Syr Flover è una delle eroine della serie light novel e anime DanMachi, presentata inizialmente come semplice cameriera umana della taverna “Hostess of Fertility”, ma la trama rivela in seguito che la sua vera identità è la dea Freya sotto mentite spoglie umane.
Nome: Syr Flover
Età: 18 anni
Altezza: 162 cm
Razza: Umana
Professione: Cameriera di taverna
Luogo di lavoro: Taverna “Hostess of Fertility” (Hostess della Fertilità)
Affiliazione apparente: Hostess of Fertility
Famiglia reale di appartenenza: Freya Familia
Doppiatrice: Shizuka Ishigami (versione originale)
Syr Flover lavora come cameriera nella taverna “Hostess of Fertility”, uno dei locali più famosi di Orario.
All’apparenza è una semplice cittadina, unica “non avventuriera” tra i personaggi principali, ma possiede un’aura di mistero e una serie di legami nascosti con la Freya Familia.
Nel corso della storia viene mostrato come sia trattata con grande deferenza dai membri della Freya Familia, che la chiamano “Lady Syr” e le forniscono spesso una scorta in incognito.
Il volume 16 della storia principale rivela che Syr e Freya sono in realtà la stessa persona, grazie a una particolare magia di trasformazione.
Syr si presenta come una ragazza gentile, sempre sorridente e molto socievole, capace di andare d’accordo con chiunque.
Ha un modo di fare morbido e accogliente, ma al tempo stesso possiede una notevole dose di furbizia e malizia giocosa.
È considerata una vera “maghetta” dalle sue colleghe perché riesce a leggere con impressionante precisione i sentimenti altrui.
Ha un’osservazione talmente fine che le viene paragonata a una divinità in grado di smascherare ogni bugia, e spesso porta le persone sul proprio ritmo senza che neanche se ne accorgano.
Dietro alle sue maniere tenere e alla goffaggine di facciata si nasconde una mente molto lucida.
È in grado di mettere in difficoltà persino gli dei, manipolandoli con naturalezza e mantenendo sempre il controllo della situazione.
Ciononostante, Syr ha un cuore fondamentalmente buono.
Non riesce a ignorare chi soffre davanti ai suoi occhi e tende spontaneamente a porgere la mano a chi è in difficoltà.
Apprezza in modo particolare le persone che riescono a “rimanere belle per qualcuno”, cioè che mantengono la propria purezza e dedizione per gli altri.
Per questo si affeziona subito a Bell Cranel e Ryuu Lion, riconoscendo in loro una forte giustizia interiore e un coraggio disinteressato.
Un’altra sua particolarità è l’amore per il contatto con persone sconosciute: le piace osservare gli altri, studiarne le reazioni e le emozioni.
Questa passione per le persone alimenta il suo ruolo di cameriera e il suo costante “gioco” psicologico con clienti e amici.
Syr appare come una ragazza umana carina, con capelli e occhi di un particolare colore grigio opaco, definito “colore usurato dell’argento”.
Questa combinazione di colori spenti le conferisce un’aria delicata e un po’ malinconica, che contrasta con il suo sorriso luminoso.
Indossa quasi sempre l’uniforme della taverna Hostess of Fertility quando lavora.
Nei giorni di riposo preferisce un semplice vestito bianco, che esalta la sua immagine di ragazza pura e semplice.
Dopo la rivelazione della sua vera identità, viene mostrata la trasformazione in Freya: i capelli diventano argentati, gli occhi acquisiscono un bagliore d’argento e la sua presenza si carica del pieno “peso divino”.
È in questo momento che l’apparente fragile cameriera lascia il posto all’assoluta maestosità della dea dell’amore e del desiderio.
Da umana, Syr non è presentata come una combattente, ma le sue vere capacità sono di natura mentale e “spirituale”.
È estremamente perspicace, riconosce le bugie al volo, legge i movimenti dell’animo dagli occhi e comprende i conflitti interiori delle persone con estrema facilità.
Riesce a smascherare immediatamente Liliruca Arde anche quando questa utilizza la magia di trasformazione, cosa che spaventa profondamente Lili stessa.
Per questo viene chiamata “strega” da colleghe come Anya e Chloe, che pur affezionate a lei, hanno un certo timore del suo lato più enigmatico.
Come Freya, Syr è legata a una complessa magia di trasformazione denominata “magia di cambiamento”.
Tramite uno scambio di “vero nome” con Horn, una giovane salvata da Freya in passato, la dea ottiene la capacità di assumere perfettamente la forma umana di Syr senza dover ricorrere alla forza divina (Arcanum).
Questa magia permette un gioco di specchi: Freya può diventare Syr, e Horn può assumere l’aspetto di Freya.
È grazie a questo trucco che, in più punti della storia, Syr e Freya sembrano trovarsi in luoghi diversi nello stesso momento.
Nella versione “Syr umana”, lei stessa si presenta come un’orfana cresciuta nei quartieri poveri.
Per questo è molto legata agli orfanotrofi della città, in particolare a quello situato nel labirintico quartiere di Daedalus, dove spesso si prende cura dei bambini.
Questi bambini la adorano come una sorella maggiore, e Syr si lascia vedere con loro in momenti di quotidiana tenerezza, lontano dal ruolo di cameriera.
Il legame con l’orfanotrofio viene approfondito in speciali side story, dove si mostra il suo rapporto con Bell e i bambini di Daedalus.
Nella realtà più profonda, però, l’orfana “Syr” salvata da Freya era in realtà Horn, oggi nota come “seguace della dea” e membro della Freya Familia.
Horn riceve da Freya un nuovo nome, mentre la dea si appropria del nome “Syr” come identità mascherata, connessa anche a un antico volto che Freya usava nei tempi celesti.
Sin dai primi volumi è evidente che Syr abbia un legame speciale con la Freya Familia.
Ogni volta che si reca nell’area di Daedalus per visitare l’orfanotrofio, membri d’élite della Familia la seguono di nascosto per proteggerla.
I membri della Familia la chiamano “Syr-sama” (Lady Syr) e la trattano con un rispetto che supera di gran lunga quello dovuto a una cameriera comune.
Freya stessa la definisce “figlia”, alimentando il mistero: è davvero una mortale privilegiata o qualcosa di più?
Mia Grand, la proprietaria della Hostess of Fertility, è l’ex capitano della Freya Familia.
Il fatto che Syr lavori proprio nel suo locale è un indizio forte che la taverna sia sotto l’influenza diretta di Freya e che Syr sia al centro di una rete di protezione e controllo.
Molte divinità, osservando Syr, hanno l’impressione di avere davanti una figura che ricorda una dea.
Hestia, quando la vede per la prima volta durante il Festival della Dea, resta sorpresa e inquieta dalla sua presenza.
Alcuni dei sospettano la sua vera natura ma scelgono di non smascherarla apertamente, preferendo godersi il “gioco” e, allo stesso tempo, temendone le possibili reazioni.
Loki, che conosce Freya fin dai tempi del cielo, mette in guardia la propria Familia dicendo che “è meglio temere Syr che Mia”, segno che ha perfettamente compreso chi si nasconde dietro la maschera.
Primo incontro e inizio del rapporto
Syr incontra Bell Cranel quando lui è ancora un avventuriero alle prime armi.
Lo invita nella taverna Hostess of Fertility, diventando una delle prime persone a offrirgli un luogo caldo e accogliente a Orario.
Fin da subito si mostra inspiegabilmente gentile con Bell, cosa che colpisce sia lui sia le sue colleghe.
Lo incoraggia, lo sostiene, e mostra un interesse affettivo verso di lui che sembra andare oltre la semplice simpatia.
Una delle frasi chiave del loro rapporto è il momento in cui, vedendo quanto Bell si spinge oltre i propri limiti per inseguire Ais Wallenstein, gli dice:
“Non è necessario che tu faccia sempre l’avventuriero, sai?”
È una dichiarazione che mostra quanto Syr tenga alla sicurezza e al benessere di Bell più che ai suoi risultati in battaglia.
Quando Bell sale al Livello 2, Syr è sinceramente felice e fiera di lui.
Ogni piccolo progresso del ragazzo è per lei una gioia personale, che vive con un misto di tenerezza e orgoglio.
I famosi pranzi “diabolici”
Syr ha un talento in cucina… ma in senso completamente opposto.
I suoi pranzi al sacco sono famosi per essere così disgustosi da far svenire chiunque li assaggi.
Nonostante questo, preparare il pranzo per Bell è diventata una sua abitudine quotidiana.
Bell, che non vuole ferire i sentimenti di Syr, li mangia fino all’ultimo boccone, pur ammettendo interiormente di avere paura della crescente “potenza distruttiva” di quei pasti.
È stato osservato che quanto più Syr “ci mette il cuore” nella preparazione, tanto peggio viene il sapore.
Paradossalmente, i pranzi preparati con meno concentrazione risultavano ancora relativamente commestibili.
Nei contenuti comici dei videogiochi collegati alla serie, le sue ricette vengono descritte come “più pericolose dei piani profondi del Dungeon” o come “una calamità vivente”.
Si accenna persino all’uso di ingredienti come rane e altre trovate discutibili.
Regali, oggetti magici e supporto alla crescita di Bell
Syr sembra avere il dono (o la volontà) di mettere nelle mani di Bell oggetti estremamente rari e preziosi.
Per pura “casualità” gli passa un grimorio che gli permette di ottenere la magia Firebolt, spingendo enormemente in avanti la sua crescita come avventuriero.
In un’altra occasione gli dona un ciondolo protettivo, una collana con effetto “sacrificio”, che diventerà decisiva per la vittoria della Hestia Familia nello scontro di Guerra-Gioco contro la Apollo Familia.
Questi doni fanno sì che Syr diventi, indirettamente, una delle principali sostenitrici dei progressi di Bell.
Per Bell, Syr rappresenta una presenza dolce e affidabile, un porto sicuro nel caos di Orario.
Lui le promette che, se dovesse mai trovarsi in pericolo, accorrerà immediatamente in suo aiuto.
Dopo il ritorno di Bell e Ryuu Lion dal Dungeon profondo, Syr percepisce il cambiamento nei sentimenti di Ryuu verso Bell.
Questo diventa la scintilla che la spinge a muoversi: decide di invitare Bell a un appuntamento durante uno dei due grandi festival di Orario, il Festival della Dea.
Utilizza Horn come intermediaria per recapitare a Bell una lettera di invito.
Durante l’appuntamento, Bell, addestrato da Hedin Selland nelle “tecniche di uscita con le ragazze”, riesce sorprendentemente a tenere testa a Syr, rovesciando in parte i ruoli e mandando leggermente in tilt la sempre-calcolatrice cameriera.
L’appuntamento li porta a passare del tempo con i bambini dell’orfanotrofio, cosa che illumina Syr come raramente si è visto prima.
Dovendo continuamente sfuggire alla sorveglianza della Freya Familia, i due vivono una piccola fuga romantica che Syr assapora con un entusiasmo quasi fanciullesco.
In una tappa importante, alla cattedrale di Saint Furland, acquistano un set di accessori raffiguranti un cavaliere e uno spirito.
Syr riceve da Bell la parte con lo spirito, un gesto carico di simbolismo e intimità.
L’appuntamento si conclude con un attacco da parte dei membri della Freya Familia in un ristorante sull’acqua.
Grazie all’intervento di Ryuu, delle cameriere della Hostess of Fertility e di Ais Wallenstein, i due riescono a fuggire, tuffandosi nei canali e rifugiandosi in una locanda appartata dove passano la notte.
In quella stanza, Syr tenta apertamente di accorciare le distanze con Bell, ormai messo alle corde dalla situazione.
I suoi occhi assumono un riflesso argenteo, la sua presenza diventa più simile a quella di una “strega” che seduce la sua preda e le sue parole si fanno più dirette: chiede a Bell di non respingerla, di accettarla.
Tuttavia, quando Bell la chiama “Syr” con sincerità, qualcosa dentro di lei si blocca.
La ragazza si ferma, mormora che “così non è Syr”, e se ne va mentre lui dorme, promettendosi che se si rivedranno il giorno dopo, allora…
Il giorno seguente, l’apparente Syr viene attaccata da membri d’élite della Freya Familia come Hegni e i fratelli Gulliver, che improvvisamente sembrano volerla eliminare.
Con l’aiuto della Hostess of Fertility e di Ais, Bell le fa guadagnare tempo, ma poi si scopre che la Syr attaccata è in realtà qualcuno che utilizza una magia di trasformazione servendosi degli accessori cavaliere/spirito.
Questa impostora viene smascherata da Bell proprio grazie al regalo del giorno prima.
Il vero incontro avviene invece in un luogo carico di significato: quello dove, in passato, Syr aveva confessato per la prima volta a Bell di “piacerle”.
Lì Syr, finalmente se stessa, confessa ancora una volta con totale serietà i propri sentimenti per Bell.
Lui, però, non può accettare: ha un ideale, un sogno e una figura da inseguire (la sua “dea” personale, nel senso di ideale di amore e di avventura), e non è pronto a corrisponderla.
Syr diventa così la prima a confessare il proprio amore e la prima a essere rifiutata da Bell nella storia principale.
Questo risultato era stato pianificato dall’autore fin dalla fase di concezione precedente alla pubblicazione cartacea.
Dopo il rifiuto, Syr cammina per una Orario avvolta dalla pioggia, con lo sguardo basso.
Le parole che pronuncia, però, non hanno più il tono di una ragazza umana, ma la voce di una dea che richiama Ottar, il campione della Freya Familia.
In quell’istante, qualcosa dentro di lei si spezza o, meglio, si libera.
Annuncia che “il tempo di Syr è finito” e che “avrebbe dovuto fare così fin dall’inizio”.
La “ragazza” muore; la “dea” ride.
Sollevando il ciuffo di capelli e sciogliendo la lunga chioma, lascia che la potenza del suo divino carisma si liberi completamente.
I capelli grigio spento diventano un luminoso argento.
Gli occhi si accendono di una luce argentea intensa, rivelando la “verità divina” finora nascosta.
Freya, nella sua forma piena, dichiara con sorriso possessivo e assoluto:
“Non ti lascerò a nessuno. Bell, tu sarai mio.”
Si scopre così che Syr non era un’avatar casuale, ma Freya stessa che sopprimeva il proprio potere divino per vivere come umana.
L’intero personaggio di Syr, con la sua dolcezza, le sue trame e le sue attenzioni verso Bell, non è altro che una delle “maschere” della dea, innamorata al punto da rinunciare temporaneamente al suo ruolo celeste.
Nell’episodio dedicato a Freya viene mostrato il salvataggio di una giovane orfana di nome Syr da parte della dea.
Quella ragazza, però, è l’attuale Horn, fedele servitrice di Freya e membro della Freya Familia, soprannominata “seguace della dea”.
Il nome “Syr” apparteneva originariamente a Horn.
Freya, per salvarla e darle una nuova vita, le dona il nome “Horn” e prende per sé il nome “Syr” come suo alias personale.
Horn sviluppa, spinta dall’ammirazione quasi ossessiva per Freya, una magia chiamata “magia di cambiamento” che le permette di imitare completamente Freya in tutto, tranne nell’uso diretto della forza divina (Arcanum).
Questa magia permette anche di assumere l’antico volto di “figlia” che Freya possedeva ai tempi del cielo, volto che diventerà la base dell’identità di Syr Flover.
Attraverso lo scambio di veri nomi, anche Freya riceve parte dei benefici della magia di Horn.
Così, la dea può trasformarsi in Syr senza utilizzare l’Arcanum, rendendo possibile che Freya e Syr appaiano in luoghi diversi grazie al gioco di trasformazioni incrociate tra Freya e Horn.
Ryuu Lion
Ryuu Lion è probabilmente la persona più vicina a Syr tra le sue colleghe.
Un tempo salvata dall’intervento di Syr e Mia, Ryuu vede in Syr una figura quasi sacra, mescolando gratitudine, rispetto e adorazione.
Per Ryuu, Syr è la seconda persona nella vita a cui riesce veramente a prendere la mano.
Syr, da parte sua, comprende profondamente la solitudine e la colpa che gravano sulla mente di Ryuu, e le offre senza esitazione una nuova “casa” emotiva.
Anya Fromel, Chloe Rollo e Lunoire Faust
Queste tre cameriere sono le “ragazzacce” della Hostess of Fertility, sempre coinvolte in problemi e scherzi.
Nonostante ciò, sono legate a Syr da un rapporto di amicizia, anche se talvolta la temono.
Syr non esita a batterle in piccole scommesse e giochi, arrivando anche a soffiargli del denaro.
Anya e Chloe la definiscono “strega”, con un misto di affetto e inquietudine, riconoscendone l’aura manipolatrice e il mistero.
Mia Grand
Mia è la padrona della Hostess of Fertility ed è per Syr una figura materna, tanto da chiamarla scherzosamente “mamma Mia”.
Nonostante l’affetto, Syr, come tutte le altre cameriere, non riesce a imporsi quando Mia decide qualcosa: il rispetto (e la paura) per la ex capitana della Freya Familia è assoluto.
Mia è una delle pochissime a conoscere la verità su Syr e la connessione con Freya.
Per questo, il suo trattamento nei confronti di Syr è una combinazione di severità, protezione e comprensione.
Altri legami divini e mortali
Hestia e le altre divinità che entrano in contatto con Syr ne percepiscono l’aura anomala.
Pur non sempre arrivando a identificarla come Freya, capiscono che non è una semplice umana.
Loki, conoscendo bene Freya, istruisce la propria Familia a considerare Syr una minaccia potenziale ancora maggiore di Mia.
I membri d’élite della Freya Familia come Ottar, Allen Fromel, Hedin Selland e altri sono parte del complesso gioco di protezione e controllo che circonda Syr/Freya.
L’episodio in cui Syr confessa il proprio amore a Bell e viene respinta nel volume 16 è stato pianificato dall’autore fin dall’inizio, prima ancora che l’opera diventasse una serie di volumi pubblicati.
Era deciso che Syr sarebbe stata la prima ragazza a confessare apertamente e il primo amore non corrisposto di Bell.
Già dalle prime apparizioni, la storia dissemina indizi sulla vera natura di Syr:
– appare subito dopo che Bell percepisce uno sguardo insistente su di sé nel Dungeon;
– si mostra fin da subito stranamente benevola con Bell, senza una motivazione ovvia;
– ha la capacità di leggere le emozioni come gli dei che riconoscono le bugie;
– viene protetta da membri della Freya Familia;
– possiede biglietti d’accesso a casinò di alto rango, difficili da ottenere per una semplice cameriera;
– lavora in una taverna di proprietà dell’ex capitano della Freya Familia, in un luogo fortemente legato a Freya;
– episodi come “Il segreto della ragazza di città” approfondiscono ulteriormente le stranezze che la circondano.
Nel mito nordico da cui prende il nome, Freya usa diversi alias mentre cerca il marito scomparso, tra cui “Sýr” (pronunciato in modo molto simile a “Syr”).
Già questo rimando mitologico suggeriva che Syr Flover non fosse altro che la dea Freya che si muove tra i mortali indossando un altro nome.
Syr appare anche nell’evento “Astraea Record” del gioco mobile Memoria Freese, ambientato anni prima della storia principale.
Curiosamente, lì ha 11 anni ma il suo aspetto è identico a quello attuale, fatto che aggiunge un ulteriore strato di mistero alla sua natura.
In quell’occasione, Alise (leader della Astraea Familia) le chiede apertamente se sia davvero umana, percependo la sua stranezza.
L’assenza di invecchiamento e il modo in cui attraversa il tempo confermano in retrospettiva la vera identità divina di Syr.
In un altro titolo, Battle Chronicle, durante l’evento “Jester che attraversa il tempo” e nel seguito “Memoria di uno stato anomalo (Irregular Record)”, Syr incontra di nuovo Bell.
In quella linea di storia, si innamora di lui a prima vista e lo assale con un corteggiamento diretto, causando la gelosia e il nervosismo di Arde “Ardi” Valma, che assiste alla scena.
Nei contenuti comici di Memoria Freese e Battle Chronicle, il suo talento culinario disastroso è spesso protagonista di gag.
Il suo cibo viene definito “più pericoloso dei piani profondi del Dungeon” e “una calamità in forma di piatto”, portando il personaggio su un versante comico quasi leggendario.
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