Mord Latro è un avventuriero umano di livello 2, appartenente alla Famiglia di Ogma nell’universo di DanMachi, noto per il soprannome di “Cane Mordace” e per il suo percorso da teppista invidioso a sostenitore accanito di Bell Cranel.
Nome: Mord Latro
Specie: Umano
Sesso: Maschile
Età: 35 anni
Affiliazione: Famiglia di Ogma
Livello: Lv.2 (avventuriero di terza categoria)
Soprannome: “Cane Mordace”
Doppiatore (edizione originale): Koichi Soma
Mord Latro è un avventuriero di medio livello che ha passato anni a stagnare nei piani medi del Dungeon, senza riuscire a compiere il salto di qualità.
All’inizio prova una forte gelosia nei confronti di Bell Cranel, ma dopo gli eventi del 18º piano finisce per diventare uno dei suoi tifosi più rumorosi e ostinati.
Si muove spesso insieme ai compagni Gail India e Scott Orls, con cui forma un tipico gruppetto di avventurieri “vissuti” e un po’ cialtroni.
Nonostante la sua apparenza da bullo, dimostra più volte di avere un senso dell’onore e una sorprendente capacità di affezionarsi alle persone che rispetta.
Mord ha un aspetto rozzo e minaccioso, con cicatrici evidenti sulla fronte e sulle guance che gli conferiscono un’aria da vero teppista di strada.
La sua presenza è quella del classico “tipo che non vuoi incrociare in un vicolo buio”, ma dietro alla faccia da picchiatore c’è un uomo molto più semplice di quanto sembri.
Caratterialmente è impulsivo, sbrigativo e incline a farsi prendere dall’invidia, soprattutto quando vede qualcuno avanzare più in fretta di lui.
Allo stesso tempo è estremamente leale: una volta che si affeziona a qualcuno, tende a sostenerlo fino in fondo, anche contro l’opinione generale.
Mord è anche piuttosto permaloso e poco onesto con sé stesso: spesso nasconde le sue vere motivazioni dietro scuse venali, come il desiderio di guadagno, pur di non ammettere apertamente che tiene a Bell.
Questa combinazione di durezza esteriore e “cuore tenero” è parte del motivo per cui alcuni fan arrivano scherzosamente a considerarlo una sorta di “eroina” della serie.
Primo incontro con Bell Cranel
Il primo incontro con Bell avviene alla locanda “La Dea Abbondata”, durante la festa per il passaggio di Bell al livello 2.
Mord, parlando di spedizioni nei piani medi, si avvicina al tavolo di Bell e propone di fare squadra, ma con una condizione assurda: chiede che gli vengano “prestate” Syr Flover e Ryuu Lion come parte del pacchetto.
Ryuu e le altre lo liquidano freddamente, e la situazione degenera quando la proprietaria Mia Grand lo mette al suo posto con un solo grido, costringendolo a battere in ritirata.
Già da qui si vede il suo ruolo iniziale: un avventuriero mediocre che cerca di approfittarsi degli altri e che finisce umiliato.
Gelosia e caduta nel 18º piano
Più tardi, Mord reincontra Bell nella città di Rivira, sul 18º piano del Dungeon.
Qui scopre che Bell, appena salito al livello 2, è riuscito in pochissimi giorni a raggiungere i piani medi, cosa che lui stesso non è mai riuscito a superare davvero.
La differenza di talento e “velocità di crescita” ferisce l’orgoglio di Mord.
Sapere poi che Bell è in compagnia di celebrità come Ais Wallenstein alimenta ancora di più la sua frustrazione e la sua invidia.
In questo stato mentale vulnerabile viene avvicinato da Hermes, che lo manipola e lo induce a rapire Hestia.
Mord accetta e finisce per usare il casco magico “Elmo di Ade”, che gli conferisce invisibilità, per attirare Bell in trappola.
Una volta ottenuto il vantaggio, si diverte a picchiare Bell in modo unilaterale sfruttando l’invisibilità, trasformando lo scontro in uno spettacolo crudele.
Tuttavia, i compagni di Bell notano l’anomalia, intervengono e Bell riesce a “leggere” la posizione invisibile di Mord grazie alla sua sensibilità alle presenze, rovesciando la situazione.
Liberata Hestia, la dea scatena un’ondata della propria divinità, costringendo Mord e complici alla fuga.
La manifestazione del potere di Hestia, tuttavia, provoca una reazione del Dungeon che genera un Goliath Nero, una versione irregolare e molto più pericolosa del classico mostro di piano.
Riscatto durante la battaglia contro il Goliath Nero
Nel caos generato dal Goliath Nero, Mord si ritrova separato dai suoi compagni e in grave pericolo.
Viene inaspettatamente salvato da Liliruca Arde, e da quel momento ha l’occasione di osservare direttamente Bell e i suoi alleati mentre affrontano il mostro in una battaglia disperata.
Colpito dal coraggio e dalla determinazione del ragazzo che aveva maltrattato poco prima, Mord si rende conto della propria meschinità e rivede completamente il suo giudizio.
Anziché scappare, decide di unirsi alla resistenza contro il Goliath Nero.
Si incarica di arringare gli altri avventurieri scoraggiati, li sprona a combattere e li guida nel sostegno alla squadra di Bell.
Questa scelta segna la sua svolta morale: da antagonista minore diventa un alleato entusiasta e un sostenitore convinto dell’eroismo di Bell.
Mord è un avventuriero di livello 2 solido ma non eccezionale, considerato un combattente “medio” dei piani medi.
Nonostante ciò, la sua esperienza di sopravvivenza nel Dungeon è concreta e ha affinato il suo stile di lotta in maniera molto pragmatica.
La sua arma principale è una lunga spada personalizzata chiamata “Underfang”.
Si tratta di un’arma su misura: peso, bilanciamento e lunghezza sono stati modificati per adattarsi perfettamente al suo stile e massimizzare le sue probabilità di sopravvivenza.
In un’occasione utilizza anche il casco magico “Elmo di Ade”, ricevuto da Hermes, che permette l’invisibilità.
Mord tuttavia sfrutta questo potere in modo meschino, più per umiliare Bell che per un vero vantaggio strategico elegante.
Durante il Conflitto tra Fazioni, gli viene inoltre affidato l’uso delle Spade Magiche di Crozzo, dimostrando di saperle impiegare in battaglia nonostante l’avversione degli elfi verso questa arma.
Con Bell Cranel
Il rapporto con Bell è il nucleo della sua evoluzione.
Inizialmente Mord vede Bell come un ragazzino arrogante favorito dalla fortuna e dalle conoscenze, e lo odia per il suo rapido progresso.
Dopo la battaglia del 18º piano, però, la sua visione cambia drasticamente.
Vedere Bell rischiare la vita contro il Goliath Nero lo porta ad ammirarlo profondamente, fino a trasformarsi in un suo fan dichiarato.
In seguito, Mord partecipa regolarmente a cacce ai mostri di piano, quasi come se volesse avvicinarsi idealmente alle imprese di Bell.
Durante il Gioco di Guerra contro la Famiglia di Apollo, arriva perfino a scommettere tutti i suoi risparmi sulla vittoria di Bell, vincendo una fortuna quando il ragazzo trionfa contro ogni previsione.
Nei momenti in cui Bell è più isolato, come durante la crisi degli Xenos, Mord si schiera apertamente in sua difesa.
Quando altri avventurieri pianificano di linciarlo, lui e gli amici di Rivira si mettono fisicamente in mezzo per proteggerlo e arrivano persino a scatenare una rissa per aiutarlo.
In occasione del duello tra Bell e Asterius, Mord è uno dei primi – se non il primo – a incoraggiarlo a gran voce.
Nella versione animata questa sua lealtà viene attenuata, ma in altre opere collegate resta fedele al ritratto originario, dove difende Bell senza esitazioni.
Con Hermes e le altre divinità
Con Hermes, Mord ha un rapporto ambiguo: da un lato è stato manipolato e spinto a compiere il rapimento di Hestia.
Dall’altro, l’incidente lo ha portato indirettamente alla sua “redenzione”, facendogli aprire gli occhi sul valore di Bell.
Il suo legame con il dio Ogma, capo della sua Famiglia, viene mostrato in particolare durante il Conflitto tra Fazioni.
Mord arriva a convincere personalmente Ogma a partecipare allo scontro, dichiarando che il suo obiettivo è mettere le mani sui beni della Famiglia di Freya.
In realtà, i compagni Gail e Scott lo smascherano subito: secondo loro Mord vuole solo aiutare Bell, e i “tesori di Freya” sono una scusa.
Lui reagisce negando e arrabbiandosi, ma è evidente che hanno colto nel segno.
Con gli altri avventurieri
Mord si trova spesso al fianco di altri “veterani del Dungeon” che non appartengono all’élite delle grandi Famiglie.
Con gli avventurieri di Rivira, come Bors Elder, forma una sorta di cerchia di rudi ma affidabili combattenti che, nel momento del bisogno, sanno correre in aiuto di Bell.
Durante gli eventi collegati al Conflitto tra Fazioni, collabora anche con i membri elfi della Famiglia di Moggi, fra cui Luvis, nonostante la loro diffidenza verso le Spade Magiche di Crozzo.
Combatterà anche contro il gruppo “Fuliggine Appagata”, guidato da Haze Velvet, rimanendo però sconfitto e messo fuori combattimento.
Nella missione di salvataggio della Famiglia di Loki, Mord fa parte della “Divisione Scudo” nei piani intermedi del Dungeon.
Quando la squadra principale di Bell passa oltre, corre al suo fianco, gli porge un elisir universale e lo incita, chiamandolo per la prima volta semplicemente “Bell” anziché usare il suo titolo eroico, che cambia troppo spesso per i suoi gusti.
Conflitto tra Fazioni
Nel Conflitto tra Fazioni che vede coinvolta la Famiglia di Freya, Mord si arruola senza esitare, ufficialmente per mettere le mani sui tesori della dea.
In realtà, come già detto, la motivazione sentimentale è il desiderio di sostenere ancora una volta Bell.
Viene assegnato, insieme a Gail e Scott, al gruppo esploratore.
A causa delle tattiche di Hedin Selland, la coalizione viene indotta a sprecare prematuramente le preziose Spade Magiche di Crozzo, ritrovandosi in difficoltà.
Mord si unisce al gruppo della Famiglia di Moggi e utilizza personalmente una Spada Magica per bombardare il gruppo di Haze Velvet, la già citata “Fuliggine Appagata”.
Tuttavia, la magia di auto-guarigione Earth Gulveig di Haze rende inutili i danni inflitti e lo costringe a proseguire lo scontro.
In un tentativo disperato, Mord cerca di colpire Haze direttamente con la Spada Magica, ma viene neutralizzato in un solo colpo con il bastone dell’avversario e sviene.
In seguito, con l’eliminazione dal gioco del dio Ogma, viene evacuato dalle rovine della città di Orza dalla Famiglia di Ganesha e curato dai guaritori della Famiglia di Dian Cecht.
Nonostante le ferite, riesce comunque a partecipare, almeno vocalmente, alla fase finale del conflitto.
Durante la “Corsa Finale” tra Bell e Allen Fromel, Mord urla il suo tifo così tanto, insieme a Bors e agli altri, da finire in preda a un mezzo svenimento per lo sforzo.
Accademia e “passeggiate dei mostri”
Nello spin-off legato alla Spada di Orario, Mord appare in uno degli episodi collegati all’Accademia conosciuta come “Distretto Scolastico”.
Qui, la Classe di Baldr, Settima Squadra, è oggetto di una “Consegna di Mostri”: Mord e gli altri lasciano deliberatamente i mostri nella loro zona perché li affrontino come parte dell’addestramento.
Fra gli studenti è presente anche Lefiya Viridis, che funge da istruttrice, motivo per cui la situazione resta sotto controllo.
Mord, comunque, dimostra ancora una volta una certa spregiudicatezza, usando gli studenti come “scudo” didattico, convinto che se la caveranno.
Orariolimpiadi
In occasione del grande evento sportivo cittadino, le “Orariolimpiadi”, Mord partecipa alla seconda manche dedicata alle battaglie di massa.
Si presenta insieme a Gail e Scott, sperando di fare bella figura e magari guadagnare prestigio.
La loro squadra, però, viene sopraffatta dalla perfetta coordinazione degli studenti del Distretto Scolastico.
Mord si arrabbia molto per la sconfitta, ma ammette anche che, dopo i disastri commessi dal Gilda nell’organizzazione dell’evento, non era motivato come durante il Conflitto tra Fazioni.
Piano di salvataggio della Famiglia di Loki
Quando la Famiglia di Loki si trova in pericolo e viene organizzata una grande operazione di salvataggio, Mord viene assegnato al ruolo di difensore nei piani intermedi del Dungeon.
Il suo compito è trattenere i nemici e proteggere la via di ritirata dei combattenti principali.
Quando il gruppo centrale guidato da Bell attraversa la linea di difesa, Mord corre al suo fianco, affannato ma determinato.
Gli porge una preziosa pozione onnivalente (Elixir) e lo incoraggia ad andare avanti, in una delle scene che meglio rappresentano il suo passaggio a “spalla affidabile” di Bell.
In quell’occasione, confessa anche in modo scherzoso di aver smesso di chiamarlo con i vari titoli eroici perché cambiano troppo spesso ed è difficile stargli dietro.
È il segno che ormai lo vede non solo come un eroe, ma anche come una persona vicina.
Quando Freya diffonde una massiccia fascinazione su tutta Orario, Mord è uno dei primi avventurieri a imbattersi in Bell dopo che questi è fuggito dalla sede della Famiglia di Freya.
Inizialmente fraintende la situazione e si spaventa, credendo che Bell, come “fedele di Freya”, sia venuto a regolare conti con lui.
Dopo che l’incantesimo di fascinazione viene spezzato, Mord viene visto tra gli avventurieri che accerchiano il quartier generale della Famiglia di Freya.
Lungi dall’essere mosso da nobili ideali, confessa mentalmente di voler approfittare del caos per arraffare quanti più beni di valore possibile.
Anche in questo, però, si intravede la sua costante: pur con motivazioni poco edificanti, finisce sempre nel mezzo dei grandi eventi che ruotano attorno a Bell e a Freya.
Il suo opportunismo va di pari passo con la sua lealtà, creando una combinazione curiosa e inaspettatamente simpatica.
In varie opere collaterali, come il gioco “Memoria Freese” e altri spin-off, vengono fornite ulteriori informazioni su Mord.
Viene ribadito, ad esempio, che la sua Underfang è frutto di modifiche accumulate negli anni per aumentare le probabilità di sopravvivenza.
In un CD speciale intitolato “Il Clown che Attraversa il Tempo”, emerge che Mord è stato salvato una volta da un misterioso cacciatore.
Da quel momento ne diventa di fatto il tirapiedi, procurandogli informazioni e rifornimenti, pur restando sospettoso del fatto che il cacciatore sembri poco informato sul mondo oscuro di Orario.
Nel gioco “Battle Chronicle”, la relazione con questo cacciatore viene approfondita.
Mord continua ad aiutarlo in parte per riconoscenza, dopo che lo aveva salvato da membri della Fazione Oscura, e in parte per l’occasione di depredare l’equipaggiamento dei nemici caduti, dimostrando ancora una volta il suo lato spregiudicato.
Una delle caratteristiche più evidenti di Mord è quanto si affezioni alle persone che riescono a conquistare il suo rispetto.
Una volta che “prende bene” qualcuno, non solo lo difende, ma lo sostiene con una costanza quasi commovente.
Per questo motivo, parte del fandom ha cominciato a scherzare sul fatto che Mord sia, in un certo senso, una “eroina nascosta” della serie.
Il culmine di questa percezione arriva in un racconto speciale scritto per il quinto anniversario di DanMachi.
In quella storia, davanti a Bell sfilano una serie di sue “eroine” o potenziali tali, includendo personaggi di ogni tipo.
In mezzo a tante figure femminili – e ad alcuni personaggi particolari, come divinità con gusti strani o rivali che possono essere letti come “eroine alternative” – appare improvvisamente anche Mord.
Non solo è presente, ma è raffigurato addirittura con un abito da sposo, come se fosse tra i candidati a partner di Bell.
Questo cameo ha consolidato il meme secondo cui “Mord è davvero una delle eroine di DanMachi?”, alimentando ancora di più il suo status di personaggio comico ma sorprendentemente amato.
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Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.