortali.

Tsezguerra e i suoi compagni però avevano già intuito questa verità in anticipo, grazie alla loro mentalità analitica e a vari indizi.

Il gruppo reagisce quindi con lucidità, mentre altri restano scioccati.

Contro Razor, nella celebre partita di palla prigioniera Nen, Tsezguerra partecipa in prima linea.

Tuttavia, la velocità e la potenza dei passaggi tra le copie Nen di Razor lo mettono in seria difficoltà.

In uno scambio particolarmente violento viene colpito alle spalle e subisce un danno pesante, venendo eliminato dal gioco.

È in quel momento che prende pienamente coscienza della propria mancanza di allenamento fisico e di esperienza in scontri fronteggiati “a viso aperto” negli ultimi anni.

Nonostante la delusione, non mostra invidia né rancore verso Gon e Killua.

Al termine della vittoria, quando si decide chi terrà la carta originale di “Una tsubo di costa marina”, riconosce che la carta originale spetta di diritto ai ragazzi, veri protagonisti della vittoria.

Tsezguerra si accontenta di ricevere una copia creata con la carta “Clone”, dimostrando maturità e rispetto per il contributo effettivo di ciascuno.

Lo scontro indiretto con Genthru e il grande azzardo strategico

La conquista di “Una tsubo di costa marina” non passa inosservata.

Genthru contatta Tsezguerra con un messaggio minaccioso: promette di risparmiargli la vita in cambio della consegna della preziosa carta.

Durante questa comunicazione, Genthru rivela implicitamente di aver ucciso Kazsule e altri giocatori, suscitando la furia di Gon.

Il ragazzo reagisce con rabbia, insultando e provocando apertamente Genthru, rischiando di attirarlo immediatamente sulla loro posizione.

Tsezguerra interviene con durezza ma anche con cura, mettendosi all’altezza degli occhi di Gon per rimproverarlo.

Gli fa notare che, se Genthru avesse accolto la provocazione e fosse venuto subito, Killua, ancora ferito, sarebbe stato in pericolo mortale, e che non ci si può permettere di agire solo sull’onda dell’ira in una situazione così delicata.

Consapevole che, anche al massimo delle sue capacità, non ha buone probabilità di vincere un confronto diretto con Genthru, elabora un grande piano di depistaggio.

Sfrutta il fatto che Genthru è convinto che la carta originale di “Una tsubo di costa marina” sia nelle sue mani, e decide di usare questa credenza per guadagnare tempo.

Propone a Gon e agli altri di farsi carico della parte più rischiosa del piano:

Trattare con Genthru per ottenere tre settimane di “tregua”, fingendo di avere la carta originale.

In cambio, chiede a Gon e compagni la promessa che gli cederanno la carta “Fortuna Alessandrite”, una carta che il suo gruppo ritiene praticamente impossibile da ottenere autonomamente.

Per ottenere “Fortuna Alessandrite”, infatti, la procedura è tortuosa:

Bisogna tornare da un gruppo di banditi che in passato li ha ingannati e derubati di tutte le carte.

Convincerli a trasformarsi in carta.

Usare poi oggetti come la “Collana del Cavaliere Santo” per rimuovere maledizioni e stati anomali.

Per il gruppo di Tsezguerra, che possiede molte carte “non sacrificabili”, questa operazione è strategicamente troppo rischiosa.

Dopo aver ottenuto l’accordo con Gon, Tsezguerra dichiara apertamente guerra a Genthru e al suo team, inviando un chiaro segnale di sfida.

Il piano si basa sull’uso intensivo delle carte di teletrasporto, come “Uscita (Leave)” e “Balzo (Leap)”, per portare il conflitto fuori dall’isola, dove mercenari assoldati da Battera avrebbero dovuto aspettare Genthru e soci.

Il fallimento del piano e l’uscita da Greed Island

Il piano sembra ben congegnato, ma viene distrutto da un elemento imprevisto: Battera decide all’improvviso di annullare il suo incarico su Greed Island.

Quando Tsezguerra lascia l’isola con la carta “Leap”, si ritrova in una base preparata per l’imboscata a Genthru, ma senza più il supporto garantito dal cliente.

Tsezguerra affronta Battera e gli chiede spiegazioni.

Il miliardario, visibilmente abbattuto, si limita a dire che “non importa più”, senza dare chiarimenti soddisfacenti.

A questo punto Tsezguerra, che ha rischiato la vita e costruito un piano complesso in vista della ricompensa, esplode di rabbia.

Gli urla contro che non può chiudere così la questione e “scherzare” con il loro impegno, mostrando che, pur essendo professionale, non è affatto un uomo freddo e senza passioni.

Quando Genthru e compagni li raggiungono, la situazione diventa troppo pericolosa e Tsezguerra è costretto a fuggire trascinando Battera con sé.

Non rientra più nei tempi tecnici per usare nuovamente le carte di rientro nel gioco, superando la scadenza: questo segna la sua uscita definitiva da Greed Island come partecipante.

Prima di abbandonare definitivamente la partita, però, si preoccupa di un dettaglio importante: il destino delle carte accumulate.

Decide di affidare praticamente tutte le sue carte migliori a Goreinu, nella speranza che possano ancora essere utili a Gon e agli altri.

Alla fine, grazie anche a questa decisione, Gon riesce a completare Greed Island.

In seguito, Tsezguerra trova un accordo con Battera per ricevere una forte compensazione: il 70% della ricompensa per la completa risoluzione del gioco, ossia circa 35 miliardi di Jenny, come indennizzo per la brusca cancellazione del contratto.

Dopo questo, Tsezguerra si ritira completamente da ogni coinvolgimento diretto con Greed Island, soddisfatto solo dal risarcimento economico e dalla consapevolezza di aver fatto la sua parte.

Uno dei tratti più notevoli di Tsezguerra è la sua estrema prudenza tattica.

Non si lancia in piani avventati, e valuta sempre con attenzione i costi e benefici di ogni mossa.

Un caso emblematico è il suo rapporto con la carta “Dado del rischio”.

Quando cerca di sottrarre carte al gruppo di Genthru usando “Levy” (una carta di furto), gli vengono rubate per lo più carte di uno slot specifico, da cui deduce che i suoi avversari hanno combinato “Levy” con il “Dado del rischio”.

Pur comprendendo quanto sia potente questa combinazione, sceglie di non usarla lui stesso, proprio perché conosce bene il prezzo potenzialmente catastrofico che il “Dado del rischio” può estrarre in cambio del vantaggio.

Questo è un perfetto esempio della sua filosofia: anche nel gioco, preferisce non “tirare i dadi” con la propria vita o con risorse troppo importanti.

La fiducia che sviluppa con Goreinu è un altro segno della sua capacità di valutare le persone oltre alle situazioni.

Se all’inizio Goreinu teme che Tsezguerra possa completare il gioco prima di lui e chiede una cauzione di 5 miliardi di Jenny solo per fornirgli informazioni, col tempo cambia idea.

Dopo aver collaborato e aver visto il comportamento di Tsezguerra in situazioni critiche, Goreinu decide di restare al suo fianco e di appoggiare il suo piano finale contro Genthru.

Tsezguerra, a sua volta, dimostra fiducia quasi assoluta affidandogli la quasi totalità delle proprie carte, un gesto che non farebbe con chiunque.

Questa reciproca fiducia rappresenta una delle relazioni più significative che Tsezguerra costruisce durante l’arco di Greed Island.

Dal punto di vista del lettore, la prima impressione di Tsezguerra è spesso quella di un “tizio presuntuoso senza grandi risultati sul campo”.

Si presenta con un atteggiamento superiore, valuta Gon e Killua con freddezza e, apparentemente, viene poi superato in breve tempo da loro senza mostrare grandi momenti di gloria.

Tuttavia, studiando con attenzione i dettagli della storia, il suo personaggio acquista molto più spessore.

È riconosciuto come forte da un avversario d’élite come Razor, ed è chiaro che il suo livello di Nen è nettamente superiore rispetto alla media di molti altri utilizzatori visti più avanti.

Questo è particolarmente evidente se confrontato con numerosi utenti di Nen che compaiono nel periodo successivo alla saga delle Formiche Chimera.

Molti di loro possiedono abilità Nen concettualmente interessanti, ma sono grossolani, inesperti o tecnicamente carenti, spesso inferiori persino ai combattenti del “Piano 200” della Torre Celeste.

In retrospettiva, la figura di Tsezguerra contribuisce a far emergere quanto alta fosse la media di competenza degli Hunter e dei combattenti incontrati nei primi archi, elevando il livello generale del mondo di Hunter × Hunter.

Il fatto che lui stesso, pur non risultando mai protagonista assoluto, abbia un titolo ufficiale importante e una tecnica raffinata, lo colloca in quella fascia di professionisti d’élite che definiscono lo “standard alto” dell’opera.

In sintesi, Tsezguerra è uno di quei personaggi che brillano di più quanto più si rilegge l’opera e si analizzano le sfumature piuttosto che i soli momenti spettacolari.

In seguito agli eventi di Greed Island, Tsezguerra torna a comparire nella saga dell’elezione del nuovo presidente dell’Associazione Hunter.

In questo periodo, Gon è in condizioni gravissime dopo lo scontro con Neferpitou, e molti personaggi accorrono a visitarlo.

Tsezguerra si reca personalmente al capezzale di Gon per fargli visita.

Questo gesto dimostra che, nonostante il suo cinismo dichiarato sul denaro, è un uomo molto legato alla riconoscenza e alla lealtà personale.

Anche se non appartiene a una fazione politica precisa all’interno dell’Associazione, durante le votazioni riceve comunque un piccolo numero di voti.

Ciò indica che, nel mondo dei Cacciatori, gode di un certo rispetto e di una reputazione positiva tra i colleghi: qualcuno lo stima tanto da considerarlo addirittura un potenziale leader.

Questi dettagli finali consolidano l’immagine di Tsezguerra come figura seria, affidabile e più virtuosa di quanto non lasci intendere il suo amore per il denaro.

È un professionista esperto che mette al primo posto l’efficienza e il profitto, ma senza mai rinunciare a un codice morale personale e a un sincero senso di responsabilità verso gli altri.

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(Ultima modifica: Martedì 19 Maggio 2026 05:09)

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