Hasumi Leia

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Hasumi Leia
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Compleanno: 2 Aprile
Zodiaco: Ariete
Genere: Femmina
Altezza: 172cm
Peso: 52kg
Nome inglese: Hasumi Leia
Nome giapponese: 蓮見 レイア(はすみ レイア)
Nome cinese: 莲见蕾雅
Nome coreano: 하스미 레이아
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Magical Girl Witch Trials
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Data di rilascio: 18 Luglio 2025

Impostazioni del personaggio

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Hasumi Leia è una delle protagoniste della serie interattiva “La Strega del Tribunale Magico”, un’attrice carismatica e aspirante strega che nasconde dietro il ruolo di leader protettiva un’ossessione profonda per l’essere al centro dell’attenzione.

Nome: Hasumi Leia

Sesso: Femmina

Numero di prigioniera: 662

Magia: Sconosciuta in origine, in seguito rivelata come magia di deviazione dello sguardo

Trauma: Sconosciuto nei dati di base, in seguito collegato alla madre che non la guardava più

Compleanno: 2 aprile

Altezza: 172 cm

Peso: 52 kg

Peccato originale: Idolo sul palcoscenico

Hobby: Auto-perfezionamento, guardare video di gatti per rilassarsi

Talento speciale: Danza

Doppiatrice (CV): Ami Koshimizu

Leia è una giovane attrice molto famosa, con un fascino che colpisce soprattutto il pubblico femminile.

Ha modi estremamente eleganti e cavallereschi, spesso quasi “recitati”, come se fosse sempre su un palco.

Tratta le altre ragazze con tono gentile ma un po’ impostato, chiamandole affettuosamente con il suffisso “-kun” nella versione originale.

Ha un forte senso di responsabilità e dice apertamente di voler “proteggere tutti” e “far sopravvivere tutte fino alla fine”.

È disposta a rischiare la vita per gli altri, e per questo tende a diventare spontaneamente la figura che tiene unito il gruppo.

Nonostante l’immagine di leader infallibile, nei rari momenti di pausa si lascia andare guardando video di gatti, mostrando un lato tenero e molto umano.

È una grande lavoratrice, ma non perché ami la fatica in sé: sente di non potersi appoggiare a nessuno e finisce per caricarsi addosso ogni tipo di pressione.

Questo la porta a vivere in costante tensione, cercando sempre di essere quella che brilla di più e che viene notata da tutti.

Leia ha un caschetto corto color biondo cenere, leggermente rivolto verso l’esterno alle punte.

I suoi occhi sono di un arancione caldo con riflessi gialli, dando un’impressione vivace ma al tempo stesso nobile.

Sul lato destro dei capelli porta un particolare fermaglio composto da tre elementi di forma unica disposti in fila.

Al centro del fermaglio è incastonata una pietra della stessa tonalità dorata-aranciata dei suoi occhi, mentre nella parte inferiore vi è un ornamento a forma di fiore nero.

Sulla ciocca laterale destra porta inoltre tre piccoli elementi neri a forma di diamante, probabilmente adesivi decorativi per capelli.

La sua uniforme da prigioniera ricorda una combinazione tra una divisa militare e un abito da cavaliere.

Indossa un indumento a collo alto color biondo cenere, sopra il quale porta un lungo cappotto nero elegante che le arriva fino alle tibie.

Su entrambe le spalle sono applicate spalline dorate e ai polsi porta polsini dorati riccamente decorati.

Sul lato destro del petto ha un nastro fermato da una specie di spilla o broche.

Sotto il cinturone della spada, sulla giacca si intravedono delle linee nere con bottoni disposti lungo di esse.

Alla vita porta due cinture nere che cingono l’outer coat dall’esterno.

Indossa pantaloni neri aderenti che seguono la linea delle gambe e scarpe nere con decorazioni e rifiniture dorate, completando un look che unisce eleganza, autorità e teatralità.

Immagine pubblica e carisma

All’inizio della storia nella “Magione Carcere”, Leia si impone immediatamente come figura centrale del gruppo.

Sfrutta la sua presenza scenica per calmare, guidare e organizzare le altre ragazze, fungendo da collante del gruppo.

La sua capacità di catturare l’attenzione è così forte che Toono Hanna la sospetta di usare una magia di ammaliamento.

In realtà, il suo potere è diverso: non altera i sentimenti, ma dirige lo sguardo altrui dove lei desidera.

Come Sawatari Coco, anche Leia inizia a fare delle trasmissioni in diretta dalla prigione, rafforzando la sua immagine di figura pubblica e di “idolo del gruppo”.

Vera natura della magia

La sua magia non è un classico incantesimo di fascino, ma la deviazione dello sguardo.

Può fissare lo sguardo di una persona in una certa direzione, impedendole di vedere ciò che accade altrove.

Il fatto che molte delle altre candidate streghe si sentano in agitazione o colpite da lei non è un effetto diretto della magia.

È piuttosto il risultato della combinazione tra la sua bellezza naturale, il suo modo di fare da cavaliere e l’attenzione che lei stessa dirige su di sé con la magia.

Omicidio di Jogasaki Noah

Leia è responsabile dell’omicidio di Jogasaki Noah, diventando la terza a essere eliminata dal gioco.

Inizialmente sostiene di aver ucciso Noah per proteggere Natsume, spaventata e traumatizzata dai suoi scherzi estremi.

In realtà, Natsume considerava Noah una vera amica, e la sua paura non era la ragione reale dell’omicidio.

Il vero motivo era l’incapacità di Leia di accettare che Noah, come “palloncino” spettacolare, attirasse su di sé tutta l’attenzione, offuscando la protagonista del palcoscenico che Leia voleva essere.

In un momento di debolezza, la vera mente dietro la prigione la istiga a passare all’azione, facendo leva sul suo bisogno disperato di essere al centro dei riflettori.

Leia decide quindi di uccidere Noah sfruttando la propria magia.

Durante l’omicidio, mentre Noah guarda verso l’alto nella sua cella, Leia blocca il suo sguardo contro il soffitto.

In questo modo può agire indisturbata, con la vittima incapace di vedere cosa le stia davvero accadendo.

Più tardi, mentre torna alla propria cella passando davanti a quella di Noah assieme a Saeki Millia e Sawatari Coco, usa di nuovo la magia.

Fissa lo sguardo delle due compagne in modo che non vedano il cadavere, tenendo nascosto il crimine fino al processo.

Smantellamento della facciata e processo

Durante il tribunale magico, il castello di carte costruito da Leia inizia a crollare.

Per prima cosa, si scopre che nel periodo in cui l’omicidio è potuto avvenire, lei è l’unica a non avere un alibi.

A partire da questo dettaglio, i sospetti si concentrano progressivamente su di lei.

Alla fine, emerge una prova decisiva che conferma il suo ruolo di assassina e porta alla condanna.

Durante il processo, viene rivelato che il suo vero obiettivo non era “proteggere tutti”, ma “essere notata da tutti”.

La magia non era ammaliamento, ma deviazione dello sguardo usata per concentrare gli occhi altrui su di lei, non per amore, ma per bisogno di visibilità.

L’idea che Leia abbia ucciso per “proteggere Natsume” viene smontata.

Il movente reale, il desiderio di primeggiare a tutti i costi, viene messo a nudo davanti a tutti.

Esecuzione e caduta

La condanna di Leia avviene attraverso un’Iron Maiden a forma di statua angelica con un volto dal sorriso sereno.

Viene rinchiusa al suo interno, dove innumerevoli punte la trafiggono.

Quando capisce che la modalità di esecuzione la renderà invisibile agli sguardi altrui, Leia esplode in un grido significativo:

chiede un altro metodo, perché in questa maniera “nessuno potrà vederla”.

Questo sfogo fa emergere definitivamente la sua vera natura: non teme tanto la morte quanto l’idea di non essere vista.

Sawatari Coco e Tachibana Sherry colgono immediatamente questa contraddizione, facendo notare a tutti la sua ossessione per lo sguardo altrui.

Il trauma legato alla madre e alla mancanza di attenzioni viene riaperto brutalmente.

La sua trasformazione in strega accelera e Leia degenera in un “residuo mostruoso”, perdendo sempre più umanità.

Infine viene chiusa nell’angelo di ferro, trafitta e condannata a una fine che nessuno può osservare.

Paradossalmente, il destino finale di Leia è proprio quello che più temeva: scomparire dall’occhio del mondo senza essere vista.

Da bambina, Leia vive un trauma profondo legato alla madre, colpita da una malattia.

La donna si chiude in se stessa, smette di parlare e di guardare chiunque, fino a sembrare incapace di accorgersi persino della presenza della propria figlia.

Leia cerca disperatamente di attirare di nuovo lo sguardo della madre, ma senza successo.

Un giorno, però, nota che la madre si volta verso il televisore, dove viene trasmessa una rappresentazione teatrale.

Da quel momento, Leia è convinta che se riuscirà a salire su quel palcoscenico, la madre tornerà finalmente a vederla.

Questo desiderio disperato diventa il nucleo della sua identità e la spinge a sviluppare la magia di deviazione dello sguardo.

Grazie a questo potere e al suo talento naturale, riesce a ottenere ruoli da protagonista e a brillare sulle scene.

Tuttavia, anche quando diventa una star e riempie il palco con la propria presenza, la madre non la guarda mai.

Leia interpreta questo silenzio come una prova che “non è ancora abbastanza”.

Decide quindi che deve essere sempre la più in vista, quella che tutti guardano per prima, in ogni contesto.

Con il tempo, questa convinzione si radicalizza.

Chiunque rischi anche solo di eguagliare o superare la sua visibilità diventa un ostacolo da eliminare.

Nel secondo giro di eventi, Nikaido Hiro viene uccisa da una guardia per essersi ribellata, ma grazie alla magia del ritorno dalla morte il tempo viene riportato al primo giorno nella prigione.

In questa linea temporale alternativa, molte dinamiche cambiano, incluso il ruolo di Leia nel gruppo.

Fin dall’inizio, Nikaido Hiro occupa la posizione di “leader affidabile” che nel primo ciclo apparteneva a Leia.

Leia prova una chiara rivalità nei confronti di Hiro, ma allo stesso tempo finisce per fare affidamento su di lei.

Dal punto di vista di Hiro, in questo secondo ciclo non ci sono segnali evidenti di una rapida trasformazione di Leia in strega.

Leia continua però a cercare occasioni per spiccare: durante il tribunale magico, interviene spesso per rimarcare che è lei la vera leader.

Quando Hiro resta isolata e sospettata, Leia improvvisamente si propone come sua avvocata, assumendo una posizione di difesa “in controtendenza”.

Più avanti, rendendosi conto di non essere adatta a fare la detective, si riposiziona come “spalla” o partner investigativa, sempre mantenendo un ruolo in vista.

Per conquistare la fiducia di Hiro, Leia le rivela la natura della propria magia già prima del primo tribunale magico, confessando apertamente la deviazione dello sguardo.

Questo gesto mostra sia il suo desiderio di alleanza, sia la consapevolezza che in questo nuovo assetto deve condividere parte del palcoscenico con qualcun altro.

Nel tentativo di prevenire nuovi omicidi, propone di mettere in scena uno spettacolo tutte insieme.

Durante la preparazione, emerge non solo la sua mania per l’attenzione, ma anche una vera passione per il teatro, il lavoro di gruppo e la costruzione di una rappresentazione.

Sakuraba Emma

Nel primo ciclo, differenze di opinioni portano Leia ed Emma a ritrovarsi in gruppi separati.

Nonostante ciò, il loro rapporto non è davvero ostile, almeno in superficie.

Nel secondo ciclo non avviene la stessa divisione netta dei gruppi.

In una cattiva fine specifica, Leia confessa la propria gelosia verso Emma, che veniva notata e apprezzata da Nikaido Hiro, rivelando ancora una volta quanto pesi su di lei la questione dello sguardo altrui.

Nikaido Hiro

Nel secondo ciclo, Hiro è la figura che, sin dal primo giorno, attira più attenzioni e fiducia come leader.

Leia prova quindi una forte rivalità nei suoi confronti, ma allo stesso tempo ne riconosce le capacità e finisce col considerarla un punto di riferimento.

Hiro, da parte sua, si rende conto che Leia è incredibilmente desiderosa di mettersi in mostra.

Anche se spesso ne rimane esasperata, non può fare a meno di pensare, in silenzio, che sia stato un bene averla al proprio fianco.

Jogasaki Noah

Nel primo ciclo, Noah rappresenta una minaccia diretta al bisogno di centralità di Leia.

Il fatto che la figura del “palloncino spettacolare” attiri attenzioni e curiosità spinge Leia ad arrivare addirittura all’omicidio.

Nel secondo ciclo, la situazione è diversa: la presenza di Nikaido Hiro e la rapida uscita di scena della mente criminale che aveva istigato l’omicidio cambiano il corso degli eventi.

In questa realtà, Leia non mostra intenzioni omicide verso Noah, e durante la preparazione del loro spettacolo finisce per avvicinarsi e legare con lei.

Toono Hanna

Nel primo incontro, Leia commenta il modo di parlare particolarmente stravagante di Hanna.

Questo commento viene vissuto male da Hanna, che se la lega al dito e mantiene un certo risentimento.

Nel secondo ciclo, il tema del modo di parlare non viene ripreso esplicitamente.

Tuttavia, Hanna continua a mantenere le distanze da Leia, come se fiutasse qualcosa dietro la sua facciata perfetta.

Sawatari Coco

Leia e Coco condividono un ruolo simile di “figure pubbliche” all’interno della prigione, aprendo entrambe delle trasmissioni.

Coco è anche una delle prime a cogliere la vera natura del panico di Leia davanti all’Iron Maiden, capendo che ciò che la terrorizza non è la morte, ma l’essere invisibile.

Altre candidate streghe

Leia interagisce con diverse altre ragazze come Shitou Alisa, Kurobe Nanoka, Houshou Margo e Hikami Meruru, sempre con il tono del cavaliere responsabile e affascinante.

Spesso agisce come mediatrice o come “volto del gruppo”, ma quasi sempre con un occhio a come appare agli altri.

Con Tachibana Sherry, in particolare, condivide alcuni dei momenti chiave del tribunale e dell’esecuzione.

Sherry è tra quelle che smascherano con maggiore lucidità il vero movente di Leia, evidenziando la contraddizione tra il suo discorso protettivo e il suo narcisismo.

Hasumi Leia è quindi un personaggio costruito su un contrasto fortissimo:

da un lato la leader cavalleresca che vuole salvare tutti, dall’altro la ragazza ferita che ha bisogno disperatamente di essere guardata.

Il suo percorso mostra come un talento e un carisma straordinari, quando si intrecciano con un trauma mai elaborato, possano trasformarsi in qualcosa di distruttivo.

Nel bene e nel male, è uno dei personaggi più scenici e memorabili dell’intera “Strega del Tribunale Magico”.

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(Ultima modifica: Martedì 25 Novembre 2025 10:34)

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