Damian è un antagonista minore della serie Isekai Izakaya: Japanese Food From Another World, noto per la sua ostilità ostinata verso la taverna “Nobu”. È un piccolo intrigante che si nasconde dietro il nome e il volto di potenti per imporre la propria volontà.
Il testo disponibile non fornisce descrizioni fisiche su di lui.
Opportunista, permaloso e vendicativo, usa l’autorità altrui come scudo per i propri abusi. È rancoroso al punto da rifiutare qualsiasi riconciliazione, perfino a tavola.
Agisce nell’Antica Capitale del territorio di Aiteria, dove “Nobu” ottiene una crescente fama. Inizialmente è al servizio del barone Brantano come suo attendente.
È abile nella pressione sociale: millanta appoggi, distorce i fatti e orchestrava intimidazioni per scoraggiare i clienti. Fa leva su sgherri e minacce velate per il sabotaggio commerciale.
“Nobu”: oggetto del suo rancore, che cerca ripetutamente di danneggiare senza successo.
Shinobu Senke: rifiuta la sua richiesta di prenotazione in esclusiva, innescando il primo scontro.
Brantano: padrone iniziale che, dopo aver apprezzato “Nobu”, lo licenzia.
Gernot: nel racconto animato ordina l’arresto tramite i suoi uomini.
Hans e Nikolaus: esecutori dell’arresto di Damian nella versione animata.
Corrado e Celes: il loro matrimonio porta alla grazia speciale che lo rimette in libertà.
Volpe bianca: la sua ira lo smarrisce nella “barriera dei Mille Portali”.
Non mangia mai i piatti di “Nobu”, rifiutandoli fino alla fine per puro rancore.
La sua pietanza preferita è la Blutwurst.
Dopo la liberazione si rifugia nel Regno Unito, abita a lungo in una locanda e si lamenta coi clienti.
Beve quotidianamente e mostra segni di lieve alcolismo.
Non sono riportate citazioni dirette attribuibili a lui.
Prime mosse e sabotaggio
Arriva a “Nobu” come attendente del barone Brantano e pretende una prenotazione in esclusiva a nome del barone. Quando Shinobu Senke rifiuta, piazza dei malintenzionati davanti al locale per intimidire i clienti e riferisce a Brantano che “Nobu” si è mostrato insolente.
Licenziamento e nascita del rancore
Brantano finisce per apprezzare “Nobu” e lo licenzia sul posto. Damian attribuisce la colpa al locale e intraprende una serie di macchinazioni, tutte fallite, per mandarlo in rovina.
L’incidente della strega e l’arresto (versione originale)
Durante l’“incidente della strega” attira l’ira della volpe bianca. Si perde per giorni nella barriera dei Mille Portali, si indebolisce ed è catturato dalle guardie, venendo incarcerato per vari misfatti, incluso l’episodio della strega.
Arresto e pena (versione animata)
Nell’anime viene arrestato da Hans e Nikolaus su ordine di Gernot mentre fugge da “Nobu”. Pur non risultando coinvolto nel contrabbando di lager, è bandito a vita dal territorio di Aiteria per il tentativo di distruggere “Nobu” per vendetta.
Grazia e declino
Dopo che nella malavita circolano finti atti di petizione, viene liberato grazie a una speciale clemenza legata alle nozze tra Corrado e Celes. La sua dimora è confiscata e, senza più una casa, attraversa il mare verso il Regno Unito e si stabilisce a lungo in una locanda, lamentandosi con chiunque lo ascolti.
Stato attuale
Vive tra l’alcol e il risentimento, visto dai più come artefice del proprio destino. Continua a rifiutare ogni contatto gastronomico con “Nobu”.
Rimane uno dei più ostili oppositori di “Nobu” nell’intera serie. La sua parabola illustra le conseguenze dell’abuso di potere e della vendetta personale.
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