Welf Crozzo

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Welf Crozzo
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Età: 17
Genere: Maschio
Nome inglese: Welf Crozzo
Nome giapponese: ヴェルフ・クロッゾ
Nome cinese: 韋爾夫·克羅佐
Nome coreano: 벨프 크로조
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Yoshimasa Hosoya
Yoshimasa Hosoya
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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DanMachi
DanMachi
Data di rilascio: 04 Aprile 2015
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Is It Wrong to Try to Pick Up Girls in a Dungeon? IV
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Data di rilascio: 21 Luglio 2022
Is It Wrong to Try to Pick Up Girls in a Dungeon? IV Part 2
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Data di rilascio: 05 Gennaio 2023

Impostazioni del personaggio

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Welf Crozzo è un giovane umano di 17 anni, fabbro e avventuriero dell’universo di DanMachi (Is It Wrong to Try to Pick Up Girls in a Dungeon?), ex membro della Familia di Hephaistos e poi pilastro della Hestia Familia, noto con il nome secondario di “Ignis” (Non-freddo), famoso come fabbro di altissimo livello e unico erede delle leggendarie spade magiche di Crozzo.

Nome: Welf Crozzo

Età: 17 anni

Sesso: Maschile

Specie: Umano

Altezza: 175 cm

Professione: Avventuriero, fabbro

Appartenenza: Hephaistos Familia → Hestia Familia

Livello: 1 → 2

Nome secondario (alias): Ignis (Non-freddo)

Doppiatore (edizione originale): Yoshimasa Hosoya

All’inizio della storia Welf è un giovane fabbro appartenente alla potente Hephaistos Familia, celebre fazione di fabbri di Orario.

In seguito si converte alla Hestia Familia, poco prima del War Game contro la Familia di Apollon, per combattere “per l’amico” Bell Cranel.

È originario del Regno di Rakia, un regno militarista governato dal dio della guerra Ares, dove la sua casata, i nobili fabbri Crozzo, aveva ottenuto il titolo nobiliare grazie alle potentissime spade magiche di Crozzo.

Odia il proprio cognome e rifiuta di farsi chiamare “Crozzo”, perché la famiglia lo ha sempre visto solo come uno strumento per riportare all’antico splendore le armi maledette del casato.

Grazie alle sue imprese in dungeon e alle sue creazioni, sale al Livello 2 e riceve il nome secondario Ignis, ispirato alla sua dichiarazione d’amore a Hephaistos e al suo “calore” che non si raffredda mai.

Welf è anche il fabbro esclusivo di Bell Cranel e uno dei fratelli maggiori “morali” all’interno della Hestia Familia.

Welf è un ragazzo umano dal fisico allenato, con tratti facciali decisi e uno sguardo risoluto.

Ha i capelli corti rossi, simili a fiamme, che rispecchiano bene il suo carattere ardente e la sua affinità col fuoco.

Indossa spesso una kimono-casacca nera in stile “giacca da lavoro” e tiene quasi sempre un asciugamano annodato al collo.

Quando lavora alla forgia, si lega l’asciugamano sulla testa come bandana, assumendo il classico aspetto da fabbro concentrato sul proprio lavoro.

Welf è un tipo fraterno, generoso e affidabile, con un forte senso dell’onore e della lealtà.

Dentro la Hestia Familia, dove molti membri sono più giovani, è trattato come il fratello maggiore e spesso fa da voce della ragione o “consiglio degli anziani”.

È anche molto testardo e facilmente infiammabile, con la tendenza a esplodere urlando “non scherzare!” quando qualcosa lo irrita.

Questa natura collerica e impulsiva lo porta spesso a litigi, tanto in passato nella Hephaistos Familia quanto, da bambino, tra i nobili di Rakia che lo deridevano per il declino della sua casata.

Nonostante il carattere rude, è sorprendentemente colto: da ex nobile sa suonare il violino, sa preparare un ottimo tè e ha buone maniere quando vuole.

Ha un ottimo occhio per le persone: ad esempio intuisce l’origine nobile di Asfi Al Andromeda soltanto dal portamento e dalle maniere.

Welf è un fabbro estremamente talentuoso, tanto che già come fabbro di rango inferiore viene notato e protetto dalla dea Hephaistos.

La sua abilità naturale, combinata con la Skill unica del suo sangue, lo rende un maestro delle spade magiche superiore persino ai migliori fabbri normali.

L’unico vero difetto professionale di Welf è la totale mancanza di senso per i nomi.

I suoi manufatti hanno spesso nomi ridicoli o infantili: la corazza che Bell usa a lungo, per esempio, lui la battezza “Pyonkichi” (in italiano spesso resa come “Armatura del Coniglietto”), trauma per Bell quando ne scopre il nome.

Per le armi di Bell e Mikoto Yamato, Welf aveva inizialmente pensato a nomi come “Minotan” e “Shimajirou”, ma viene fermato con decisione.

Curiosamente, quando non ci pensa troppo, trova nomi migliori come “Ushiwakamaru” e “Kotetsu, che vengono poi usati davvero.

Grazie alla Skill Magiken Blood (Crozzo Blood), Welf possiede un talento per le spade magiche tale da poter superare persino la “Suprema Fabbra” Tsubaki Collbrande nel campo della forgiatura di questo tipo particolare di armi.

Col tempo, la sua abilità lo porta a creare una nuova categoria di armi magiche, la serie “Shidaka”, che rivoluziona il concetto stesso di spada magica.

Welf possiede probabilmente il più alto talento al mondo per forgiare spade magiche, ma è anche uno dei loro più grandi detrattori morali.

Per lui “l’arma è metà del corpo del guerriero” e “l’arma non deve mai tradire il proprio utilizzatore”.

Le normali spade magiche, che garantiscono potere spropositato ma si frantumano dopo un certo numero di usi, sono l’esatto contrario dei suoi ideali.

Per questo motivo, quando faceva parte della Hephaistos Familia, rifiutava ostinatamente di forgiare spade magiche, suscitando invidia e odio in altri fabbri che lo vedevano sprecare un talento unico.

Era insultato come “Crozzo difettoso” e persino Tsubaki lo rimproverava per la sua incapacità di accettare il proprio dono.

La svolta arriva quando Hephaistos gli trasmette un messaggio: “Smettila di mettere sul piatto della bilancia il tuo orgoglio contro i tuoi compagni”.

Da quel momento Welf comincia a forgiare spade magiche non per venderle, ma come armi di emergenza per salvare i compagni.

Progressivamente, migliorando tecnica e controllo, le sue spade magiche diventano sempre più potenti e durature, fino a superare nettamente le antiche spade di Crozzo.

Alla fine, con la serie Shidaka, Welf realizza spade magiche indistruttibili, legate alla mente e alla magia dell’utilizzatore invece che a un contatore di usi, risolvendo il “tradimento” insito nelle spade magiche tradizionali.

L’origine del potere di Welf risale a un antenato noto come Primo Crozzo, vissuto prima dell’era degli dèi.

Questo antenato salvò una ninfa/spirito attaccata da mostri e, per salvarlo a sua volta da morte certa, lo spirito gli donò il proprio sangue.

Il sangue dello spirito gli conferì poteri misteriosi, tra cui la capacità di creare spade che emettevano veri incantesimi, al livello della magia autentica.

Questa facoltà non si trasmise direttamente ai discendenti, ma riemerse quando, nell’era degli dèi, i membri della casata ricevettero la Benedizione divina (Falna).

Così nacque la Skill ereditaria Magiken Blood (Crozzo Blood), che permetteva alla linea di Crozzo di forgiare le famose spade in grado di “bruciare il mare”.

Vendendo massicciamente queste armi al Regno di Rakia, la famiglia conquistò il titolo nobiliare, diventando “nobili fabbri”.

Il loro declino però fu drastico: l’uso indiscriminato di queste armi distrusse foreste elfiche e ampi territori naturali, provocando l’ira degli elfi e degli spiriti.

Durante la guerra, tutte le spade di Crozzo si frantumarono e la famiglia perse la capacità di crearle; Rakia, improvvisamente indebolita, perse la guerra e scaricò la colpa sui Crozzo, togliendo loro il titolo nobiliare.

Da allora i Crozzo furono “nobili decaduti”, disprezzati e isolati.

Nel tempo, hanno cercato di risollevarsi con armi normali, ma è proprio con Welf che il potere delle spade di Crozzo riemerge misteriosamente.

Nessuno sa il perché, ma Bell sospetta che gli spiriti si siano “placati”, o che il potere sia tornato proprio perché Welf è diverso dai suoi antenati.

Welf infatti non usa mai le spade magiche per interesse o gloria personale, ma sempre e soltanto per proteggere i suoi amici.

Hephaistos

Hephaistos è la sua ex dea e attuale interesse amoroso.

Welf entra nella Hephaistos Familia perché rimane folgorato dalla perfezione delle armi create dalla dea della forgia.

Hephaistos mostra da subito interesse per il suo talento e lo protegge, nonostante il suo carattere difficile.

Col tempo, Welf sviluppa per lei un genuino amore romantico, ma è troppo impacciato e ossessionato dal migliorarsi come fabbro per capirlo in pieno.

Dopo aver chiuso i conti con la propria famiglia e con le spade magiche, Welf le dice apertamente:

“Se riuscirò a creare un’arma che tu riconoscerai come degna, allora voglio che tu esca con me.”

Hephaistos vorrebbe rifiutare, citando la differenza di natura tra dea e mortale, l’impossibilità di mettere su famiglia e il suo volto segnato dalla cicatrice sotto la benda.

Welf però la guarda senza esitare, accetta il suo vero volto senza batter ciglio e conclude:

“Il calore del ferro che hai temprato in me non si raffredderà così facilmente.”

Questo scambio, raccontato ubriaca da Hephaistos a Hestia, fa il giro delle divinità di Orario e diventa uno scherzo ricorrente tra gli dèi, da cui nasce il soprannome Ignis.

Benché di fatto siano innamorati reciprocamente, nessuno dei due ha ancora formalizzato il loro rapporto.

Bell Cranel

Bell Cranel è il migliore amico di Welf, il suo “fratellino” e partner d’armi.

Bell è il primo cliente che cerca davvero le creazioni di Welf, non interessato alle spade magiche di Crozzo ma alla qualità del fabbro.

Questa sincerità colpisce profondamente Welf, che stringe con lui un contratto esclusivo da fabbro personale.

Welf si definisce il “partner” di Bell e promette di crescere continuamente come fabbro per stare al passo con la crescita mostruosa del ragazzo.

Durante le avventure, Welf è spesso la voce pragmatica che sprona Bell, ma al contempo lo sostiene, lo protegge e gli prepara equipaggiamenti sempre più sofisticati.

È anche uno dei primi, in più occasioni, a rimproverarlo quando Bell cerca di prendersi tutta la responsabilità senza coinvolgere i compagni.

Tsubaki Collbrande

Tsubaki Collbrande è la capitana della Hephaistos Familia e porta il titolo di “Suprema Fabbra (Master Smith)”.

Chiama Welf “Welf-kun” in modo scherzoso, lo provoca e lo punzecchia continuamente.

Welf la considera spesso invadente e rumorosa, ma il loro rapporto non è affatto negativo.

Tsubaki riconosce il suo talento e, nel profondo, spera che lui accetti finalmente il proprio potere sulle spade magiche e lo porti oltre il limite.

Liliruca Arde

Liliruca Arde è compagna di squadra nella Hestia Familia ed è, assieme a Welf, uno dei membri iniziali del gruppo.

Welf la chiama con soprannomi scherzosi (“Lili-qualcosa”), infastidendola ma anche rendendo evidente la loro familiarità.

All’inizio Liliruca è ostile verso Welf, vedendolo come intruso che le “ruba” il tempo con Bell.

Dopo molte avventure condivise diventano però compagni di assoluta fiducia, capaci di coprirsi le spalle sia sul campo che nelle decisioni strategiche.

Ōka Kashima

Ōka Kashima è un “amico-nemico” di Welf, una sorta di cattivo compagno di bevute.

Welf lo odia inizialmente per aver eseguito un “pass parade” (scaricare un branco di mostri su un altro gruppo) sul party di Bell.

Durante la battaglia contro il Goliath nero, però, Welf vede Ōka rischiare la vita per proteggere Bell.

Da quel momento lo riconosce come guerriero rispettabile e i due si scambiano spesso battute, litigi e avventure, legati da un rispetto reciproco.

Allen Fromel

Allen Fromel è per Welf un nemico personale, forse quello che lo manda più in bestia.

Incontra Allen durante la crisi nel quartiere dei piaceri e ne subisce l’atteggiamento sprezzante, oltre a essere ripetutamente sconfitto in combattimento.

Allen è un avversario troppo forte (Livello 6, “avventuriero più veloce della città”), e Welf subisce più volte pesanti sconfitte.

Durante il Faction War (Guerra tra Fazioni), Welf riesce però a colmare parzialmente il divario e contribuisce direttamente a mettere fuori combattimento Allen, chiudendo un cerchio personale.

La famiglia Crozzo: Garon e Vil

Garon Crozzo, il nonno, è il vero maestro di Welf nella via del fabbro.

Da lui Welf apprende l’insegnamento cruciale:

“Ascolta la voce del ferro, presta orecchio al suo rintocco, infondi pensiero nel martello.”

Anche dopo aver rinnegato il resto del casato, Welf continua a rispettare e interiorizzare questa lezione.

Garon, infiltrato a Orario durante la guerra con Rakia, alla fine riconosce la forza di volontà del nipote e rinuncia a riportarlo indietro.

Vil Crozzo, il padre, rappresenta tutto ciò che Welf detesta.

È un nobile ossessionato dallo status e dalla restaurazione del prestigio di Crozzo, che vede Welf come semplice strumento per forgiare spade magiche e riconquistare il favore del re.

Per lui conta solo il successo della famiglia, non la felicità del figlio.

Welf lo respinge con forza, arrivando a picchiarlo quando tenta di usare una vecchia spada di Crozzo contro Orario, e gli urla di ricordarsi la dignità del fabbro invece di aggrapparsi al titolo nobiliare.

Fobos

Fobos è la prima dea di Welf, in Rakia, prima del suo incontro con Hephaistos.

A differenza degli altri membri della casata, Fobos apprezza Welf come fabbro orgoglioso e non come strumento politico.

Quando Welf decide di fuggire dal Regno di Rakia, Fobos lo aiuta a varcare i confini nonostante i guardiani di Livello 2.

Per questa violazione Fobos viene rimandata nel cielo, e Welf le porterà sempre gratitudine per avergli permesso di inseguire la propria libertà.

Infanzia e fuga da Rakia

Welf nasce nella casata decaduta dei Crozzo, nel Regno di Rakia.

Diversamente dal resto della famiglia, non si interessa alla gloria passata né alla restaurazione nobiliare: vuole soltanto essere un bravo fabbro.

Ama il tempo passato alla forgia con il padre e il nonno, imparando le basi del mestiere.

Tutto cambia il giorno del suo decimo compleanno, quando riceve la Benedizione divina di Fobos: la Skill Magiken Blood si manifesta in lui.

La famiglia comprende subito che Welf è l’unico erede tornato capace di creare le spade di Crozzo.

Lo trasformano in un semplice strumento e gli impongono di forgiare spade magiche per tornare nelle grazie del re.

Disperato e avendo intuito il pericolo delle sue armi, Welf decide di fuggire da Rakia.

Durante la fuga, affrontando cavalieri di Livello 2, è costretto a usare una spada di Crozzo, che spazza via i nemici con una potenza mostruosa.

Impressionato e spaventato dall’eccesso di potere, Welf considera quella spada un abominio e giura di non forgiare mai più spade magiche.

Grazie alla copertura di Fobos, riesce a lasciare Rakia e a rifugiarsi nella Città-forgia di Zolingen, dove lavora sotto falso nome in una bottega di fabbri.

Un giorno, le sue creazioni attirano l’attenzione di Hephaistos, che lo recluta nella sua Familia.

Da lì comincia la sua seconda vita come fabbro di Orario.

L’incontro con Bell e il party nel dungeon

In una bottega della Hephaistos Familia, Welf discute con una commessa della cattiva esposizione dei suoi lavori, lamentando che nessuno li capisce.

In quel momento entra Bell Cranel, alla ricerca di un’armatura come quella che aveva comprato prima, proprio forgiata da Welf.

Saputo che Bell aveva scelto il suo pezzo e desiderava nuovamente qualcosa prodotto da lui, Welf ne è profondamente toccato.

Gli regala generosamente una nuova versione dell’armatura e propone di stringere un contratto diretto: Welf diventerà il fabbro personale di Bell.

Chiede inoltre di unirsi temporaneamente al party di Bell e Liliruca per andare nel dungeon fino a ottenere la Development Ability “Smithing” e salire a Livello 2.

I suoi compagni di Familia lo emarginano e non lo portano con loro in dungeon, impedendogli di accumulare esperienza: Bell accetta felice di includerlo nel gruppo.

La crisi ai piani medi e la marcia disperata

La collaborazione nel dungeon procede bene e il party decide di spingersi ai piani medi.

Lì però subiscono un “pass parade” da parte della Familia di Takemikazuchi, venendo travolti da un branco di mostri e ritrovandosi esausti e dispersi.

Liliruca propone una fuga disperata verso il piano 18, il “Paradiso del Labirinto”, una zona sicura.

Welf, ferito a una gamba, procede appoggiandosi a Bell, e durante gli scontri usa la propria magia Will o’ Wisp per deviare o far esplodere gli attacchi magici dei mostri.

Alla fine, per il troppo uso della magia, Welf cade in esaurimento mentale e sviene.

Bell lo porta a spalla fino al piano sicuro, dove vengono salvati dal gruppo della Loki Familia.

La battaglia contro il Goliath nero

Curate le ferite di Welf, il gruppo si riunisce con Hestia, che è scesa nel dungeon per cercare Bell.

Hestia porta a Welf un messaggio di Hephaistos: “Smettila di pesare su una bilancia l’orgoglio e i tuoi compagni”, assieme a una spada magica che Welf aveva forgiato tempo addietro, chiamata “Kagetsuki/Fire Moon”.

Più tardi, a Rivira, Bell viene aggredito dai residenti invidiosi e Welf si lancia nella rissa per difenderlo.

L’uso improvvido del potere divino da parte di Hestia provoca però la nascita di un mostro anomalo: il Goliath nero, un boss di Livello 5.

Durante lo scontro, Welf utilizza la sua magia per neutralizzare i poderosi “ruggiti” magici del Goliath, aiutando gli altri ad affrontarlo.

Quando Bell e Ōka vengono gravemente feriti, Welf vede l’ex “nemico” difendere Bell con la vita e capisce che è ora di abbandonare il suo orgoglio.

Decide così di usare finalmente la spada magica Fire Moon, infliggendo al Goliath un colpo devastante e aprendo la strada al colpo finale di Bell.

Questa scelta segna il vero inizio del suo nuovo rapporto con le spade magiche: non più strumenti di oppressione, ma armi per salvare gli amici.

Salita al Livello 2 e conversione alla Hestia Familia

Dopo il ritorno in superficie, grazie alle imprese nei piani medi e nella lotta al Goliath nero, Welf sale al Livello 2.

Ottiene finalmente la tanto agognata Development Ability “Smithing”, diventando a tutti gli effetti un fabbro di rango superiore.

Quasi subito però esplodono nuovi problemi:

la Familia di Apollon punta Bell e sfida la Hestia Familia a un War Game,

Liliruca viene coinvolta nei conflitti interni della sua vecchia Familia e imprigionata.

Welf partecipa al raid contro la base della Somma Familia per salvare Liliruca, combattendo al fianco di Hestia e dei membri di Takemikazuchi.

Dopo il successo della missione, decide di convertirsi alla Hestia Familia per sostenere Bell nel War Game contro Apollon.

Quando Hephaistos gli chiede perché voglia cambiare dea, Welf risponde senza esitare: “Per un amico.”

Hephaistos accetta con un sorriso, rispettando il suo desiderio, e Welf diventa ufficialmente membro della Hestia Familia.

War Game contro la Familia di Apollon

Durante il War Game, l’idea di Welf e Liliruca è infiltrarsi nel castello usato dalla Familia di Apollon.

Utilizzando la capacità di Liliruca di trasformarsi e mascherarsi, Bell e Welf entrano nella fortezza dall’interno.

Quando la squadra di Daphne Lauros prova a lanciare un potente attacco magico, Welf usa Will o’ Wisp per causare una deviazione e un’esplosione della magia stessa, annientando il gruppo.

Poi si occupa di trattenere Daphne, impedendole di interferire con il duello finale tra Bell e il capitano di Apollon, Hyakinthos.

Crisi nel quartiere dei piaceri

Quando Bell e Mikoto Yamato vengono catturati dalla Familia di Ishtar nel quartiere dei piaceri, Welf parte con Hestia e altri per recuperarli.

Nel caos della incursione subisce una violenta sconfitta da parte di una prostituta guerriera di Livello 3, mostrando i suoi limiti nel corpo a corpo contro avversari di livello superiore.

L’arrivo di una squadra della Freya Familia, con Allen Fromel in testa, ribalta la situazione: Allen massacra i nemici che stavano per uccidere Welf.

Un Allen annoiato getta a Welf uno sguardo sprezzante, facendolo sentire umiliato e impotente: un’altra scintilla nella loro futura rivalità.

Guerra con il Regno di Rakia e confronto con la famiglia

Scoppia una guerra tra il Regno di Rakia e Orario.

Vil Crozzo, padre di Welf, entra in città per catturare il figlio: l’obiettivo di Rakia è riottenere un fabbro di spade di Crozzo.

Vil propone a Welf di tornare “a casa”, ma al suo rifiuto lo minaccia: se non tornerà, useranno le spade di Crozzo rimaste per incendiare Orario.

Welf, combattuto tra odio e responsabilità, decide di affrontare il padre e lo raggiunge con Bell, portando con sé le proprie spade magiche.

Scopre però di essere costantemente sorvegliato dalla Hephaistos Familia e da Finn Deimne, che sospettavano il piano di Rakia e usano Welf come “esca” per catturare le spie.

Vil, braccato, tenta un gesto estremo e usa una spada di Crozzo contro la città, ma Welf la neutralizza con una sua spada magica chiamata “Retsushin/Reschin”, dimostrando che le sue creazioni superano ormai quelle degli antenati.

Furioso alla vista di un padre che, invece di preoccuparsi di lui, si aggrappa disperato ai simboli del potere, Welf lo colpisce e gli urla di ricordarsi di essere un fabbro.

Garon, presente nei dintorni, interviene e, riconoscendo la fermezza di suo nipote, convince Vil a rinunciare a riportarlo a Rakia.

Entrambi vengono consegnati alla Gilda, mentre Welf osserva in silenzio, con un misto di amarezza e liberazione.

È dopo questo confronto che Welf, rimasto solo con Hephaistos, le fa la sua famosa dichiarazione d’amore.

Incontro con gli Xenos (gli “Eretici”)

Quando la Hestia Familia trova la giovane draconessa Wiene al piano 19, Bell vuole portarla in superficie per proteggerla.

Welf inizialmente si oppone: per lui i mostri sono nemici dell’umanità e non si possono semplicemente “adottare”.

Tuttavia, vedendo la bontà e l’innocenza di Wiene, la sua diffidenza si scioglie.

Finisce per prendersi cura di lei personalmente, arrivando persino ad affilarle le unghie come farebbe un fratello maggiore.

Grazie all’intervento di Uranus e del misterioso mago Fels, Hestia ordina a Bell e agli altri di accompagnare Wiene al piano 20, nel villaggio nascosto degli Xenos: lì incontrano Lido e gli altri mostri intelligenti.

Welf ascolta la loro storia e rimane colpito dalla loro umanità, pur mantenendo una certa prudenza.

Il caos degli Xenos in superficie e il salvataggio di Wiene

Dopo che un gruppo di avventurieri senza scrupoli cattura e tortura alcuni Xenos, questi ultimi perdono il controllo e emergono in superficie causando un enorme caos a Orario.

Wiene, manipolata, impazzisce e si scatena in città, con Bell costretto a inseguirla e affrontarla.

Quando la Loki Familia interviene per uccidere Wiene, Bell sceglie di proteggere la draconessa contro tutta la città, diventando per qualche istante il nemico di tutti.

Welf e il resto della Hestia Familia appoggiano comunque Bell e, alla fine, Wiene viene salvata ma la reputazione della Familia crolla.

Operazione di ritorno degli Xenos nel dungeon

Qualche giorno dopo, Fels invia una richiesta d’aiuto alla Hestia Familia per riportare gli Xenos rimasti in superficie di nuovo nel dungeon.

Bell vorrebbe agire da solo per non trascinare ancora tutti nei suoi problemi, ma Welf e gli altri rifiutano l’idea di essere esclusi.

Welf svela di aver lavorato segretamente a una nuova serie di spade magiche proprio per questa operazione.

A Bell, che si scusa per aver creato tanti guai, risponde in modo semplice e diretto, chiedendogli solo di non lasciarli più fuori dai suoi piani.

Durante l’operazione, Welf e Mikoto si muovono invisibili grazie alle magie di Fels per proteggere il convoglio di Xenos.

Welf usa le sue spade di ghiaccio per congelare e immobilizzare gli avventurieri ostili, evitando vittime inutili, e con una spada del vento spazza via persino le sorelle Tiona e Tione Hiryute.

Alle profondità intermedie, si trovano però davanti Gareth Landrock, uno dei tre massimi assi della Loki Familia.

La potenza del nano è tale che le normali spade di Welf non sono sufficienti; solo dopo l’incoraggiamento di Tsubaki (mandata da Hephaistos) decide di usare la temutissima spada magica Hyōyō/Ice Hawk, con potere equivalente alle magie di Riveria Ljos Alf, riuscendo a bloccare Gareth.

Il nome “Ignis” e la Denatus

Dopo la conclusione della crisi degli Xenos, al consueto concilio divino Denatus gli dèi si riuniscono per assegnare i nuovi nomi secondari agli avventurieri saliti di livello.

Per Welf, la decisione è fulminea: ricordando la sua frase a Hephaistos, gli dèi lo battezzano “Ignis” (Non-freddo) in modo unanime e immediato.

Quando sente il proprio nuovo nome, Welf diventa paonazzo e si copre il volto per l’imbarazzo.

Intanto gli dèi ridono ancora della “frase troppo epica” che ha pronunciato alla dea della forgia.

Grande spedizione nel dungeon e la nascita della serie Shidaka

Con il rango della Hestia Familia salito a D, la Gilda impone una spedizione forzata verso i piani più profondi del dungeon.

Durante la spedizione, Bell viene separato dal gruppo, lasciando gli altri, guidati da Welf e Liliruca, a gestire una situazione estremamente pericolosa ai piani inferiori.

Sul piano 25, il party si trova di fronte al mostro capo Amphisbaena, un gigantesco serpente a due teste acquatico.

Welf ghiaccia il lago del piano con una spada magica di ghiaccio, creando piattaforme per combattere, e grazie al potenziamento di Haruhime Sanjouno (Livello Boost) conduce la squadra in una durissima battaglia che termina con la vittoria.

Più tardi, però, la squadra finisce accerchiata dai mostri dei piani inferiori in un vicolo cieco del piano 27.

Sono allo stremo, senza spade magiche rimaste, e sembra non ci sia via d’uscita.

Welf allora ricorda le parole di Hephaistos:

“Con martello, ferro e passione ardente, puoi forgiare un’arma ovunque.”

Fa una scelta folle: forgiare una spada magica sul posto, in mezzo all’assalto dei mostri.

Liliruca stessa urla che è impossibile, ma Welf non cambia idea.

I compagni si stringono intorno a lui in cerchio, difendendolo con tutte le forze mentre lui batte il ferro sotto gli assalti.

Sotto questa pressione estrema, Welf supera un nuovo limite mentale:

nasce la prima arma della serie Shidaka, la spada magica Shidaka Kōgetsu (Shidaka - Luna Splendente), una spada di fuoco indistruttibile che non si consuma.

Con una sola serie di colpi, le fiamme di Kōgetsu inceneriscono la massa di mostri, aprendo la strada alla sopravvivenza del gruppo.

Da quel momento Welf intuisce che le spade magiche non devono più essere “usa e getta”: possono diventare compagne permanenti del guerriero.

Successivamente, Welf e gli altri scendono ancora, unendo le forze con Tsubaki, il personale della locanda “Hostess of Fertility” e con gli Xenos per salvare Bell e Ryuu Lion caduti ai piani profondi.

Shidaka Kōgetsu e oltre

Shidaka Kōgetsu è la prima spada della serie Shidaka.

È una lunga spada di fuoco che trae la sua potenza dalla magia dell’utilizzatore, non da un contatore fisso di colpi.

Il risultato è una spada magica che non si rompe mai: si limita a consumare la mente di chi la impugna man mano che viene usata.

Se viene impugnata da Welf stesso, il suo sangue di spirito (eredità del Primo Crozzo) entra in risonanza, elevando la potenza della spada al livello delle spade di Crozzo e oltre.

Durante il Faction War, Shidaka Kōgetsu resiste senza crepe agli assalti furiosi di Allen Fromel, un avventuriero di Livello 6.

Persino Tsubaki, vedendo il risultato, commenta che Welf ha “messo la mano sulla vetta degli dèi della forgia”, mentre Hephaistos, con la sua sobria severità, si limita a un “non male” che per un fabbro vale come una consacrazione.

“Saga della Follia” e ruolo di barriera magica

Nella grande battaglia contro il misterioso “Distruttore della Città” (Enyo), Welf partecipa con la Hestia Familia ai combattimenti finali, noti come “Saga della Follia”.

Potenziali da Haruhime, si unisce alla seconda unità guidata da Riveria Ljos Alf.

Si trova di fronte a un “Avatar di Spirito”, una creatura capace di lanciare incantesimi devastanti.

Welf utilizza la magia Will o’ Wisp per cancellare sistematicamente ogni magia lanciata contro il gruppo, e con Shidaka Kōgetsu infligge danni enormi all’Avatar, contribuendo a neutralizzarlo quasi da solo.

Per i maghi e gli elfi, un combattente come Welf è una nemesi naturale:

Hedin Selland stesso commenta che il suo stile di combattimento è “la peggior combinazione possibile per noi elfi”.

Il Festival delle Dee e il caso Freya/Syr

Durante il Festival delle Dee, Bell esce con Syr Flover (la maschera umana di Freya).

Welf e gli altri membri della Hestia Familia vengono “requisiti” dalla locanda Hostess of Fertility per lavorare senza sosta, e non possono quindi controllare Bell.

Il secondo giorno del festival, Welf incrocia Bell davanti alla locanda e capisce che il ragazzo sta fuggendo dalla confessione di Syr.

Lo rimprovera senza giri di parole, dicendogli che non può scappare da chi gli dichiara i propri sentimenti, e lo spinge ad affrontare Syr frontalmente, anche se dovesse respingerla.

Il rifiuto di Bell fa saltare i freni a Freya, che decide di “prendere Bell ad ogni costo”.

Ordina alla sua Familia di abbattere la Hestia Familia: nel conseguente assalto, Welf prova a fermare Allen Fromel per permettere almeno a Liliruca di scappare, ma viene travolto e gravemente ferito.

Mentre sono privi di sensi, Freya usa la sua abilità di Fascino su tutta Orario per riscrivere i ricordi:

tutti credono che Bell sia sempre stato un membro della Freya Familia.

Quando Welf si risveglia, non riconosce più Bell come suo compagno, ma come “un nemico”, un avventuriero della Freya Familia.

Tuttavia, qualcosa stona: nel suo laboratorio trova un’armatura leggera evidentemente fatta su misura per qualcuno “molto importante”, e si domanda perché abbia forgiato e conservato un equipaggiamento che non viene usato da nessuno.

Quando Hestia riesce a rompere l’incantesimo di Freya, i ricordi tornano a tutti.

Welf è tra i primi a scrollarsi di dosso il senso di colpa e spinge gli altri a smettere di flagellarsi e a concentrarsi sul recupero di Bell.

Faction War contro la Freya Familia

Freya, pur smascherata, non rinuncia a Bell e propone un War Game su scala cittadina, la cosiddetta “Guerra tra Fazioni”, con in palio la “proprietà” di Bell.

Hestia accetta: è l’unico modo per chiudere definitivamente il conflitto.

Per prepararsi, Welf decide di fare l’impensabile: forgiare un numero record di spade magiche di Crozzo.

Bell, conoscendo il suo odio per le spade magiche, prova a fermarlo, ma Welf insiste: per proteggere l’amico, è pronto a usare ogni risorsa.

Durante la Guerra tra Fazioni, Welf utilizza una serie di spade magiche a lungo raggio, saturando il campo di battaglia e infliggendo perdite immense alla fanteria d’élite della Freya Familia, gli Einherjar (Valorosi Invincibili).

Subito dopo, però, entra in gioco la squadra di supporto di Freya, gli Andvarifromnir, guidati da Hayes Velvet, che con una magia di guarigione a largo raggio annulla quasi completamente i danni inflitti.

Le spade di Welf si frantumano e lui si ritrova a chiedersi se non sia caduto nello stesso errore dei suoi antenati: affidarsi troppo alle spade magiche.

Nella mischia successiva, cerca di supportare Tsubaki contro l’Einherjar capofila Hegni, ma viene colto alle spalle da Allen e gravemente ferito.

Più tardi, si trascina ferito verso il santuario degli dèi, dove si tiene lo scontro finale.

Quando Bell e Allen iniziano il duello conclusivo per decidere il risultato del War Game, Liliruca usa la propria Skill Command Call per coordinare ancora una volta il gruppo.

Secondo il piano, Welf arriva in tempo per neutralizzare le magie degli Einherjar rimasti con Will o’ Wisp, facendole esplodere a metà.

Poi, brandendo Shidaka Kōgetsu nonostante le ferite, attacca Allen, già indebolito, e lo mette finalmente fuori gioco, aprendo a Bell il passaggio verso Freya e la sua vittoria.

Orariopiade e “cappa di fuoco e ghiaccio”

Dopo la Guerra tra Fazioni, ritorna a Orario l’istituzione scolastica itinerante chiamata “Distretto Accademico”, con cui la città entra in conflitto.

Per sanare i rapporti, le divinità organizzano una competizione di rappresentanza chiamata Orariopiade (Urban Competitive Festival).

Prima dell’evento, Hestia chiede a Welf di equipaggiare Bell per una spedizione nel “Valle del Drago”, uno dei Tre Grandi Misteri del mondo.

Welf forgia per lui una spada a due mani in adamantite e un pugnale di Crozzo, che Bell userà più tardi persino per farsi strada dentro il corpo di un “Spirito Corrotto”.

Durante la Orariopiade, Welf non combatte direttamente e resta a bordo campo con Liliruca, osservando la sfida finale tra Bell e Leon Vardenburg, il campione del Distretto.

Vedere la propria spada in adamantite consumarsi rapidamente sotto l’abilità di Leon lo colpisce nel profondo e gli ricorda quanto la strada verso la perfezione della forgia sia ancora lunga.

Operazione di salvataggio della Loki Familia

In una successiva missione di salvataggio della Loki Familia intrappolata ai piani profondi, Welf è assegnato al ruolo di “Scudo” nelle squadre di difesa.

Il suo compito è difendere le posizioni dei vari “falsi pozzi” (strutture artificiali per i movimenti nel dungeon).

Quando un Avatar di Spirito appare al piano 28, Welf usa ancora una volta Will o’ Wisp per destabilizzare la magia e neutralizzarlo.

Riesce a sopravvivere a malapena al primo colpo (arriva quasi alla morte), ma la sua magia permette agli altri avventurieri di finirlo.

Intanto, al piano 60, Bell, intrappolato all’interno di uno Spirito Corrotto, si libera utilizzando proprio un pugnale di Crozzo che Welf aveva forgiato per lui alla Valle del Drago, dimostrando ancora una volta quanto le sue armi siano decisive.

Welf si definisce un “fabbro che sa combattere”, ma la sua specialità non è lo scontro diretto.

In combattimento utilizza grandi spade e spade larghe forgiate da sé, ma i suoi parametri fisici sono relativamente medi per un avventuriero.

La sua vera forza è nella guerra magica:

le spade magiche di Crozzo che forgia sono capaci di scatenare magie di potenza pari (o superiore) a quelle di Riveria Ljos Alf;

a differenza dei maghi normali, può lanciare queste “magie” senza lunghi incantesimi e in rapida successione.

La magia Will o’ Wisp gli permette di distruggere o deviare le magie nemiche, facendo esplodere la potenza magica dell’avversario contro di lui.

Questo lo rende uno dei peggiori nemici possibili per maghi, elfi o mostri che fanno affidamento su magia a lungo incantesimo.

Per contro, contro avversari che non usano magia o che sono nettamente superiori nel corpo a corpo, Welf può essere rapidamente sopraffatto.

Lo si vede chiaramente nei suoi vari scontri persi contro Allen o contro combattenti di livello molto superiore senza possibilità di usare al meglio le spade magiche.

Status (Falna)

Livello 1 (ultimo stato conosciuto):

Forza: C 617

Durabilità: D 521

Destrezza: C 645

Agilità: D 509

Magia: I 70

Livello 2 (stato al volume 18):

Forza: H 185

Durabilità: G 213

Destrezza: G 266

Agilità: H 142

Magia: H 102

Development Ability:

Smithing (Forgiatura): gli permette di conferire elementi alle proprie armi.

È l’abilità chiave dei fabbri moderni e requisito per diventare fabbro di rango superiore nella Hephaistos Familia.

Skill

Magiken Blood (Crozzo Blood)

Skill ereditaria dei Crozzo, base della sua capacità di forgiare spade magiche di potenza eccezionale.

È legata al sangue di spirito del Primo Crozzo e si manifesta solo in condizioni particolari di Falna.

Veritas Burn (Flameforge / Incarnazione del Fuoco)

Skill che compare dopo la spedizione.

Aumenta la resistenza al fuoco e potenzia gli attacchi collegati al fuoco, rendendo le sue spade magiche di fuoco ancora più letali.

Magia

Will o’ Wisp

Incantesimo breve: “Brucia, opera empia”.

È una magia anti-magia: se lanciata in simultanea con un incantesimo nemico, provoca una “Ignis Fatuus”, una deflagrazione della magia avversaria che torna addosso al lanciatore.

La potenza della deflagrazione dipende dalla quantità di magia dell’avversario.

È estremamente efficace contro maghi lenti e incantesimi di grande portata, ma ha limiti forti: se la magia avversaria ha un incantesimo più corto del suo, Welf non fa in tempo a reagire, e contro nemici che non hanno bisogno di magia per vincere è inutile.

L’origine di questa magia sembra legata al desiderio più profondo di Welf:

rifiutare le “scorciatoie magiche” e valorizzare il combattimento con armi vere.

Grande Spada (Daitō)

Lunga spada a lama larga, di solito senza nome (“senza titolo”) perché Welf non perde tempo a battezzare le armi che usa lui stesso.

Giacca/kimono da lavoro nera

Abito tipico da fabbro con una certa resistenza a calore e fiamme.

Non offre quasi difesa in combattimento, per cui Welf lo combina spesso con un’armatura sopra quando entra nel dungeon.

Fire Moon (Kagetsu)

Prima spada magica che Welf forgia dopo l’ingresso nella Hephaistos Familia.

È una spada di fuoco di potenza enorme ma con un solo utilizzo, capace comunque di infliggere danni spaventosi al Goliath nero di Livello 5.

Shira Hime (Principessa della Folgore) e Kage di Fuoco

Coppia di spade magiche forgiate per il War Game contro la Familia di Apollon.

Una scatena tempeste di fulmini viola, l’altra gigantesche sfere di fuoco; in un singolo colpo riescono a demolire spesse mura di castello, terrorizzando le truppe avversarie.

Reschin (Retsushin)

Spada magica rossa di fuoco, con potenza superiore alle antiche spade dei Crozzo.

Viene usata da Welf per neutralizzare la spada di Crozzo brandita dal padre durante la crisi con Rakia.

Ice Swallow (Hien)

Pugnale magico di ghiaccio, forgiato per la crisi degli Xenos.

È progettato per bloccare i nemici senza ucciderli: una sola scarica può immobilizzare persino avventurieri di alto livello, creando un’ondata di gelo che congela i movimenti.

Wind Martial (Fūbu)

Spada magica del vento, pensata per la dispersione.

Non causa danni diretti, ma il colpo genera una raffica che spazza via qualunque cosa, tanto da scaraventare a distanza le sorelle Hiryute e causare a Welf l’odio personale di Tione.

Ice Hawk (Hyōyō)

Versione superiore di Ice Swallow, una lunga spada magica di ghiaccio dal potere terrificante.

Anche Welf ha timore della sua potenza e la considera “troppo”: quando la usa contro Gareth, questi paragona il colpo alle magie di Riveria.

Red Fang (Kōga)

Spada lunga rossa di fuoco, con potenza superiore alla stessa Fire Moon usata contro il Goliath nero.

In grado di incenerire facilmente interi branchi di mostri dei piani inferiori.

La serie Shidaka nasce quando Welf si ispira al concetto della Hestia Knife (l’arma di Bell forgiata da Hephaistos, che cresce con l’utilizzatore).

Vuole creare non più “spade che tradiscono”, ma spade magiche che durano quanto il legame con il loro padrone.

Le caratteristiche principali delle Shidaka sono:

non hanno limite di utilizzi: non esistono “colpi massimi” oltre i quali si spezzano;

dipendono dal livello di magia dell’utilizzatore: più alta è la magia, più cresce la potenza;

più persone possono infondere magia contemporaneamente nella stessa spada, sommando la potenza;

se wieldate da Welf, la spada entra in risonanza con il suo sangue di spirito, raggiungendo o superando la potenza delle vecchie spade di Crozzo.

In pratica, Shidaka trasforma la spada magica da arma usa-e-getta a compagna perpetua del guerriero, in linea con l’ideale di Welf:

“l’arma non abbandona il suo utilizzatore”.

Shidaka Kōgetsu (Luna Splendente)

Prima creazione della serie Shidaka, spada lunga di fuoco forgiata nel mezzo dell’assalto al piano 27.

Insieme alla Skill Veritas Burn, Shidaka Kōgetsu può liberare fiamme di intensità enorme, ma resta comunque integre.

Durante la Guerra tra Fazioni, resiste agli attacchi di un avventuriero di Livello 6 come Allen senza riportare nemmeno una crepa.

Tsubaki afferma che Welf ha “toccato la vetta degli dèi della forgia”, mentre Hephaistos, con il suo tipico understatement, si limita a un “niente male”, che per un fabbro equivale a una medaglia d’oro.

In un evento collegato al gioco Memoria Freese (anche noto come Memoria Frase), ambientato nel passato, appare il Primo Crozzo, antenato di Welf.

È il fabbro compagno di Argo, la precedente incarnazione di Bell, e forgia per lui una spada di fuoco per affrontare un Minotauro.

Il Primo Crozzo dimostra una terribile mancanza di gusto nei nomi, cercando di chiamare la spada “Minotan” (abbreviazione di “Spada per battere il Minotauro”).

Questo rivela che il pessimo senso dei nomi di Welf è chiaramente ereditario.

Fisicamente e caratterialmente il Primo Crozzo ricorda moltissimo Welf.

In alcune versioni della storia viene persino suggerito che possa essere non solo un antenato, ma anche una precedente reincarnazione di Welf, legando in modo ancora più stretto il destino di Welf e Bell.

Origine di “Will o’ Wisp” e “Ignis Fatuus”

La magia Will o’ Wisp prende il nome dal fenomeno del fuoco fatuo, presente nel folklore di molte culture.

Il termine “Ignis Fatuus” (Fuoco Sciocco) viene ripreso in DanMachi per indicare l’esplosione di magia causata dalla sua tecnica anti-magia.

Crossover con “Strike the Blood”

Nel crossover tra Memoria Freese e Strike the Blood, Welf è uno dei protagonisti principali della trama.

Condivide lo stesso doppiatore giapponese con il protagonista di Strike the Blood, e questo viene scherzosamente sottolineato nel dialogo.

Tuttavia, le eroine di Strike the Blood, spesso impulsive e poco inclini ad ascoltare, tendono a trattare Welf come trattano il protagonista, provocando la sua frustrazione.

Alla fine, in un momento cruciale, Welf trova una spada antica forgiata dal Primo Crozzo nei piani non esplorati del dungeon, e, grazie all’aiuto di una ragazza di nome Natsuki/ Nagisa, ne usa il potere per forgiare una nuova “Spada dell’Alba”, contenente lo spirito di Urus, antica compagna del Primo Crozzo.

L’ex amante di Hephaistos

Nel quarto anniversario di Memoria Freese appare Afrodite, presentata come ex amante di Hephaistos.

Welf scopre così che la dea di cui è innamorato ha avuto una relazione romantica con un’altra dea, cosa che lo manda completamente in tilt.

Per peggiorare le cose, Afrodite è frivola e caotica, tutto il contrario del tipo di persona che Welf rispetta.

Welf si lamenta amaramente con Liliruca, Mikoto e Haruhime, chiedendo loro come reagirebbero se:

Takemikazuchi e Miach fossero una coppia;

Hermes e Bell formassero una coppia.

Le ragazze reagiscono con orrore all’idea, e Welf conclude: “Ora capite un po’ come mi sento!”

Hermes, venuto a sapere di essere stato incluso in quella immagine, commenta ironico che lui è il vero “non scherzare” del discorso.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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