Pokkle è un personaggio immaginario del manga Hunter × Hunter, un giovane arciere e cacciatore di creature fantastiche che supera l’esame per diventare Hunter professionista e in seguito viene coinvolto tragicamente nell’arco narrativo delle Formiche Chimera.
Pokkle è un Hunter di tipo “cacciatore di creature fantastiche”, specializzato nello studio e nella cattura di esseri sconosciuti e leggendari.
È uno dei vincitori del 287º Esame per Hunter, lo stesso di Gon Freecss, Killua Zoldyck, Kurapika e Leorio Paradinight.
Fisicamente è un giovane di bassa statura, con occhi stretti e allungati e un copricapo simile a un turbante, che lo rende subito riconoscibile.
È principalmente un combattente a distanza, che predilige l’uso dell’arco e delle frecce, sia normali che potenziate dalla nen.
Di carattere è prudente e concreto, ma anche appassionato e determinato nel perseguire il suo sogno di diventare un grande cacciatore di creature fantastiche.
Ha un lato impulsivo, tende a infiammarsi emotivamente, ma è anche sincero e capace di riconoscere i propri errori e chiedere scusa.
Esame per Hunter
Durante l’Esame per Hunter, Pokkle partecipa come uno dei tanti candidati ma si distingue per le sue capacità di caccia.
Indossa il suo caratteristico cappello e porta con sé arco e frecce, oltre a vari veleni e farmaci di cui conosce bene l’uso.
Nella quarta fase dell’Esame, su un’isola dove ogni candidato deve ottenere la targhetta di un bersaglio specifico, il suo obiettivo è Kyuu.
Pokkle lo segue con pazienza, sfrutta la sua abilità nel camuffare la presenza e lo colpisce con una freccia avvelenata che sfiora soltanto il braccio di Kyuu.
Anche se il colpo non è diretto, il veleno paralizzante di Pokkle è talmente potente che Kyuu diventa rapidamente incapace di muoversi normalmente.
In questo modo Pokkle riesce a impossessarsi della targhetta del bersaglio e a superare la fase.
Prima della prova finale, durante il colloquio individuale con il presidente dell’Associazione Hunter, Pokkle indica Kurapika come la persona che giudica “più equilibrata”.
Alla domanda su chi non vorrebbe affrontare, cita Hisoka Morow, consapevole del divario di forza.
Nella fase finale dell’Esame, che consiste in una serie di scontri uno contro uno:
Nel secondo incontro, affronta Hanzo e viene travolto dalla sua superiorità fisica e tecnica.
Pokkle si arrende rapidamente, riconoscendo di non avere alcuna chance in uno scontro diretto corpo a corpo.
In teoria, una sconfitta qui avrebbe potuto significare la mancata promozione a Hunter.
Tuttavia, nel turno successivo, Killua Zoldyck decide di ritirarsi senza combattere contro Pokkle, affermando di “non avere voglia di lottare con lui”, permettendogli così di avanzare e alla fine ottenere la licenza di Hunter.
Pokkle però non è contento di questo risultato.
Non sopporta l’idea di aver vinto in modo “indiretto” e poco dignitoso, e manifesta la propria frustrazione persino con Kurapika durante la spiegazione finale delle regole dell’esame, salvo poi chiedergli scusa in seguito.
Ritorno nell’arco delle Formiche Chimera
Pokkle riappare più avanti nella storia, nell’arco narrativo delle Formiche Chimera.
È ormai un Hunter attivo e lavora insieme ad altri compagni, tra cui Ponzu, in missioni di esplorazione.
Per accrescere la propria reputazione come cacciatore di creature fantastiche, si reca nel paese isolato di NGL (Neo Green Life).
Qui lui e il suo gruppo devono investigare su una misteriosa specie di mostri, che si rivela essere proprio quella delle Formiche Chimera.
Il gruppo di Pokkle viene però individuato e attaccato dalla squadra di Zazan, una formica che guida una truppa estremamente pericolosa.
I suoi compagni vengono uccisi uno dopo l’altro, e Pokkle stesso viene catturato dopo essere stato colpito da un veleno che paralizza il sistema nervoso, rendendolo un semplice “candidato al macello” per la colonia.
Trasportato nel nido delle Formiche Chimera, Pokkle organizza un piano disperato per fuggire.
Finge di essere morto e resta immobile nascosto tra ossa umane, aspettando il momento giusto per scappare.
In un atto di previsione e professionalità, aveva nascosto un antidoto in un dente molare.
Lo usa per neutralizzare il veleno e cerca di allontanarsi dal nido.
Il suo tentativo fallisce quando viene intercettato da Neferpitou, una delle tre guardie reali del Re delle Formiche Chimera, dotata di una straordinaria capacità di percepire la presenza altrui tramite la tecnica di nen chiamata “cerchio”.
Neferpitou lo ritrova rapidamente e decide di sfruttarlo come fonte di informazioni.
Pokkle viene sottoposto a una forma di tortura estremamente brutale: il cranio gli viene aperto e il cervello viene stimolato direttamente con aghi per costringerlo a rivelare tutto ciò che sa sulla nen.
Dopo aver estratto ogni informazione utile, Neferpitou lo uccide e il suo corpo diventa nutrimento per la Regina delle Formiche Chimera.
Questo momento è spesso ricordato dai lettori come una delle scene più cruente dell’intera serie.
Molti fan considerano Pokkle, per scherzo ma con un fondo di verità, uno dei “responsabili” della pericolosa evoluzione delle Formiche Chimera, perché è tramite lui che esse apprendono i dettagli dell’energia nen.
Pokkle è descritto come un tipo preciso e coscienzioso, che preferisce pianificare piuttosto che buttarsi a caso nella mischia.
La sua prudenza gli permette di cavarsela bene nelle situazioni di caccia e inseguimento, anche contro prede pericolose.
Allo stesso tempo, è soggetto a scatti emotivi, soprattutto quando i suoi ideali o il suo orgoglio vengono messi in discussione.
La sua reazione rabbiosa dopo la promozione “non meritata” all’Esame, seguita dalle scuse, mostra che pur con i suoi difetti è un personaggio onesto e autoconsapevole.
Tiene molto ai compagni e non esita a mettersi in pericolo per proteggerli, come dimostra durante lo scontro con le Formiche Chimera, quando espone se stesso pur di permettere a Ponzu di scappare.
Il suo sogno di diventare un famoso cacciatore di creature fantastiche è sincero, e tutte le sue azioni sono coerenti con questo obiettivo.
Come combattente, Pokkle è nettamente più adatto alla lunga distanza che al corpo a corpo.
Rispetto ad altri finalisti dell’Esame, come Killua o Hisoka Morow, è meno incisivo in battaglia diretta, ma compensava con conoscenza, astuzia e un buon uso di veleni e della nen.
Arco e frecce avvelenate
Pokkle è un arciere estremamente esperto e fa largo uso di frecce trattate con sostanze farmacologiche.
Ha una profonda conoscenza di veleni, farmaci e antidoti, che integra nelle sue strategie di combattimento.
Le sue frecce sono spesso ricoperte da un veleno paralizzante a effetto quasi immediato.
Basta che la freccia lo sfiori per impedire alla vittima di camminare normalmente per circa una settimana.
Nella quarta fase dell’Esame per Hunter, è grazie a questo tipo di freccia che riesce a neutralizzare Kyuu.
Anche se non centra il bersaglio in pieno, il semplice graffio al braccio è sufficiente a renderlo incapace di muoversi e a garantire la vittoria di Pokkle.
Queste frecce avvelenate non sono collegate alla sua nen, ma rappresentano una parte importante del suo arsenale come cacciatore professionista.
La combinazione tra tiro preciso, furtività e farmaci rende Pokkle particolarmente pericoloso in scenari di imboscata.
Tipo di nen
Pokkle è un utilizzatore di nen di tipo Emissione (Emissione/Oura a distanza).
Questo significa che è particolarmente portato per tecniche in cui l’aura viene separata dal corpo e proiettata a distanza.
La sua tecnica principale, “Sette Frecce Arcobaleno”, è un’abilità composita che combina la sua predisposizione per l’Emissione con elementi di Trasformazione, perché modifica la forma dell’aura.
In pratica, trasforma la sua mano in un arco energetico e scaglia frecce di pura aura colorata, ognuna con proprietà diverse.
Nen: “Sette Frecce Arcobaleno” (Rainbow)
La capacità speciale di Pokkle si chiama “Sette Frecce Arcobaleno”.
Con questa tecnica, tende una “corda” di aura tra due dita, trasformando la mano in un arco da cui scocca frecce di energia colorata.
Le frecce sono sette in totale, ognuna associata a un colore diverso, e ogni colore corrisponde a una funzione particolare.
Nella storia vengono effettivamente mostrati soltanto due colori.
Rosso: una freccia che incendia ciò che colpisce, generando fuoco sull’area d’impatto.
In alcune fonti è indicata come “arco rosso” più che come freccia, il che suggerisce che potrebbero esistere vari tipi di colpi derivanti dallo stesso colore, ma i dettagli non vengono chiariti.
“Luce” (colore caldo/arancio): una freccia descritta come la più veloce tra tutte quelle della sua tecnica.
È pensata per raggiungere rapidamente il bersaglio, privilegiando la velocità rispetto ad altri effetti secondari.
Le altre cinque frecce non vengono mostrate nel dettaglio, quindi i loro effetti rimangono sconosciuti.
Si può ipotizzare che ogni colore dell’arcobaleno corrisponda a una diversa proprietà offensiva o tattica, ma il manga non ne fornisce conferma.
Dal punto di vista tecnico, cambiare la forma dell’aura (in questo caso in arco e frecce) appartiene alla disciplina della Trasformazione.
Il fatto che Pokkle emetta queste frecce a distanza indica un uso ibrido di Emissione + Trasformazione, una combinazione non semplicissima ma comunque gestibile, dato che la forma è relativamente semplice (frecce).
Il nome “Arcobaleno” è in linea con il significato della parola inglese “rainbow”, che deriva da “rain” (pioggia) e “bow” (arco), ossia un “arco di pioggia” nel cielo.
Per un combattente che usa un arco e frecce di diversi colori, è un nome decisamente adatto e ricco di simbolismo.
Pokkle si trova nello stesso esame di Gon Freecss, Killua Zoldyck, Kurapika e Leorio Paradinight, condividendo con loro prove e pericoli.
Pur non essendo un membro fisso del loro gruppo, fa parte di quella generazione di Hunter che si sono formati nello stesso momento storico.
Ha una relazione significativa con Ponzu, altra Hunter con cui collabora successivamente nell’arco delle Formiche Chimera.
In molte opere dei fan, la coppia Pokkle–Ponzu è rappresentata affettivamente, a riprova del legame percepito tra i due.
Durante l’Esame, Pokkle vede in Kurapika un modello di equilibrio tra forza, intelligenza e calma.
Al contrario, considera Hisoka Morow una minaccia da evitare, consapevole del divario enorme tra i loro livelli di potenza.
Nel contesto dell’arco delle Formiche Chimera, Pokkle è indirettamente collegato a Kite, perché è grazie alla fuga e al messaggio trasmesso da Ponzu che Kite e l’Associazione Hunter vengono informati della minaccia.
Di conseguenza, anche se la sua fine è tragica, il sacrificio di Pokkle contribuisce a innescare la risposta organizzata contro le Formiche Chimera.
Pokkle ha ottenuto risultati rispettabili nelle classifiche ufficiali di popolarità del manga, piazzandosi sempre intorno alla decima posizione (12º, 18º, poi 11º).
Nonostante non sia un protagonista, la sua personalità e il suo destino lo hanno reso memorabile tra i lettori.
La scena della sua tortura e morte è spesso citata come una delle più scioccanti e disturbanti dell’intera serie, e per molti lettori è stata un vero trauma.
Questo ha contribuito a farlo ricordare come un personaggio tragico, vittima di circostanze più grandi di lui.
Dal punto di vista della trama, il fatto che Pokkle riveli alle Formiche Chimera tutto ciò che sa sulla nen viene spesso ironicamente indicato dai fan come una sorta di “colpa” o “peccato involontario”.
Le Formiche Chimera, grazie a queste informazioni, fanno un salto evolutivo enorme, imparando a usare la nen e diventando nemici ancora più letali.
Allo stesso tempo, è importante ricordare che Pokkle aveva già capito che lui e i suoi compagni non erano in grado di affrontare la minaccia da soli.
Aveva intenzione di ritirarsi e avvisare l’Associazione Hunter per far organizzare una squadra di eliminazione ufficiale, ma viene attaccato dalla squadra di Zazan proprio mentre tenta di ritirarsi, quindi è difficile biasimarlo davvero.
Nel complesso, Pokkle viene spesso visto come uno dei tanti “eroi sacrificati” della serie, un personaggio con buone qualità, sogni chiari e capacità reali, inghiottito da un conflitto molto più grande di lui.
La sua storia rende ancora più evidente quanto l’universo di Hunter × Hunter possa essere duro e spietato, anche per chi possiede una licenza di Hunter e un talento autentico.
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