Maomao

✒️Modifica
Maomao
Chat
Età: 17-21
Compleanno: 28 Marzo 2004
Zodiaco: Ariete
Genere: Femmina
Altezza: 153cm
Nome inglese: Maomao
Nome giapponese: 猫猫(マオマオ)
Nome cinese: 貓貓
Nome coreano: 마오마오
amo numero: 3
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

Modifica
Aoi Yuuki
Aoi Yuuki
Giapponese(Anime、Doppiatore)
Emi Lo
Emi Lo
Inglese(Anime、Doppiatore)
Desireé González
Desireé González
Spagnolo(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

Modifica
Il monologo della speziale
Il monologo della speziale
Data di rilascio: 22 Ottobre 2023

Impostazioni del personaggio

Modifica

Maomao è la protagonista femminile del romanzo e anime Il monologo della speziale, una giovane speziale di talento cresciuta nel quartiere dei piaceri che, dopo essere stata rapita, finisce a lavorare come damigella di basso rango nell’harem imperiale.

Nome: Maomao

Sesso: Femmina

Età: 17 anni all’inizio della storia, 21 anni negli sviluppi successivi

Altezza: 153 cm

Occupazione principale: speziale, poi damigella di corte, quindi assistente del medico di corte (funzioni equivalenti a un medico)

Luogo di crescita: quartiere dei piaceri (greto della città, zona dei bordelli)

Voce (anime, drama CD): Aoi Yūki

Maomao è la figlia di una cortigiana del grande bordello Verde Ruggine ed è stata poi adottata dallo speziale Luomen, un ex medico di corte e un tempo eunuco.

Lavora con lui come speziale nel quartiere dei piaceri finché, tre mesi prima dell’inizio della storia, viene rapita in un bosco durante la raccolta di erbe medicinali e venduta come damigella di basso rango nell’harem.

Per evitare che i rapitori si arricchiscano grazie alle sue capacità, Maomao decide di fingersi totalmente incompetente, nascondendo la sua istruzione e il suo talento.

Tuttavia, individuando in segreto la causa della malattia di una concubina favorita e della figlia Lingli, attira l’attenzione di Jinshi, che scopre la sua abilità come speziale.

Jinshi la fa assegnare come damigella personale alla consorte Gyokuyou, ma in realtà Maomao diventa soprattutto una pedina fidata nelle mani di Jinshi per indagare su malattie, veleni e intrighi a corte.

Pur detestando il fastidio e la visibilità, viene continuamente coinvolta in casi difficili e affari di palazzo, spesso suo malgrado.

In seguito, viene allontanata dall’harem come conseguenza di un caso legato a Fengming, ma viene “riscattata” da Jinshi e ricollocata nel servizio esterno di palazzo.

Dopo una parentesi di ritorno al quartiere dei piaceri, nel cosiddetto “arco di Sandu” rientra in palazzo come donna di corte assegnata alla nuova sezione medica, lavorando in pratica come medico pur non potendo, per legge, ottenere tale titolo.

Maomao si descrive come “piatta e senza carne”, con un fisico esile, poco formoso e un seno piccolo, cosa di cui è pienamente consapevole.

È bassa (153 cm), magra e con lineamenti complessivamente regolari, ma privi di tratti così vistosi da risaltare tra le numerose bellezze del palazzo imperiale.

Il suo viso è segnato da lentiggini e piccole macchie, e gli occhi hanno uno sguardo duro, inasprito dalla vita nel quartiere dei piaceri; accanto a ragazze come Loulan e Akaha appare più minuta e “spenta”.

Nel bordello, per evitarsi attenzioni indesiderate o aggressioni, accentuava di proposito l’aspetto sciatto truccandosi con macchie e finti difetti, presentandosi come una ragazza bruttina.

Anche dopo essere diventata damigella, continua a tenere le lentiggini disegnate perché ha perso l’occasione di smettere e perché Jinshi le chiede esplicitamente di lasciarle.

A parte questo, non si trucca quasi mai; ma quando, per necessità, si sottopone a un trucco completo, diventa sorprendentemente bella, tanto che nel quartiere dei piaceri circolava la voce che “con il trucco diventa un’altra persona”.

Il suo aspetto povero e il fisico gracile suscitano istinti protettivi nelle donne che la circondano, dalle dame dell’harem alle ex colleghe del bordello.

Le cicatrici di vecchie auto-sperimentazioni con veleni sul braccio sinistro sono sempre coperte da una fascia: i più credono si tratti di segni di antichi maltrattamenti, il che le attira molta compassione.

Maomao appare fredda, asciutta e costantemente annoiata, con un’aria svogliata e un’espressione spesso neutra.

Ripete spesso che “è una seccatura” e tende a fare solo ciò che rientra nei suoi interessi: farmaci, veleni, malattie e fenomeni curiosi.

È estremamente intelligente e rapida nel ragionamento, ma la sua cultura è fortemente sbilanciata verso farmacologia, tossicologia e un po’ di medicina.

Quasi tutto il resto – etichetta, storia, cultura, divinazioni – le interessa pochissimo, motivo per cui nelle prove ufficiali di assunzione come donna di corte fallisce inizialmente, mentre quando viene costretta a studiare sul serio passa addirittura al primo posto.

Dal punto di vista del carattere, si considera una persona “fredda e pragmatica” e cerca di mantenere un distacco cinico dalle persone e dalle situazioni.

In realtà ha una forte capacità empatica, un senso di giustizia latente e un attaccamento profondo verso persone come il padre adottivo Luomen, che però tende a mascherare, risultando una sorta di “tsundere” emotiva.

Non ama i guai e ha un finissimo istinto di sopravvivenza: evita di ascoltare cose pericolose, finge di non vedere ciò che potrebbe trascinarla in trame politiche più grandi di lei e sfrutta il suo basso rango per “schivare” responsabilità e rischi.

Al tempo stesso, quando vede violenze gratuite, ingiustizie legate a malattie o vite in pericolo, non riesce a restare del tutto spettatrice e finisce per intervenire.

È stata cresciuta da Luomen con alcune regole ferree: non parlare basandosi su semplici congetture, non rivelare verità che devono restare sepolte, non dire niente che non si sia pronti a sostenere fino in fondo.

Questo la rende molto attenta nel formulare giudizi e nell’esporre le sue deduzioni, e contribuisce a quella miscela di prudenza, cinismo e senso di responsabilità che la caratterizza.

Sul piano sociale è piuttosto goffa: non ama le chiacchiere inutili e parla solo se necessario.

Quando è estremamente stanca o completamente ubriaca, però, diventa insolitamente loquace, per la grande sorpresa di chi la conosce.

Nata e cresciuta nel quartiere dei piaceri, ha un linguaggio originario molto volgare e diretto, impregnato di insulti coloriti e modi di dire brutali.

Come damigella si sforza di parlare con postura e registro più educati, ma quando si arrabbia, quando è con persone intime o quando borbotta tra sé, il suo vecchio modo di parlare riaffiora.

Maomao è profondamente disincantata rispetto al potere e alla posizione sociale.

Per lei la logica dei potenti non è “dovrebbero o non dovrebbero fare qualcosa”, ma “possono permetterselo o no”.

Abituata alla precarietà della vita di una semplice damigella – in cui anche un piccolo errore può costare la testa – ha una visione fatalista della propria stessa vita.

Non a caso chiede a Jinshi, con calma quasi imbarazzante, che se mai venisse condannata a morte preferirebbe essere avvelenata piuttosto che giustiziata in modo più violento.

Quando una volta le viene annunciata una condanna a morte per motivi arbitrari da parte di una persona potente, accetta la cosa con una rapidità sconcertante.

Questo atteggiamento non deriva da mancanza di amore per la vita, ma dalla consapevolezza del sistema brutale in cui vive e dalla sua scarsa considerazione del proprio valore agli occhi dell’ordine imperiale.

Riesce comunque a indignarsi profondamente di fronte a certe forme di crudeltà e ipocrisia, soprattutto quando colpiscono persone vulnerabili o i pazienti affidati alle sue cure.

In tali casi, può andare in furia aperta e non esita a redarguire o persino punire chi mette a rischio la salute di un malato per capriccio o ignoranza.

Verso le autorità mostra formalmente rispetto e deferenza, ma interiormente è spesso ironica e persino caustica, con una vena di riverenza solo di facciata.

La sua cortesia quindi ha un fascino ambiguo: esternamente impeccabile, interiormente piena di commenti al vetriolo.

Avendo visto fin da piccola il lato peggiore delle relazioni tra uomini e donne nel quartiere dei piaceri, Maomao non nutre illusioni romantiche.

Considera l’innamoramento fonte di problemi, manipolazioni e tragedie e tende a ritenere l’amore un fastidio da evitare.

Sa di non essere particolarmente attraente, e questo per lei è quasi un vantaggio: si sente più al sicuro da drammi sentimentali.

Non ha alcun interesse per il corteggiamento e reagisce di solito con imbarazzo, irritazione o cinico distacco alle avances o alle allusioni altrui.

Al tempo stesso, come osservatrice razionale del corpo umano, nutre una curiosità scientifica per la gravidanza e il parto.

Ha dichiarato che “vorrebbe provare a partorire almeno una volta” non per romanticismo, ma per curiosità biologica e persino per interesse farmacologico legato alla placenta.

Verso Jinshi, che possiede una bellezza fuori dal comune, prova una certa repulsione istintiva per ciò che definisce la sua “bellezza inutile” e la sua personalità appiccicosa.

Per lungo tempo non si accorge affatto dei sentimenti che Jinshi nutre per lei e lo tratta spesso come un fastidioso seccatore, con un atteggiamento che lui, paradossalmente, finisce per trovare piacevole.

Dopo un viaggio a ovest, nella città di Xidu, e grazie anche alle parole di Suiren, Maomao inizia lentamente a essere più onesta con se stessa rispetto ai sentimenti di Jinshi.

Arriva al punto che persone intorno a lei, come Suiren stessa, la considerano ormai in una situazione di “amore reciproco”, anche se il loro rapporto resta complicato.

Maomao è, in sostanza, una “scienziata pazza” del mondo dei veleni e dei farmaci.

La sua curiosità è insaziabile: se rimane troppo tempo senza poter mescolare erbe o analizzare sostanze, diventa inquieta e cerca veleni o droghe da studiare.

Grazie alla formazione con Luomen, conosce a fondo erbe medicinali, metodi di preparazione, veleni animali e vegetali, droghe e antidoti.

Legge avidamente le opere del padre adottivo, inclusi libri scritti in lingua occidentale, che è riuscita a imparare da autodidatta almeno a livello di lettura (parlarla le risulta invece difficile).

Per testare effetti e dosaggi di farmaci e veleni, ha spesso usato il proprio corpo come banco di prova, assumendo dosi borderline o francamente pericolose.

Le cicatrici sul suo braccio sinistro derivano proprio da queste auto-sperimentazioni, un’abitudine tanto malsana che persino nel quartiere dei piaceri veniva fermata a suon di pugni dalla tenutaria del bordello, la temuta “Madam”.

Questi esperimenti le hanno conferito una resistenza ai veleni fuori dal comune, al punto che nell’harem è spesso scelta come assaggiatrice di piatti sospetti.

Lungi dall’essere spaventata, considera la funzione di assaggiatrice un eccellente “lavoro con benefit”: assaggia cibi di altissima qualità serviti all’Imperatore o alle consorti, ottenendo al tempo stesso dati preziosi sugli effetti di sostanze tossiche.

Quando viene rinchiusa per punizione in un “pozzo di veleno” pieno di serpenti, scorpioni e ragni velenosi, anziché terrorizzarsi esplode in una sorta di euforia.

Si mette a uccidere sistematicamente gli animali più pericolosi – in parte per proteggere eventuali guardie di passaggio, in parte per poterli studiare e, perché no, assaggiare – usando persino un prezioso fermaglio per capelli ricevuto da Jinshi come strumento.

La sua curiosità per le sostanze tossiche arriva al punto da farle brillare gli occhi davanti a piatti pericolosi come il pesce palla.

Assaggiando una zuppa avvelenata durante una festa in giardino, mostra un’espressione talmente estatica che i presenti pensano si tratti di una prelibatezza sublime, non di veleno.

Nonostante consideri superstizioni e fenomeni “misteriosi” con grande scetticismo, non li liquida mai senza indagare.

Il suo approccio è che, se un fenomeno è stato realmente osservato, deve avere una causa: spesso smonta maledizioni e fantasmi scoprendo veleni, malattie o trucchi psicologici, ma non esita a sfruttare la superstizione altrui con teatrini ben studiati quando è utile per l’ordine pubblico o per guadagnare tempo.

Pur essendo molto resistente ai veleni, Maomao ha un punto debole molto concreto: è gravemente allergica al grano saraceno (soba).

Le basta un boccone perché compaiano orticaria e, nei casi peggiori, edema della gola e difficoltà respiratoria potenzialmente letale.

Nella sua visione, l’allergia è una sorta di “veleno specifico per determinati tipi di corpo”, un concetto che le permette di includerla nella sua mappa mentale di tossicologia.

Per questo presta una particolare attenzione a cibi o farmaci che potrebbero contenere elementi scatenanti.

Per il resto, è un’autentica “spugna” quando si parla di alcol.

È capace di sconfiggere diversi uomini adulti in gare di bevute e poi passare a bere alcol quasi da disinfezione mescolato al normale vino senza battere ciglio.

Quando Jinshi le accenna all’idea di introdurre limiti di età legali per il consumo di alcol, Maomao lo supplica seriamente di lasciar perdere perché teme di veder restringere la sua libertà di bere.

Il suo gusto è orientato decisamente verso il salato più che verso il dolce, e guarda con diffidenza o interesse clinico i cibi a rischio tossico.

Dopo aver assistito dal vivo a un’invasione di locuste, sviluppa una forte avversione per questi insetti, nonostante il suo generale interesse per le creature curiose.

Il disgusto è tanto forte da superare persino la sua naturale curiosità scientifica.

Maomao nasce come figlia di una cortigiana di alto rango del bordello Verde Ruggine, uno dei più importanti del quartiere dei piaceri.

Viene allevata in parte dalle tre grandi cortigiane del luogo, Pairin, Meimei e Joka, soprannominate le “Tre Principesse”, che le insegnano il portamento e le buone maniere tipiche delle donne del bordello.

Per ragioni legate al suo carattere e, soprattutto, alla sua pericolosa attrazione per veleni e droghe, finisce poi adottata dallo speziale Luomen.

Luomen è un ex medico di corte ed ex eunuco, che vive nel quartiere dei piaceri e gestisce una bottega di medicinali in cui Maomao cresce come sua assistente e figlia adottiva.

Pur insegnandole moltissimo su erbe, composti e veleni, Luomen si mostra stranamente reticente a istruirla nella medicina in senso stretto, soprattutto nell’ambito chirurgico.

Solo molti anni dopo, quando Maomao lavora nella sezione medica del palazzo, è costretta a colmare da sola le lacune nell’arte chirurgica.

Maomao prova un rispetto profondo e un affetto sincero per Luomen, uno dei pochi legami che non cerca di minimizzare.

In pubblico, però, mantiene comunque il suo solito distacco, coerente con la sua difficoltà nel mostrare apertamente le emozioni.

Una volta venduta come damigella nell’harem, Maomao decide di non scappare.

Da un lato, perché la sicurezza e il nutrimento garantiti dal palazzo sono migliori di quelli del quartiere dei piaceri; dall’altro, perché sa che chi ha organizzato il suo rapimento continua a ricevere denaro dal suo servizio e desidera, paradossalmente, limitarne il guadagno fingendosi inutile.

Si finge analfabeta e nasconde la sua formazione da speziale.

Tuttavia, quando individua la causa dei malesseri di una concubina e della figlia Lingli e invia un avviso anonimo, la sua copertura inizia a incrinarsi.

Jinshi, colpito dal suo acume, la promuove a damigella personale della consorte Gyokuyou, ufficialmente per assisterla, ufficiosamente per usare la sua mente brillante nelle indagini interne della corte.

Maomao, pur brontolando, si ritrova così in una posizione più visibile e pericolosa.

Nel suo ruolo nell’harem, agisce spesso da assaggiatrice ufficiale durante i pasti di alto rango, sfruttando la sua resistenza ai veleni.

In più, viene coinvolta in casi di malattia, avvelenamento, intrighi tra consorti e misteri che si verificano nei cortili interni, dove il suo sguardo clinico e distaccato è di enorme utilità.

In seguito a un incidente e a responsabilità incrociate legate a Fengming, Maomao viene formalmente licenziata come damigella dell’harem.

Jinshi, tuttavia, la “riscatta” di fatto, facendola rientrare in servizio nel settore esterno dell’amministrazione di palazzo.

Dopo un periodo di ritorno al quartiere dei piaceri, quando si istituisce una nuova sezione medica all’interno della corte, Maomao viene reclutata come donna di corte assegnata ai medici.

La legge dello stato di Li vieta alle donne di essere medici titolati, ma Maomao finisce di fatto ad esercitare funzioni equivalenti, compresa la chirurgia, guadagnandosi la reputazione di professionista competente e insostituibile.

Il fatto che lasci il palazzo e vi torni più volte è di per sé eccezionale in quel mondo, dove di solito l’uscita dall’harem è definitiva.

Le sue ripetute reintroduzioni suscitano curiosità e sospetto tra le altre donne di corte, che faticano a capire il suo legame speciale con il sistema di potere del palazzo.

Maomao è una persona di poche parole, che preferisce parlare quando ha informazioni concrete da offrire.

Non cerca amicizie in modo attivo e non è abituata alle relazioni tra coetanei, essendo cresciuta circondata da adulti nel quartiere dei piaceri.

A volte, le persone intorno a lei la descrivono come “la ragazza senza amici”.

Quando in un’occasione le donne del bordello sente parlare di Xiaolan, la prima vera amica che Maomao si è fatta tra le damigelle, Pairin si commuove al punto da piangere di gioia.

Quando è costretta a partecipare a riunioni politiche, cerimonie o eventi di prestigio, tende a tenere un profilo il più basso possibile.

Solo la prospettiva di trovarvi cibo interessante, vino o casi medici o tossicologici degni di studio riesce talvolta a smuoverla dalla sua inerzia sociale.

Xiaolan

Xiaolan è una damigella di basso rango che Maomao incontra subito dopo essere stata venduta all’harem.

È la sua prima vera amica coetanea, con cui condivide il lavoro, le confidenze e la quotidianità delle mansioni più umili.

Dopo la promozione di Maomao al servizio personale di Gyokuyou, il legame tra le due non si spezza.

Continuano a vedersi e a parlare, superando le differenze di rango e confermando un rapporto di amicizia genuina all’interno di un ambiente spesso competitivo.

Loulan (amica dagli insetti, non la città)

Loulan entra in scena quando Maomao, temporaneamente licenziata dall’harem, viene poi richiamata per lavorare di nuovo al servizio di Gyokuyou.

È una ragazza solare e socievole, con un grande interesse per gli insetti, una passione tanto forte quanto quella di Maomao per erbe e veleni.

Le due diventano presto complici quando si mettono a parlare dei loro rispettivi argomenti preferiti, dimenticandosi del mondo intorno.

La loro amicizia si fonda proprio su questo scambio entusiasta di curiosità “strane” che pochi altri condividono.

Akaha

Akaha è la più giovane di tre sorelle assegnate al servizio di Gyokuyou, tutte e tre sue amiche d’infanzia.

All’inizio guarda Maomao con sospetto, chiedendosi perché una sconosciuta goda di tanta fiducia da parte della consorte.

Maomao la convince raccontandole che, come assaggiatrice, mette a rischio la sua vita ogni giorno per proteggere la salute della sua padrona.

Dopo questo chiarimento, il rapporto si scalda e Akaha diventa la sorella con cui Maomao ha il legame più stretto fra le tre.

Yao

Yao compare nell’“arco di Sandu”, quando Maomao diventa donna di corte assegnata alla nuova sezione medica.

È più giovane di Maomao di quattro anni, ha un carattere orgoglioso e “tsundere” e all’inizio la respinge apertamente.

Un caso condiviso le costringe a collaborare e, superata la diffidenza, le due costruiscono un’amicizia vera, che va oltre il semplice rapporto di colleghe.

Yao chiama Maomao “amica” con un certo imbarazzo, ma in modo sincero, e Maomao ricambia la definizione, per quanto a modo suo.

Yanyan

Yanyan è l’ex damigella di Yao e sua compagna praticamente inseparabile.

Ha un carattere gentile, un’ottima testa e grandi capacità organizzative, ma non sopporta gli uomini e adora la sua “giovane padrona” Yao.

Lavora anch’essa nella sezione medica e interagisce di continuo con Maomao sia sul lavoro che nel tempo libero.

Non perde occasione per sottolineare a Maomao quanto Yao sia “adorabile”, spesso solo con lo sguardo, e talvolta si sfoga con lei sulle complicazioni amorose che coinvolgono la stessa Yao.

Gyokuyou

Gyokuyou è la consorte che per prima accoglie Maomao al suo servizio personale.

Comprende il valore della ragazza come farmacista e la protegge, pur trovando bizzarri i suoi gusti e la sua indifferenza alla propria sicurezza.

Il rapporto tra Maomao e Gyokuyou è segnato da rispetto reciproco.

Maomao, che non ha ambizioni politiche, offre competenza e discrezione; Gyokuyou le offre protezione, spazio per lavorare e una certa libertà non scontata per una semplice damigella.

Jinshi

Jinshi è un alto funzionario di palazzo dalla bellezza eccezionale, che molti scambiano per un eunuco di altissimo rango.

È lui a scoprire il talento di Maomao e ad arruolarla come sua “pedina” nelle vicende dell’harem.

Per lungo tempo Maomao lo percepisce come una combinazione scomoda di bellezza abbagliante e carattere ossessivo e appiccicoso.

La sua tendenza a guardarlo come se stesse osservando una lumaca riflette perfettamente la sua resistenza istintiva alla fascinazione estetica.

Con il tempo, però, Maomao inizia a cogliere la sincerità dei sentimenti di Jinshi e la profondità con cui lui si espone per proteggerla.

Dopo il periodo a Xidu e vari eventi, l’equilibrio tra loro cambia gradualmente fino a trasformarsi in un rapporto che gli altri giudicano ormai corrisposto.

Nel bordello Verde Ruggine, Maomao è cresciuta sotto lo sguardo vigile di Pairin, Meimei e Joka, le “Tre Principesse” del quartiere.

Queste tre donne, oltre a insegnarle eleganza e buone maniere, hanno cercato di arginare i suoi eccessi con veleni, spesso ricorrendo a metodi energici.

La temutissima “Madam”, la tenutaria del bordello, ha avuto un ruolo cruciale nel contenere la sua tendenza a esagerare con le droghe.

Quando Maomao esagerava con dosi pericolose, la Madam non esitava a ricorrere alla “lingua del corpo” più diretta – spesso a base di ceffoni e pugni – per farle sputare ciò che aveva ingerito.

Le donne del bordello, pur trovandola stramba, la considerano una di loro e la proteggono a modo loro.

Quando vengono a sapere che ha finalmente una vera amica coetanea nell’harem, la reazione emotiva di Pairin testimonia quanto la sentano come una figlia un po’ difficile ma molto amata.

Maomao è stata abbastanza apprezzata dal pubblico da classificarsi al nono posto nella categoria “personaggi femminili” dell’edizione 2024 di un noto sondaggio di popolarità legato alla narrativa light.

La sua combinazione di cinismo, genialità, auto-distruttività controllata e improvvisi lampi di affetto genuino la rende un personaggio molto amato.

Nel mondo reale, il suo soprannome deriva da un modo affettuoso di dire “gatto” in lingua cinese colloquiale, in cui “maomao” è una forma vezzeggiativa.

Per questo, sulle piattaforme di illustrazione come pixiv, cercare solo “Maomao” porta spesso a immagini di gatti; per filtrare il personaggio, molti utenti aggiungono tag come “Maomao (Il monologo della speziale)”.

Nelle versioni animate o a fumetti, il suo aspetto viene spesso “addolcito” rispetto alle descrizioni più crude dei romanzi, rendendola più chiaramente carina.

Di conseguenza, molte fanart la ritraggono come una ragazza dall’aria un po’ scarmigliata ma comunque graziosa, attenuando lentiggini, segni sulla pelle e spigoli fisici.

In alcune versioni chibi o deformed, Maomao viene raffigurata con orecchie e coda da gatto che si muovono in sintonia con il suo umore.

Questa scelta visiva gioca sul suo nome e sulla sua personalità, rendendo ancora più evidente la sua natura a metà tra “gattina apatica” e “predatrice scientifica” sempre in cerca di veleni nuovi da studiare.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:05)

💬 Discussione della comunità

Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.

Fonte: ()
💬 Rispondi 🗑 Elimina
Anibase.Net
La più grande comunità di anime del mondo, che ha già avuto oltre 100 milioni di visitatori.

Condividi

Altri personaggi

Visualizza tutto
Loulan
Loulan
Genere: Femmina
Doppiatore: Asami Seto
Jinshi
Jinshi
Genere: MaschioEtà: 19-24
Compleanno: 30 Maggio 2001
Doppiatore: Takahiro Sakurai、Takeo Ootsuka
Ah-Duo
Ah-Duo
Genere: FemminaEtà: 35
Doppiatore: Yuuko Kaida
Suirei
Suirei
Genere: FemminaEtà: 19
Doppiatore: Kaori Nazuka
Lishu
Lishu
Genere: FemminaEtà: 14-17
Compleanno: 12 Marzo
Doppiatore: Hina Kino
Gyokuyou
Gyokuyou
Genere: FemminaEtà: 19-22
Compleanno: 05 Maggio 2005
Doppiatore: Atsumi Tanezaki、Youko Hikasa
Visualizza tutto