Lefiya Viridis è un’elfa di 15 anni, potente maga della Familia di Loki nella serie di light novel fantasy DanMachi e nel suo spin‑off Sword Oratoria, dove ricopre il ruolo di seconda protagonista accanto ad Ais Wallenstein.
È nota con il soprannome di “Mille Folletti” (Thousand Elf) per la sua magia unica che le permette di riprodurre gli incantesimi di altre elfe.
Nome: Lefiya Viridis
Età: 15 anni
Sesso: Femmina
Razza: Elfa
Altezza: 156 cm
Data di nascita: 20 marzo
Occupazione: Studentessa del “Distretto Scolastico” → Avventuriera
Affiliazione: Distretto Scolastico → Familia di Loki
Livello: da Lv.3 a Lv.4 (dopo la guerra contro Enyo)
Soprannome: “Mille Folletti” (Thousand Elf)
Opera di provenienza principale: Sword Oratoria (spin‑off di DanMachi)
Doppiatrice (anime): Juri Kimura
Lefiya appartiene alla più grande potenza avventuriera di Orario, la Familia di Loki, e si specializza nella magia a lungo raggio.
È originaria della Foresta di Wiesche, un insediamento elfico famoso per la forte vocazione magica e l’apertura verso le altre razze.
Prima di diventare avventuriera era iscritta al Distretto Scolastico, un’istituzione itinerante che viaggia per il mondo fornendo istruzione e “esperienze sul campo”.
Tre anni prima dell’inizio della storia principale decide di unirsi alla Familia di Loki dopo aver visto Ais Wallenstein combattere il mostro di piano Goliath.
In Sword Oratoria funge di fatto da co‑protagonista, offrendo il punto di vista emotivo e umano che permette di approfondire Ais e il resto della Familia.
Lefiya incarna l’ideale di bellezza elfica: lineamenti delicati, pelle chiara, tratti aggraziati.
Ha lunghi capelli color giallo yamabuki (giallo caldo che ricorda i fiori di kerria) raccolti in un’alta coda e occhi color blu zaffiro.
Il corpo è slanciato e minuto ma con un seno più generoso della media elfica, cosa che viene notata spesso dagli altri personaggi.
Inizialmente il suo “marchio di fabbrica” è una divisa da battaglia rosa, aderente e facile da muovere, spesso accompagnata da un fermaglio d’argento per i capelli.
Dopo la conclusione della guerra contro Enyo e la morte di Filvis, Lefiya cambia radicalmente look:
si taglia i lunghi capelli in un taglio corto e abbandona il rosa per una veste magica bianca e rossa, simbolo del suo nuovo cammino come maga‑guerriera.
Per essere un’elfa Lefiya è insolitamente espressiva: mostra chiaramente gioia, rabbia, tristezza e imbarazzo.
Questo la rende molto più accessibile e simpatica rispetto agli elfi tipicamente freddi e orgogliosi.
È di indole altruista e premurosa, tende ad avvicinarsi a chi è solo o in difficoltà, arrivando a essere un po’ impicciona.
Tratta quasi tutti con gentilezza, ed è particolarmente affettuosa con chi ammira, come Ais.
All’inizio è insicura e fragile: si blocca nelle situazioni critiche, non riesce a esprimere tutto il suo potenziale e deve spesso essere salvata dai compagni.
Questa frustrazione la spinge però a impegnarsi sempre di più, finché non diventa capace di usare i propri incantesimi per salvare gli altri.
Ha però diversi difetti marcati e, a volte, esilaranti:
– è molto soggetta a “fissazioni” e malintesi,
– lascia che emozioni e rancori personali influenzino il proprio giudizio,
– è testarda, gelosa e tende a prendere tutto in modo estremo.
Il risultato è che, quando si tratta delle persone che ama (soprattutto Ais) o quando entra in gioco il suo “rivale” Bell Cranel, può diventare scomodissima e drammaticamente esagerata.
Ais Wallenstein
Ais è la sua massima icona e oggetto di venerazione.
Lefiya sceglie di diventare avventuriera e di unirsi alla Familia di Loki proprio dopo aver visto Ais affrontare Goliath.
Le due sono spesso insieme in missione e nel tempo instaurano un rapporto molto stretto.
Tuttavia l’adorazione di Lefiya arriva a livelli quasi pericolosi: fantastica di essere lodata da Ais, si eccita quando la vede in situazioni imbarazzanti, e reagisce in modo estremamente emotivo quando qualcuno “le ruba” tempo con Ais (tipicamente Bell).
Bell Cranel
Per Lefiya, Bell è il rivale auto‑proclamato.
Scopre che Ais allena Bell in segreto e da quel momento prova per lui un misto di gelosia, ostilità e curiosità.
All’inizio lo insegue per la città insultandolo e minacciandolo per motivi quasi sempre irragionevoli.
Nonostante ciò, attraverso vari episodi (come la battaglia condivisa contro il mostro Venenates al 18º piano e la lotta con Asterius che lei osserva), Lefiya arriva a riconoscere la bontà e il coraggio di Bell.
La gelosia però non si spegne: le dà fastidio vederlo andare d’accordo con altre ragazze, al punto da esplodere in frasi come “coniglio in calore perennemente in estro”.
Durante la grande guerra contro l’Entità Corruttrice e nel successivo piano di salvataggio della Familia di Loki, finisce addirittura per considerare Bell la propria speranza e compagno d’armi, mentre allo stesso tempo continua a litigare con lui in modo comico.
Tiona e Tione Hiryute
Le gemelle amazzoni Tiona Hiryute e Tione Hiryute sono compagne di fazione e, in un certo senso, sorelle maggiori per Lefiya.
La trattano con grande affetto, la coinvolgono in missioni e la difendono ferocemente quando è in difficoltà.
Con loro Lefiya può permettersi di essere più infantile, lamentosa e sincera, motivo per cui le tre sono spesso viste insieme ad Ais.
Riveria Ljos Alf
Riveria Ljos Alf è la vice‑capo della Familia di Loki e mentore di Lefiya nel campo della magia.
È stata la prima a rendersi conto del potenziale straordinario di Lefiya come maga elfica, vedendola come futura erede.
La sua formazione è durissima: sessioni estenuanti di studio, pratica e disciplina mentale.
Lefiya la rispetta profondamente, ma spesso finisce in lacrime per la severità con cui Riveria la corregge.
Quando Lefiya compie il “miracolo” di evocare Filvis attraverso il suo incantesimo di evocazione, Riveria è tra le prime a riconoscere che lei è l’unica autentica successora del suo ruolo di grande maga elfica.
Loki
Loki è la dea e capo della Familia a cui Lefiya appartiene.
Lefiya si fida del suo affetto autentico verso i membri della Familia, ma non la rispetta più di tanto come figura seria, viste le sue abitudini alcoliche e il suo carattere superficiale.
La subisce spesso come vittima di commenti maliziosi e tentativi di molestarla insieme alle altre ragazze.
Curiosamente, Lefiya e Loki condividono molti tratti caratteriali: gelosia, tendenza a fissarsi e una certa teatralità negli sfoghi emotivi.
Filvis Challia
Filvis Challia è una elfa compagna d’armi e una delle persone più importanti nella vita di Lefiya.
Si conoscono attraverso le missioni congiunte tra la Familia di Loki e quella di Dioniso, e piano piano costruiscono un profondo rapporto di amicizia.
Filvis addestra Lefiya nella recitazione parallela (cast mentre ci si muove) e le insegna magia difensiva, in particolare l’incantesimo di barriera Dio Grail.
Grazie a lei Lefiya fa un salto impressionante come maga da combattimento.
Quando la vera identità di Filvis come collaboratrice dell’Entità Corruttrice e assassina di avventurieri viene alla luce, Lefiya è devastata e deve affrontare un enorme conflitto emotivo.
Alla fine si trova costretta ad affrontarla in combattimento e a mettere fine alla sua vita, pur di non permetterle di accumulare ancora più colpe.
In un secondo momento, però, Lefiya riuscirà a evocare Filvis tramite la magia Einsel, portando in campo un “corpo” di Filvis come alleata.
Il legame tra le due, culminato nella ricomparsa di Filvis e nella ricostruzione del braccio sinistro di Lefiya, è uno degli aspetti più commoventi dell’intera saga.
Altri personaggi
Bete Loga: dopo la guerra contro Enyo, Lefiya chiede a Bete di allenarla nel combattimento ravvicinato.
Nonostante il carattere brusco e violento, lui accetta e sottopone Lefiya a un allenamento durissimo, che lei accoglie con un entusiasmo quasi masochista.
Finn Deimne: capo della Familia di Loki, è una figura di comando che Lefiya ammira.
Una sua frase, in cui paragona i tentativi degli avventurieri a quelli di Bell, diventa per Lefiya una scintilla per rialzarsi durante la battaglia contro il “mezzo spirito corrotto”.
Ryuu Lion, Aisha Belka, Asfi Al Andromeda, Haruhime Sanjouno: durante la guerra contro Enyo Lefiya combatte insieme a loro nella squadra che affronta Filvis/Ein.
Haruhime Sanjouno con il suo potenziamento di livello (Level Boost) permette a Lefiya e compagni di affrontare un nemico altrimenti inarrivabile.
Raul Nord: compagno nella Familia di Loki che prende il comando quando i vertici cadono nel 60º piano.
Lefiya, inizialmente furiosa per la decisione di ritirata, finisce col riconoscere che la scelta “vigliacca” di Raul è in realtà l’unica strategia razionale.
Hedin Selland (Hedin), Hermes, Lido, Ottar, e molti altri: Lefiya incrocia e collabora con numerosi personaggi durante le varie spedizioni e nella missione di salvataggio finale della Familia di Loki.
Origini nella Foresta di Wiesche
Lefiya nasce e cresce nella Foresta di Wiesche, un insediamento elfico che, a differenza di altri, è relativamente aperto verso le altre razze.
Ciò contribuisce a farne un’elfa più socievole e meno snob rispetto agli standard del suo popolo.
Fin da piccola resta affascinata dai racconti dei viaggiatori che visitano la taverna del villaggio e dai souvenir che gli elfi riportano da oltre la foresta.
Desidera vedere il mondo, ma non ha i mezzi per partire da sola finché, a otto anni, il Distretto Scolastico non approda in una città portuale vicina.
I genitori, comprendendo il suo desiderio, le permettono di unirsi a questa istituzione itinerante.
Lefiya supera un esame di ammissione con un rapporto di duecento candidati per un posto, dimostrando determinazione e un talento notevole.
Vita nel Distretto Scolastico
Nel Distretto Scolastico Lefiya viene assegnata alla Classe di Baldr, il dio del sole che diventa la sua divinità patrona.
Riceve la Benedizione divina (Falna) e inizia ad accumulare esperienza, raggiungendo il Livello 2 dopo tre anni nonostante non aspiri a diventare combattente.
I suoi compagni sono tutti pieni di sogni e obiettivi ben definiti.
Lefiya invece si sente “vuota” perché non ha ancora deciso cosa vuole essere.
Durante un soggiorno a Orario, il “centro del mondo”, la sua classe partecipa a esercitazioni speciali nel Dungeon.
È qui che la sua vita cambia per sempre.
Incontro con Ais Wallenstein e scelta di diventare avventuriera
Durante un’esercitazione nel Dungeon, il gruppo di Lefiya si ritrova nel 17º piano proprio mentre compare il Goliath, mostro di piano.
La squadra viene quasi spazzata via e Lefiya rischia di morire.
Viene salvata in extremis dall’arrivo di Ais Wallenstein e delle amazzoni Tiona e Tione.
Vedere Ais lanciarsi senza esitazione contro il mostro, combattendo “come un vento d’oro”, accende in Lefiya una chiara aspirazione: vuole diventare come lei.
Inizialmente considera la proposta di Hedin Selland di unirsi alla Familia di Freya, ma, dopo consigli contrastanti e tanta riflessione, sceglie la Familia di Loki.
Questa decisione nasce dal desiderio di seguire le orme di Ais, non da un suggerimento esterno, e rappresenta il primo vero atto di volontà autonoma di Lefiya.
Ingresso nella Familia di Loki e prime imprese
Una volta entrata nella Familia di Loki, Lefiya inizia il suo percorso come maga da retroguardia.
All’inizio, la pressione dei combattimenti veri la paralizza, ma il suo potere magico è così elevato da farle guadagnare in fretta rispetto.
Durante una grande spedizione nei piani profondi, la Familia si imbatte nel misterioso sciame di mostri variopinti chiamati Viruaga (giganti insetto), che causano enormi problemi logistici e strategici.
Lefiya, pur spaventata, partecipa attivamente alla difesa e contribuisce alla distruzione di queste creature, anche se con grandi sforzi.
Partecipa poi agli eventi successivi all’Arena dei Mostri (Monsterphilia), dove dei mostri fuggiti devastano la città e appare il terribile fiore carnivoro variopinto chiamato Violas.
Qui Lefiya dimostra per la prima volta il suo potenziale distruttivo, scatenando la magia di fuoco che incenerisce orde di nemici.
Incidente nella Città di Rivira e discesa al 24º piano
Durante un’altra esplorazione, il gruppo si ferma nella città di Rivira, un insediamento di avventurieri nel Dungeon.
Qui avvengono misteriosi omicidi che portano alla comparsa di una donna enigmatica e letale: Revis.
Lefiya resta completamente sopraffatta da Revis e rischia di venire uccisa, ma viene salvata da Ais.
È uno dei punti più bassi per la sua autostima: si rende conto di quanto sia distante dai compagni di livello superiore.
In seguito partecipa a una missione di soccorso al 24º piano per sostenere Ais e gli altri coinvolti in uno scontro con una fazione oscura.
Si trova a dover fronteggiare una nuova ondata di fiori carnivori Violas, e con l’aiuto di Hermes e degli altri avventurieri riesce a scatenare Lævateinn, una devastante magia di fiamma che stermina centinaia di nemici a costo di grandi sacrifici.
Conflitto interiore, birra di gelosia e incontro con Bell Cranel
Poco dopo, Lefiya vede Ais uscire di casa all’alba e, seguendola, incrocia per caso Bell Cranel nelle strade di Orario.
Lo trova all’inizio adorabile per il suo aspetto gentile, ma quando capisce che sta evitando Ais, lo giudica sospetto.
Scopre poi che Ais sta allenando Bell in segreto.
Da quel momento Lefiya lo considera un intruso che ruba del tempo prezioso alla sua amata Ais, e inizia a inseguirlo e insultarlo ogni volta che lo vede.
Nonostante ciò, durante l’episodio di “voyeur involontario” al 18º piano (quando Bell viene coinvolto, suo malgrado, nel piano di Hermes per spiare il bagno delle ragazze), Lefiya finisce dispersa nel Dungeon insieme a lui.
Costretti a cooperare contro un mostro terribile chiamato Venenates, i due dimostrano una sorprendente sincronia, unendo la magia di luce di Lefiya e la magia di fuoco di Bell per abbattere il nemico.
Da quel momento, l’ostilità di Lefiya si tinge di qualcosa di più complesso:
capisce che Bell è un vero avventuriero, ammira il coraggio con cui affronta Asterius, e tuttavia continua a ingelosirsi quando lo vede circondato da ragazze.
Addestramento con Filvis Challia e spedizione al 59º piano
In vista di una nuova grande spedizione, Lefiya rimane “senza partner di allenamento” perché Ais dedica una parte del suo tempo a Bell.
Durante una passeggiata amareggiata incontra Filvis Challia, elfa della Familia di Dioniso.
Spinta da Dioniso, Filvis accetta di addestrare Lefiya nelle arti della magia.
Portano il loro allenamento ai piani superiori del Dungeon per approfittare di mostri facili come bersagli: Lefiya impara la recitazione parallela e l’uso efficiente delle barriere magiche.
A poco a poco, tra le due nasce una forte amicizia: Filvis, inizialmente fredda e traumatizzata, inizia a sciogliersi grazie all’insistenza gentile di Lefiya.
Lefiya impara da lei la barriera Dio Grail, che più tardi userà in numerosi scontri decisivi.
Durante la grande spedizione al 59º piano, il gruppo affronta un mezzo spirito corrotto, una proiezione della creatura che minaccia Orario.
Lefiya, fortemente ispirata dalla memoria delle imprese di Bell, aiuta a proteggere i compagni con Dio Grail mentre Ais lancia l’attacco finale.
Ritorno dal Dungeon, caos al 18º piano e rafforzamento del legame con Bell
Sulla strada del ritorno dalla spedizione, la Familia di Loki viene aggredita da una massiccia infestazione di vermi velenosi, costringendola a fermarsi all’Oasi del 18º piano per curare i vari membri avvelenati.
In questo scenario appare nuovamente Bell, rifugiatosi lì dopo un disastro ai piani inferiori.
Lefiya resta inorridita dal fatto che Bell sia continuamente al centro dell’attenzione di Ais, Tiona e Tione.
Quando scopre che Bell ha sconfitto da solo un Minotauro di livello 2 mentre era ancora al Livello 1, rimane sorpresa e, in parte, affascinata.
L’episodio della “sbirciata al bagno” porta a un altro momento di cooperazione forzata tra i due.
Lefiya finisce per riconoscere che Bell non è un pervertito cattivo, ma la sua gelosia resta ben accesa.
Scoperta del Labirinto Artificiale Knossos
Ben presto la Familia di Loki scopre il Labirinto Artificiale Knossos, un dedalo sotterraneo creato da un’antica maledizione e usato come base dalle fazioni oscure.
Durante la prima incursione, un piano mal congegnato porta a pesanti perdite, tra cui la presunta morte di Filvis.
Lefiya, che assiste impotente alla scena di Filvis divorata dai fiori carnivori, crolla psicologicamente.
Dopo il ritiro, cade in uno stato di apatia e disperazione, incapace di smettere di piangere.
È Loki in persona a scuoterla, insinuando che la storia non è come sembra e che forse Filvis non è scomparsa davvero.
Questa possibilità, unita al desiderio di affrontare la verità, spinge Lefiya a risollevarsi e a salire a Livello 4 prima della battaglia finale.
“Saga della Follia” e duello con Filvis/Ein
La guerra contro Enyo, il distruttore di città che vuole usare gli spiriti corrotti per annientare Orario, culmina nella Saga della Follia, una serie di scontri su vasta scala dentro Knossos e nel Dungeon.
Nel bel mezzo di uno scontro, Lefiya e i suoi compagni vengono separati e si ritrovano faccia a faccia con Ein, misteriosa guerriera nemica.
Lefiya, collegando intuizioni e contraddizioni, capisce finalmente che Ein e Filvis sono la stessa persona, e che la magia di duplicazione di Filvis le permetteva di comparire in due posti contemporaneamente.
La rivelazione la sconvolge, ma la costringe anche a scegliere: fuggire dalla verità o combattere per fermare l’amica.
Con l’aiuto di Ryuu Lion, Aisha Belka, Asfi Al Andromeda e Haruhime Sanjouno, Lefiya affronta Filvis in un duello durissimo.
Filvis, liberando tutta la sua potenza, raggiunge una forza paragonabile a un Livello 7, schiacciando il gruppo.
Solo grazie al potenziamento di Livello di Haruhime e alla tenacia del gruppo, riescono infine a creare un’apertura.
Lefiya, usando Dio Grail per bloccare l’ultimo attacco di Filvis, si lancia verso di lei e le conficca la lama Tearpain nel nucleo magico, ponendo fine alla sua esistenza fisica.
Mentre il corpo di Filvis si dissolve in scintille luminose che si disperdono verso il cielo, Lefiya la stringe e le confessa tutto il proprio affetto e dolore.
La scena, paragonata alla “corona di luce” dell’albero sacro degli elfi, segna un punto di svolta nella crescita emotiva di Lefiya.
Nuova vita, addestramento con Bete e ossessione per la forza
Dopo il conflitto, i resti di Filvis non possono essere sepolti nel grande cimitero degli avventurieri, dato il suo ruolo nel tentato annientamento di Orario.
Lefiya porta quindi le sue ceneri in cima alla Catena Montuosa degli Elfi (Monte Alv) e le disperde nell’aria.
Al ritorno decide che non vuole più essere la ragazza che piange perché è troppo debole.
Per simboleggiare la sua scelta, taglia i lunghi capelli, cambia abito e trasforma la lama di Filvis e i resti del suo vecchio bastone in una nuova arma doppia.
Chiede poi a Bete Loga di addestrarla nel combattimento ravvicinato.
Nonostante l’opposizione di alcuni compagni (che temono che Bete sia troppo brutale), Lefiya insiste e si getta in allenamenti massacranti, arrivando perfino a dimagrire troppo.
Pur mantenendo il ruolo di maga di supporto, il suo stile evolve verso quello di una maga‑guerriera, capace di combattere sola e di proteggere gli altri sul fronte.
Si lamenta soltanto che, a causa della dieta ricca di carne per recuperare peso, il suo seno sia cresciuto ulteriormente, cosa che lei considera “inspiegabile”.
Missione come istruttrice nel Distretto Scolastico
Vedendo quanto Lefiya stia esagerando con l’allenamento, Loki e Finn decidono di allontanarla temporaneamente dalle missioni più estreme.
Le affidano il ruolo di reclutatrice e istruttrice per il Distretto Scolastico durante il suo nuovo soggiorno a Orario.
Inizialmente Lefiya protesta, convinta che sia una perdita di tempo rispetto all’allenamento nel Dungeon.
Alla fine, però, accetta di restituire al Distretto il favore di averla formata.
Diventa così guida per la settima squadra: Luke, Nano, Milliria e Cole.
Verifica la loro forza e li conduce in una nuova esercitazione speciale nel Dungeon.
Luke, desideroso di crescere rapidamente per combattere la minaccia dei mostri nel mondo di superficie, chiede di scendere fino al 25º piano, cosa che Lefiya rifiuta per motivi di sicurezza.
Per convincerlo si offre di duellare: il vincitore decide.
Lefiya lo sconfigge facilmente, dimostrando quanto sia cresciuta rispetto ai tempi da studentessa.
Durante la stessa esercitazione, un gruppo di avventurieri senza scrupoli scarica su di loro un Pass Parade, attirando gomitoli di mostri verso il gruppo di Lefiya.
Qui Lefiya mette in mostra la sua nuova combinazione di combattimento ravvicinato e magia, usando l’abilità Doppia Cadenza per accumulare più incantesimi e sterminare i nemici.
Scontro con Goliath e “ritorno alle origini”
Un massiccio crollo nel Dungeon causato da stormi di pipistrelli “Bad Bat” separa Lefiya e la settima squadra.
Lefiya trova parte del gruppo braccata dal Goliath al 17º piano.
Per proteggerli li rinchiude in una barriera di ghiaccio e affronta il Goliath da sola, in un gesto quasi suicida.
In questo frangente emerge la sua ossessione: desidera smettere di essere Lefiya, per diventare Filvis, come se solo vivendo al posto dell’amica potesse espiare il suo dolore.
La settima squadra riesce però a rompere la barriera con le proprie forze e si unisce allo scontro, rinfacciando a Lefiya i suoi stessi insegnamenti su fiducia e cooperazione.
Specchiandosi nei suoi allievi, Lefiya ricorda il proprio punto di partenza: non è Filvis, è Lefiya Viridis.
Ritrovando se stessa, guida i ragazzi in un attacco coordinato e, come vera maga di retroguardia, scaglia la devastante Lævateinn per abbattere il Goliath.
Questo episodio chiude simbolicamente il cerchio, sullo stesso mostro che l’aveva terrorizzata ai tempi del Distretto Scolastico.
Al termine della missione incontra di nuovo Bell, che si trova nella terza squadra del Distretto.
Scoprendo che una ragazza di nome Niina mostra interesse per lui, esplode nuovamente di gelosia e ricomincia a inseguirlo insultandolo, sotto gli sguardi increduli degli studenti e il sorriso sollevato di Ais, Tiona, Tione e del suo vecchio professore Leon.
Crisi dei Mostri Intelligenti (Xenos) e “ritorno dell’eroe”
Quando emergono gli Xenos, mostri intelligenti, e scoppia il caos nel quartiere di Daedalus, la Familia di Loki usa la confusione per cercare il dispositivo chiave Daedalus Orb.
In questa situazione Lefiya si trova di fronte a Bell e alla ragazza drago Wiene, e non capisce perché il “coniglio bianco” stia difendendo un mostro.
In preda alla confusione, lancia un incantesimo che Bell blocca con il proprio corpo per proteggere Wiene.
Questo gesto sconcerta Lefiya, che non riesce a conciliare il suo idealismo con il comportamento di Bell.
Arriva al punto di ignorare gli ordini e avvicinarsi direttamente alla Dimora del Focolare per chiedere chiarimenti a Bell, ma viene fermata dai suoi stessi compagni.
Anche mentre viene trascinata via, urla a gran voce di volere un confronto faccia a faccia con lui.
Poco dopo, durante lo scontro tra Bell e Asterius nel quartiere di Daedalus, Lefiya si trova tra gli spettatori.
Inizialmente vorrebbe rimproverare Bell per l’assurdità di combattere a morte un Xenos dopo averne difeso un altro, ma la determinazione di Bell e di Asterius la colpisce profondamente.
La loro battaglia diventa una vera “rinascita dell’eroe” e Lefiya, scossa e affascinata, finisce per incoraggiare Bell a gran voce, unendosi al coro di Orario che acclama il giovane avventuriero.
Seconda incursione in Knossos e crollo psicologico
In seguito, la Familia di Loki e i loro alleati organizzano una grande operazione congiunta per spazzare via i resti delle fazioni oscure da Knossos.
Lefiya fa squadra con Filvis e altri maghi elfici, decisa a chiudere i conti.
Durante il combattimento però entra in scena Ein/Filvis, che sacrifica Filvis stessa nell’abbraccio mortale dei fiori carnivori.
Lefiya assiste di nuovo a quella scena traumaticamente simile a quanto già successo e questa volta il colpo è irreparabile: crolla completamente anche fisicamente.
Il Labirinto viene presto invaso dalle carni verdi dell’Entità Corruttrice e il gruppo è costretto a ritirarsi, trasportando una Lefiya catatonica.
Per giorni rimane come una bambola che piange senza sosta, fino all’intervento di Loki e Finn, che le suggeriscono che la verità su Filvis è ancora incompleta.
Missione al 60º piano e disastro della spedizione
Orario organizza una spedizione senza precedenti fino al 60º piano, sospettato di ospitare il corpo principale dell’Entità Corruttrice.
La Familia di Loki guida una coalizione di Famiglie alleate e Xenos.
Grazie anche alla crescita di Lefiya e degli altri, superano con meno difficoltà rispetto al passato i piani devastati noti come Nido dei Draghi.
Affrontano nuovi mostri variopinti, tra cui i ragni parassiti Parasite Spiders e una versione posseduta di un millepiedi draconico di livello “capo”.
Giunti al 60º piano, la situazione precipita.
La nemica Revis si manifesta facendo da tramite tra l’Entità Corruttrice e il corpo della defunta avventuriera Aura Morriel, lanciando una maledizione che manda fuori controllo Ais.
L’Entità Corruttrice assimila Ais, ottenendo un enorme potenziamento.
Finn riesce a ferirla gravemente usando la sua lancia magica Tir Na Nog, ma lo scontro distruttivo fa crollare il piano, inghiottendo la maggior parte delle forze alleate nei piani sottostanti.
Lefiya, Garet, Raul e altri pochi riescono a restare sullo strato superiore relativamente integri.
Di fronte all’idea di ritirarsi lascia spazio alla rabbia e accusa Raul di codardia, ma quando lui le urla che tornare ora per cercare rinforzi è l’unica chance di salvezza per i “grandi eroi” caduti sotto, Lefiya capisce e accetta di fuggire per poter tornare.
La lunga ritirata verso la superficie è un susseguirsi di sacrifici.
Xenos, avventurieri, la Familia di Ganesha e gli abitanti della città di Rivira fanno da retroguardia per permettere al nucleo di Lefiya di tornare in superficie e chiedere aiuto.
Missione di salvataggio della Familia di Loki
Una volta in superficie, la Familia di Loki è praticamente considerata annientata.
Lefiya, esausta ma determinata, individua in Bell Cranel la chiave per salvare Ais e tutti gli altri.
Dopo le cure della Familia di Dian Cecht, Lefiya si reca al Distretto Scolastico per chiedere supporto a Baldr e al suo vecchio insegnante Leon.
Ottiene informazioni cruciali sugli incantesimi elfici presenti nell’archivio del Distretto, utili alla sua futura evocazione.
Poi entra nella stanza di degenza di Bell in ospedale e si mette ad aspettare che si svegli, studiandone curiosamente il volto rilassato.
Al suo risveglio lo arruola come alleato nella missione di salvataggio, e a bordo dell’ascensore della Torre di Babele gli chiede se la disprezza per aver abbandonato i compagni al 60º piano.
Bell, vedendo oltre la sua auto‑condanna, le risponde che non la disprezza:
la giudicherebbe solo se non fosse tornata a salvarli.
Queste parole sciolgono un peso enorme nel cuore di Lefiya.
Nella spedizione di salvataggio, Lefiya viene assegnata alla colonna principale che deve riaprire un corridoio fino al 60º piano attraverso un “falso pozzo” creato dal fronte difensivo.
Durante la discesa, un attacco dall’alto separa Bell dalla colonna e Lefiya decide immediatamente di raggiungerlo.
Insieme a lui, Leon e altri superstiti, corre a perdifiato attraverso i piani profondi, sfruttando al massimo la loro combinazione di attacchi e magie.
Giungono al 58º piano proprio mentre appare un nuovo mezzo spirito multipla testa e persino un nuovo Juggernaut, più forte del precedente.
Hedin e altri alleati si fanno carico di questi mostri, permettendo a Lefiya, Bell, Leon e Heith di tuffarsi in un grande cratere che li porta di nuovo al 60º piano.
Sacrificio, miracolo e “corona di luce”
I resti della coalizione alleata che presidiano il 60º piano si trovano ad affrontare versioni parassitate dei loro compagni caduti.
Bell esita a colpire corpi di amici, così Lefiya prende l’iniziativa, uccidendo le forme possedute e chiedendo loro perdono.
Bell poi scatena una forma di potere spaventosa legata alla sua nuova abilità difensiva contro il fascino, sventrando i resti fossili di un drago che lo ha trafitto.
Lefiya resta scioccata dalla sua resistenza e dalla naturalezza con cui sopravvive a una scena quasi mortale.
La coppia si ritrova a competere implicitamente per chi riuscirà a raggiungere per primo Ais.
Quando incontro dopo incontro Bell sceglie di non arrendersi nemmeno davanti all’impossibilità di salvare Tiona, infettata dai parassiti, e riesce a liberarla incenerendo il parassita nel proprio corpo, Lefiya capisce che lui è davvero la speranza che ha deciso di seguire.
Più tardi, separata da Bell e Tiona da un muro di fiamme da lei stessa evocato, Lefiya continua a farsi strada nelle gallerie laterali, sebbene gravemente ferita e priva del braccio sinistro, perso a causa di un’onda d’urto generata da un mezzo spirito.
Incontra il minotauro Asterius e, invece di combatterlo, lo segue, intuendo che anche lui è diretto al cuore della battaglia.
I due arrivano nella sala dove Finn e gli altri stanno lottando contro il Regina Spirito Corrotto (Reginas), una manifestazione estremamente potente dell’Entità Corruttrice.
La situazione è disperata: molti sono a terra, e Raul viene annientato da un attacco stellare del Reginas poco dopo il loro arrivo.
Mentre Asterius si scaglia contro il nemico, la presenza di nuove forze dà il via a un contrattacco coordinato.
Il Reginas mostra segni di esaurimento: la stessa Entità Corruttrice, impegnata su troppe fronti contro gli eroi di Orario, ha consumato gran parte della sua riserva di magia.
Lefiya, che ha osservato la scena, capisce che non dev’essere il Reginas l’obiettivo immediato.
Invece, dirige i suoi incantesimi contro il soffitto e le pareti, colpendo i canali di magia attraverso cui il Reginas viene alimentato dal corpo principale.
Furioso, il Reginas scatena orde di mezzi Reginas contro di lei, mentre Finn e gli altri cercano disperatamente di schermarla.
Arriva un momento in cui gli attacchi convergono e Lefiya non ha più difese: crede di essere sul punto di morire, rivedendo in un lampo tutto il suo passato.
In quell’istante, nella sua mente appare una “corona di luce”, immagine legata ai ricordi della Foresta di Wiesche e di Filvis.
Si aggrappa a quell’immagine e recita l’incantesimo segreto Einsel, la magia di duplicazione nascosta da Filvis.
Alla conclusione della recitazione, anziché creare un suo clone, appare Filvis stessa, con corpo e forza tangibile.
Filvis blocca gli attacchi, contrattacca e spazza via i mezzi Reginas, mentre Lefiya, incredula e in lacrime, sente che il proprio livello non è stato affatto diviso.
Gli dei che osservano la guerra dall’alto riconoscono in quell’evento un’autentica “sconosciuta”, qualcosa di fuori dai normali schemi della Benedizione divina.
Perfino Finn lo chiama “miracolo”, mentre Riveria gioisce vedendo confermata la propria fiducia nell’erede.
Le particelle luminose di Filvis si concentrano intorno alla spalla sinistra mutilata di Lefiya.
Il braccio perduto viene ricostituito da luce solida, diventando una sorta di “braccio di Filvis” sempre con lei.
Lefiya, grazie a Dio Grail e Lævateinn, aiuta ad abbattere definitivamente il Reginas, aprendosi la via per sostenere Bell e Ais nello scontro finale contro l’Entità Corruttrice.
Nel momento cruciale, sente Bell chiamare il suo nome e risponde con Arcus Ray, mentre la Filvis evocata scaglia Dio Tyrsos: i loro colpi combinati trapassano il cuore dell’Entità Corruttrice, permettendo a Bell di liberare Ais e mettere fine alla minaccia.
Dopo la vittoria, Filvis pronuncia una formula di scioglimento e si trasforma in polvere di luce, che si fonde definitivamente nel braccio di Lefiya.
Tra le lacrime, Lefiya sente le parole di promessa: “Sempre insieme” e “Andiamo a vedere la corona di luce”.
Stile di combattimento
Lefiya è principalmente una maga di retroguardia.
Il suo ruolo base è distruggere gruppi di nemici a distanza con incantesimi devastanti e supportare il gruppo con magie difensive, di supporto e, in parte, di guarigione.
La sua caratteristica principale è una magia, non solo alta, ma storicamente eccezionale anche per gli standard elfici.
Loki definisce il suo punteggio di magia “magia da idiota” per sottolineare quanto sia esagerato.
Grazie alla combinazione di stati base, abilità passive e incantesimi, già da Livello 3 il suo potenziale offensivo con la magia viene ritenuto comparabile – o superiore – a quello di molti avventurieri di Livello 5.
Questo la rende una delle artiglierie magiche più letali di Orario.
Inizialmente era quasi indifesa nel corpo a corpo e durante il lancio degli incantesimi, dovendo contare su una stretta protezione da parte dei compagni.
Dopo la Saga della Follia, però, si allena intensamente con Bete Loga per sviluppare competenze da maga‑guerriera, in grado di combattere anche a distanza ravvicinata con bastoni e armi leggere.
Stato (Statistica)
Livello 3 (prima del passaggio a Livello 4)
Magia: S960 (valore confermato)
Forza, Durabilità, Destrezza, Agilità: valori dettagliati non del tutto noti; in una fase intermedia erano rispettivamente I86, H184, G210, G271.
Già a questo livello, l’elemento Magia domina completamente il suo profilo, rendendola un’artiglieria magica pura.
Livello 4 (Sword Oratoria volume 15)
Forza: H126
Durabilità: G224
Destrezza: H207
Agilità: G224
Magia: E448
L’obiettivo di Lefiya non è massimizzare solo la magia, ma anche costruire una base fisica che le permetta di sopravvivere in prima linea come maga‑guerriera.
Abilità (Skills)
Fairy Canon (Inseguimento Fatato)
Fairy Canon è una skill passiva che potenzia enormemente la potenza degli incantesimi offensivi di Lefiya.
In pratica raddoppia i bonus di potenziamento degli incantesimi di attacco, permettendole di superare i limiti tipici del suo livello.
Grazie a questa skill, Lefiya può competere, sul piano del danno magico, con avventurieri di molto più alto livello.
Double Canon (Doppia Cadenza)
Double Canon è una skill rara che si manifesta quando Lefiya raggiunge il Livello 4.
Le consente di mantenere un incantesimo in stato di “attesa” sotto forma di cerchio magico miniaturizzato attorno al braccio.
Quando l’incantesimo è pronto, Lefiya può:
rimpicciolire il cerchio magico e trasformarlo in una sorta di bracciale magico sul braccio sinistro,
lasciarlo in stato di carica senza attivazione immediata.
In qualunque momento successivo può attivarlo pronunciando la chiave “Canon” (in italiano, “Rilascio del colpo”).
Questo le permette di:
lanciare un incantesimo normale e poi immediatamente un secondo incantesimo già pronto,
mantenere pronta Elf Ring come incantesimo “jolly” da completare in base alla situazione.
Il mantenimento di un incantesimo in stato di carica aumenta moltissimo lo sforzo mentale e il consumo di magia, ma ha anche un effetto collaterale positivo:
come allenamento costante, incrementa ulteriormente il ritmo di crescita della statistica Magia.
Lefiya arriva a valutare l’idea di camminare costantemente con incantesimi in stato di attesa per sfruttare al massimo questo effetto.
Abilità di sviluppo (Development Abilities)
Magia (Magia Avanzata): potenzia la forza, l’area e l’efficienza degli incantesimi.
È comune tra i maghi, ma nelle mani di Lefiya assume un impatto particolarmente alto.
Resistenza alle Alterazioni (Resistenza Anomala): aumenta la resistenza a veleni, maledizioni e altre forme di status alterato.
Difesa Magica (Difesa Magica): rafforza le difese contro gli attacchi magici, permettendole di resistere meglio alle esplosioni o ai colpi energetici.
Magie
Arcus Ray
Tipo: magia di proiettile singolo a ricerca, elemento luce.
Recitazione: invoca l’immagine di un arco sacro legato all’albero sacro elfico, chiedendo al “tiratore fatato” di scagliare una freccia infallibile.
Arcus Ray crea una freccia di luce che si dirige automaticamente verso il bersaglio.
È un incantesimo relativamente rapido, con output più basso rispetto a Lævateinn, ma più che sufficiente grazie a Fairy Canon e alla magia di Lefiya.
Può essere fatto esplodere in volo pronunciando la chiave di dispersione, creando un’esplosione di luce anziché un colpo singolo.
È estremamente versatile e viene usato spesso per colpi mirati o per colpire nemici che tentano di fuggire.
Hjuizelade Falarica (Freccia di Fuoco della Foresta)
Tipo: magia ad area, elemento fuoco.
Questo incantesimo convoca un “tappeto di frecce di fuoco” che piovono come una pioggia su un’ampissima area.
Rappresenta l’uso più spettacolare dell’arsenale di Lefiya nelle battaglie di massa.
Grazie al suo enorme serbatoio di magia, Lefiya può saturare un intero piano del Dungeon di frecce ardenti, incenerendo orde di mostri.
È un’arma a doppio filo: consuma moltissima energia e può facilmente coinvolgere alleati se mal direzionata.
Elf Ring
Tipo: magia di evocazione (Summon Burst).
Elf Ring è l’incantesimo che giustifica il suo soprannome di “Mille Folletti”.
Permette a Lefiya di riprodurre qualsiasi magia elfica conosciuta nel dettaglio, sia nella recitazione sia negli effetti.
In pratica, se Lefiya studia e comprende completamente un incantesimo elfico, può “evocarlo” attraverso Elf Ring e utilizzarlo come se fosse suo.
Questo include incantesimi di grandissimi maghi come Riveria e Filvis.
Lo svantaggio è duplice:
deve recitare due incantesimi: prima Elf Ring, poi l’incantesimo evocado,
il consumo di energia è molto più alto, poiché somma i costi di entrambi.
Per questo Lefiya tendeva inizialmente a usare Elf Ring solo per magie molto forti, ma in seguito impara a sfruttarlo anche per magie più versatili e meno costose, adattandosi meglio alla situazione.
Dios Grail (Dio Grail)
Tipo: magia di barriera.
Imparato da Filvis, questo incantesimo crea una barriera difensiva robusta in grado di deviare o assorbire attacchi devastanti.
È un pilastro del suo stile da supporto, usato per proteggere compagni mentre caricano attacchi o si ritirano.
Lævateinn
Tipo: magia di fuoco, estremamente distruttiva.
Lævateinn è un incantesimo di grande richiamo e lunga preparazione, con cui Lefiya scatena un mare di fuoco capace di consumare anche mostri di piani profondi.
È l’arma con cui incenerisce le ondate di mostri variopinti al 24º piano, distrugge il Goliath con la settima squadra e contribuisce a danneggiare il Reginas.
Dios Thyrsos (Dio Tyrsos)
Tipo: magia di attacco e supporto, usata da Filvis.
Uso di Lefiya: tramite Elf Ring ed Ein sel.
Durante il momento del “miracolo”, la Filvis evocata da Ein sel lancia Dio Tyrsos in coordinazione con Arcus Ray di Lefiya.
Il loro duplice colpo è ciò che infine perfora la difesa dell’Entità Corruttrice, mostrando quanto la sinergia tra le due sia perfetta anche oltre la morte.
Ein sel
Tipo: magia di duplicazione corporea.
In origine, Ein sel permette a chi lo usa di creare un corpo duplicato del proprio essere, a costo di dividere il proprio potere e la propria attenzione.
Filvis ne aveva fatto uso ripetutamente, apparendo come Ein e Filvis in due luoghi diversi.
Nelle mani di Lefiya, Ein sel subisce una trasformazione senza precedenti: non crea un clone di Lefiya, ma porta in campo Filvis stessa.
Questo fenomeno, non previsto da nessuna regola nota della Falna, viene considerato un “miracolo” che va oltre il normale.
“Lacrima della Foresta”
Iniziale bastone magico principale di Lefiya, realizzato con Pietra Sacra Bianca come materiale base.
La punta ospita una gemma formata dalla “goccia del millenario albero”, un reagente rarissimo.
È progettato per amplificare notevolmente gli incantesimi di chi lo impugna, soprattutto quelli di un’elfa come Lefiya.
È però fragile come arma fisica e Lefiya lo usa poco per colpire, preferendolo come catalizzatore puro.
Durante la Saga della Follia, questo bastone viene distrutto.
I suoi resti verranno riutilizzati per creare la versione lunga della sua nuova arma doppia.
Fermaglio d’Argento
Piccolo fermaglio per capelli, di poco valore difensivo ma dotato di effetto protettivo contro la paralisi.
Lefiya lo abbandona quando si taglia i capelli corti, come parte del suo cambio di immagine.
“Polvere di Fata a Doppio Bastone”
Nuova arma personalizzata di Lefiya, composta da:
un bastone corto (tipo bacchetta), ricavato dal guanto magico di Filvis,
un bastone lungo, ricavato dai resti della Lacrima della Foresta.
Le due parti possono essere usate separatamente o collegate per formare un’arma unica più lunga e potente.
Quando collegate, i due nuclei magici entrano in risonanza, aumentando ulteriormente il potere degli incantesimi.
Lefiya usa principalmente:
il bastone corto quando agisce come maga‑guerriera,
il bastone lungo o la combinazione completa quando deve agire come artiglieria di retroguardia.
La maga artigiana Lenore, che ha realizzato l’arma, nota che in qualche modo la sola presenza di quell’arma “eleva” il livello energetico di Lefiya.
Il valore dell’arma si aggira sui 24 milioni di valis, nonostante l’uso di materiali già in possesso della ragazza.
Tearpain
Pugnale appartenuto a Filvis, diventato reliquia preziosa nelle mani di Lefiya.
Lefiya lo affila personalmente sotto la guida di Gareth Landrock e lo usa come arma e simbolo del suo legame con Filvis.
Dopo l’ultima battaglia, sembra aver acquisito proprietà simili a un “indistruttibile”, difficilmente frantumabile o danneggiabile.
È la stessa lama che Lefiya usa per porre fine alla vita fisica di Filvis, e, in seguito, per tagliare i propri capelli in segno di nuovo inizio.
Veste della Danza di Luce e Fuoco
Veste magica bianca e rossa che sostituisce la vecchia divisa rosa.
Fatta con fibre provenienti dagli alberi sacri di due diversi villaggi elfici, offre alta resistenza magica e buona mobilità in combattimento.
Simbolicamente rappresenta la trasformazione di Lefiya in una figura che unisce luce (protezione) e fuoco (distruzione).
Bracciale Magico (Magis Bangle)
Bracciale incantato che può accumulare la magia di Lefiya e rilasciarla in seguito come fonte autonoma.
È particolarmente utile per mantenere barriere o effetti magici attivi anche quando Lefiya deve spostarsi o concentrarsi su altri incantesimi.
Nel gioco spin‑off Memoria Freese, nell’evento dedicato alla storia di Argonaut, appare una mezz’elfa di nome Fina, dalle forti somiglianze con Lefiya.
Fina vive migliaia di anni prima degli eventi di DanMachi ed è con ogni probabilità una incarnazione precedente di Lefiya.
In quell’epoca i mezz’elfi sono duramente discriminati e Fina viene tenuta nascosta dai genitori, che tuttavia le regalano un’infanzia serena.
Quando il villaggio viene distrutto dai mostri e i genitori muoiono, nessuno si prende cura di lei, tranne il giovane avventuriero Argonaut, l’antenato spirituale di Bell Cranel.
Fina viene adottata da Argonaut come sorella minore e trascorre il resto della sua vita nel tentativo di contenerne le follie e di riportarlo sulla retta via.
Il loro rapporto ricorda molto quello attuale tra Lefiya e Bell: un’eroina che, a modo suo, cerca di placare un eroe impulsivo e idealista.
L’autore di DanMachi ha spiegato che Lefiya è stata creata appositamente come “punto d’accesso emotivo” per il lettore in Sword Oratoria.
Ais, per sua natura, è silenziosa e introspettiva, quindi serviva qualcuno più espressivo attraverso cui raccontare le vicende della Familia di Loki.
Nonostante il grande ruolo nello spin‑off, in DanMachi “principale” Lefiya compare pochissimo fino al volume 21.
Lì, finalmente, fa la sua comparsa vera e propria come “l’ultima eroina elfica del cast principale”, affiancando Bell nella lotta contro l’Entità Corruttrice al 60º piano.
In una versione iniziale della trama della saga degli Xenos, l’autore aveva considerato un’idea ancora più estrema:
Lefiya avrebbe potuto tradire temporaneamente la Familia di Loki per aiutare la Familia di Hestia, finendo poi per scontrarsi direttamente con la sua mentore Riveria.
Questo concept è stato scartato, ma mostra quanto l’autore consideri Lefiya un personaggio adatto a grandi conflitti morali.
Molti tratti difettosi di Lefiya – gelosia, rancore, passionalità eccessiva – la rendono sorprendentemente simile alla sua dea Loki.
In una scena del manga Sword Oratoria, la fabbra Tsubaki Collbrande la sorprende a farsi prendere dall’euforia guardando Ais mentre si lava e commenta che Lefiya è “della stessa specie” di Loki, cosa che la sciocca a tal punto da farla letteralmente sanguinare dal naso.
Nell’altra opera dell’autore, Wistoria: Wand and Sword, esiste un personaggio chiamato anch’esso Lefiya Viridis, graficamente identico, usato come “star system” tra le due serie.
Anche lì la versione di Lefiya è un’elfa, e compare insieme a una versione alternativa di Filvis, con cui mantiene un forte legame, riproponendo il duo in un contesto diverso.
Infine, l’autore ha confermato che la data di nascita di Lefiya in DanMachi coincide con quella della sua controparte in Wistoria, e che odia i conigli, soprattutto quelli bianchi, un riferimento diretto a Bell Cranel, il “coniglio bianco” per eccellenza.
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